IL
PUNTO 248
del 12.10.08
CRISI
FINANZIARIA E RESPONSABILITA
E
chiaro che bisogna tutti insieme far quadrato
per tentare di uscire dalla crisi finanziaria
che ha colpito il mondo, ma cè
un aspetto di cui si parla poco: le responsabilità.
Perché crisi come queste non nascono
per caso, ma da un modo di intendere la libertà
di mercato che troppo facilmente si coniuga
con il termine speculazione. Ovvero
scelte volute assumendo dei rischi esagerati
ma usando i soldi degli altri, tanto che cè
chi in questa crisi sta comunque guadagnando
cifre stratosferiche. Gente da scoprire, identificare,
processare e condannare se hanno violato le
regole, ma insieme anche a quelle autorità
monetarie che non hanno vigilato e che sono
pure in qualche modo corresponsabili per quello
che è successo e che qualcuno da tempo
ipotizzava.
Non
si può - adesso che il disastro è
arrivato - chiudere gli occhi, chiamare tutti
al salvamento e far finta di nulla dopo che
quelle stesse autorità bancarie hanno
concesso a banche senza scrupoli di fare affari
(e imbrogli) per arricchire qualcuno con i soldi
degli altri, quel parco buoi che
poi esce regolarmente sconfitto e traumatizzato.
Milioni di aziende, decine di milioni di risparmiatori
rischiano di rimetterci senza alcuna responsabilità
solo perché si sono fidati della serietà
di istituti di credito che non sempre lo meritavano.
A loro volta banche pulite sono
state imbrogliate da pesci più grossi
- che più che pesci si sono dimostrati
squali - eppure questi squali sono stati allevati,
sono cresciuti, nulla si è imposto per
limitarli. E la solita solfa: chiedi 100.000
euro per investire in modo serio in azienda
e ti strozzano con i tassi o ti dicono di no,
ma se ci sono da buttare 100 milioni o miliardi
allora va bene.
La
bolla speculativa è scoppiata
negli Stati Uniti: perché dobbiamo rimetterci
tutti ? Perché non si impongono almeno
per il futuro nuove regole ai mercati e a quei
dirigenti bancari che guadagnano somme iperboliche
(anche in Italia) e che volenti o nolenti
si sono fatti fregare (o hanno fregato)
e comunque a loro volta hanno danneggiato milioni
di risparmiatori: perché non debbono
rimetterci almeno lo stipendio e i loro ricchi
arretrati?
Questi
furbacchioni che alla fine hanno firmato bilanci
per lo meno irregolari devono proprio farla
franca anche questa volta e a rimetterci dobbiamo
essere tutti noi risparmiatori? Scusate, ma
perchè? Credo che il problema per lo
meno si ponga, che la Magistratura dovrebbe
cominciare a vederci chiaro per lo meno bloccando
i patrimoni personali di questi banchieri e
- se per caso il loro patrimonio è nascosto
allestero - inquisirli come un qualsiasi
contribuente infedele beccato dalla Finanza.
Anche per questo mi è proprio piaciuto
il ministro Tremonti quando giovedì alla
Camera è stato chiarissimo nel chiedere
di togliere dal testo del decreto qualsiasi
copertura ai responsabili di questo macello.
Nessuna fiducia potrà infatti più
esserci nel mondo finanziario se non si avrà
il coraggio di fare assoluta chiarezza a livello
nazionale ed internazionale colpendo i responsabili.
Poi
finalmente qualcuno capirà
che il mercato senza regole è una anarchia,
che la globalizzazione può essere una
grande fregatura, che qualche controllo pubblico
se ben fatto è sacrosanto,
lecito e doveroso.
Nei
giorni scorsi non potevo che ricordare quando
eravamo ragazzi e andava di moda leggere Ezra
Pound: nel 1945 lo hanno messo in gabbia come
fosse un matto ma - viste certe cose- forse
più che matto era realista. Sicuramente
non un ladro. Intanto come risultato collaterale
della crisi avremo Obama a presidente degli
Stati Uniti: chi lo avrebbe detto?
LA
CACCA
Non
condivido tutto di questa storiella che
come forse molti di voi - ho ricevuto via mail,
sicuramente non va presa alla lettera e vanno
fatti tutti i doverosi distinguo,
però credo abbia una fondo di verità:
ve la ripropongo per vostra meditazione.
