Berlusconi,
Magistrati, polemiche e rischio corto corcuito
Cari
amici del PUNTO,
21.06.08
- La manovra economica di Tremonti è
articolata e valida, prevede riforme e nessuna
tassa in più, così come forte
è limpegno del governo per i rifiuti
di Napoli e la criminalità. Mantenuti
gli impegni sullICI e con un pacchetto
di riforme che stanno arrivando. Il centro-destra
sta insomma macinando lavoro e vedremo i risultati.
In allegato vi invio in forma stringata,
ma in un italiano comprensibile e non burocratico
le linee guida di
questa manovra, anche perché così
chi lo desidera potrà farsene unidea
più concreta.
Trovo però giusto far notare anche alcune
cose che non vanno in questo momento politico.
In primo luogo il rischio di cadere ancora una
volta nella trappola delleterno dissidio
Berlusconi-Magistrati che il premier
credo dovrebbe affrontare senza polemiche verbali
ma a viso aperto, tranquillo, ben sapendo che
la maggioranza degli italiani lo ha votato sapendo
benissimo dei suoi problemi giudiziari e sui
quali da tempo tutti si sono fatti unopinione
ben sapendo della obbiettiva pressione giudiziaria
cui è oggetto. Immaginatevi un po
se ci fosse stato analoga attenzione
dei giudici contro la camorra, la mafia, tanti
altri grandi nomi della finanzia
La polemica
serve solo alla sinistra e a Veltroni
che tentano di risalire dallabisso in
cui sono precipitati dando spazio ad una opposizione
che vive solo di antiberlusconismo
acuto. Ma serve anche a nascondere
i tanti limiti di una Magistratura italiana
che troppo spesso non accetta critiche, senza
accorgersi di essere diventata essa stessa una
Casta come quella di molti
politici. Vogliamo ricordarci che una procedura
di fallimento in Italia dura mediamente otto
anni, mentre una causa civile oltre i dodici
anni? E quante centinaia di criminali sono a
spasso perché non cè stato
tempo di chiudere le indagini? I Magistrati
(quelli italiani sono i più numerosi
dEuropa) non ritengono di avere qualche
responsabilità generale?
Nel piano del Governo ci
sono tanti spunti utili per un miglior funzionamento
della Giustizia, ma di queste cose non si parla:
perché?. Berlusconi allora tiri avanti
diritto, sfidi il giudizio di una Corte anche
se preconcettamente ostile, tanto gli italiani
sanno benissimo giudicare i fatti nel loro complesso,
anche politico. Attenti soprattutto
perché - enfatizzando le polemiche
si perde lattenzione sulle tante cose
giuste che il governo sta facendo in queste
settimane che così trovano meno spazio
tra lopinione pubblica e sui media.
Secondo appunto, importante: bene per il governo,
ma il PDL dovè? La mia non è
una critica astiosa, ma una tristezza di coscienza:
quando comincia la costruzione del nuovo partito
politico? Perché organizzativamente
per ora tutto è nel limbo e politicamente
una linea programmatica non cè,
sempre ammesso che la si voglia costruire.
La prima fila di FI e di AN è tutta schierata
al governo od occupa poltrone importanti, ma
dietro cè il vuoto e si rischia
un corto circuito tra governo e partiti o
meglio nel funzionamento dei partiti
in vista del traguardo comune, dando al nord
ancora più spazio alla Lega che è
più pronta ad intercettare a
pelle linsofferenza della gente
verso la politica. Attenti, perchè tra
un anno si voterà già per le amministrative
e le europee, tra due anni per le regionali.
Per vincere bisogna assolutamente allearsi a
Lega ed UDC ma le alleanze vanno preparate,
i candidati proposti e scelti, i programmi locali
discussi e scritti: se non si impara a parlare
un linguaggio comune non si cresce (e non si
vince).
Credo infine che nella maggioranza e in Parlamento
sia utile una maggiore dialettica interna, l
organizzazione politica, strategie daula
e nei rapporti con lopposizione, anche
per sottolineare le sue forti contraddizioni
politiche e relative lotte intestine.
Abbiano vinto, dobbiamo governare
facciamolo
con impegno e con stile: lItalia approverà.
ICI
e Euromediterraneo: Si ricomincia
E
ripresa alla Camera anche lattività
di commissione (io sono ritornato agli Esteri)
e segnalo nella scorsa settimana due miei interventi.
