IL
PUNTO 256
del 06.12.08
SOMMARIO:
VERBANIA CENTER - QUALE PUNTO ?
IL CORAGGIO DEL DIALOGO - MISURE ANTICRISI
ATTIVITA PARLAMENTARE - VERBANIA/VCO:
PROVINCE CANCELLATE ?
Permettetemi
di dedicare lapertura del PUNTO ad un
tema che non centra nulla con la politica.
In allegato trovate la relazione del 27°
anno di attività del VERBANIA CENTER,
una piccola organizzazione che ho fondato tanti
anni fa e che cerca concretamente di aiutare
la gente. Credo sia un mezzo semplice ma utile
per trasformare le chiacchiere in fatti.
Grazie
a chi, leggendo il rapporto, ne condividerà
il fine e magari vorrà dare un mano.
Cari
Amici del PUNTO,
Pare
che IL PUNTO debba restare così
Il 77% dei lettori che hanno risposto al sondaggio
che ho lanciato la scorsa settimana sui contenuti
e lunghezza di questa mia newsletter settimanale
confermano che gradiscono IL PUNTO in questa
forma. Il 5% la vorrebbe in forma più
ridotta, il 16% invece vorrebbe maggior spazio
e più. (il 2% detesta le
news: non capisco perché non abbiano
chiesto di essere cancellati
) Il sondaggio
resta ancora aperto una settimana: perché
voglio capire bene: come preferireste questo
appuntamento settimanale? Vi invito ad andare
sulla home page del mio sito www.marcozacchera.it
ed esprimervi con il sondaggio che viene proposto:
ci tengo a non disturbare troppo appesantendo
la vostra posta elettronica ma, nello stesso
tempo, credo sia giusto dare un certo spazio
a qualche tema. Entrando nel mio sito potrete
anche farvi unidea delle sue novità:
troverete comunicati aggiornati on line, interventi,
video, interviste, collegamenti. Come forse
non tutti sanno www.marcozacchera.it è
un sito multilingue, con il benvenuto
in 20 lingue diverse (latino compreso!). Fateci
una visita e attendo commenti!
NB:
chi non desidera ricevere IL PUNTO deve invece
solo comunicarmelo e verrà depennato.
Politica,
Stampa, Magistratura: E ora di parlarsi
Credo
che la serietà della crisi imponga a
tutti un attimo di riflessione sul ruolo che
ciascuno deve assumersi. Non ho condiviso leccessivo
attacco di Berlusconi ai media: è evidente
che una parte della stampa, ampi settori della
Rai come della Magistratura sono stati e sono
contro di lui anche in modo preconcetto, ma
non serve alzare il tono dello scontro come
non mi piacciono certe urlate di Libero.
Invece ogni giorno le cronache trasformano in
risse le semplici discussioni, in
guerre le opinioni diverse o qualsiasi
dichiarazione, alzando quotidianamente il tono
dello scontro. Capisco che tutti debbano cercare
notizie e - con i titoli - vendere più
copie, ma in un momento di difficoltà
come questo andrebbero moltiplicate le voci
per cercare in qualche modo un dialogo tra tutti
o ad uscirne a pezzi sarà lItalia.
Non sottovaluterei la crisi del PD ma anche
le disponibilità di DAlema, gli
inviti di Fini e di Napolitano. La stessa Magistratura
- davanti alle guerre in atto tra Salerno e
Catanzaro - deve chiedersi se non sia ora di
dare finalmente meno spettacoli e riformarsi
sul serio. Un paese dove la Giustizia è
lenta anche per una certa indolenza generale
diventa ingiustizia, così come la politica
non deve dividere i magistrati in buoni e cattivi
a seconda di come la pensino (ed i magistrati
dovrebbero per proprio costume impegnarsi sempre
ad evitare di esprimere preferenze politiche
).
Dal centro alla periferia la politica urlata
non paga a lungo termine e fa solo dei danni.
Lo so che questo discorso scontenterà
i tifosi ma credo che sia apprezzato
dalla grande maggioranza degli italiani che
hanno bel altri problemi a cui pensare.
Il
Governo e le misure anticrisi
Certo
lItalia è uno strano paese: il
governo lancia una serie di proposte per contenere
la crisi muovendo diversi miliardi di euro ed
interessando milioni di famiglie ma - dopo poche
ore - tutto si riduce ad una polemica sul fatto
che Sky avrebbe perduto il bonus
fiscale dellIVA ridotta tre anni fa dal
20 al 10%. Un fiorire di dichiarazioni, accuse,
spot antigoverno, polemiche: Conflitto
di interessi tuonano a sinistra. Passano
48 ore e si scopre che la norma è stata
imposta dallEuropa e che il governo Prodi
si era già impegnato in proposito: non
ci si poteva documentare prima? Sciocchezze
a parte è invece ben più seria
la critica per la cancellazione del bonus fiscale
per i lavori o lacquisto di attrezzature
volte al risparmio energetico. Credo che le
proteste qui siano state giuste, soprattutto
sul proporre norme retroattive e bene ha fatto
il governo subito a cancellarle. Resta però
aperto il problema futuro: i bonus saranno ridotti
e contingentati. E un peccato, ma va anche
spiegato il perché della decisione: non
solo gli incentivi sono stati utilizzati per
realizzare gli impianti solari o di energia
rinnovabile (come era nellidea dei proponenti)
ma si sono ottenute detrazioni fiscali per tutti
i tipi di risparmio energetico: anche con la
fattura per una finestra con i doppi vetri.
