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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

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Marco Zacchera


IL PUNTO 267 del 08.03.2009
SOMMARIO: CANDIDATO A SINDACO – TUTTI “ITALIANI” ?! - GRANDI OPERE – EXPO E MORATTI - NUOVO PDL

Essendo oggi l’8 marzo si dovrebbe ricordare la Festa della Donna che però io non festeggio né esalto in modo particolare perché purtroppo mi sembra sia diventata solo un’occasione commerciale – come tante altre “feste” – o per pronunciare discorsi pieni di demagogia. Credo davvero che le donne si debbano rispettare e considerare tutto l’anno, non certo solo per un giorno!


IN AZIONE PER DIVENTARE SINDACO A VERBANIA
Chiedo scusa in anticipo ai lettori del “Punto” non di Verbania o della mia zona – e segnatamente a chi mi legge dall’estero - se in queste settimane la newsletter sarà ovviamente condizionata da questioni locali, ma è evidente che sono molto coinvolto dalla candidatura a sindaco della mia città. Vivo infatti settimane particolari molto intense e piene di contatti, incontri, iniziative per cercare di ribaltare una situazione che vede la sinistra comandare a Verbania dal 2 maggio 1945, 64 anni fa! Per me non è tanto o non è solo una questione di riscossa politica quanto voler realizzare il grande progetto ed impegno morale - per me culturalmente doveroso - di dare concretezza alle cose che sostengo da 35 anni in consiglio comunale. Grazie all’aiuto di migliaia di persone credo che potremo dimostrare che la nostra città ha delle incredibili possibilità di rilancio che ancora non sono state sfruttate. Io non voglio comunque essere “contro” qualcuno ma piuttosto operare in modo positivo, costruttivo. Centinaia di persone mi stanno già dando una mano e - comunque andranno le cose - questo è un segno di affetto e di simpatia così ampia che davvero non lo immaginavo. Mi pare di cogliere in giro un grande desiderio di partecipazione e lo noto sia dalle occasioni pubbliche (tutte molto affollate) che dalle tante persone che mi fermano per strada,mi scrivono, mi contattano. La stampa (intesa anche come “La Stampa”!) non è di grande aiuto, anzi, ma piano piano credo che ci rispetterà un po’ di più perché alla fine la verità viene sempre a galla. Avanti, quindi, con estrema umiltà e ben cosciente dei miei limiti, ma con l’invito esteso a tutti di partecipare a questa fase di pre-campagna soprattutto nella predisposizione del programma e nella scelta dei candidati. A questo proposito credo che avrò l’appoggio di almeno 4 liste ovvero PDL, Lega Nord, UDC e una (o più) liste di indipendenti: chi avesse piacere a valutare una propria candidatura mi chiami e ne parliamo. Il sito www.cambiaverbania.it è quello dove tutti possono trovare informazioni, note programmatiche, appuntamenti. Per contattarmi - oltre che farlo in maniera diretta collegandosi con il mio indirizzo marco.zacchera@libero.it - potete cercarmi al telefono (0323-403057, oppure 0323-501993) o via fax (0323-557473). Sul mio sito “storico” (www.marcozacchera.it) trovate foto, articoli, interviste.
Martedì scorso si è svolto intanto il primo “faccia a faccia” televisivo con il sindaco Zanotti: chi vuole può vederlo via internet entrando su www.vcosat.tv ( successivamente cliccando sulla rubrica “attenti a questi due”) o direttamente sul mio sito www.cambiaverbania.it e potrà – ovunque egli sia - farsi un’idea del duetto in gara..

