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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

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Marco Zacchera


IL PUNTO 262 del 01.02.2009

SOMMARIO: DUE PAROLE SU ELUANA – IN CILE ED ARGENTINA – AFGHANISTAN // VERBANIA-VCO: COMITATO SALUTE - TRENI

IL REGALO DI ELUANA

Quanta tristezza per le dispute politiche che montano sul caso di Eluana Englaro, in un quadro dove si rischia di perdere ogni valore di riferimento. Innanzitutto credo che si debba cercare di capire il dramma di chi comunque le vuole bene – come suo padre – eppure ne arriva a chiedere la morte: affrontare per anni una situazione così drammatica (dura come noi non possiamo neppure immaginare) impone comunque di esprimere comprensione e rispetto. Ma rispetto non significa condividere, anche perché il caso di Eluana è ben diverso da altri ammalati gravi che chiedono coscientemente di non soffrire più: Eluana non sembra soffrire, non chiede nulla per continuare a vivere se non di essere alimentata. Da qui parte una mia riflessione personale perché mesi fa, all’inizio di questa lunga polemica, io superficialmente ero portato a pensare “Ma che senso ha insistere tanto? Lasciatela andare!” Poi, giorno per giorno, approfondendo la conoscenza su questo caso specifico ed emblematico, ho riscoperto che il valore di “quella” Sua vita è anche di portarci a riflettere sulla “nostra” vita e di quella di tante altre persone – ce ne sono molte intorno a noi, anche se non fanno notizia - che affrontano od hanno affrontato situazioni drammatiche e dolorose senza arrendersi mai. Non solo casi di coma cerebrale, ma chi sta vicino a tanti anziani che perdono capacità e memoria in modo progressivo ed irreversibile, oppure di chi ha il coraggio di far nascere figli che già in partenza sa che potrebbero essere handicappati e poi li accudiscono per tutta la vita. A volte si crede che più o meno velocemente arriverà la fine della vita, ma ci sono casi che hanno sbocchi impensabili. Un mio amico sei mesi fa era in un coma che pareva irreversibile per un gravissimo incidente satradale, oggi sta molto migliorando: chi può dire che tra qualche anno anche per un caso simile a quello di Eluana non ci sarà una speranza?

Quando ero bambino erano impensabili certe conquiste della scienza e della medicina che oggi sono considerate quasi normali. Ma soprattutto, al di là dei limiti della scienza, Eluana silenziosamente ci aiuta davvero tutti, ogni giorno, a capire come siamo fortunati a vivere una vita “normale”. E’ lo stesso che avviene quando siamo a contatto con un disabile che ci guarda, magari con un sorriso. Ci sentiamo allora coinvolti ed inadeguati, comprendiamo di non fare abbastanza. Ecco perché la lunga agonia di Eluana e “utile” perché ci impone di meditare sulla nostra stessa esistenza, dandoci così una grande lezione di vita.

Per questo - se pur sono contrario a cure esasperate – visto che Eluana vive e respira da sola il toglierle alimentazione, acqua e semplici cure di base diventa davvero a mio avviso un atto aberrante, un cosciente omicidio anche perché vuol dire comunque far soffrire una creatura, una vita. In fondo le suore di Lecco dove da tanti anni è ospitata chiedono solo “lasciatecela qui, non vogliamo disturbare nessuno”. Ma ecco perché diventa così brutta questa specie di corsa tra le Regioni per ucciderla, all’insegna del chi è più libero e laico, e quanto è ancora più triste la rincorsa della presidente della Regione Piemonte per farlo, quasi a volersi guadagnare una medaglia sul filo di lana. Una ennesima pagina negativa scritta da larga parte del mondo politico. No, davvero non condivido: lasciate vivere Eluana per l’esempio che inconsapevole (ma è poi davvero inconsapevole ?) ci dà ogni giorno e, piuttosto, pensiamo davvero un attimo a lei quando ci sentiamo tristi e in difficoltà scoprendo così l’aiuto che ci viene dalla sua testimonianza. Come il cercare di aiutare concretamente qualcuno in difficoltà nel suo nome è poi sicuramente il miglior modo per onorarla.

