IL
PUNTO 268
del 15.03.2009
SOMMARIO: SINDACO
TRA LA GENTE SOLIDARIETA - GUADAGNI
DORO CONGRESSO AN LA PAURA
DEL DIVERSO
UN CANDIDATO - SINDACO TRA LA
GENTE
Mi scuso se in queste settimane l'edizione
"Esteri" del Punto è condizionata
dalla mia campagna elettorale a candidato sindaco
di Verbania, ma devo veramente dire grazie
a chi sta lavorando con me in queste settimane
per aiutarmi a diventare sindaco. Una partita
molto difficile e che se riuscisse
sarebbe una piccola rivoluzione nel panorama politico
locale dove da 64 anni governa la sinistra. Ma
vedo segnali evidenti: venerdì sera ad
un incontro ristretto con i commercianti
ad Intra cerano tantissime persone, molti
accettano la candidatura nel PDL, nella Lega o
come indipendenti. Alcuni esponenti noti della
attuale maggioranza di sinistra (come Marco Parachini)
o del panorama politico del PD hanno abbandonato
Zanotti, mentre il sindaco uscente dovrà
assolutamente allearsi con la sinistra più
estrema per restare a galla, in aperta contraddizione
con la politica nazionale del PD. Dalla sua il
sindaco ha però il quotidiano aiutino della
buona stampa che a volte è
acritica e veramente partigiana. Nessuno
per esempio - che lo incalzi con domande sulle
sue tante contraddizioni. Per esempio: quanti
sanno che il tanto decantato servizio di Liberobus(altro
che gratis, quasi 600.000 euro allanno!)
va a scadere il 30 giugno e poi non è più
finanziato? Oppure perché nascondere levidente
marchetta pubblicitaria che sta alla base di certi
sondaggi (e certi convegni) pagati dal pubblico
a solo uso e consumo del sindaco uscente? Sono
esempi che la gente dovrebbe conoscere, ma la
verità troppo spesso viene minimizzata
o nascosta. Ma - comunque andranno le cose - la
vera gioia per me è il contatto quotidiano
con la gente ed è questo che mi fa capire
come abbia fatto bene a scegliere di candidarmi.
Non mi faccio nessuna illusione, però credo
davvero (e la mia città la conosco bene)
che il clima sia cambiato e che anche per questo
il 6 e 7 giugno possiamo farcela.
Lo ripeto sempre: per vincere serve però
laiuto di tutti e in questo momento in cui
stiamo preparando le liste chi avesse piacere
a offrire una propria candidatura mi contatti
che ne parliamo. Il sito www.cambiaverbania.it
è quello dove tutti possono trovare
informazioni, note programmatiche, appuntamenti.
SU QUESTO STESSO SITO TROVATE LE BOZZE DI PROGRAMMA
IN CONTINUO AGGIORNAMENTO, I MIEI PROFILI, LE
MOTIVAZIONI DELLA MIA CANDIDATURA, ARTICOLI E
DOCUMENTAZIONE.
Per contattarmi - oltre che farlo in maniera diretta
collegandosi con il mio indirizzo marco.zacchera@libero.it
- potete cercarmi al telefono (0323-403057, oppure
0323-501993) o via fax (0323-557473). Sul mio
sito storico (www.marcozacchera.it)
trovate altre foto, articoli, interviste.
Domani lunedì 16 marzo sarà in rete
la 3° e più aggiornata versione del
programma elettorale Martedì scorso
si è svolto intanto il primo faccia
a faccia televisivo con il sindaco Zanotti:
chi vuole rivederlo può farlo via internet
entrando su www.vcosat.tv (e successivamente
cliccando sulla parte destra, dove cè
il link della trasmissione attenti a questi
due). Penso sia molto istruttivo per capire
il taglio dei personaggi
sarà una
bella campagna elettorale!