Risultato: un amplissimo ricorso al bonus
con un onere insostenibile per le finanze pubbliche.
Capisco i problemi di Tremonti, ma insisto:
mi sembra sbagliato complicare laccesso
al bonus (magari si potrebbe ridurlo percentualmente
nel generale, privilegiando la conversione degli
impianti) perché comunque questa norma
muove lartigianato e lattività
delle imprese di costruzione e quindi fa girare
un settore in crisi e dallindotto molto
importante. Niente abusi, sia chiaro, ma credo
che la norma debba restare anche perché
così è incentivata lemissione
delle fatture e cè uno stop al
potenziale lavoro in nero.
Ma
rendiamoci anche conto e qui Berlusconi
e Tremonti hanno proprio ragione che
conta anche lo spirito con cui si affrontano
le difficoltà: non serve a nulla enfatizzare
la crisi ma piuttosto va combattuta e superata
selezionando gli investimenti, riducendo la
spesa pubblica e toccando tanti privilegi (a
cominciare da quelli dei parlamentari) che vanno
ridotti. Certo che si scontenterà della
gente, ma se non restano riserve adeguate per
sostenere loccupazione e leconomia
i danni e ancora più gravi
saranno per tutti. Il governo abbia anche autorevolezza
di imporre alle banche di non chiudere il credito
e di tagliare anche loro stipendio e benefit
a super-manager che non sempre lo sono.
Attivita'
Parlamentare
Questa
settimana ho partecipato a Parigi alla assemblea
della UEO dove ho presentato un rapporto sulla
evoluzione della situazione in Kossovo e latteggiamento
che i diversi governi e parlamenti europei hanno
avuto verso questa nuova ed autoproclamata repubblica.
Chi lo desiderasse può richiedermi copia
del rapporto al mio indirizzo marco.zacchera@libero.it
Da lunedì inizia inoltre a Roma la CONFERENZA
DEI GIOVANI ITALIANI ALLESTERO che mi
auguro produca qualche risultato concreto sul
futuro delle nostre comunità. Faccio
parte della segreteria generale della conferenza
e mercoledì avremo una sessione alla
presenza del presidente Napolitano.
V.C.O.
E VERBANIA NEWS
IN
VISTA DELLE AMMINISTRATIVE
Con
lincontro con numerosi commercianti verbanesi
ed il prossimo appuntamento sulla cultura si
è chiuso il primo ciclo di approfondimenti
programmatici in vista delle prossime elezioni
comunali. Decine di persone diverse ed
è stata la prima volta da sempre
si sono ritrovate durante tutto lautunno
per discutere di un rilancio della città
dal punto di vista economico, sociale, urbanistico,
sportivo, culturale e per offrire quindi un
supporto programmatico serio al futuro della
nostra città. Si apre ora la seconda
fase, quella dellindividuazione degli
esperti, dei tecnici, dei candidati. Chi è
interessato è ora che si faccia avanti
per dare il proprio potenziale contributo ben
sapendo che in comune e alla provincia si riuscirà
a vincere solo mettendo insieme opinioni politiche
e partiti, ma anche e soprattutto - idee
concrete ed alternative di sviluppo.
Province
cancellate?
Si
parla di abolire le province ma credo che questa
idea potrebbe avere un senso solo se prima si
definisse chiaramente di cosa debbano occuparsi
i cosiddetti enti intermedi. Là
ove esiste una grande città, per esempio,
ha senso ci sia anche una provincia
ma la città ed i sobborghi diventino
semmai ununica città metropolitana
vista lunicità dei problemi e dei
servizi. Per dare un senso invece alle altre
province dovrebbero essere le regioni a cedere
loro nuove competenze proprio perché
le 20 regioni italiane - nate come enti legislativi
decentrati - sono in realtà diventati
anche enti di gestione, spesso doppioni di quello
stato dal quale hanno ricevuto i fondi ma non
hanno assorbito il relativo personale, con conseguente
moltiplicarsi dei costi. Ma perché invece
non assegnare proprio alle province competenze
esclusive su ambiente, rifiuti, acqua, energia,
cave, occupazione, turismo, ovvero a tutto quanto
può essere gestito localmente in ambito
comprensoriale e di dimensione sovra comunale?
Allora sì che il cittadino avrebbe risposte
veloci e facilità di accesso. Ma le regioni
vogliono finalmente decentrare qualcosa o invece
si arroccano sempre su tutto, visto che siamo
passati dal centralismo romano a 20 centralismi
regionali? E questo il decentramento e
il federalismo che vuole la gente? Perché
invece, predeterminando i limiti di spesa complessivi,
non cerchiamo di far scegliere dal basso
quali siano i migliori strumenti per amministrare
singole aree - spesso molto diverse tra loro
- convinti che in un federalismo vero ununica
ricetta non può essere adatta per tutti?
Anche perché se cancelliamo le province
ed i dipendenti diventano comunali o regionali
non si risparmia niente, mentre oggi il costo
complessivo di un consiglio provinciale (con
giunta e presidente) vale in rimborsi e stipendi
un infinitesimo dei consigli regionali dei cui
sprechi pur in tempi di crisi
non parla nessuno.
A
tutti un saluto !
MARCO ZACCHERA