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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

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Marco Zacchera


IL PUNTO 248 del 12.10.08

CRISI FINANZIARIA E RESPONSABILITA’

E’ chiaro che bisogna tutti insieme “far quadrato” per tentare di uscire dalla crisi finanziaria che ha colpito il mondo, ma c’è un aspetto di cui si parla poco: le responsabilità. Perché crisi come queste non nascono per caso, ma da un modo di intendere la libertà di mercato che troppo facilmente si coniuga con il termine “speculazione”. Ovvero scelte volute assumendo dei rischi esagerati ma usando i soldi degli altri, tanto che c’è chi in questa crisi sta comunque guadagnando cifre stratosferiche. Gente da scoprire, identificare, processare e condannare se hanno violato le regole, ma insieme anche a quelle autorità monetarie che non hanno vigilato e che sono pure in qualche modo corresponsabili per quello che è successo e che qualcuno da tempo ipotizzava.

Non si può - adesso che il disastro è arrivato - chiudere gli occhi, chiamare tutti al salvamento e far finta di nulla dopo che quelle stesse autorità bancarie hanno concesso a banche senza scrupoli di fare affari (e imbrogli) per arricchire qualcuno con i soldi degli altri, quel “parco buoi” che poi esce regolarmente sconfitto e traumatizzato. Milioni di aziende, decine di milioni di risparmiatori rischiano di rimetterci senza alcuna responsabilità solo perché si sono fidati della serietà di istituti di credito che non sempre lo meritavano. A loro volta banche “pulite” sono state imbrogliate da pesci più grossi - che più che pesci si sono dimostrati squali - eppure questi squali sono stati allevati, sono cresciuti, nulla si è imposto per limitarli. E’ la solita solfa: chiedi 100.000 euro per investire in modo serio in azienda e ti strozzano con i tassi o ti dicono di no, ma se ci sono da buttare 100 milioni o miliardi allora va bene.

La “bolla” speculativa è scoppiata negli Stati Uniti: perché dobbiamo rimetterci tutti ? Perché non si impongono almeno per il futuro nuove regole ai mercati e a quei dirigenti bancari che guadagnano somme iperboliche (anche in Italia) e che – volenti o nolenti – si sono fatti fregare (o hanno fregato) e comunque a loro volta hanno danneggiato milioni di risparmiatori: perché non debbono rimetterci almeno lo stipendio e i loro ricchi arretrati?

Questi furbacchioni che alla fine hanno firmato bilanci per lo meno irregolari devono proprio farla franca anche questa volta e a rimetterci dobbiamo essere tutti noi risparmiatori? Scusate, ma perchè? Credo che il problema per lo meno si ponga, che la Magistratura dovrebbe cominciare a vederci chiaro per lo meno bloccando i patrimoni personali di questi banchieri e - se per caso il loro patrimonio è nascosto all’estero - inquisirli come un qualsiasi contribuente infedele beccato dalla Finanza. Anche per questo mi è proprio piaciuto il ministro Tremonti quando giovedì alla Camera è stato chiarissimo nel chiedere di togliere dal testo del decreto qualsiasi copertura ai responsabili di questo macello. Nessuna fiducia potrà infatti più esserci nel mondo finanziario se non si avrà il coraggio di fare assoluta chiarezza a livello nazionale ed internazionale colpendo i responsabili.

Poi – finalmente – qualcuno capirà che il mercato senza regole è una anarchia, che la globalizzazione può essere una grande fregatura, che qualche controllo pubblico – se ben fatto – è sacrosanto, lecito e doveroso.

Nei giorni scorsi non potevo che ricordare quando eravamo ragazzi e andava di moda leggere Ezra Pound: nel 1945 lo hanno messo in gabbia come fosse un matto ma - viste certe cose- forse più che matto era realista. Sicuramente non un ladro. Intanto come risultato collaterale della crisi avremo Obama a presidente degli Stati Uniti: chi lo avrebbe detto?…

LA CACCA

Non condivido tutto di questa storiella che – come forse molti di voi - ho ricevuto via mail, sicuramente non va presa alla lettera e vanno fatti tutti i doverosi “distinguo”, però credo abbia una fondo di verità: ve la ripropongo per vostra meditazione.

