IL
PUNTO 269
del 22.03.2009
SOMMARIO:
ADDIO AN, ORA IL PDL ! PARLAMENTO: SONO
UNO DEI 101
NASCE IL PARTITO
DEGLI ITALIANI
Si è chiuso poche ore fa lultimo
congresso di AN, debbo dire senza il pathos
e latmosfera di Fiuggi, alla sua fondazione
di 14 anni fa, ma comunque con una certa commozione.
Allora si era preoccupati del futuro, ma coscienti
di affrontare una traversata insidiosa per portare
la Destra alla guida del Paese mentre oggi la
scelta del PDL è ormai logica, scontata,
nellordine delle cose.
Mi è piaciuto Fini sulle cui opinioni
o comportamenti a volte non mi ero ultimamente
ritrovato perché è stato
capace di motivare un discorso rigoroso, logico,
programmatico e soprattutto politico.
Niente retorica e molta concretezza delineando
le sfide del prossimo decennio: in unItalia
che sarà sempre più multirazziale,
multireligiosa ed interetnica dobbiamo preparare
risposte e soluzioni concrete se vogliamo vincere
questa sfida epocale, ma con risposte che siano
coerenti ai valori forti dei nostri temi di
sempre comprendendo la necessità di saper
dialogare con tutti.
Una scelta, quella del PDL, che deve essere
fatta pensando al futuro, con unità di
idee e di principi fondati sulla dignità
della persona, ma partito che deve nascere con
regole chiare, unitario ma pluralista nella
sua interezza, in una etica repubblicana
dei doveri.
Un PDL che deve quindi crescere non alimentando
la paura del diverso ma con il consenso
dovuto a chi dimostra di avere le idee chiare
su come affrontare i problemi epocali di un
mondo che cambierà sempre più
velocemente sia dal punto di vista economico
che sociale e religioso.
Se i nostri padri politici dovevano fare i conti
con il loro passato, noi siamo chiamati a preparare
lItalia di domani e ciò che è
cresciuto prima nel MSI e poi in AN trova ora
in unarea politica più vasta non
solo la sua più completa legittimazione
ma la possibilità di tradurre in pratica
idee e programmi.
Fin qui le tesi di Gianfranco Fini che ha la
statura del leader e credo guardi già
al di là dei confini del PDL.
Se il congresso è stata poi anche una
bella occasione per rivedere tanti amici, mi
resta però una preoccupazione che bene
ha sottolineato Roberto Menia nel suo applaudito
intervento: i metodi di selezione e della scelta
della classe dirigente.
Il rischio è che il PDL sia domani gestito
da una mega-struttura interna che lo immobilizzi,
ma dallaltra che sia soggetto ad un eccessivo
egocentrismo del Cavaliere che ama troppo gli
yesman che a loro volta
possano poi portare avanti in periferia persone
di poco valore, ma agganciate a logiche di potere.
Anchio come Menia vorrei
essere un deputato eletto e non
nominato e chiedo che nel PDL vi
siano quindi regole trasparenti dove elettori,
iscritti e dirigenti abbiano una investitura
dal basso perché cresca chi effettivamente
vale. Ma nella politica italiana ci sarà
mai spazio per la qualità, la serietà
e la trasparenza? Già da venerdì,
con il congresso di fondazione del PDL, ascolteremo
le prime risposte e mi auguro
vedremo anche le prime scelte di questa nuovo,
grande Partito degli Italiani..
LA CARICA
DEI 101
Sono stato e lo sottolineo con orgoglio
e chiarezza uno dei 101 deputati che
ha scritto a Berlusconi sottolineando la necessità
di un chiarimento sul Decreto Sicurezza
per alcuni aspetti come la possibilità
di denuncia dei medici in presenza di immigrati
illegali che vanno rivisti perché
altrimenti rischiano di rendere controproducenti
le molte cose positive che vengono previste
in materia di contrasto allimmigrazione
clandestina e per la sicurezza.
Credo che con questo atto che ho notato
come Fini e Berlusconi abbiano apprezzato
abbiamo ribadito che i parlamentari servono
per discutere ed approfondire e che non sono
solo dei silenziosi esecutori.
Nessuna fronda e nessuna polemica:
il Governo ha il dovere di fare i decreti, ma
il Parlamento ha il dovere di esaminarli a fondo
e se del caso esprimere eventuali
perplessità perché non è
con gli slogan e la demagogia che si affrontano
problemi seri ed importanti come immigrazione
e sicurezza, ma facendo leggi giuste, severe,
credibili, applicabili e soprattutto spiegate
bene alla pubblica opinione.
Un
Saluto
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On.le
Marco Zacchera, deputato piemontese di Alleanza
Nazionale e responsabile del Dipartimento Esteri di
AN.
www.marcozacchera.it
oppure scrivermi a
marco.zacchera@libero.it
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