IL
PUNTO 259
del 04.01.2009
SOMMARIO:
ARRIVA IL 2009 CON TANTI PROBLEMI IN AGENDA,
LA CRISI IN MEDIO ORIENTE E TROPPI DISCORSI
INUTILI
E
ARRIVATO IL 2009
Grazie
a chi mi ha scritto augurandomi un buon 2009
o che ha commentato i miei auguri
un po amari dellultimo numero de
IL PUNTO dellanno scorso. Il 2009 sarà
un anno importante a livello politico internazionale,
in Italia ed anche in chiave locale per le elezioni
amministrative. A fine inverno nascerà
il PDL e speriamo di vederlo vivere con contenuti
programmatici chiari, seri, che vadano al di
là della cronaca. Per crescere un partito
politico deve ancorarsi a questioni vere, non
solo a delle persone-simbolo, perché
altrimenti il rischio è che si costruisca
soprattutto una struttura auto-gratificante
ma che non ha solide radici di base. Intanto
lo scenario internazionale è inquieto,
i problemi del mondo aumentano mentre la crisi
economica di fine 2008 non accenna a calmarsi:
ce nè - e ne avanza - per cercare
di lavorare con impegno e con coscienza per
costruire qualcosa di buono.
AGENDA
2009
RIFORMA
DELLA GIUSTIZIA. Male ho fatto a lamentarmi
laltra volta perché pochi lettori
fossero intervenuti scrivendomi a proposito
del dibattito sulla riforma questione morale
e quindi non posso ora lamentarmi per essere
stato letteralmente sommerso dalle mail. Mi
sembra però che in larga maggioranza
i lettori condividano il concetto di come la
qualità della trasparenza pubblica si
stia sempre più abbassando e che una
riforma seria della Giustizia sia da fare e
presto, perché la Magistratura italiana
e più in generale tutta la struttura
a non dà oggi certezze ai cittadini.
Continuo a pensare, però, che se sono
giusti i principi della divisione delle carriere,
la certezza della pena, carceri adeguate e/o
pene realmente alternative non si possa per
questo nascondere che il grande problema sono
la lunghezza dei processi e il fatto che
sostanzialmente chi la tira in lungo
alla fine non paga (quasi) mai.
In
questo senso la raccolta delle prove è
fondamentale e continuo a pensare che non si
possano non utilizzare le intercettazioni ambientali
per accertare la verità. Ci vogliono
nuove regole soprattutto sulla pubblicazione
del materiale intercettato (che non va in alcun
modo reso pubblico prima dei processi) a tutela
degli indagati e colpire penalmente chi diffonde
stralci o brani delle intercettazioni. Ciò
premesso non si può però accettare
un colpo di spugna per chi corrompe
o comunque approfitta del suo ruolo politico
per guadagnare, appaltare, amministrare in modo
scorretto. Non è giusto criminalizzare
prima ed assolvere poi, ma occorre indagare
seriamente, fino in fondo, senza generalizzare
ma colpendo con durezza ed eliminando
dal contesto politico chiunque venga
preso ad approfittare della propria carica.
Credo che su queste cose destra e sinistra possano
(debbano!) condividere.
DISCORSI
(INUTILI) DI FINE DANNO. E logico
che a fine anno tutti dicano la loro e con rispetto
ho anche ascoltato il discorso del presidente
Giorgio Napolitano ma permettetemi
raramente ho sentito parole così ovvie,
scontate, prive di mordente. Notato il taglio
perfino dellinno nazionale prima e dopo
il discorso (perché?) mi sono sembrate
infatti quelle del presidente parole scivolose
come gocce su una tegola e che subito si perdono
nel nulla. Insomma acqua fritta e ancora più
scontata la lunga, interminabile successiva
serie dei commenti dei politici
tutti a dire bene, bravo, bis
continuando
a fare come prima. Certo, Napolitano non poteva
forse dire di più, ma permettetemi di
dire che quando cera Ciampi riusciva ad
essere un poco più convincente.
IL
DRAMMA DI GAZA. Sono triste e furioso per
quanto sta accadendo in medio Oriente: una crisi
che si poteva evitare se solo lONU, lOccidente,
lUnione Europea fossero intervenuti con
forza e con coerenza PRIMA della reazione israeliana,
logica e comprensibile dopo che per settimane,
ogni giorno, il territorio di Israele è
stato e tuttora è - colpito da
una serie ininterrotta di lanci di missili.
Purtroppo nessuno PRIMA ha avuto il coraggio
di dire chiaramente che sarebbe finita così,
che Hamas non rappresenta lo Stato palestinese,
che è da incoscienti che il presidente
iraniano continui a provocare ma anche (non
da solo) a finanziare i terroristi. Una escalation
che ha portato alla ovvia, preannunciata reazione
israeliana. Una replica pesante, tragica con
il suo numero impressionate di morti spesso
innocenti. Una reazione che appare esagerata
a chi non conosce a fondo le cose e se non nota
la cattiveria di chi lancia razzi da luoghi
pubblici, affollati di gente, semoventi, sapendo
che la reazione arriva pochi secondi dopo, tecnologicamente
micidiale sul luogo di sparo e fa aumentare
il numero delle vittime. Continua così
una spirale infernale di odio in cui si giocano
le contraddizioni e gli odi fratricidi tra palestinesi,
come limminente campagna elettorale israeliana
dove il parlamento è sciolto. Ma anche
una volta di più una crisi costruita
a tavolino, lucidamente, da chi vuole spargere
morte ed è veramente nemico della pace,
del dialogo, della coesistenza tra due popoli.