Un giorno decisi di comprare una mangiatoia
da mettere sotto il mio portico. Era proprio
una bella mangiatoia ed era uno spettacolo vedere
gli uccellini da vicino. Entro una settimana
c'erano almeno un centinaio di uccelli che approfittavano
del costante rifornimento di cibo gratuito ottenibile
senza fatica alcuna. Poi gli uccelli cominciarono
a fare i loro nidi sotto il portico, sulla tenda,
vicino al barbecue, e persino sul tavolino Poi
arrivò la cacca. Era ovunque, sulle tegole
del portico, sulle sedie, sul tavolo da pranzo....
ovunque ! Poi alcuni uccelli iniziarono ad essere
cattivi. Si lanciavano su di me e cercavano
di beccarmi anche se ero io che li nutrivo pagando
di tasca mia. Altri erano rumorosi e prepotenti.
Si appollaiavano sulla mangiatoia e fischiavano
e pigolavano a tutte le ore giorno e della notte
affinché io riempissi la mangiatoia se
il cibo scarseggiava Dopo un po' non riuscivo
nemmeno più a sedermi nel mio portico.
Così decisi di togliere la bella mangiatoia
e in tre giorni gli uccelli se ne andarono.
Feci pulizia e misi tutto in ordine facendo
sparire anche i nidi da tutto il portico. Ben
presto il mio portico tornò ad essere
quello che era prima: un posto tranquillo e
sereno senza schiamazzi per reclamare "il
diritto al cibo gratis."
Ora, riflettiamo. Noi abbiamo ottenuto con il
nostro lavoro ed i nostri sacrifici un sistema
con molti diritti: cure mediche gratuite, scuole
gratuite, assegni per i meno abbienti, case
popolari a prezzi contenuti e permettiamo a
chiunque nasce qui di essere automaticamente
cittadino del nostro Paese. Poi sono arrivati
gli illegali prima a decine, poi a centinaia
di migliaia, che godono degli stessi vantaggi.
Molti sono qui a faticare, altri no. In generale,
comunque, per pagare le maggiori spese noi dobbiamo
pagare più tasse. Le cattive abitudini
degenerano e così molte case popolari
vengono occupate con la forza e non se ne paga
il canone (a Napoli il 78% degli inquilini non
paga, lo avete letto?). Lo stesso vale in molti
casi: vostro figlio, per esempio, alle elementari
avrà grossi problemi perchè metà
della classe non parla italiano e la mensa scolastica
verrà condizionata da assurdi divieti
religiosi. Vengono tolti i Crocefissi e non
si celebra più il Natale per "non
urtare la sensibilità" degli stranieri
senza alcun rispetto per la nostra. Quella dei
padroni di casa. La criminalità spicciola,
quella che se la prende con la gente comune
(noi) e i deboli è al 75% opera del 10%
della popolazione e molti sono i nuovi arrivati.
Così le carceri sono piene e spesso i
delinquenti vengono rimessi in circolazione
e subito ricominciano a rubare a violentare.
E se si cerca di arginare il fenomeno ecco levarsi
la protesta di molti imbecilli che gridano alla
violazione dei diritti civili (diritti degli
altri, perché dei nostri diritti gli
stessi imbecilli se ne fregano.). E' solo la
mia opinione ma forse è giunto il momento
per il nostro Governo di togliere la mangiatoia
e fare pulizia. Se siete d' accordo fate girare
l' e-mail. Se non lo siete continuate a pulire
la cacca!"
RINVIO
PER LE ELEZIONI COMITES CGIE ?
La
Commissione Esteri della Camera ha approvato
giovedì un ordine del giorno dell'on.le
Marco Zacchera - responsabile esteri di AN-PDL
- che chiede al governo di valutare la possibilità
di un rinvio delle elezioni dei COMITES (e di
conseguenza del CGIE) ora fissati per l'inizio
dell'anno prossimo. "La situazione economica
è difficile, i tagli per gli italiani
del mondo sono già troppo gravi - sostiene
Zacchera - da consigliare di procedere prima
a promuovere una revisione della legge dei COMITES
e del CGIE e di votare poi l'anno successivo
nel mondo, ma basandosi su di un nuovo testo
di legge. I soldi risparmiati per le elezioni
- chiede però Zacchera nel testo dell'
odg approvato dalla maggioranza - vadano però
contestualmente girati ai fondi per le comunità
italiane nel mondo, già salassate dai
"tagli" della finanziaria". "Nessuno
ha ancora deciso nulla - sottolinea Zacchera
- ma apriamo un sereno dibattito su questa logica
opportunità e - maggioranza ed opposizione
- lavorino insieme per riscrivere in modo comune
una legge come quella dei Comites che è
in gran parte da confermare, mentre più
profondi devono essere i cambiamenti al CGIE
dove si deve tenere conto che nel frattempo
in parlamento siedono 18 eletti all'estero."
Zacchera si è augurato un approfondito
dibattito in sede del prossimo Comitato permanente
per gli Italiani nel mondo che nella seduta
di ieri ha tra l'altro deciso di ascoltare il
segretario generale del CGIE in una prossima
audizione.
A
tutti un saluto !
MARCO ZACCHERA