FONDO DI SOLIDARIETA :
NON SBAGLIA FRANCESCHINI
Credo che in definitiva abbia anche ragione lon.le
Dario Franceschini leader del PD - quando
propone che per affrontare la crisi sociale e
di molte famiglie sia giusto chiedere una qualche
forma di contributo straordinario di solidarietà
a chi guadagna più di 120.000 euro lanno,
parlamentari compresi. Franceschini settimanalmente
lancia messaggi piuttosto demagogici (al PD non
resta molto altro
), ma in questo caso mi
trova sostanzialmente daccordo. Fermo il
principio, credo però che questa addizionale
non dovrebbe comunque finire in un calderone generale
di dubbia destinazione, ma essere integralmente
girata ai comuni di residenza dei contribuenti
e che gli stessi comuni si dovrebbero impegnare,
una volta quantificato limporto del nuovo
introito, ad una specifica iniziativa di
scopo a fini sociali.Una commissione comunale
- cui partecipino le associazioni di volontariato
e di categoria presenti sul territorio - potrà
decidere poi come spendere questi fondi di cui
si dovrà dare pubblico conto. Credo che
un contribuente sopporti più volentieri
un sacrificio fiscale straordinario se i suoi
soldi sono spesi localmente ed in iniziative concrete.
Per Verbania, per esempio, applicando un 1% di
aumento IRPEF una tantum ai redditi sopra i 120.000
euro è possibile pensare a circa 150.000
euro di gettito straordinario che andrebbe allora
finalizzato ad un progetto concreto, come sostenere
un fondo sociale oppure per avere una somma disponibile
per affrontare situazioni particolari, come per
lanticipo di bollette, affitti, spese straordinarie
a chi è in difficoltà o meglio
ancora spalmabili sulla Verbania
Card, una iniziativa che come candidato
a sindaco propongo nel mio programma per coordinare
i servizi sociali offerti dal Comune. Anche se
è vero che il governo stia varando misure
giuste per arginare la crisi, un po di solidarietà
mirata può essere comunque
senzaltro positiva.
GUADAGNI DORO
A spingermi a scrivere quanto sopra sono anche
alcuni dati come quelli del reddito di Pier Francesco
Guarguaglini, presidente ed amministratore di
Finmeccanica, che lanno scorso ha avuto
un incremento di stipendio leggo su Repubblica
del 31% passando a 5,56 milioni di euro.
E giusto che guadagni così tanto
il manager di una azienda pubblica che nel 2008
ha visto crollare in borsa il titolo della sua
società del 40% ? E lo stesso vale per
certi dirigenti di banca, di quelle stesse banche
che poi dicono di non avere fondi da mettere a
disposizione delle imprese. Signori, un tetto
ci vuole, anche agli stipendi doro di manager
o presunti tali.
AN: ARRIVA LULTIMO CONGRESSO
Il 21 e 22 marzo si terrà a Roma lultimo
congresso di Alleanza Nazionale che sancirà
il passaggio ufficiale del partito nel nuovo PDL
che - la settimana successiva - terrà sempre
a Roma il suo congresso di costituzione. In questi
giorni si stanno riunendo in tutta Italia i vari
congressi provinciali di AN che eleggono i delegati
al congresso. Un copione in fondo già scritto
ma con la consapevolezza di fare un passo necessario
ed in continuità con un lungo percorso.
Insisto, però, a sottolineare una certa
differenza di opinioni tra elettorato ed apparato
di partito: gli elettori hanno già scelto
il PDL e in grandissima parte lo appoggiano, molti
iscritti almeno in AN temono invece
questo passaggio temendo di perdere la propria
identità e di diventare una corrente
minore nelloceano berlusconiano. Credo che
per nuotare in un mare più grande occorrano
buone braccia e così solo chi ha i numeri
e allenamento ce la farà. Credo però
anche che AN possa dare molto al PDL in termini
programmatici, di contenuto, di idee, di militanza.
