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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

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Marco Zacchera

IL PUNTO 270 del 30.03.2009
SOMMARIO: E’ SCOMPARSO UGO MARTINAT - ECCO IL PDL – VERBANIA: UNA CITTA’ DIVISA – APPELLO PER ELEZIONI IN EUROPA - FORZE DELL’ORDINE

Ultima ora: è morto il sen. Martinat.

Proprio mentre stavo chiudendo “IL PUNTO” apprendo che poco fa è mancato il sen. UGO MARTINAT, leader di AN in Piemonte. I funerali si svolgeranno lunedì alle ore 14.30 nel duomo di Torino. Con lui se ne va una parte importante della politica piemontese degli ultimi trent’anni, prima del MSI-DN e poi di AN. “Ugone” ha vissuto come ha sempre desiderato, in attività fino all’ultimo giorno, sempre fedele al proprio stile. Lo ricordiamo con commozione, una bandiera mai vinta né ammainata.

ECCO IL POPOLO DELLA LIBERTA'

E’ in corso a Roma il congresso di fondazione del PDL che sancirà la vita di questo nuovo e grande partito politico. E’ un momento importante, uno spettacolo coinvolgente anche se resta in me un minimo di distacco, di trepidazione se non di timore. Certo la politica anche in Italia è fatta sempre di più di grandi spettacoli (l’atmosfera della fiera di Roma mi ricorda molto le “convention” dei grandi partiti americani, cui ho assistito) ma la Politica è anche fatta di anima, cuore, impegno, difficoltà. Sono “vecchio” se per me la Politica deve avere quindi anche altre forme, altre sostanze? Io giro in mezzo alla gente e colgo difficoltà, incertezze, paure per il futuro e penso alle risposte che dobbiamo dare e mi chiedo quanto impegno sia necessario per darle. E’ importante quindi darsi la “carica” con entusiasmo, ma anche avere la consapevolezza sulla necessità di risposte vere, concrete, credibili. Riflettendo, però, quello che mi fa sperare è una constatazione importante: il PDL nasce ufficialmente solo ora, ma in realtà c’è già da 15 anni. E’ dal 1994 che FI e AN operano insieme e – al di là delle piccole rivalità personali, in periferia come qualche volta tra i leader – non ci sono mai state serie differenziazioni ideologiche o programmatiche. Sfumature, particolari, interpretazioni diverse, ma le cose importanti sono sempre state condivise profondamente. Anzi, sono state più le divisioni all’interno dei singoli partiti – che trovavano spesso adesioni in parte dell’altro – ad aver alimentato i diversi punti di vista. Quindi c’è un amalgama di fondo condiviso, la “rivoluzione liberale” di Berlusconi è vera e credibile perché cresce “dal basso”. In questo il PDL è sostanzialmente diverso dal PD. Là erano cattolici e comunisti che, evolvendosi, si sono messi insieme ma tante volte questo rapporto stride tuttora perché diversi sono i fondamentali punti di vista sulle questioni etiche, economiche, ambientali, religiose. Nel centro-destra non è così e Forza Italia e Alleanza Nazionale da 15 anni sono sempre stati insieme in maggioranza o all’opposizione, in parlamento come nelle regioni o nei comuni. Ecco perché c’è davvero un movimento di popolo dietro il PDL che ha sempre superato anche i caratteri, le naturali rivalità, l’ “immagine” che Berlusconi o Fini hanno voluto dare di sé. Ora bisogna proseguire su questo processo di fusione, plasmarlo, farlo crescere per costruire sempre di più un movimento dove ciascuno possa e debba mantenere però i propri valori di riferimento, accogliendo le sensibilità degli altri ma ben sapendo che assolutamente comune è la condivisione delle motivazioni di fondo. L’augurio che faccio quindi al mio nuovo partito è di costruirsi davvero un’ “anima”, di accompagnare l’Italia verso il futuro. Un’Italia che vogliamo meno divisa e più consapevole, più aperta al suo ruolo di nazione europea e mediterranea, con più fiducia verso il proprio futuro. Un’Italia fatta di grandi città e di mille paesi, di nord come di profondo sud. L’Italia con noi, il suo popolo. Il Popolo della Libertà.

