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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

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Marco Zacchera

IL PUNTO 272 del 11.04.2009
SOMMARIO: BUONA PASQUA! – TERREMOTO E SCIACALLI – CAMPAGNA ELETTORALE – FISCO ASSURDO

BUONA PASQUA
Una Pasqua difficile per l’Italia, ma anche occasione di rinnovata e ritrovata saldezza nazionale davanti all’immane disastro. Non è quindi un augurio di festa ma veramente di rinascita e di corresponsabilità. Un saluto particolare ai nostri lettori dell’Abruzzo (ce ne sono anche lì!) e particolarmente agli amici dell’Aquila. In fondo questa del “Punto” è diventata una comunità di oltre 16.000 lettori e quindi il mio augurio particolarmente per loro so che è condiviso da tutti, in Italia e nel mondo. Ci sentiamo davvero tutti vicini.


TERREMOTO E SCIACALLI
Credo che mai nella storia italiana, davanti alla catastrofe che ha colpito l’Abruzzo, un governo si sia mosso con altrettanta competenza e rapidità. Una macchina che grazie a migliaia di volontari, sanitari e componenti delle forze dell’ordine stava dando il massimo già da subito, pochi minuti dopo l’allarme. Berlusconi è apparso in una luce nuova, partecipe come non mai al dramma di una città e della sua provincia e davvero – come sempre, ma anche di più – tutto il paese si è stretto intorno a questi nostri fratelli sfortunati e a quella lunga, lunghissima fila di bare. Per questo pochi hanno potuto criticare l’organizzazione dei soccorsi, la stessa politica per una settimana ha smussato i toni e – per esempio – anche il leader dell’opposizione Dario Franceschini ha avuto parole di estrema correttezza e serietà. Tutti hanno apprezzato anche il senso di responsabilità e di fierezza nazionale nell’essere stati capaci di rispondere finalmente in modo organizzato ed operativo davanti alla tragedia. Tra i pochi che hanno fatto eccezione ecco una volta di più la figura di Santoro e della sua corte che - in “Annozero” - si sono distinti per faziosità, cattiveria, invidia, menzogna. Un atteggiamento tale da meritare ampio disprezzo – credo – anche da parte di molte persone che certo non voteranno certo per il Premier, ma non ne possono più di figuri come Santoro che utilizzano il pulpito strapagato della TV pubblica per una maldicenza indegna non solo del momento, ma anche del buon gusto. Mi chiedo perché mai la TV pubblica debba continuare a pagare ed ospitare simili persone. E’ giornalismo questo? Non servirebbe forse anche un po’ di decenza e di umanità ? Quella di Santoro è “informazione” o pura e sola demagogia politica? Da cittadino chiedo semplicemente che Santoro se ne vada: si ricandidi alle Europee nel PD, così rimpinguerà ulteriormente il suo portafoglio, ma se ne vada! In base a quale diritto gli italiani devono pagare un canone alla TV pubblica per ascoltare tali vigliaccate che poi vengono anche troppo ampiamente riprese all’estero da Rai International, squalificando l’Italia nel mondo? Eppure pur di dare contro al governo c’è chi farebbe di tutto, senza rendersi conto che gli italiani vedono e giudicano liberamente ed in questa settimana hanno capito la serietà di chi li sta governando. E ancora un grazie sincero a tutti quelli che in queste ore stanno lavorando a L’Aquila dimostrando come l’impegno personale valga comunque più di mille nostri discorsi.
Sul sito www.cambiaverbania.it (che questa settimana è stato completamente rinnovato anche nella grafica) tutte le informazioni elettorali, i programmi e poi foto, filmati, notizie, le lettere e mail che ricevo. Per un contatto diretto via mail contattatemi via sito o scrivendomi a marco.zacchera@libero.it Da martedì sarà attivo il servizio quotidiano “Diario” con note inserite quotidianamente e news in diretta sulla campagna elettorale. Ricordo che il sito di Massimo Nobili, candidato alla presidenza della provincia del VCO è: www.dareilmassimo.it

