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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

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Marco Zacchera


IL PUNTO 258 del 21.12.08
SOMMARIO: AUGURI “DIVERSI” – ANCORA QUESTIONE MORALE – – MESSAGGIO DEL DIP.TO ESTERI DI AN – ARRIVEDERCI AI LETTORI

AUGURI !?

Sono stufo di fare gli auguri, di scambiare regali più o meno riciclati e che spesso sono un “obbligo” e non il piacere di farlo. Capisco le regole dell’economia, ma le Feste – persa purtroppo per molti ogni radice religiosa – sono solo un modo di essere, di apparire. Ogni anno mi ritrovo sempre più incerto sui motivi di inventarci una falsa gioia quando i problemi sono tanti e manca la voglia, lo spirito, la determinazione di andare almeno un poco più a fondo nei rapporti reciproci. Dovremmo tutti capire che - senza un rinnovamento personale e la volontà di aprire un po’ al nostro prossimo il cuore anche solo per fare la pace - di “nuovo” non c’è e non ci sarà nulla, se non una nuova agenda o un nuovo calendario appeso al muro. Quindi non faccio gli auguri, abusati, ma spero soltanto che cresca in noi una luce, anche piccola, di speranza per il mondo e tra ciascuno di noi. Ricordiamoci che siamo comunque dei fortunati, dei privilegiati rispetto a miliardi di uomini come noi…e spesso non ne abbiamo avuto alcun merito. Non tappiamoci allora le orecchie, non limitiamoci allo “shopping”, ma pensiamoci un attimo. Forse capiremo che la gioia, quella vera, nasce dalle piccole cose e prima di tutto dalla pace nel cuore. Ringraziandovi per la pazienza, la fiducia e l’amicizia che mi avete dimostrato anche quest’anno, spero che questa gioia cresca in ciascuno di voi.

QUESTIONE MORALE, POLITICA E INTERCETTAZIONI

Sono rimasto sorpreso: di solito ricevo ogni settimana molti commenti dai lettori sui temi sollevati dal “Punto”, ma sulla questione morale – di cui ho parlato la scorsa settimana – ne ho ricevuti pochissimi. O la cosa non interessa oppure c’è stanca rassegnazione e sarebbe questa la cosa peggiore visto che - temo - gli italiani non solo ne abbiano le scatole piene di queste vicende, ma al disgusto segue la constatazione che “sono tutti uguali”. Non è vero. ma è triste pensare che la gente la pensi così e soprattutto che tra i più disinteressati ci siano i giovani.. Ribadisco che la “questione morale” di cui tanto si torna a parlare in questi giorni non sia questione di destra o di sinistra, ma semmai sia legata ad un sistema di corruzione che travalica i confini politici. Ripeto: ho conosciuto tante persone che fanno politica a sinistra e sono integerrime come (purtroppo) ne vedo altre di destra non trasparenti. E’ altrettanto vero, però, che non possiamo assistere impunemente a quello che succede, dare tutto per scontato, accogliere come un “male minore” che un politico rubi (ormai solo per sé, i partiti come costosa struttura non ci sono più...) purchè perlomeno faccia qualcosa o risolva il piccolo o grande problema privato. Se non mi piacciono gli schiamazzi di Di Pietro non mi piace neppure che il Governo pensi di portare avanti una nuova legge in cui le intercettazioni ambientali non siano più effettuabili e fonte di prova salvo che per reati gravissimi (terrorismo ecc.) ma non più per la corruzione e più in generale per i reati legati alla pubblica amministrazione. Intendiamoci: si è abusato delle intercettazioni (centinaia di migliaia di persone sono inutilmente intercettate), si spendono troppi soldi, è scorretto che i testi degli intercettati vadano sui giornali prima ancora che ne vengano perfino informati gli imputati, ma cancellarle come prova di reato non è giusto. Credo che siano necessarie pene severe per chiunque le diffonda prima di un processo, che non vadano utilizzate se non pertinenti ad un’inchiesta, che vada assolutamente salvaguardata la privacy di chiunque, ma un “colpo di spugna” che cancelli in futuro queste prove darà solo la possibilità a chi vuole lucrare sugli appalti e sulla politica di farlo meglio e con maggiore impunità. Vorrei un parlamento dove ci sia più severità per chi corrompe e si fa corrompere, di qualsiasi partito, ente, ministero sia. Non sempre ci rendiamo conto di quanto il peso della corruzione pesi sugli appalti delle opere pubbliche, dei servizi, sugli sprechi della pubblica amministrazione…ma che alla fine pesa su ciascun cittadino. Credo sia ora di riparlare seriamente di queste cose e soprattutto di mettere in atto passi conseguenti con norme chiare, semplici, efficaci. Si può farlo: mi auguro che si faccia presto.

Come responsabile del Dipartimento Esteri di AN ho inviato agli scritti e simpatizzanti di AN-PDL residenti all’estero questo messaggio:

Cari amici ed iscritti di Alleanza Nazionale all’estero!