IN CILE E ARGENTINA: ORGOGLIO, GIOVANI E RAI INTERNATIONAL

La scorsa settimana sono stato in Cile ed in Argentina incontrando molti esponenti delle nostre comunità e tante persone che ho conosciuto per la prima volta. E’ stato forse il mio ultimo viaggio come responsabile esteri di AN vista l’imminenza del congresso di fondazione del PDL, ma senza star qui a far la cronaca dei singoli incontri sottolineo alcune cose che mi hanno colpito. La prima è la calorosa amicizia di tante persone semplici che come sempre sono volute venire a salutarmi. Certo, ci sono gli italiani “arrivati” e con tanti mezzi, ma anche tantissime persone – soprattutto anziane – che quando mi incontrano mi trasmettono gioia ma anche un fortissimo senso di responsabilità. Gente che in Argentina vive con 200 euro al mese (e sono pochi anche là), che non chiede molto se non una stretta di mano, un saluto. Ma ti guarda con dentro tutta la fierezza del loro senso di appartenenza a una Patria lontana e che molti sanno che non vedranno mai più, un affetto che mi lascia sempre spiazzato e perplesso sulle nostre superficialità politiche e anche su certe scelte di bilancio. Persone a volte impacciate a parlare più la nostra lingua, con le mani grosse, felici di ricordare un nome, un paese, una storia. Ma questo viaggio è stato caratterizzato soprattutto dai giovani. Alcuni li avevo incontrati e conosciuti durante la recente Conferenza dei giovani italiani nel mondo che si è svolta nel dicembre scorso a Roma e così ho insistito ed approfittato per conoscerne altri e cercare di capire con loro che cosa si possa concretamente fare per dare forza alla loro italianità ed ai rapporti che vogliono mantenere con la terra dei loro padri o dei loro nonni. Andando un po’ a fondo sono venute fuori tante mancanze, assurdità, vizi consolidati di molte istituzioni che non riescono ad aggiornarsi, ma anche la potenzialità di un mondo che da noi è quasi sconosciuto. Nessuno riesce più a sapere quante siano le decine di milioni di persone nel mondo di origine italiana, ma credetemi che è assurdo non “investire” su queste potenzialità. E’ triste dover ascoltare come siano insufficienti le scuole di italiano, come sia assurda la burocrazia con costi e tempi a volte insopportabili, impietoso il confronto con altre nazioni (Spagna e Francia, soprattutto) che arrivano ovunque per moltiplicare i loro contatti. Non capisco – per esempio – perché se il Governo deve aiutare la Fiat ad uscire dalla crisi non debba chiedere che un millesimo di quella somma la Fiat l’investa però all’estero (dove tra l’altro produce e vende) in azioni mirate all’aiuto delle nostre comunità con atti di sponsorizzazione ad iniziative che alla fine renderebbero “immagine” anche a sé stessa. Ed è sui giovani che si deve investire per una presenza futura dell’Italia all’estero! Infine – ancora una volta – ho rivisto RAI INTERNATIONAL (che adesso si chiama diversamente, ma è la solita minestra) ed una volta di più mi chiedo come sia possibile produrre un “messaggio” complessivamente così insufficiente e politicamente fazioso. In quasi una settimana non sono mai riuscito, sintonizzandomi ad orari casuali, ad ascoltare un notiziario o ad avere notizie dall’Italia mentre si susseguivano programmi imbecilli e “datati” che ben poco facevano sapere della realtà italiana od anche solo ne mostravano le bellezze. In compenso mi sono coricato giovedì sera quasi scagliando il telecomando contro la faccia di Santoro ad Annozero – trasmissione insopportabilmente faziosa – e, riaccendendolo la TV la mattina dopo, cosa credete che ci fosse? Ma la replica di Annozero, con Rosy Bindi a dare il buongiorno! Ma come è possibile che la RAI continui con questa faziosità nella scelta dei programmi (per la cronaca il direttore della testata è ancora Badaloni, l’ex governatore del Lazio battuto da Storace 9 anni fa…) e non si possa avere una TV italiana nel mondo paragonabile a quella, estremamente più interessante e vivace, delle altre nazioni europee? Oltretutto in un crescendo di deficit, connessioni disdettate, programmi criptati (tutti quelli interessanti) ecc.ecc. E vi faccio grazia dei commenti che mi assalgono ogni volta che all’estero si cade a parlare su questo argomento tra le nostre comunità...

AFGHANISTAN

Segnalo il convegno che l’Associazione di studio “ARGO”, ha organizzato per martedì 3 febbraio dalle ore 9.30 alle 13.30 a Roma - nella sala del Cenacolo della Camera dei Deputati - sul tema della situazione in Afghanistan, con particolare attenzione alle iniziative per la sua stabilizzazione e sviluppo. Introdurrò i lavori e seguiranno una serie di interventi specialistici veramente di alto livello. Per informazioni e accrediti telefonare allo 06-6875271.