Il primo per ottenere che anche sulla prima
casa italiana degli italiani residenti
allestero non si applichi lICI (ed
ho ottenuto il sostanziale ok del governo),
la seconda per chiedere più concretezza
nella politica Euromediterranea e chiarezza
sui relativi contributi, compresi quelli per
lAutorità palestinese. Segnalo
anche (vedi sul sito www.camera.it) la presentazione
di alcune interessanti proposte di legge tra
le quali quella di una regolamentazione (anche
ai fini della sicurezza) delle nuove imprese
edili, proposta stesa insieme alle Associazioni
artigiane. Ho già presentato fino
ad oggi anche 13 interrogazioni parlamentari.
Sito:
ne parla Republica
La simpatica giornalista Alessandra Longo, nella
sua striscia quotidiana su Repubblica,
martedì scorso ha fatto una bella pubblicità
anche se un po ironica al
mio sito, sottolineando che ormai è tradotto
in 18 lingue, dal latino al romeno. Facile la
battuta sulla traduzione latina della pesca
a mosca, resta il fatto che così sono
aumentati anche i lettori più o meno
occasionali che lo hanno visitato. Comunque
Repubblica mi sembra un pizzico
in crisi: vedendo il numero degli accessi al
sito dopo la pubblicazione dellarticolo
di Alessandra ho notato che sono però
ben più numerose le visite dopo una mia
puntata alla radio di Caterpillar.
Da questa settimana il sito è tradotto
anche in greco (moderno)
ALLEGATA:
LA MANOVRA FINANZIARIA
LA MANOVRA FINANZIARIA
La manovra varata dal governo, con notevole
anticipo su tempi e riti della vecchia Finanziaria
(che si concludeva con l'"assalto alla
diligenza"), avrà un positivo effetto
di cambiamento e di modernizzazione su molteplici
settori della vita italiana. È una svolta,
mobilita tutte le energie del Paese per rilanciarlo,
incide con decisione su spesa pubblica improduttiva
e pastoie burocratiche. Ma innanzitutto la manovra
dà un aiuto concreto alle famiglie italiane
in difficoltà, strette fra inflazione
e pressione fiscale.
Social
card - A un milione e 200 mila pensionati
indigenti sarà consegnata, al momento
di ritirare l'assegno vitalizio, una carta prepagata
del valore di 400 euro all'anno con la quale
potranno fare acquisti per i generi di prima
necessità. Nei supermercati convenzionati
otterranno uno sconto del 10 per cento; potranno
usare la carta anche per pagare le bollette,
nel qual caso lo sconto arriverà al 20
per cento. Per non umiliare questi italiani
meno fortunati, la social card sarà anonima,
ma, come la tessera del Bancomat, avrà
un codice.
È un'innovazione che punta a sostenere
i redditi dei meno abbienti: è una misura
squisitamente sociale, ma contribuirà
a aiutare la ripresa dei consumi, del mercato
interno.
Sanità
- Per quest'anno non sarà introdotto
nessun ticket sulle prestazioni specialistiche;
nel 2009 ciascuna Regione deciderà se
introdurre o meno un contributo a carico degli
assistiti. Ad ogni modo, fino al 2010 non ci
sarà alcuna riduzione della spesa sanitaria,
anzi aumenteranno gli stanziamenti per il servizio
sanitario nazionale grazie a un'intesa fra Stato
e Regioni che si raggiungerà entro il
31 luglio prossimo.
Sono stati stanziati 322 milioni di euro, poi,
per il rinnovo del contratto dei medici di base
e per realizzare il collegamento telematico
in rete degli stessi sanitari, così da
arrivare alla "ricetta elettronica".
Giovani
coppie - A conferma dell'attenzione che
l'esecutivo di centrodestra riserva alla famiglie,
sono previste agevolazioni per le giovani coppie
che desiderano acquistare casa.
Buoni
prepagati per i lavori occasionali - Una
parte rilevante della manovra punta alla riduzione
degli adempimenti burocratici che ostacolano
l'utilizzo dei lavori saltuari, occasionali,
stagionali. Per favorire le famiglie e le piccole
imprese, saranno introdotti i "voucher"
prepagati, comprensivi di tasse e contributi.
Si impiegheranno per retribuire baby-sitter,
il lavoro occasionale di giovani sotto i 25
anni, i lavori stagionali come la vendemmia.
Famiglie e imprese saranno affrancate dall'obbligo
di code negli sedi dell'Inps o in altri uffici
pubblici.
