IL
PUNTO 262
del 01.02.2009
SOMMARIO:
DUE PAROLE SU ELUANA IN CILE ED ARGENTINA
AFGHANISTAN // VERBANIA-VCO: COMITATO
SALUTE - TRENI
IL
REGALO DI ELUANA
Quanta tristezza per le dispute politiche che
montano sul caso di Eluana Englaro, in un quadro
dove si rischia di perdere ogni valore di riferimento.
Innanzitutto credo che si debba cercare di capire
il dramma di chi comunque le vuole bene
come suo padre eppure ne arriva a chiedere
la morte: affrontare per anni una situazione
così drammatica (dura come noi non possiamo
neppure immaginare) impone comunque di esprimere
comprensione e rispetto. Ma rispetto non significa
condividere, anche perché il caso di
Eluana è ben diverso da altri ammalati
gravi che chiedono coscientemente di non soffrire
più: Eluana non sembra soffrire, non
chiede nulla per continuare a vivere se non
di essere alimentata. Da qui parte una mia riflessione
personale perché mesi fa, allinizio
di questa lunga polemica, io superficialmente
ero portato a pensare Ma che senso ha
insistere tanto? Lasciatela andare! Poi,
giorno per giorno, approfondendo la conoscenza
su questo caso specifico ed emblematico, ho
riscoperto che il valore di quella
Sua vita è anche di portarci a riflettere
sulla nostra vita e di quella di
tante altre persone ce ne sono molte
intorno a noi, anche se non fanno notizia -
che affrontano od hanno affrontato situazioni
drammatiche e dolorose senza arrendersi mai.
Non solo casi di coma cerebrale, ma chi sta
vicino a tanti anziani che perdono capacità
e memoria in modo progressivo ed irreversibile,
oppure di chi ha il coraggio di far nascere
figli che già in partenza sa che potrebbero
essere handicappati e poi li accudiscono per
tutta la vita. A volte si crede che più
o meno velocemente arriverà la fine della
vita, ma ci sono casi che hanno sbocchi impensabili.
Un mio amico sei mesi fa era in un coma che
pareva irreversibile per un gravissimo incidente
satradale, oggi sta molto migliorando: chi può
dire che tra qualche anno anche per un caso
simile a quello di Eluana non ci sarà
una speranza?
Quando
ero bambino erano impensabili certe conquiste
della scienza e della medicina che oggi sono
considerate quasi normali. Ma soprattutto, al
di là dei limiti della scienza, Eluana
silenziosamente ci aiuta davvero tutti, ogni
giorno, a capire come siamo fortunati a vivere
una vita normale. E lo stesso
che avviene quando siamo a contatto con un disabile
che ci guarda, magari con un sorriso. Ci sentiamo
allora coinvolti ed inadeguati, comprendiamo
di non fare abbastanza. Ecco perché la
lunga agonia di Eluana e utile perché
ci impone di meditare sulla nostra stessa esistenza,
dandoci così una grande lezione di vita.
Per questo - se pur sono contrario a cure esasperate
visto che Eluana vive e respira da sola
il toglierle alimentazione, acqua e semplici
cure di base diventa davvero a mio avviso un
atto aberrante, un cosciente omicidio anche
perché vuol dire comunque far soffrire
una creatura, una vita. In fondo le suore di
Lecco dove da tanti anni è ospitata chiedono
solo lasciatecela qui, non vogliamo disturbare
nessuno. Ma ecco perché diventa
così brutta questa specie di corsa tra
le Regioni per ucciderla, allinsegna del
chi è più libero e laico, e quanto
è ancora più triste la rincorsa
della presidente della Regione Piemonte per
farlo, quasi a volersi guadagnare una medaglia
sul filo di lana. Una ennesima pagina negativa
scritta da larga parte del mondo politico. No,
davvero non condivido: lasciate vivere Eluana
per lesempio che inconsapevole (ma è
poi davvero inconsapevole ?) ci dà ogni
giorno e, piuttosto, pensiamo davvero un attimo
a lei quando ci sentiamo tristi e in difficoltà
scoprendo così laiuto che ci viene
dalla sua testimonianza. Come il cercare di
aiutare concretamente qualcuno in difficoltà
nel suo nome è poi sicuramente il miglior
modo per onorarla.