VERBANIA: CITTA’ DIVISA

Sono preoccupato per la mia città. Non immaginavo (ma lo temevo) che la mia candidatura mettesse in luce così evidente una certa “cattiveria” della sinistra. Mancano più di due mesi al voto ma è evidente l’astio, la paura, l’arroganza di chi si sente mancare il terreno sotto i piedi. Alcuni esempi devono fare riflettere (e forse faranno sorridere i lettori di fuori zona). Per esempio sabato 4 aprile Verbania compirà 70 anni e visto che l’anniversario era stato ignorato dalla amministrazione comunale oltre un mese fa – prendendone atto – ho allora organizzato (non in modo partitico, ma come fondazione “Nuova Italia”) un convegno alla presenza dei sindaci di molte città vicine (tra cui Varese, Novara, Vercelli, Milano ecc.) sul futuro ruolo di Verbania città cerniera tra Piemonte e Lombardia invitando – ovviamente – anche il nostro sindaco. Passano settimane ed ecco che – all’ultimo momento - proprio alla stessa ora il sindaco organizza un convegno “concorrente” e sostanzialmente identico a duecento passi di distanza. Sono sciocchezze, ma non si costruisce una città nella divisione ed è brutto farlo proprio quando si festeggia la fondazione della propria città. Lo stesso sta avvenendo sul NUOVO TEATRO, un’opera da 18-20 milioni di euro che si vuol costruire in centro ad Intra con una gestione che – per organizzare una stagione teatrale che giustifichi l’investimento – si stima che possa finire con un deficit di circa 500.000 euro l’anno. I sindaci revisori del comune (eletti dalla maggioranza!) hanno anche loro pesantemente criticato l’opera obiettando riserve assolutamente logiche. Ma il sindaco “se ne frega” ed annuncia che continuerà sulla sua strada, senza tenere conto di alcun consiglio. Ma come si fa a “costruire” una città in questo modo? E non parlo poi degli insulti quotidiani e personali di ogni tipo e – purtroppo – spesso gli organi di stampa locale non mi permettono il “diritto di replica”. Proprio oggi ho inviato a tutti una lettera aperta chiedendo un minimo di serenità, di regole, di stile. Si può vincere o si può perdere, ma non si deve mai scendere nella rissa anche solo verbale e vanno reciprocamente rispettati almeno i ruoli istituzionali. Chissà se il sindaco Zanotti prima o poi lo capirà… Ma forse lo stanno comprendendo molti verbanesi


CHIEDO AIUTO

Invito tutti coloro che voglian
o aiutarmi nella imminente campagna elettorale di mettersi in contatto con me. Ci sono tantissime cose da fare e spazio per tutte le persone di buona volontà. C’è anche un altro capitolo, che affronto con molta serenità: le necessità economiche. E’ ovvio che il candidato a sindaco debba sopportarne buon parte, ma è anche vero che può legittimamente chiedere un aiuto ai suoi amici per potere fare meglio (senza strafare, soprattutto visto la crisi generale…) anche a nome dei circa 200 candidati che mi seguiranno in questa avventura. Poiché alcuni mi hanno chiesto come possano aiutarmi, ho aperto un conto corrente postale (c/c n. 76673664 intestato a Marco Zacchera, Via Castelli 30/a 28922 Verbania Pallanza) dove chi vuole può liberamente contribuire, oppure – se desidera fare un bonifico bancario – si consideri che il codice IBAN è: IT80C 07601 10100 0000 7667 3664 . Chi invece lo preferisce può mandarmi qualcosa direttamente. Resta inteso che chiunque darà un qualsiasi contributo elettorale riceverà una ricevuta e a fine campagna un resoconto completo, dettagliato e riservato di introiti e spese, fino all’ultimo euro.


ATTENZIONE PER ELEZIONI EUROPEE NEI PAESI UE

Le elezioni europee del 6 e 7 giugno si svolgeranno in Italia in concomitanza con gli altri paesi dell’Unione Europea. Gli italiani residenti all’estero nei paesi UE potranno votare per eleggere i parlamentari italiani della propria circoscrizione (sono 5: nord-ovest, nord-est, centro, sud, isole) direttamente al consolato del luogo di residenza o in luogo definito dallo stesso consolato di competenza. CI SERVONO RAPPRESENTANTI DI LISTA E SCRUTATORI. Chi è interessato è pregato di contattare esteri@alleanzanazionale.it per informazioni e dettagli.

CON LE FORZE DELL’ORDINE

La sinistra presenta un ordine del giorno nei comuni per accorpare la data del referendum alle elezioni europee e, con i soldi risparmiati, finanziare le Forze dell’Ordine lamentandosi per gli sprechi elettorali del governo. Sono d’accordo, ma poichè il referendum si riferisce a tre variazioni abbastanza marginali della legge per le elezioni politiche – e nulla fa pensare che nei prossimi mesi ci sarà una consultazione elettorale per eleggere un nuovo parlamento – la cosa più sensata sarebbe di rinviare il referendum di un anno anche perché, nel frattempo, è possibile che finalmente si avvii una riforma costituzionale per ridurre il numero dei parlamentari. Visto che a proporre il referendum sono stati anche esponenti del PD un po’ di coerenza non basterebbe e – a proposito di sprechi – a chi lamenta giustamente che le auto della Polizia a Verbania sono senza manutenzione propongo di inserire nello stesso Ordine del giorno un richiamo agli sprechi e agli scandali regionali (vedi premio Grinzane Cavour) che, risparmiati, permetterebbero di pagare la manutenzione di tutte le auto della polizia in Piemonte…

Sul sito www.cambiaverbania.it tutte le informazioni elettorali, i programmi, foto, filmati, notizie per le prossime elezioni a Verbania. Per contatto diretto via mail: marco.zacchera@libero.it

Un Saluto


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Scrivono per Voi


On.le Marco Zacchera, deputato piemontese di Alleanza Nazionale e responsabile del Dipartimento Esteri di AN.

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