Berlusconi
reagisca
06.07.08
- Mi è piaciuta (finalmente!) la ferma
reazione di Berlusconi che allinfinita
serie di voci su presunte
intercettazioni più o meno sconce, venerdì
ha risposto dicendo Basta, si giudichino
i risultati che il governo sarà o meno
capace di raggiungere e discuteremo solo su
quelli. E esattamente quello
che va fatto, anche per non cadere nella trappola
di lasciare proprio al PD larma di essere
loro gli ipocriti difensori degli interessi
degli italiani, dopo il disastro che con Prodi
hanno combinato. Lasciamo perdere allora anche
le polemiche con certi loro amici, ovvero quei
Magistrati Democratici (quasi
che ci fossero anche quelli anti-democratici!)
e cerchiamo di tirare avanti diritto dimostrando
di saper concretamente affrontare e cercare
di risolvere i problemi del paese, che sono
gravi e sono tanti. E lunica cosa
da fare, il resto è solo puzzolente poltiglia.
A
proposito di Rom
Pensare
ad uno zingarello con le mani sporche dinchiostro
dopo essere schedato fa male
al cuore, però bisognerebbe forse conoscere
meglio come stiano effettivamente le cose anche
perché - se anziché denunciare
la schedatura etnica - si
cominciasse a parlare solo di identificazione
personale molto cambierebbe nella forma, ma
anche nella sostanza. Cominciamo con alcuni
numeri che sono inequivocabili: in Italia dall
1.1.2005 al 2 aprile 2008 sono spariti 2.932
minori, 368 solo allaprile di questanno
e molti non sono stati più ritrovati,
anche perchè di loro non cè
neppure una foto. Sono bambini spesso venduti,
affittati, portati da uno stato allaltro.
Altri sono stati mutilati per renderli ancora
più allettanti a chiedere
lelemosina, o utilizzati per il commercio
di organi .
Moltissimi
sono trattati come cani, senza diritti e senza
identità, picchiati se non incassano
abbastanza. Di chi è effettivamente figlio
il bimbo di quella persona che ieri vi ha chiesto
lelemosina per strada? In questo senso
le intercettazioni di pochi giorni fa a Verona
in cui alcuni padri (padri?!) obbligavano i
figli a rubare minacciandoli altrimenti di violenze
sessuali sono agghiaccianti, ma i ragazzini
appena più grandi che rubano (non perché
lo desiderino, ma di solito perché sono
obbligati e forzati a farlo) possono essere
presi una, dieci, cento volte (il record pare
sia di un quattordicenne a Milano già
arrestato 215 volte) ma ogni volta possono cambiare
formalmente identità perché non
hanno documenti. I loro sfruttatori sono così
senza volto perché quei bambini sono
veri e propri figli di nessuno. Famiglia
Cristiana si indigna e parla di proposta
indecente, forse si dovrebbe indignare un po
meno pensando che quei bambini identificati
acquisiscono così un nome, un riferimento,
un diritto almeno ad esistere con qualcuno che
se ne assume la patria podestà e ne rispetti
così anche gli obblighi sanitari, sociali
e scolastici. Si dirà Perché
schedare i Rom e non gli altri? ed è
vero: vanno identificati infatti non solo i
Rom ma tutte le persone (italiane o straniere)
di cui non sia chiara lidentità,
perché lessere Rom non centra
nulla e farlo solo con loro sarebbe sciocco
ed inaccettabile razzismo. Il problema è
che io conosco i figli dei miei vicini di casa
perché li vedo crescere ogni giorno e
non ho dubbi sulla loro identità, anche
perché appena nati quei bambini sono
stati denunciati allanagrafe, mentre chi
cambia domicilio ogni settimana non è
altrimenti rintracciabile ed in Italia abbiamo
circa 700 campi Rom del tutto abusivi, eredità
anche di ha governato fino a ieri e che adesso
tanto si indigna. Se i Rom sono spesso senza
fissa dimora è una loro libera scelta,
di solito non un obbligo. Allo steso modo, però,
vanno anche identificate tutte quelle le persone
anche giovanissime che si rendano
responsabili di qualsiasi tipo di reato.
Piuttosto,
non serve a nulla inchiostrare le dita né
degli adulti né tanto meno dei bambini:
la schedatura è e
deve essere un semplice accertamento di identità
che può venire fatto con un apparecchio
elettronico che memorizza i dati biometrici
per il futuro, senza nessuna conseguenza fisica
e senza ditate, come già
fanno molte questure dItalia. Investiamo
piuttosto di più su queste attrezzature
più moderne e in generale sulla sicurezza
collettiva, e sarà meglio per tutti!
INCARICO
Sono
stato nominato presidente del Comitato per le
problematiche degli Italiani nel mondo della Commissione
Esteri della Camera dei Deputati. Nulla di trascendentale,
sia chiaro, piuttosto una scatola
da riempire di contenuti, di proposte, di iniziative
legislative da tradurre in pratica dintesa
con il Ministero degli Esteri ed in particolare
con il sottosegretario delegato sen. Alfredo Mantica.
Già mercoledì terremo la prima riunione
per verificare i punti di lavoro più urgenti
ed in particolare penso agli aspetti legislativi
legati al voto allestero ed ai rapporti
tra parlamentari eletti e CGIE, oltre che la prossima
assemblea dei giovani e alle condizioni delle
nostre comunità dal punto di vista di quanti
necessitano una migliore assistenza sociale e
previdenziale.