CAMPAGNA ELETTORALE
Tutto ok la campagna elettorale per Verbania e la provincia del VCO. Stiamo procedendo bene e chiudendo le liste di appoggio che spero in settimana includano ufficialmente anche l’UDC tra i partiti collegati. Confermo: a Verbania tira una buona aria, mentre il sindaco uscente rifiuta il confronto diretto, stampa manifesti ma non si fa vedere, nervosissimo si trincera dietro i paraventi della stampa “amica” ma ha paura del dibattito diretto a due al quale - però - non potrà sottrarsi in campagna elettorale. Mi commuove incontrare tanta amicizia, avere ormai quasi 200 candidati in appoggio, ascoltare tante richieste di cambiamento. Noto la quantità e qualità di pubblico ai nostri incontri e – pur stando assolutamente cauto – vedo per ora le cose andare per il meglio. Ho molto apprezzato la stretta di mano con cui i due candidati alla presidenza della provincia, Paolo Ravaioli e Massimo Nobili, hanno dato il via alla loro campagna elettorale impegnandosi ciascuno a sostenere le proprie tesi, ma senza per questo volersi mettere le dita negli occhi. Mi dispiace molto che questo sembra non poter avvenire a Verbania dove tutti i miei tentativi di stabilire una specie di “gentleman agreement” con il sindaco Zanotti sono caduti nel vuoto. Non lo ripeterò più né nuovamente lo scriverò ( anche perché non voglio fare la parte del patetico o tanto meno del “debole”), ma mi dispiace molto che non si possano tenere rapporti di reciproca correttezza. Prendo atto delle parole e dei fatti e anche l’aver voluto organizzare una “controcelebrazione” per il 70° anniversario di fondazione della nostra città in risposta ad una mia iniziativa (non avendoci la Giunta pensato prima) è stato un pessimo segnale. Quasi che - almeno su queste cose - non ci potesse essere un po’ più di unità d’intenti. Credo che la gran parte della gente sia disincantata dalla politica nazionale perché troppe volte si è trasformata in una quotidiana sequela di sterili insulti reciproci a livello governativo, parlamentare e (purtroppo) anche a livello locale, mentre i cittadini sono certo preferirebbero meno polemiche e più fatti, soprattutto per avere risposte concrete ai loro problemi. Allo stesso modo (e per quanto mi riguarda ne prendo già impegno) credo che il vincitore debba da subito tenere un rapporto corretto con chi perderà le elezioni perché altrimenti non si costruirà mai nulla di buono. L’Italia è ormai una democrazia stabile dove si contrappongono due blocchi politici “bipolari” in una logica di alternanza: per costruire ci vuole continuità e quindi non bisogna mai distruggere il buono che possono aver fatto i precedenti amministratori, ma semmai correggere solo quello che possa apparire sbagliato agli occhi del vincitore. Dobbiamo insomma tenere atteggiamenti seri e coerenti alle difficoltà del momento per riuscire a dimostrare agli elettori di meritare la loro fiducia, una fiducia che si rafforza con la sobrietà anche delle parole.


FISCO ASSURDO
Avete un sito internet della vostra azienda? Attenti a che ci sia ben visibile il vostro numero di partita via o potreste incappare in una multa di 516 euro (minimi) all’anno. Norma assurda varata quando l’accesso a internet era cosa di pochi, sconosciuta a tutti, ma che è stata ora riscoperta da un’occhiuta statistica dell’Agenzia delle Entrate che ha cominciato a “sparare” migliaia di accertamenti. In una interrogazione parlamentare a Tremonti ho chiesto se il ministero non ritenga doveroso cambiare questa norma anche perchè è difficile pensare che si evadano le tasse attraverso un sito internet e solo perché nella configurazione grafica non sia riportato il codice IVA. Se poi il ministero chiede sempre rispetto delle regole (ed ha spesso ragione) allora siano rispettati anche i termini di pagamento dello stato verso i cittadini. Per esempio dei contributi per le attività economiche che spesso invece restano in sospeso per anni senza motivo, con aziende che hanno fornito ogni documentazione e nell’attesa pagano fior di interessi (o magari falliscono) mentre lo stato è loro creditore. Anche di queste cose ho reiteratamente chiesto un rapporto a livello parlamentare, che però non è ancora arrivato. Rispetto per rispetto, insomma, o l’evasione troverà una sua auto-giustificazione “morale” che - in uno stato serio - non ha e non deve avere, proprio perché il contribuente ha diritti e doveri ed entrambi vanno rispettati.

Un Saluto


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On.le Marco Zacchera, deputato piemontese di Alleanza Nazionale e responsabile del Dipartimento Esteri di AN.

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