Australia:
la pensano cosi'
30.04.08
- Da qualche mese in Australia cè
un governo di centro sinistra e quindi fa doppiamente
impressione leggere alcune idee programmatiche
di un ministro, che riporto qui sotto. Non ne
garantisco lautenticità (*) perché
me le hanno inviate mia mail e quindi chiedo
scusa in anticipo se ci fossero delle inesattezze,
non ho potuto controllare, però immaginatevi
un po se queste cose le dicesse un ministro
italiano..
DICHIARAZIONI DEL MINISTRO AUSTRALIANO PETER
COSTELLO
Non sono contrario all´ immigrazione e
non ho niente contro coloro che cercano una
vita migliore venendo in Australia. Tuttavia
ci sono questioni che coloro che recentemente
sono arrivati nel nostro paese e, a quanto sembra,
anche qualcuno dei nostri concittadini nati
qui, devono capire. L´idea che l´Australia
deve essere una comunità multiculturale
è servita soltanto a dissolvere la nostra
sovranità ed il sentimento di identità
nazionale. Come australiani, abbiamo la nostra
cultura, la nostra società, la nostra
lingua ed il nostro modo di vivere. Questa cultura
è nata e cresciuta durante più
di due secoli di lotte, processi e vittorie
da parte dei milioni di uomini e donne che hanno
cercato la libertà di questo paese. Noi
parliamo l´inglese, non il libanese, l´arabo,
il cinese, il giapponese, il russo o qualsiasi
altra lingua. Perciò, se desiderate far
parte della nostra società, imparate
la lingua! La maggioranza degli australiani
crede in Dio. Non si tratta soltanto di>
un affare privato di qualche cristiano fondamentalista
di destra, ma vi è un dato di fatto certo
ed incontrovertibile: uomini e donne cristiani
hanno fondato questa nazione su principi cristiani,
ed è chiaramente> documentato nella
nostra storia e dovrebbe essere scritto sui
muri delle> nostre scuole. Se il nostro Dio
vi offende, allora vi consiglio di prendere
in considerazione la decisione di scegliere
un'altra parte del mondo per mettere su casa,
perché Dio è parte della nostra
cultura. Accetteremo le vostre opinioni religiose,
e non vi faremo domande, però daremo
per scontato che anche voi accettiate le nostre
e cercherete di vivere in pace ed armonia con
noi. Se la Croce vi offende, o vi molesta, o
non vi piace, allora dovrete pensare seriamente
di andarvene da qualche altra parte. Siamo orgogliosi
della nostra cultura e non pensiamo minimamente
di cambiarla, ed i problemi del vostro paese
di origine non devono essere trasferiti sul
nostro. Cercate di capire che potete praticare
la vostra cultura, ma non dovete assolutamente
obbligare gli altri a farlo> Questo è
il nostro paese, la nostra terra, il nostro
modo di vivere vi offriamo la possibilità
di viverci al meglio. Ma se voi cominciate a
lamentarvi, a piagnucolare, e non accettate
la> nostra bandiera, il nostro giuramento,
i nostri impegni , le nostre credenze cristiane,
o il nostro modo di vivere, vi dico con la massima
franchezza che potete far uso di questa nostra
grande libertà di cui godiamo in Australia:
il diritto di andarvene.Se non siete felici
qui, allora andatevene. Nessuno vi ha obbligato
a venire nel nostro paese. Voi avete chiesto
di vivere qui: ed allora accettate il paese
che avete scelto. Se non lo fate, andatevene!
Vi abbiamo accolto aprendo le porte del nostro
paese; se non volete essere cittadini come tutti
in questo paese, allora tornate al paese da
cui siete partiti!
(*)
IMMIGRAZIONE, AUSTRALIA E PETER COSTELLO
La
scorsa settimana ho riportato alcune dichiarazioni
del ministro australiano Peter Costello sul
problema dellimmigrazione e della identità
nazionale. Devo però sottolineare - come
mi è stato fatto notare da numerosi lettori
italo-australiani - una involontaria imprecisione:
quelle parole sono state effettivamente pronunciate
pubblicamente da Costello quando era ministro
della precedente coalizione di centro-destra
e non come membro dellattuale governo,
che invece è di centro sinistra. Poco
male: valgono i contenuti e poi non auguriamo
agli australiani un paio di anni di governo
di sinistra come quello italiano recentemente
defunto, o vedrete che anche da quelle parti
tornerà presto il governo liberale della
precedente coalizione!