IN
CILE E ARGENTINA: ORGOGLIO, GIOVANI E RAI INTERNATIONAL
La
scorsa settimana sono stato in Cile ed in Argentina
incontrando molti esponenti delle nostre comunità
e tante persone che ho conosciuto per la prima
volta. E stato forse il mio ultimo viaggio
come responsabile esteri di AN vista limminenza
del congresso di fondazione del PDL, ma senza
star qui a far la cronaca dei singoli incontri
sottolineo alcune cose che mi hanno colpito.
La prima è la calorosa amicizia di tante
persone semplici che come sempre sono volute
venire a salutarmi. Certo, ci sono gli italiani
arrivati e con tanti mezzi, ma anche
tantissime persone soprattutto anziane
che quando mi incontrano mi trasmettono
gioia ma anche un fortissimo senso di responsabilità.
Gente che in Argentina vive con 200 euro al
mese (e sono pochi anche là), che non
chiede molto se non una stretta di mano, un
saluto. Ma ti guarda con dentro tutta la fierezza
del loro senso di appartenenza a una Patria
lontana e che molti sanno che non vedranno mai
più, un affetto che mi lascia sempre
spiazzato e perplesso sulle nostre superficialità
politiche e anche su certe scelte di bilancio.
Persone a volte impacciate a parlare più
la nostra lingua, con le mani grosse, felici
di ricordare un nome, un paese, una storia.
Ma questo viaggio è stato caratterizzato
soprattutto dai giovani. Alcuni li avevo incontrati
e conosciuti durante la recente Conferenza dei
giovani italiani nel mondo che si è svolta
nel dicembre scorso a Roma e così ho
insistito ed approfittato per conoscerne altri
e cercare di capire con loro che cosa si possa
concretamente fare per dare forza alla loro
italianità ed ai rapporti che vogliono
mantenere con la terra dei loro padri o dei
loro nonni. Andando un po a fondo sono
venute fuori tante mancanze, assurdità,
vizi consolidati di molte istituzioni che non
riescono ad aggiornarsi, ma anche la potenzialità
di un mondo che da noi è quasi sconosciuto.
Nessuno riesce più a sapere quante siano
le decine di milioni di persone nel mondo di
origine italiana, ma credetemi che è
assurdo non investire su queste
potenzialità. E triste dover ascoltare
come siano insufficienti le scuole di italiano,
come sia assurda la burocrazia con costi e tempi
a volte insopportabili, impietoso il confronto
con altre nazioni (Spagna e Francia, soprattutto)
che arrivano ovunque per moltiplicare i loro
contatti. Non capisco per esempio
perché se il Governo deve aiutare la
Fiat ad uscire dalla crisi non debba chiedere
che un millesimo di quella somma la Fiat linvesta
però allestero (dove tra laltro
produce e vende) in azioni mirate allaiuto
delle nostre comunità con atti di sponsorizzazione
ad iniziative che alla fine renderebbero immagine
anche a sé stessa. Ed è sui giovani
che si deve investire per una presenza futura
dellItalia allestero! Infine
ancora una volta ho rivisto RAI INTERNATIONAL
(che adesso si chiama diversamente, ma è
la solita minestra) ed una volta di più
mi chiedo come sia possibile produrre un messaggio
complessivamente così insufficiente e
politicamente fazioso. In quasi una settimana
non sono mai riuscito, sintonizzandomi ad orari
casuali, ad ascoltare un notiziario o ad avere
notizie dallItalia mentre si susseguivano
programmi imbecilli e datati che
ben poco facevano sapere della realtà
italiana od anche solo ne mostravano le bellezze.
In compenso mi sono coricato giovedì
sera quasi scagliando il telecomando contro
la faccia di Santoro ad Annozero trasmissione
insopportabilmente faziosa e, riaccendendolo
la TV la mattina dopo, cosa credete che ci fosse?
Ma la replica di Annozero, con Rosy Bindi a
dare il buongiorno! Ma come è possibile
che la RAI continui con questa faziosità
nella scelta dei programmi (per la cronaca il
direttore della testata è ancora Badaloni,
lex governatore del Lazio battuto da Storace
9 anni fa
) e non si possa avere una TV
italiana nel mondo paragonabile a quella, estremamente
più interessante e vivace, delle altre
nazioni europee? Oltretutto in un crescendo
di deficit, connessioni disdettate, programmi
criptati (tutti quelli interessanti) ecc.ecc.
E vi faccio grazia dei commenti che mi assalgono
ogni volta che allestero si cade a parlare
su questo argomento tra le nostre comunità...
