IL
PUNTO 258
del 21.12.08
SOMMARIO:
AUGURI DIVERSI ANCORA QUESTIONE
MORALE MESSAGGIO DEL DIP.TO ESTERI
DI AN ARRIVEDERCI AI LETTORI
AUGURI
!?
Sono
stufo di fare gli auguri, di scambiare regali
più o meno riciclati e che spesso sono
un obbligo e non il piacere di farlo.
Capisco le regole delleconomia, ma le
Feste persa purtroppo per molti ogni
radice religiosa sono solo un modo di
essere, di apparire. Ogni anno mi ritrovo sempre
più incerto sui motivi di inventarci
una falsa gioia quando i problemi sono tanti
e manca la voglia, lo spirito, la determinazione
di andare almeno un poco più a fondo
nei rapporti reciproci. Dovremmo tutti capire
che - senza un rinnovamento personale e la volontà
di aprire un po al nostro prossimo il
cuore anche solo per fare la pace - di nuovo
non cè e non ci sarà nulla,
se non una nuova agenda o un nuovo calendario
appeso al muro. Quindi non faccio gli auguri,
abusati, ma spero soltanto che cresca in noi
una luce, anche piccola, di speranza per il
mondo e tra ciascuno di noi. Ricordiamoci che
siamo comunque dei fortunati, dei privilegiati
rispetto a miliardi di uomini come noi
e
spesso non ne abbiamo avuto alcun merito. Non
tappiamoci allora le orecchie, non limitiamoci
allo shopping, ma pensiamoci un
attimo. Forse capiremo che la gioia, quella
vera, nasce dalle piccole cose e prima di tutto
dalla pace nel cuore. Ringraziandovi per la
pazienza, la fiducia e lamicizia che mi
avete dimostrato anche questanno, spero
che questa gioia cresca in ciascuno di voi.
QUESTIONE MORALE,
POLITICA E INTERCETTAZIONI
Sono
rimasto sorpreso: di solito ricevo ogni settimana
molti commenti dai lettori sui temi sollevati
dal Punto, ma sulla questione morale
di cui ho parlato la scorsa settimana
ne ho ricevuti pochissimi. O la cosa
non interessa oppure cè stanca
rassegnazione e sarebbe questa la cosa peggiore
visto che - temo - gli italiani non solo ne
abbiano le scatole piene di queste vicende,
ma al disgusto segue la constatazione che sono
tutti uguali. Non è vero. ma è
triste pensare che la gente la pensi così
e soprattutto che tra i più disinteressati
ci siano i giovani.. Ribadisco che la questione
morale di cui tanto si torna a parlare
in questi giorni non sia questione di destra
o di sinistra, ma semmai sia legata ad un sistema
di corruzione che travalica i confini politici.
Ripeto: ho conosciuto tante persone che fanno
politica a sinistra e sono integerrime come
(purtroppo) ne vedo altre di destra non trasparenti.
E altrettanto vero, però, che non
possiamo assistere impunemente a quello che
succede, dare tutto per scontato, accogliere
come un male minore che un politico
rubi (ormai solo per sé, i partiti come
costosa struttura non ci sono più...)
purchè perlomeno faccia qualcosa o risolva
il piccolo o grande problema privato. Se non
mi piacciono gli schiamazzi di Di Pietro non
mi piace neppure che il Governo pensi di portare
avanti una nuova legge in cui le intercettazioni
ambientali non siano più effettuabili
e fonte di prova salvo che per reati gravissimi
(terrorismo ecc.) ma non più per la corruzione
e più in generale per i reati legati
alla pubblica amministrazione. Intendiamoci:
si è abusato delle intercettazioni (centinaia
di migliaia di persone sono inutilmente intercettate),
si spendono troppi soldi, è scorretto
che i testi degli intercettati vadano sui giornali
prima ancora che ne vengano perfino informati
gli imputati, ma cancellarle come prova di reato
non è giusto. Credo che siano necessarie
pene severe per chiunque le diffonda prima di
un processo, che non vadano utilizzate se non
pertinenti ad uninchiesta, che vada assolutamente
salvaguardata la privacy di chiunque, ma un
colpo di spugna che cancelli in
futuro queste prove darà solo la possibilità
a chi vuole lucrare sugli appalti e sulla politica
di farlo meglio e con maggiore impunità.
Vorrei un parlamento dove ci sia più
severità per chi corrompe e si fa corrompere,
di qualsiasi partito, ente, ministero sia. Non
sempre ci rendiamo conto di quanto il peso della
corruzione pesi sugli appalti delle opere pubbliche,
dei servizi, sugli sprechi della pubblica amministrazione
ma
che alla fine pesa su ciascun cittadino. Credo
sia ora di riparlare seriamente di queste cose
e soprattutto di mettere in atto passi conseguenti
con norme chiare, semplici, efficaci. Si può
farlo: mi auguro che si faccia presto.
Come
responsabile del Dipartimento Esteri di AN ho
inviato agli scritti e simpatizzanti di AN-PDL
residenti allestero questo messaggio:
Cari
amici ed iscritti di Alleanza Nazionale allestero!
