Israele,
Libri, Naziskin e Democrazia
10.05.08
- Mentre il Libano torna in fiamme, a Torino
per la fiera del Libro gli ultrà di sinistra
indicano Israele come un ' cancro da estirpare
', con il rischio che il tutto sfoci in nuovi
atti di violenza. Credo che quanto accaduto
a Torino il primo maggio sia un fatto gravissimo,
ma soprattutto grave è lintolleranza
che ci sta dietro, nella volontà
tra laltro di trasformare in politico
un momento come la Fiera del Libro che dovrebbe
essere essenzialmente culturale e di dialogo.
Personalmente mi sento da sempre al fianco di
Israele ed al suo diritto di esistere, perché
significa difendere lunico stato democratico
del Medio Oriente e aiutare l'Occidente ed i
suoi valori. Questo non vuol dire che anche
Israele a volte sbagli in politica estera e
trasparenza interna, così come vanno
rispettati anche i diritti dei palestinesi nella
concezione necessaria dei due popoli,
due stati ma è assurdo che ci sia
ancora qualcuno che voglia la cancellazione
dello Stato di Israele e del popolo ebraico
dentro e fuori i suoi confini. 60 anni fa in
Palestina cera una grande possibilità
di crescere insieme e questa opportunità
non è stata colta, anche perché
Israele è stato immediatamente investito
dalle armi di chi voleva distruggerlo. Quanti
sanno queste cose? Ecco perché la Storia
va conosciuta meglio e per farlo occorre il
dialogo, la cultura, la volontà di convivenza.
Temo che in Italia alcuni gruppi soprattutto
dopo la nascita del nuovo governo e con lemarginalizzazione
extraparlamentare di buona parte della sinistra
stiano solo aspettando loccasione
per alzare il tono della violenza puntando alla
provocazione spicciola con rischi seri per lordine
pubblico ed a questo dobbiamo opporci. Ovvio
che nessuna licenza può essere parimenti
concessa anche a squallidi personaggi come gli
assassini di Verona, gentaglia che deve pagare
per quello che ha fatto uccidendo a botte in
modo bestiale un ragazzo del tutto innocente.
Anche i questo caso lo Stato sia inflessibile
e fermo, con condanne esemplari.