E’ tempo di farci gli auguri, ma anche di considerare che il 2009 che viene sarà fondamentale per il nostro futuro politico. A primavera, infatti, verrà ufficialmente costituito il POPOLO DELLE LIBERTA’, un movimento che diventerà il più importante partito politico italiano e nel quale confluirà anche ALLEANZA NAZIONALE.Parteciperemo a questa decisione con un congresso straordinario di AN che verrà convocato a metà marzo confermando quello che oggi sono già i gruppi parlamentari del PDL sia alla Camera che al Senato dove – tra gli altri – siedono anche i vostri rappresentanti eletti all’estero. Qualcuno può avere timori nell’affrontare questo percorso politico, ma io sono fiducioso perché ciascuno di noi deve essere cosciente di avere il dovere ma anche la possibilità di portare nel nuovo partito - tenendoli intatti - i Valori per cui ha iniziato e continua a fare politica in Alleanza Nazionale o, come per me, addirittura fin da quando iniziò da ragazzo la sua attività politica aderendo al MSI-DN.Cambiano i nomi dei partiti, a volte le persone che ne fanno parte non si comportano bene, ma intatti - perché vanno al di là del tempo - sono appunto i Principi, i Valori, l’amore per la nostra Patria e la nostra bandiera, la nostra fede e civiltà cristiana, l’Italianità che ciascuno si porta nel cuore ovunque viva e qualunque professione faccia. Questo è quello che conta e allora dobbiamo davvero impegnarci perché queste idealità non cadano, non vengano sommerse da momenti di amarezza o di rimpianto. E’ un po’ come quando siete partiti per l’estero o sono partiti i vostri famigliari: si lascia qualcuno a casa che però sempre sarà nel nostro cuore. La scorsa settimana si è svolta a Roma la prima Conferenza dei Giovani Italiani nel Mondo, fortemente voluta dal “nostro” governo. Ho incontrato centinaia di ragazzi e ragazze pieni di speranza, di orgoglio, di volontà di rappresentare bene all’estero la loro italianità e tantissimi di loro ci sono politicamente vicini a testimoniare una continuità, ma anche che il lavoro, le testimonianze ed il messaggio politico dei loro padri e dei loro nonni non è andato disperso. Quei giovani - partecipando alla sessione inaugurale della Conferenza, che si è svolta in forma solenne alla Camera dei Deputati alla presenza delle massime autorità dello Stato - hanno spontaneamente tributato una autentica ovazione all’on. MIRKO TREMAGLIA quando è apparso nell’aula. E’ stato un momento di grande commozione per tutti, un affettuoso saluto verso chi ha veramente fatto degli Italiani all’estero una ragione di vita. Tremaglia è quindi ancora oggi un esempio, una bandiera, una continuità di impegno, un ideale passaggio di consegna a quei ragazzi nella fedeltà all’Italia e nell’affetto che il nostro paese deve e dovrà sempre avere per i nostri connazionali all’estero. Per noi tutti diventa un esempio da imitare e da seguire, per voi che mi leggete un silenzioso messaggio a non mollare ad andare avanti, nonostante tanti problemi e difficoltà. Auguri, quindi, agli amici ed agli iscritti ad AN. Vi saluto uno per uno dal Cile all’Australia, dal Nord America all’Argentina, dal Brasile al Nord Europa, dal Sudafrica ai Carabi. Quanti di voi ho avuto la possibilità di conoscere personalmente, con quanti di voi e quante volte mi sono sentito davvero “a casa”. Succede sempre così quando ci si ritrova tra amici, tra persone che si vogliono bene. Continuate quindi a starmi vicino con il vostro aiuto, con le vostre lettere, con le vostre critiche (non mancano mai e spesso sono giustificate!) ma restiamo fortemente uniti in AN fino ad oggi e domani nel PDL, perché tutti insieme possiamo e vogliamo lavorare bene per la nostra Italia. Un’Italia che è in ciascuno di noi, ovunque si trovi. Un abbraccio

On. MARCO ZACCHERA
Responsabile Dipartimento Esteri
di Alleanza Nazionale verso il PDL

AI LETTORI

E’ questo l’ultimo numero de “IL PUNTO” del 2008. Un anno importante perché nessuno alla fine del 2007 avrebbe pensato (e sperato) che l’Italia sarebbe cambiata così tanto. Oppure che alla Casa Bianca stesse per insediarsi il primo presidente di colore o che – purtroppo – la crisi economica mondiale si sarebbe sviluppata in modo così profondo e devastante. Anche l’anno prossimo si preannuncia importante e credo varrà la pena di viverlo, anche perché - una volta di più - il mondo dovrà fare scelte importanti. Durante quest’anno che finisce (lo ricordo per chi ci segue dall’inizio ed ha ancora la voglia di leggerci!) la statistica dice che sono usciti 46 numeri di questa newsletter che si è poi estesa anche all’edizione “Esteri” ed a quella di Verbania-VCO. Un piccolo appuntamento che settimanalmente tocca ormai decine di migliaia di lettori e che spero abbiate gradito. Un modo di fare “democrazia diretta” che vedo sta prendendo piede anche tra altri miei colleghi.

Ci risentiremo nel 2009, credo intorno al 4 di gennaio. Arrivederci!

A tutti un saluto !

MARCO ZACCHERA


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On.le Marco Zacchera, deputato piemontese di Alleanza Nazionale e responsabile del Dipartimento Esteri di AN.

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