Siamo
tutti Tibetani
22.03.08
-Ho preso la parola durante la Commissione esteri
convocata in via straordinaria questa settimana
per parlare del Tibet partecipando poi alla
manifestazione indetta da Il Riformista
e Radio Radicale a Campo Dei Fiori
a Roma sostenendo come fosse necessaria una
maggiore attenzione dellItalia alla repressione
in atto in quel paese. In primo luogo ho ricordato
che si è partiti già da subito
con un atteggiamento da deboli visto che il
governo italiano ha convocato lambasciatore
cinese per protestare, ma poi lo ha fatto ricevere
da un sottosegretario anziché dal ministro
DAlema, che era in tuttaltre faccende
affaccendato. Chissà come si saranno
preoccupati i cinesi!
In
secondo luogo non capisco perché ci si
debba affrettare a dire a Pechino: Tranquilli,
noi comunque allolimpiade ci veniamo comunque
anziché SOSPENDERE (non annullare) la
presenza italiana almeno fino a che il governo
cinese non darà prova nelle prossime
settimane di una condotta di rispetto dei diritti
umani in Tibet. Per risposta sono stati espulsi
dal Lasha gli ultimi due giornalisti tedeschi
presenti in Tibet mentre la nostra stessa ambasciata
a Pechino (ma queste cose perchè non
le scrivono i giornali !?) ha comunicato in
Commissione che non può sapere neppure
cosa succede nel paese per il divieto ai movimenti
dei nostri stessi diplomatici (bella libertà!).
Credo quindi che si debba essere più
severi con Pechino, che bisogna avere il coraggio
di osare di più: lo ha fatto la cancelliera
tedesca Angela Merker ricevendo tre mesi fa
il Dalai Lama a Berlino. Pechino minacciò
fuoco e fiamme, ma poi alla fine si è
adeguato. Ma come si fa a stare zitti nellimminenza
di una Olimpiade che si svolgerà dopo
un maxi-sfruttamento di lavoro umano durato
anni, una distruzione ecologica spaventosa,
condizioni ambientali invivibili e con i carri
armati forse ancora in giro per Lasha, la capitale
del Tibet? IL MONDO REAGISCA PERCHE TUTTI
OGGI DOBBIAMO SENTIRCI TIBETANI!.
A
questo proposito leggete sul mio sito quanto
scrissi già alcuni anni fa visitando
il Tibet oppure chiedetemi il mio libro DIARIO
ROMANO del 2003 che riporta un mio lungo reportage
dal Tibet, ma soprattutto vi consiglio di leggere
un libro uscito da poco: LA PAURA e LA
SPERANZA di GIULIO TREMONTI: un libro
non solo da leggere ma soprattutto da meditare.