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Una
riflessione sulle Foibe
03.02.08 - Permettetemi di iniziare con una piccola
riflessione personale che sfugge allattualità.
Domenica prossima, 10 febbraio, sarà il
Giorno del Ricordo per i Martiri
delle foibe.
Per oltre 50 anni in Italia non ne aveva quasi
mai parlato nessuno: la memoria di decine di migliaia
di italiani buttati vivi nelle caverne del Carso
dai partigiani comunisti titini era cosa rimossa
dalla coscienza nazionale. Fatti tacitamente mai
esistiti perché avrebbero fatto ricordare
le vergognose omissioni e complicità dei
comunisti italiani e tante scomoda verità
per il movimento partigiano che anno dopo anno
si andava trasformando come giustamente
sostiene Giampaolo Pansa in un ingessato
e sclerotico consesso dove incanutiti Gendarmi
della Memoria dettano legge su quanto
va ricordato e quanto invece vada nascosto. Qualche
anno fa una legge voluta da Alleanza Nazionale
(primo firmatario lon.le Roberto Menia di
Trieste) ha fissato per il 10 febbraio il Giorno
del ricordo. Nella mia provincia (come temo
in tante altre) è però subito scattata
la contro-offensiva guidata dallIstituto
Storico della Resistenza e dalla Casa
della Resistenza ad evitare che
si aprissero pericolose crepe che magari portassero
poi a scoprire anche pagine inconfessabili della
Resistenza.
Due anni fa si organizzò così a
Fondotoce una mostra vergognosa in cui le responsabilità
venivano taciute e cera quasi una assoluzione
"preventiva" per i carnefici. Invitato
(in sbaglio?!) allinaugurazione venni poi
fatto allontanare dalla Casa della Resistenza
perché persona non gradita (ndr: ero il
deputato locale ed eletto con la più alta
percentuale del Piemonte!), nonostante fosse un
luogo pubblico ampiamente pagato dai soldi dei
contribuenti.
Si tentò lanno scorso di fare la
stessa commemorazione a Domodossola, ma bastarono
poche parole e la presenza dellunica superstite
di una famiglia di Pola massacrata dai titini
invitata dallassessore Daniele Folino
Licia Cossetto - per far correre un brivido alla
schiena di tutti i presenti.
Questanno ci si riprova, ma senza neppure
rischiare il contraddittorio: L ineffabile
Casa della Resistenza ha indetto infatti
una commemorazione all Istituto
Cobianchi di Verbania dove
l unica persona politica presente autorizzata
a parlare sarà lon.le Anna Cardano,
di Rifondazione Comunista.
A me non piace polemizzare su queste cose, mi
sembra un oltraggio ai morti, ma davvero non ce
la faccio più.
Non è degno, non è possibile che
in questo paese ci siano questi nuovi oltraggi
alla memoria di quei Martiri, la dimostrazione
di come in questo paese una certa sinistra voglia
gestire il monopolio del Ricordo, della Storia,
della Verità, nel silenzio dei laici
e di troppi utili ignavi, a cominciare dalle Autorità
che si adeguano (ecco una cosa
da ricordare, se cambierà laria del
governo..) e di quelle autorità scolastiche,
le stesse che tanto per fare un esempio
specifico di quella stessa scuola della mia città
non mi hanno dato il permesso solo poche
settimane fa di presentare il mio libro Staffette
agli studenti.
I lettori del PUNTO meditino un istante su queste
cose, nel deserto morale che oggi troppe volte
è lItalia. Meditiamo su chi è
stato ucciso solo perché italiano, nelle
foibe come nelle trincee, sia che abbia fatto
il Risorgimento, la RSI o la Resistenza non importa.
Non è la politica questa:
è lo strazio di un paese che non ha il
coraggio di ricordare, che non ha radici e - se
non ha radici - non può crescere. Quando
(come penso capiti a tutti) ti vengono quei momenti
di sconforto perché ti sembra che il tuo
lavoro non conti nulla, quando parlano solo i
soliti tromboni, oppure quando vedi, vivi, capisci
i drammi di tanta gente che ha problemi seri e
magari non parla ma ti guarda in silenzio chiedendoti
Sei anche tu della Casta?
..
Ebbene, io mi fermo e penso che la mia generazione
ha avuto tutto grazie ai sacrifici di quelle di
ieri. Ma allora anche i Martiri ignoti delle Foibe
mi spingono a non mollare, a lottare, comunque
a guardare avanti.
Spero aiutino anche voi
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