TUTTI ITALIANI
E’ uscita una sentenza che conferma come possono diventare automaticamente cittadini italiani anche figli di entrambi i genitori stranieri purchè si dimostri che un’ascendente di loro fosse figlio o nipote da parte di madre di una italiana che perse la cittadinanza tra l’inizio del XX secolo e il 1947 per matrimonio contratto con uno straniero. Questo perché sarebbe anticostituzionale la discriminazione fatta verso quelle donne (in pratica tutte decedute) che involontariamente persero la loro cittadinanza. Si risolverà così il problema di alcuni “italianissimi” che però non riuscivano oggi ad avere questo riconoscimento. Giusto? Mica tanto, visto che questa sentenza dà la possibilità ora a milioni di persone di chiedere la cittadinanza solo dimostrando che avevano una nonna “italiana” ed indipendentemente che abbiano un minimo di contatto con la nostra patria o la nostra lingua e cultura. In arrivo insomma nuove potenziali centinaia di migliaia di richieste di cittadinanza a pesare su uffici intasati ed insufficienti ad esaminare le domande giacenti (55 anni di attesa teorica agli uffici di San Paolo del Brasile…) . In Italia, per contro, gente che si è assolutamente integrata e risiede da più di 10 anni attende ben oltre 3 anni per avere riconosciuto il proprio diritto di nuova cittadinanza. Ma perché la Magistratura è a volte così “teorica” per un cavillo e non si rende conto delle conseguenze che comportano certe sentenze? Una volta di più occorre procedere ad una nuova legge sulla cittadinanza che indichi altri criteri e non solo il diritto di sangue a considerarsi italiani ed invece permetta a chi ha perso la cittadinanza di riacquistarla velocemente, soprattutto se è nato in Italia!

GRANDI OPERE…
Andando ieri a Torino per presiedere il congresso provinciale di AN ho avuto la sorpresa di percorrere finalmente l’autostrada Torino-Milano libera dai cantieri visto che si sono conclusi quelli per l’allargamento per la 3° corsia. Complimenti: era un’opera prevista per le Olimpiadi di Torino 2006 (non vi ricordate più? Si, a Torino 3 anni fa ci furono le olimpiadi invernali…) puntualmente finita oltre tre anni dopo. Non solo: per allargare una cinquantina di chilometri di autostrada ci sono voluti 9 anni con un costo astronomico, svincoli faraonici in parte inutili ma soprattutto infiniti disagi per milioni di automobilisti che per tutto questo tempo hanno regolarmente dovuto pagare il pedaggio nonostante spesso l’autostrada fosse ridotta ad una sola corsia e con la velocità massima indicata di 80 km/ora. Quanti morti sono costati questi ritardi ? Quanti profitti più o meno giustificati? Visti questi precedenti ho qualche dubbio non sull’utilità ma l’esecuzione alcune “grandi opere” che spero non diventino solo greppia per poche aziende del ramo con costi che – chissà perchè – sono molto più pesanti in Italia rispetto adella media europea.. Credo che se da una parte il Governo ha fatto bene a mettere mano ad alcune opere infrastrutturali indispensabili per il paese (ma lo è davvero anche il ponte sullo Stretto?) servano adesso però anche aiuti più convinti all’esercito delle piccole e medie imprese che sono le spine dorsali dell’economia italiana. Va dato atto a Berlusconi e al ministro Tremonti di riuscire a trovare soldi in una situazione finanziaria difficilissima e senza aumentare le tasse, ma credo che sulle grandi opere occorrano controlli veri e non formali, di sostanza e non di carte burocratiche per impedire gli sprechi, le mafie e l’allungamento dei tempi. Ci riusciremo in futuro? Speriamo… Intanto avrete notato che a fianco dell’autostrada c’è anche la nuova tratta della ferrovia ad “Alta Velocità” Milano-Torino (per ora è solo finita da Torino a Novara) e ogni tanto si vede un treno “Frecciarossa” che fa le prove di velocità. L’unico convoglio che ho incrociato ieri sembrava quasi nuovo di zecca ma era già deturpato e lordato da scritte, disegni a spray colorati e geroglifici assortiti dando così l’impressione di essere già vecchio appena inaugurato. Anche questa mancanza di cura ed attenzione per i beni pubblici è un’altra, brutta e triste immagine della realtà italiana, ma della quale purtroppo non si parla quasi mai.