E
tempo di farci gli auguri, ma anche di considerare
che il 2009 che viene sarà fondamentale
per il nostro futuro politico. A primavera,
infatti, verrà ufficialmente costituito
il POPOLO DELLE LIBERTA, un movimento
che diventerà il più importante
partito politico italiano e nel quale confluirà
anche ALLEANZA NAZIONALE.Parteciperemo a questa
decisione con un congresso straordinario di
AN che verrà convocato a metà
marzo confermando quello che oggi sono già
i gruppi parlamentari del PDL sia alla Camera
che al Senato dove tra gli altri
siedono anche i vostri rappresentanti eletti
allestero. Qualcuno può avere timori
nellaffrontare questo percorso politico,
ma io sono fiducioso perché ciascuno
di noi deve essere cosciente di avere il dovere
ma anche la possibilità di portare nel
nuovo partito - tenendoli intatti - i Valori
per cui ha iniziato e continua a fare politica
in Alleanza Nazionale o, come per me, addirittura
fin da quando iniziò da ragazzo la sua
attività politica aderendo al MSI-DN.Cambiano
i nomi dei partiti, a volte le persone che ne
fanno parte non si comportano bene, ma intatti
- perché vanno al di là del tempo
- sono appunto i Principi, i Valori, lamore
per la nostra Patria e la nostra bandiera, la
nostra fede e civiltà cristiana, lItalianità
che ciascuno si porta nel cuore ovunque viva
e qualunque professione faccia. Questo è
quello che conta e allora dobbiamo davvero impegnarci
perché queste idealità non cadano,
non vengano sommerse da momenti di amarezza
o di rimpianto. E un po come quando
siete partiti per lestero o sono partiti
i vostri famigliari: si lascia qualcuno a casa
che però sempre sarà nel nostro
cuore. La scorsa settimana si è svolta
a Roma la prima Conferenza dei Giovani Italiani
nel Mondo, fortemente voluta dal nostro
governo. Ho incontrato centinaia di ragazzi
e ragazze pieni di speranza, di orgoglio, di
volontà di rappresentare bene allestero
la loro italianità e tantissimi di loro
ci sono politicamente vicini a testimoniare
una continuità, ma anche che il lavoro,
le testimonianze ed il messaggio politico dei
loro padri e dei loro nonni non è andato
disperso. Quei giovani - partecipando alla sessione
inaugurale della Conferenza, che si è
svolta in forma solenne alla Camera dei Deputati
alla presenza delle massime autorità
dello Stato - hanno spontaneamente tributato
una autentica ovazione allon. MIRKO TREMAGLIA
quando è apparso nellaula. E
stato un momento di grande commozione per tutti,
un affettuoso saluto verso chi ha veramente
fatto degli Italiani allestero una ragione
di vita. Tremaglia è quindi ancora oggi
un esempio, una bandiera, una continuità
di impegno, un ideale passaggio di consegna
a quei ragazzi nella fedeltà allItalia
e nellaffetto che il nostro paese deve
e dovrà sempre avere per i nostri connazionali
allestero. Per noi tutti diventa un esempio
da imitare e da seguire, per voi che mi leggete
un silenzioso messaggio a non mollare ad andare
avanti, nonostante tanti problemi e difficoltà.
Auguri, quindi, agli amici ed agli iscritti
ad AN. Vi saluto uno per uno dal Cile allAustralia,
dal Nord America allArgentina, dal Brasile
al Nord Europa, dal Sudafrica ai Carabi. Quanti
di voi ho avuto la possibilità di conoscere
personalmente, con quanti di voi e quante volte
mi sono sentito davvero a casa.
Succede sempre così quando ci si ritrova
tra amici, tra persone che si vogliono bene.
Continuate quindi a starmi vicino con il vostro
aiuto, con le vostre lettere, con le vostre
critiche (non mancano mai e spesso sono giustificate!)
ma restiamo fortemente uniti in AN fino ad oggi
e domani nel PDL, perché tutti insieme
possiamo e vogliamo lavorare bene per la nostra
Italia. UnItalia che è in ciascuno
di noi, ovunque si trovi. Un abbraccio
On.
MARCO ZACCHERA
Responsabile
Dipartimento Esteri
di
Alleanza Nazionale verso il PDL
AI
LETTORI
E
questo lultimo numero de IL PUNTO
del 2008. Un anno importante perché nessuno
alla fine del 2007 avrebbe pensato (e sperato)
che lItalia sarebbe cambiata così
tanto. Oppure che alla Casa Bianca stesse per
insediarsi il primo presidente di colore o che
purtroppo la crisi economica mondiale
si sarebbe sviluppata in modo così profondo
e devastante. Anche lanno prossimo si
preannuncia importante e credo varrà
la pena di viverlo, anche perché - una
volta di più - il mondo dovrà
fare scelte importanti. Durante questanno
che finisce (lo ricordo per chi ci segue dallinizio
ed ha ancora la voglia di leggerci!) la statistica
dice che sono usciti 46 numeri di questa newsletter
che si è poi estesa anche alledizione
Esteri ed a quella di Verbania-VCO.
Un piccolo appuntamento che settimanalmente
tocca ormai decine di migliaia di lettori e
che spero abbiate gradito. Un modo di fare democrazia
diretta che vedo sta prendendo piede anche
tra altri miei colleghi.
Ci
risentiremo nel 2009, credo intorno al 4 di
gennaio. Arrivederci!
A
tutti un saluto !
MARCO ZACCHERA