------------------------- IL PUNTO DI VERBANIA E VCO ------------------

COMITATI-SALUTE-DEMAGOGIA

La scorsa settimana “La Stampa” ha pubblicato una lettera del “Comitato Salute VCO” , gruppo che – almeno in teoria – dovrebbe avere a cuore i problemi della malsanità nella nostra provincia. A parte l’assurdità di far pubblicare una lettera solo per polemizzare contro il centro-destra che aveva protestato (battendo il “Comitato” sul tempo o – meglio – spiazzandolo) per il generoso “superpremio” 2008 graziosamente assegnato dalla regione al Direttore Generale dell’ASL, la lettera testualmente proseguiva: “Certo che se il candidato sindaco espresso dal centrodestra di cui si parla per Verbania lasciasse veramente il Parlamento, si incoronerebbe ingiustamente un personaggio che ha fatto della protesta la sua sola arma politica. Sarebbe un clamoroso passo indietro nella qualità di chi ci rappresenta”. Fatemi solo capire prima di tutto il ragionamento perché mi pare davvero un po’ contorto, ma perché mai poi un “Comitato” che si proclama apartitico (anche se questa è una barzelletta, visto il senso unico delle sue prese di posizione) anziché preoccuparsi della sanità che non funziona deve giudicare addirittura in anticipo i candidati a sindaco di Verbania? Vogliamo fare una scommessa!? Il “Comitato” continuerà a dormire pacifici sonni di gloria come fa da quando localmente, in provincia e alla regione comanda la sinistra, ma se a Verbania o a Torino dovesse cambiare la solfa li rivedremo immediatamente a ringhiare, abbaiare, protestare, conclamare, occupare ecc.ecc. con largo spazio di immagine. Poi, se tra una polemica e l’altra, i componenti del “Comitato” avessero invece il tempo di fare un giro – per esempio – dell’ “accorpato” reparto di chirurgia dell’ Ospedale Castelli di Verbania potrebbero avere un esempio delle sciagurate soluzioni che la sinistra ha deciso per depotenziare il nostro ospedale…

TRENI: PD DIXIT

L’Assessore ai Trasporti della regione Piemonte, il PD Borioli, è stato chiarissimo “ Entro un mese i problemi dei pendolari saranno risolti”. Prego notare fonte e data, così ne parliamo a marzo. Ma da dove viene questa prodigalità dell’assessore regionale, noto per i suoi perduranti silenzi sui disservizi della Domodossola-Milano, Novara-Domodossola ecc.ecc. ? Forse da una cosa piccola piccola, che quasi non è rimasta neppure sull’inchiostro degli articoli a lui plaudenti: il “cattivo” e asociale governo Berlusconi ha trasferito infatti alle regioni 600 nuovi milioni di euro – con la legge sul rilancio economico approvata l’altra settimana, cui il PD alla Camera ha votato CONTRO – destinati tutti per il trasporto ferroviario locale. Ovviamente, per dare i meriti poi tutti all’Assessore…

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IL PUNTO è la newsletter settimanale dell´on.le Marco Zacchera, deputato piemontese del “Popolo delle Libertà” e responsabile del Dipartimento Esteri di AN, che saluta i nuovi lettori ed invita al dibattito e al libero confronto tutti coloro che lo ricevono. Per tenere contatti via mail, inviare nuovi indirizzi di persone interessate a ricevere IL PUNTO contattatemi sempre al mio indirizzo mail marco.zacchera@libero.it - Sul sito www.marcozacchera.it trovate ogni informazione e chiarimento sulla mia attività politica ed anche la possibilità di leggere i numeri arretrati de IL PUNTO. Prego tenere presente che se questa mail non viene aperta per alcune settimane automaticamente il vostro indirizzo mail viene cancellato come lettore. IL PUNTO è liberamente riproducibile su altre fonti di stampa, ma è gradita la citazione della fonte con l´ impegno morale - se il testo viene condensato - a non distorcere il significato di quanto qui scritto. CHI INVECE NON DESIDERASSE INVECE PIU’ RICEVERE “IL PUNTO” BASTA LO COMUNICHI a marco.zacchera@libero.it E VERRA’ IMMEDIATAMENTE CANCELLATO DALLA MAIL-LIST . Chiedendo la cancellazione prego controllare l’indirizzo al quale si riceve IL PUNTO e chiarire se si desidera sia cancellata l’edizione “Italia” o “Esteri”. Ad evitare incomprensioni, infatti, verificate appunto l’esatto indirizzo tramite il quale vi arrivano queste news.

 

Un Saluto

MARCO ZACCHERA


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On.le Marco Zacchera, deputato piemontese di Alleanza Nazionale e responsabile del Dipartimento Esteri di AN.

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