EXPO E LA MORATTI: UNA GRANDE OCCASIONE
Il sindaco di Milano ed ex ministro all’istruzione Letizia Moratti è un tipo tosto, direi tostissimo. E’ stato davvero un piacere incontrarla a lungo giovedì scorso per parlare un po’ a fondo di come il VCO e Verbania possano inquadrarsi nelle iniziative collegate ad EXPO 2015. Teniamo presente che sarà una grande occasione (ad oggi ci sono già 154 nazioni partecipanti) ma non solo per portare sul lago gente in visita a Milano e dintorni, quanto piuttosto per partecipare direttamente a un evento di carattere mondiale visto che il tema dell’Expo sarà “Nutrire il pianeta, energia per l’ambiente”. Milano si sta quindi collegando con aree di tutta Italia (ad oggi sono già 18 e altre 8 in divenire, ma noi di Verbania-VCO purtroppo non ci siamo) per farne sede di specifici settori di eventi. Ad esempio Novara raccoglierà le tematiche agricole, Parma i problemi dell’agroalimentare. F ortunatamente è ancora libero un settore fondamentale, ideale per Verbania e tutto il VCO: l’acqua. Acqua da difendere, valorizzare, non sprecare, depurare. Acqua per irrigazione, agricoltura, itticultura, mirando ad eventi anche prima del 2015 e per i quali possiamo essere sede di ricerche, connessioni scientifiche, mostre, convegni usando al meglio le nostre strutture turistiche e ricettive, ma anche scientifiche (si pensi all’ ”Istituto degli Ecosistemi” del CNR, l’ex “Istituto Idrobiologico” di Pallanza, che da 70 anni studia - primo in Europa - le acque interne di fiumi e laghi).
Questo significherebbe inserirsi nella rete dell’EXPO compartecipando così anche agli investimenti infrastrutturali che saranno cospicui e per i quali non c’è tempo da perdere perché li vogliono tutti. Chiaro che serve serietà, unità d’intenti e soprattutto sprint perché gli altri corrono e noi siamo ancora al palo di partenza. Mi dispiace, perché qualche lettore ricorderà che nell’agosto scorso avevo proposto una forte compartecipazione immediata tra enti, privati e imprenditori locali per “agganciare” l’EXPO, ma tutto rimase lettera morta ed anzi fu accolta con qualche sorrisetto di supponenza di certi politici locali. Mettiamola così: ci passa davanti una grande occasione, vogliamo compartecipare a gestirla o rimaniamo fermi a piangerci addosso?

PDL: ARRIVA IL CONGRESSO
Il 21 e 22 marzo si terrà a Roma l’ultimo congresso di Alleanza Nazionale che sancirà il passaggio ufficiale del partito nel nuovo PDL che la settimana successiva terrà - sempre a Roma - il suo congresso di costituzione. In questi giorni si stanno riunendo in tutta Italia i vari congressi provinciali di AN che eleggono (?) i delegati al congresso di Roma. Un copione già scritto, con da una parte la consapevolezza di un passo necessario ed in continuità con un lungo percorso, ma dall’altro è anche onesto sottolineare come ci sia poco entusiasmo. Noto una dicotomia tra elettorato ed apparato: gli elettori hanno già scelto il PDL e in grandissima parte lo appoggiano, gli iscritti – almeno quelli di AN – soffrono invece questo passaggio temendo di perdere la propria identità e di diventare una “corrente” minore nell’oceano berlusconiano. Mettiamola così: per nuotare in un mare più grande occorrono buone braccia e chi ha i numeri e l’allenamento ce la farà. Chi invece si è cristallizzato nel suo bozzolo e nella sua più o meno aurea rendita di posizione rischia di brutto. Tutto ok quindi per chi gioca la carta della qualità? Speriamo, ma non è detto visto che in passato sia nel PDL che in tutti gli altri partiti ha vinto spesso il criterio del “tengo famiglia” (e cugini) pronti ad avventarsi sulla raccomandazione di turno...

Un Saluto


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On.le Marco Zacchera, deputato piemontese di Alleanza Nazionale e responsabile del Dipartimento Esteri di AN.

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