Perche'
votare per il PdL
11.04.08-
Cari amici del Punto, siamo
al termine di una campagna elettorale complessivamente
molto serena, tranquilla, che mi ha permetto
di incontrare migliaia di persone della mia
zona e del Piemonte oltre ai connazionali degli
USA e del Sudadfrica. Una campagna senza grandi
scosse ma utile e preziosa per i contatti umani
e personali, per laver parlato con tanta
gente che chiede si cambi, delusa
dallesperienza della sinistra. E
il momento quindi DI ASSUMERCI UNA RESPONSABILITA
pesante, consci che il momento è difficile
ma certi che lavorando bene e con impegno sui
possano risolvere molte delle difficoltà
italiane di oggi. E un impegno politico
e personale e a sottolineare la serietà
di questo impegno sta la mia militanza politica
ormai di alcuni decenni con la speranza di poter
continuare a dare un contributo alla crescita
della mia Patria e del mio paese. Credo che
ci sia poco da aggiungere a quello che ci siamo
scritti in questi mesi, ma nellimminenza
del voto ricordo alcune motivazioni del perché
credo sia utile allItalia un voto sia
alla Camera che ancor di più al Senato
alle liste del POPOLO DELLE LIBERTA.
-
Perché lItalia ha bisogno di un
governo che duri e faccia le riforme. In
questo senso i sondaggi (tutti confermati) sottolineano
che il PDL vincerà queste elezioni e
se avrà una maggioranza assoluta dei
seggi allinterno della coalizione di centro
destra cui si aggiungeranno i seggi della Lega
Nord e del MPLA avremo la certezza di una
maggioranza stabile e unita. Credo che per governare
non servono gli slogan né il minacciato
ricorso ai fucili per difendere
le schede quanto la volontà e la tranquillità
di governo.
-
Perché questa legge impone di non sprecare
i voti e scegliere quindi Casini e l
UDC così come La
Destra e tante altre piccole liste minori
- significa indebolire il centro-destra visto
che al Senato lUDC sicuramente non raggiungerà
l8% (ed è sul filo del 4% alla
Camera) mentre La Destra è
molto più giù. Chi li vota fa
obbiettivamente un piacere a Veltroni che proprio
grazie a queste divisioni spera di salvarsi!
-
A chi comunque vota a sinistra (sfiorando il
masochismo, dopo lesperienza del Governo
Prodi) sostenendo che Veltroni è
il nuovo - così come il PD
ricordo che semmai Veltroni è il vecchio
visto che è in politica da molto prima
perfino di Silvio Berlusconi e che il PD non
è che la riproposta dellUNIONE
del 2006 (manca solo Mastella!) mentre a
livello locale restano tutti gli ambigui rapporti
con lestrema sinistra. A Roma, ad
esempio, il candidato a sindaco Rutelli del
PD è sostenuto da Rifondazione Comunista,
Comunisti Italiani, Verdi ecc.ecc... Ecco allora
perché il declamato strappo
è solo strumentale, di facciata, quando
non costa in termini di seggi.
Voto Estero: quanti
non hanno potuto votare?
Si
è intanto già chiusa la campagna
elettorale allestero ed alle 16 di ieri,
giovedì, chi ha votato ha votato.
Per centinaia di migliaia di persone temo che
questo voto sia stato una farsa ed una ingiustizia
in quanto TANTI ELETTORI NON HANNO RICEVUTO
LE SCHEDE ELETTORALI o il loro voto è
finito in qualche angolo di ufficio postale
ed è rimasto in giro senza poter essere
stato recapitato a tempo ai vari Consolati.
A complicare le cose ci si sono messi scioperi
in diversi paesi (come in Brasile), ritardi,
impossibilità di adeguare in tempo le
liste elettorali, comuni italiani che - non
rispondendo ai consolati allestero che
chiedevano aggiornamenti - hanno di fatto impedito
lesercizio del voto a tantissimi cittadini.
PIACEREBBE SAPERE QUANTI VOTI SONO ARRIVATI
ED ARRIVERANNO DOPO IL TERMINE E PERCHE
NON SI SIA VOLUTO DARE ALMENO 48 ORE DI TEMPO
IN PIU PER LE VOTAZIONI, VISTO CHE GLI
SCRUTINI INIZIERANNO SOLO LUNEDI! Ad una
grande ideale fortemente voluto e realizzato
da Mirko Tremaglia e rispettando finalmente
il sacrosanto principio che gli italiani devono
poter votare anche se residenti allestero,
si contrappone una legge che nelle sue scelte
tecniche è da riformare, nella logica
di far votare solo gli italiani veri,
ma garantendo che il loro voto sia correttamente
contabilizzato ed espresso, senza trucchi e
senza ritardi. Così non è stato,
anche questa volta. Cambiare questa legge deve
essere un impegno per la prossima legislatura!
Pechino: no alla
repressione !
Si
moltiplicano in tutto il mondo le proteste per
le repressioni cinesi contro i tibetani ed i
dissidenti interni. Credo che sia impegno di
tutte le persone libere protestare per questo
atteggiamento del governo cinese, chiedendo
libertà di espressione e boicottando
almeno politicamente le Olimpiadi, ma anche
sottolineando come certi pensatori
e scrittori di sinistra che li difendono
guarda che caso, schierati con Veltroni
- siano veramente delle squallide persone. Perché
costoro non provano a protestare in Cina?