Eppure cera una tregua in atto: chi lha
violata? Non certo Israele! Forse se vivessimo
in una cittadina israeliana che per settimane
è colita da razzi capiremmo di più
quello che a prima vista non si capisce ovvero
la durezza della reazione israeliana che però
non è indiscriminata ma vuole colpire
chi comunque vuole la cancellazione
di Israele. Estremisti che poi si truccano da
noi magari da pacifisti e per questo spesso
sono molto applauditi da chi in Italia parla
sempre di pace, ma neppure si informa di quanto
succede in Palestina. Attenti però perché
Israele sta facendo il lavoro sporco
di quelle potenze occidentali che hanno capito
il rischio di un estremismo islamico sempre
più pericoloso che cresce sotto la cenere,
che mette in crisi i paesi islamici moderati
dove ogni morto palestinese è un martire
da vendicare. Assistiamo infatti ad una escalation
di provocazioni ed odi dove per esempio
- il presidente iraniano può liberamente
andare alla TV inglese per Natale e minacciare
di annientamento totale Israele ed intanto foraggia
gli estremisti islamici in Libano come a Gaza.
Da qualche mese cera una pace fragile
che si doveva annientare anche perchè
dava spazio ai palestinesi moderati - ed infatti
ecco che si innesca e si inasprisce il circuito
dellodio che mette ancora più in
difficoltà chi vorrebbe costruire un
dialogo, unico mezzo per uscire dalla crisi.
Certo, anchio spero che Israele sospenda
la rappresaglia per ragioni umanitarie, ma denuncio
che finchè il mondo, la diplomazia, tutte
le grandi potenze non saranno in grado di fermare
subito ( e VOLER fermare subito) chi spara i
missili su Israele quando è ancora possibile
- dando finalmente sicurezza a tutti - la pace
non verrà mai.
MALPENSA:
NON CI STO. Trovo che sia suicida e sbagliato
per la stessa Alitalia abbandonare lo scalo
di Malpensa. Mentre sono favorevole alla manovra
che tramite CAI ha permesso la sopravvivenza
della nostra compagnia di bandiera (anziché
entrare gratis, Air France ne compra ora il
25% per 310 milioni di euro) e purchè
adesso si possa continuare con criteri veramente
di mercato e non assistenziali, credo che perdere
il bacino di utenza intercontinentale del Nord
Italia sia una colpevole sciocchezza che farà
fare solo affari ai concorrenti stranieri. Né
può funzionare il ricatto-
per tutelare Air France - di non concedere agli
altri luso delle rotte. Alla fine non
ci rimette solo il nord, la Lombardia (il Piemonte
se ne è colpevolmente disinteressato..)
ma lintera economia nazionale. Per questo
vedevo molto meglio la scelta di Lufthansa.
Spero che la scelta di Air France se
confermata non sia un prezzo pagato alla
politica della capitale e farò molta
attenzione ai passaggi parlamentari.
CI
MANCAVA LA MARINI ! Tra un brindisi e laltro
di fine anno, lattrice Valeria Marini
annuncia che Magari si, mi butto in politica,
se Berlusconi mi vuole
Effettivamente
mancava la Marini a chi considera la politica
come uno spettacolo simile a tanti altri e dove
quindi attrici, cabarettisti, pornostar ecc.ecc.
si trovano a loro agio. Giustamente, d'altronde,
perché la Parietti nei DS sì,
e la Marini no? In giro per il mondo mi chiedono
ancora se Cicciolina sia tuttora in parlamento,
dove forse la Marini avrebbe effettivamente
un futuro. Mi chiedo per come mai, se per aprire
un bar devi superare un esame alla Camera di
Commercio, puoi invece diventare sindaco o deputato
così, come si sceglie un vestito. Se
poi le liste sono bloccate ci si
ritrova perfino eletti: che volete di più?
E
UN ALTRO VALERIO.. A parte Valeria Marini
cè un altro Valerio che si fa notare,
ovvero Valerio Morucci, ex delle brigate Rosse
ed omicida reo confesso. E stato infatti
invitato all università La
Sapienza di Roma a portare il suo contributo
con una lezione sul perché
negli anni 70 divenne un terrorista. Forse
alla fine la lezione non ci sarà perché
molti stanno protestando ricordando che
giusto poco più di un anno fa
fu impedito di parlare, pur invitato, a Papa
Benedetto XVI
quando si dice dovè
la sapienza!
Poichè
assente nel prossimo fine settimana dall'Italia,
il prossimo numero del "IL PUNTO - ESTERI"
verrà inviato verso il 15 gennaio -
A
tutti un saluto !
MARCO ZACCHERA