Sono convinto che se oggi AN avesse il valore
aggiunto della militanza e dellorganizzazione
di qualche anno fa del MSI-DN in poco tempo potrebbe
essere egemone nel PDL. Purtroppo queste caratteristiche
si sono perse man mano e la realtà labbiamo
ogni giorno davanti quindi anziché
prendersela con gli altri- prima di tutto ciascuno
di noi dovrebbe con onestà guardare in
sé stesso. Certo che oggi fare politica
è diverso da qualche decennio fa: la militanza
non si esprime più con i cortei, gli assalti,
la difesa fisica delle nostre sezioni,
ma quante volte il nostro mondo politico è
inadeguato davanti ai problemi delloggi,
alle richieste della società. Allora non
serve criticare il PDL dichiarandosi puri,
fascistissimi traditi o così
via, quanto invece essere coerenti ed impegnati
ogni giorno facendo politicamente il proprio dovere.
Ricordo che proprio questa era la linea che Almirante
ci ha insegnato, quella che abbiamo deciso a Fiuggi
e che oggi portiamo in dote al centro-destra italiano
costituendo uno dei più grandi partiti
europei. La Destra è divenire o non
è, concretezza o non è, lealtà
e onestà o non è, Italia ed Europa
o non è ripeteva Giorgio Almirante
ed allora entro nel PDL convinto di fare la cosa
giusta, resto critico magari su come ci si arrivi,
ma sicuro che possiamo interpretare da vincenti
questa nuova ed affascinante sfida politica.
LA PAURA DEL DIVERSO
Mi capita spesso di partecipare a incontri o manifestazioni,
ma raramente mi sono sentito coinvolto come nei
giorni scorsi quando invitato dallassociazione
Agedo e dallArcigay - ho assistito alla
proiezione di un lungometraggio (Due volte
genitori) che affronta il tema della scoperta
in famiglia di figli omossessuali da parte di
genitori ovviamente normali. Qualcuno
si chiederà perché ne parlo sul
Punto ma credo che queste tematiche
debbano essere affrontate con intelligenza ed
onestà intellettuale anche nei nostri ambienti
e soprattutto quando abbiamo la responsabilità
di amministrare. Un film interessante ed emblematico
(e che credo sarebbe molto utile proiettare in
tutte le scuole superiori) che delinea con serietà
una tematica difficile e che rischia troppe volte
di finire ridicolizzata o nascosta. E quanto
cerca di fare Agedo, associazione di genitori
che nata proprio a Verbania circa 15 ani fa si
è man mano estesa in tutta Italia. La scoperta
dellomossessualità crea infatti in
tante famiglie molto più numerose
di quello che si pensa non solo imbarazzi
ma violenze, terribili sensi di colpa, incomprensioni
e comunque dubbi ed infelicità. Aspetti
che in parte potrebbero essere superati se genitori
e figli sapessero come parlarsi. Perché
tutti noi, in fondo, abbiamo timore e paura nellaffrontare
i rapporti con i diversi, qualsiasi
essi siano e non solo se sono persone diverse
per inclinazioni sessuali ma anche solo per il
colore della pelle. Alla fine sono le nostre insicurezze
che generano questo disagio, ma quando la realtà
è affrontata seriamente ecco che le cose
si semplificano e trovano una loro dimensione
prima di tutto umana e di reciproco rispetto.
Ma troppe volte invece non sappiamo come affrontare
questo tipo di rapporti e realtà sicuramente
difficili, ma che non possono per questo essere
nascoste. Lo vedo anche quando incontro malati
terminali o persone che hanno avuto negative esperienze
di vita (penso a tanti ex detenuti) ma che a volte
in perfetta buonafede vorrebbero ricominciare
davvero in maniera diversa la propria vita, ma
pur avendo pagato il proprio debito - si
ritrovano davanti ad un muro di chiusura assoluta.
Ciascuno di noi dovrebbe allora porsi in maniera
più aperta davanti a molti problemi sociali
e comportamentali rimanendo magari dubbiosi o
prudenti, ma non sordi ad affrontare il discorso,
a porsi delle domande. In definitiva a cercare
di capire perché il mio prossimo sia qualche
volta diverso da me.
Un
Saluto
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On.le
Marco Zacchera, deputato piemontese di Alleanza
Nazionale e responsabile del Dipartimento Esteri di
AN.
www.marcozacchera.it
oppure scrivermi a
marco.zacchera@libero.it
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