AFGHANISTAN
Segnalo
il convegno che lAssociazione di studio
ARGO, ha organizzato per martedì
3 febbraio dalle ore 9.30 alle 13.30 a Roma
- nella sala del Cenacolo della Camera dei Deputati
- sul tema della situazione in Afghanistan,
con particolare attenzione alle iniziative per
la sua stabilizzazione e sviluppo. Introdurrò
i lavori e seguiranno una serie di interventi
specialistici veramente di alto livello. Per
informazioni e accrediti telefonare allo 06-6875271.
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IL PUNTO DI VERBANIA E VCO ------------------
COMITATI-SALUTE-DEMAGOGIA
La
scorsa settimana La Stampa ha pubblicato
una lettera del Comitato Salute VCO
, gruppo che almeno in teoria
dovrebbe avere a cuore i problemi della malsanità
nella nostra provincia. A parte lassurdità
di far pubblicare una lettera solo per polemizzare
contro il centro-destra che aveva protestato
(battendo il Comitato sul tempo
o meglio spiazzandolo) per il
generoso superpremio 2008 graziosamente
assegnato dalla regione al Direttore Generale
dellASL, la lettera testualmente proseguiva:
Certo che se il candidato sindaco espresso
dal centrodestra di cui si parla per Verbania
lasciasse veramente il Parlamento, si incoronerebbe
ingiustamente un personaggio che ha fatto della
protesta la sua sola arma politica. Sarebbe
un clamoroso passo indietro nella qualità
di chi ci rappresenta. Fatemi solo capire
prima di tutto il ragionamento perché
mi pare davvero un po contorto, ma perché
mai poi un Comitato che si proclama
apartitico (anche se questa è una barzelletta,
visto il senso unico delle sue prese di posizione)
anziché preoccuparsi della sanità
che non funziona deve giudicare addirittura
in anticipo i candidati a sindaco di Verbania?
Vogliamo fare una scommessa!? Il Comitato
continuerà a dormire pacifici sonni di
gloria come fa da quando localmente, in provincia
e alla regione comanda la sinistra, ma se a
Verbania o a Torino dovesse cambiare la solfa
li rivedremo immediatamente a ringhiare, abbaiare,
protestare, conclamare, occupare ecc.ecc. con
largo spazio di immagine. Poi, se tra una polemica
e laltra, i componenti del Comitato
avessero invece il tempo di fare un giro
per esempio dell accorpato
reparto di chirurgia dell Ospedale Castelli
di Verbania potrebbero avere un esempio delle
sciagurate soluzioni che la sinistra ha deciso
per depotenziare il nostro ospedale
TRENI:
PD DIXIT
LAssessore
ai Trasporti della regione Piemonte, il PD Borioli,
è stato chiarissimo Entro un mese
i problemi dei pendolari saranno risolti.
Prego notare fonte e data, così ne parliamo
a marzo. Ma da dove viene questa prodigalità
dellassessore regionale, noto per i suoi
perduranti silenzi sui disservizi della Domodossola-Milano,
Novara-Domodossola ecc.ecc. ? Forse da una cosa
piccola piccola, che quasi non è rimasta
neppure sullinchiostro degli articoli
a lui plaudenti: il cattivo e asociale
governo Berlusconi ha trasferito infatti alle
regioni 600 nuovi milioni di euro con
la legge sul rilancio economico approvata laltra
settimana, cui il PD alla Camera ha votato CONTRO
destinati tutti per il trasporto ferroviario
locale. Ovviamente, per dare i meriti poi tutti
allAssessore
MARCO
ZACCHERA CANDIDATO A SINDACO DI VERBANIA? CHE
NE PENSI, VORRESTI DARE UNA MANO, HAI IDEE PER
IL PROGRAMMA ? contattami! marco.zacchera@libero.it
IL
PUNTO è la newsletter settimanale dell´on.le
Marco Zacchera, deputato piemontese del Popolo
delle Libertà e responsabile del
Dipartimento Esteri di AN, che saluta i nuovi
lettori ed invita al dibattito e al libero confronto
tutti coloro che lo ricevono. Per tenere contatti
via mail, inviare nuovi indirizzi di persone
interessate a ricevere IL PUNTO contattatemi
sempre al mio indirizzo mail marco.zacchera@libero.it
- Sul sito www.marcozacchera.it trovate ogni
informazione e chiarimento sulla mia attività
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Un
Saluto
MARCO ZACCHERA