“ Un giorno decisi di comprare una mangiatoia da mettere sotto il mio portico. Era proprio una bella mangiatoia ed era uno spettacolo vedere gli uccellini da vicino. Entro una settimana c'erano almeno un centinaio di uccelli che approfittavano del costante rifornimento di cibo gratuito ottenibile senza fatica alcuna. Poi gli uccelli cominciarono a fare i loro nidi sotto il portico, sulla tenda, vicino al barbecue, e persino sul tavolino Poi arrivò la cacca. Era ovunque, sulle tegole del portico, sulle sedie, sul tavolo da pranzo.... ovunque ! Poi alcuni uccelli iniziarono ad essere cattivi. Si lanciavano su di me e cercavano di beccarmi anche se ero io che li nutrivo pagando di tasca mia. Altri erano rumorosi e prepotenti. Si appollaiavano sulla mangiatoia e fischiavano e pigolavano a tutte le ore giorno e della notte affinché io riempissi la mangiatoia se il cibo scarseggiava Dopo un po' non riuscivo nemmeno più a sedermi nel mio portico. Così decisi di togliere la bella mangiatoia e in tre giorni gli uccelli se ne andarono. Feci pulizia e misi tutto in ordine facendo sparire anche i nidi da tutto il portico. Ben presto il mio portico tornò ad essere quello che era prima: un posto tranquillo e sereno senza schiamazzi per reclamare "il diritto al cibo gratis."
Ora, riflettiamo. Noi abbiamo ottenuto con il nostro lavoro ed i nostri sacrifici un sistema con molti diritti: cure mediche gratuite, scuole gratuite, assegni per i meno abbienti, case popolari a prezzi contenuti e permettiamo a chiunque nasce qui di essere automaticamente cittadino del nostro Paese. Poi sono arrivati gli illegali prima a decine, poi a centinaia di migliaia, che godono degli stessi vantaggi. Molti sono qui a faticare, altri no. In generale, comunque, per pagare le maggiori spese noi dobbiamo pagare più tasse. Le cattive abitudini degenerano e così molte case popolari vengono occupate con la forza e non se ne paga il canone (a Napoli il 78% degli inquilini non paga, lo avete letto?). Lo stesso vale in molti casi: vostro figlio, per esempio, alle elementari avrà grossi problemi perchè metà della classe non parla italiano e la mensa scolastica verrà condizionata da assurdi divieti religiosi. Vengono tolti i Crocefissi e non si celebra più il Natale per "non urtare la sensibilità" degli stranieri senza alcun rispetto per la nostra. Quella dei padroni di casa. La criminalità spicciola, quella che se la prende con la gente comune (noi) e i deboli è al 75% opera del 10% della popolazione e molti sono i nuovi arrivati. Così le carceri sono piene e spesso i delinquenti vengono rimessi in circolazione e subito ricominciano a rubare a violentare. E se si cerca di arginare il fenomeno ecco levarsi la protesta di molti imbecilli che gridano alla violazione dei diritti civili (diritti degli altri, perché dei nostri diritti gli stessi imbecilli se ne fregano.). E' solo la mia opinione ma forse è giunto il momento per il nostro Governo di togliere la mangiatoia e fare pulizia. Se siete d' accordo fate girare l' e-mail. Se non lo siete continuate a pulire la cacca!"

RINVIO PER LE ELEZIONI COMITES – CGIE ?

La Commissione Esteri della Camera ha approvato giovedì un ordine del giorno dell'on.le Marco Zacchera - responsabile esteri di AN-PDL - che chiede al governo di valutare la possibilità di un rinvio delle elezioni dei COMITES (e di conseguenza del CGIE) ora fissati per l'inizio dell'anno prossimo. "La situazione economica è difficile, i tagli per gli italiani del mondo sono già troppo gravi - sostiene Zacchera - da consigliare di procedere prima a promuovere una revisione della legge dei COMITES e del CGIE e di votare poi l'anno successivo nel mondo, ma basandosi su di un nuovo testo di legge. I soldi risparmiati per le elezioni - chiede però Zacchera nel testo dell' odg approvato dalla maggioranza - vadano però contestualmente girati ai fondi per le comunità italiane nel mondo, già salassate dai "tagli" della finanziaria". "Nessuno ha ancora deciso nulla - sottolinea Zacchera - ma apriamo un sereno dibattito su questa logica opportunità e - maggioranza ed opposizione - lavorino insieme per riscrivere in modo comune una legge come quella dei Comites che è in gran parte da confermare, mentre più profondi devono essere i cambiamenti al CGIE dove si deve tenere conto che nel frattempo in parlamento siedono 18 eletti all'estero." Zacchera si è augurato un approfondito dibattito in sede del prossimo Comitato permanente per gli Italiani nel mondo che nella seduta di ieri ha tra l'altro deciso di ascoltare il segretario generale del CGIE in una prossima audizione.

A tutti un saluto !

MARCO ZACCHERA



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Scrivono per Voi


On.le Marco Zacchera, deputato piemontese di Alleanza Nazionale e responsabile del Dipartimento Esteri di AN.

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marco.zacchera@libero.it







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