Leggi
inutili - La semplificazione non si ferma
qui: la manovra porterà anche all'eliminazione
di 6 mila leggi inutili, circa il 30 per cento
del totale. Le norme che cadranno sono tutte
quelle che attualmente complicano la vita degli
italiani: ad esempio, la tassa sulle bilance.
Imprenditori e privati cittadini non dovranno
più perdere tempo e denaro per compilare
moduli e fare code in più di un ufficio.
Enti
inutili - Con la stessa decisione, la scure
calerà su molti enti che abbiano un organico
inferiore alle 50 unità. La misura comporterà
ulteriori semplificazione nella jungla delle
competenze incrociate, ma determinerà
anche innegabili risparmi.
Statali
- Occorre tagliare la spesa pubblica qualificando,
nel contempo, l' operatività e la produttività
della pubblica amministrazione. Il governo avvierà
presto la trattativa per il rinnovo del contratto
degli statali, però varerà una
serie di norme per colpire i "fannulloni".
Sarà ridotto il ricorso al lavoro flessibile
e alle consulenze esterne agli enti pubblici;
sarà possibile licenziare i dipendenti
che presentano certificati medici falsi o false
attestazioni di presenza. Avrà vita dura
chi arreca "gravi danni al funzionamento
degli uffici" per "incompetenza professionale
oinefficienza. Inoltre, anche contro la pubblica
amministrazione sarà possibile la "class
action".
Infrastrutture
- Le infrastrutture e le grandi opere si faranno.
Secondo stime attendibili, la congestione del
traffico costa al sistema Italia 19 miliardi
di euro, quindi via all'alta velocità
fra Milano-Verona, via alla Tav Torino-Lione,
via al Ponte sullo Stretto e alle nuove autostrade
in
Lombardia e alla Roma-Formia. L'impegno finanziario
per la realizzazione di queste opere è
rilevante, le risorse pubbliche non sono sufficienti,
si coinvolgeranno gruppi di finanziatori privati
e gli enti locali nei cui territori ricadono
le opere. Il precedente governo aveva cancellato
alcune delle infrastrutture già in programma,
ma la manovra ha rimosso le cancellazioni. L'ammodernamento
del Paese s'ha da fare.
Liberalizzazioni
- Riparte il programma delle liberalizzazioni
vere, comprese quelle dei servizi pubblici locali.
E per rendere meno pesante il rincaro dei carburanti,
oltre alla riduzione degli oneri fiscali, sarà
razionalizzata e ristrutturata la rete distributiva,
consentendo che anche
al supermercato si possa fare il pieno.
Giustizia
più rapida - Nel nostro Paese c'è
un arretrato di quasi 5 milioni di processi
civili. È un dato che si ripercuote negativamente
sul sistema economico e scoraggia gli investimenti
esteri. La manovra contiene misure volte ad
accelerare i processi: sanzioni e decadenza
per chi rallenta le procedure o non si presenta
in udienza per due volte; la possibilità
di eseguire notifiche per posta elettronica.
Inoltre, previsto il rito sommario per le cause
che hanno per oggetto una somma di denaro, la
possibilità di rendere testimonianza
per iscritto, senza recarsi all'udienza, l'ampliamento
della competenza dei giudici di pace.
Robin
Hood tax - Le risorse per la manovra saranno
reperite principalmente, come s'è visto
tagliando e razionalizzando la spesa pubblica,
eliminando gli sprechi, riducendo gli oneri
degli apparati burocratici. Ma sarà attuata
subito, per finanziare il sostegno ai cittadini
più deboli, anche la "Robin Hood
tax" sugli utili realizzati dai petrolieri.
Il nuovo meccanismo farà emergere le
plusvalenze sugli stock di greggio acquistati
a basso prezzo, prima che cominciasse la corsa
al rialzo del barile. La nuova tassa agisce
infatti sulle scorte di magazzino, sull'entità
dei diritti minerari e sull' Ires (l'imposta
sul reddito delle società) che passa
dal 27,5 al 33 per
cento.
Evasione
fiscale - Sarà potenziato il contrasto
all'evasione fiscale: la manovra prevede un
giro di vite contro i cosiddetti "paradisi
fiscali".
Tanti cittadini italiani, Vip e non solo, eleggono
residenza all'estero, in Paesi più morbidi
in materia di tasse, per sfuggire al nostro
sistema fiscale. Nel disegno di legge sulla
manovra c'è un articolo che recita: "Gli
italiani residenti nei paradisi fiscali devono
essere considerati
fiscalmente italiani".