IL
PUNTO 278
del 23 maggio 2009
SOMMARIO:
RIFORME NECESSARIE LUNITA
VENEZUELA: DRAMMA DIMENTICATO
ELEZIONI A VERBANIA
RIFORME NECESSARIE
Nuovo grande scandalo per le parole di Berlusconi
sulla necessità di fare profonde riforme
in questo paese. Intanto, però, le provocazioni
del Cavaliere lasciano il segno visto che tutti
hanno capito come non si possa più perder
tempo a decidere. Se avesse usato le parole
di sempre non ne usciva una riga in decima pagina,
provocando dicendo bastano 100 deputati
Berlusconi fa scandalo ma fa anche discutere,
finalmente. Certo, andare giù piatti
a sostenere che il Parlamento non funziona suscita
altro scandalo, ma in fondo è la sacrosanta
verità. Commissioni, proposte, bicamerali
Sono
ventanni che si parla di riformare il
sistema parlamentare, sono ormai passati cinque
anni da quando il centro-destra votò
la riforma costituzionale che tagliava il numero
dei deputati ( e che fu poi bocciata con un
referendum voluto dalla sinistra, da Scalfaro,
dai soliti soloni saccenti che detengono l
intellighenzia illuminata
ce
lo siamo già dimenticati?) Ed ecco che
Berlusconi chiede allora di mettere mano ad
una auto-riforma: in fondo, dovè
lo scandalo? Alla stessa stregua si possono
non condividere i toni, quando il premier critica
la Magistratura, ma i signori giudici non si
sentono un po anche loro in imbarazzo
quando una sentenza contro il premier (a elezioni-orologeria)
è presa per lennesima volta da
un giudice dichiaratamente avversario politico
del giudicato, che pubblicamente prese più
volte posizione contro il premier e il lodo
Alfano, che fa parte e se ne vanta di
Magistratura Democratica? Facciamo così:
ciascun lettore si metta per un attimo nei panni
del premier e poi si chieda come avrebbe reagito.
Ha esagerato Berlusconi? Può darsi, ma
esiste al mondo un altro imprenditore che ha
avuto rapporti con 787 giudici diversi, subito
in azienda oltre 1200 perquisizioni, attaccato
- da quando è entrato in politica- da
interi pool di Magistrati ben più di
tutti i capi mafiosi o camorristi messi insieme?
Quante legioni di finanzieri sono state mobilitate,
quanti milioni di euro spesi solo in intercettazioni?
Cosa resta in mano, alla fine, a questi giudici
che non rischiano mai nulla? Non credo proprio
che Berlusconi sia un santo, ma la sua storia
(e il VERO scandalo) è che quando un
cittadino che non ha i mezzi economici di Berlusconi
si rivolge alla giustizia viene spesso stritolato
dalla macchina giudiziaria. Cause infernali,
con le vittime che attendono invano una sentenza
per anni, rimettendoci e maledicendo il giorno
in cui iniziarono una causa credendo nello Stato.
Mancano i soldi per la Giustizia in Italia?
Senzaltro ma nessuno è senza colpe
e ogni volta che si vuole riformare qualcosa
non si guarda il possibile risultato in sé
ma se Berlusconi o qualche sua azienda possa
o meno guadagnarci e tutto è ragionato
su questo metro. Questo è il vero scandalo
di una sinistra capace solo e sempre di dire
di no e la gente sta con Berlusconi
perché ne vede i limiti e le debolezze
ma anche i caratteri di chi vuole risolvere
i problemi e non impantanarsi nelle forme che
bloccano il parlamento, il paese, lItalia,
la ripresa economica, il mercato del lavoro.
In generale quindi - non guardiamo allora
solo i toni, stiamo alla sostanza: o lItalia
si dà delle riforme costituzionali serie
o non ne viene fuori più e la Magistratura
meriterà integrale, unanime e autorevole
rispetto solo quando i giudici non faranno più
politica, si astengano dal parlarne, non siano
più diretti da un Consiglio della Magistratura
che sembra un litigioso consiglio comunale e
una perenne auto-assoluzione di casta
da ogni responsabilità. Questo non è
giusto, anche e soprattutto per quei tanti giudici
che fanno con coscienza e difficoltà
il proprio dovere in situazioni organizzative
catastrofiche e senza mezzi.
LEGGETE LUNITA
Forse perché lUNITA (già
voce ufficiale del partito comunista più
potente del mondo fuori dallURSS) si è
man mano ridotta in formato tascabile e non
la legge più nessuno. Da due settimane
lorgoglioso ex quotidiano del PCI viene
mandato gratis in casella a tutti i deputati,
una idea eccellente per finalmente moltiplicare
le copie. LUNITA da ragazzino la
leggevo quasi tutti i giorni sul giornale murale
affisso lungo la via Ruga di Pallanza, e già
allora mi lasciavano interdetti certi titoli,
chiedendomi come la gente normale potesse condividerli.
Essendo ormai sconosciuta ai più
salvo che alledicola notturna di Rai 3
dove quotidianamente appaiono anche altre superstiti
voci comuniste da Liberazione in
qua, tutti giornali figli e figliastri dei soldi
distribuiti a piene mani dalle leggi per leditoria)
e tenuto conto che i giornali murali non esistono
più (peccato..) pensavo che anche LUNITA
negli anni si fosse riposizionata sui toni soft
dellormai democratico PD. Errore! Il foglio
che fu di Antonio Gramsci è rimasto nei
titoli e nei toni come negli anni 70 assomigliando
di più a Servire il Popolo,
quotidiano maoista della nostra gioventù
quando Mao Tse Dong era indicato come lilluminata
guida del mondo (ma non erano mai stati in Cina
).
Una domanda si impone: ma se non ci fosse Berlusconi
quotidianamente da sfottere, lascerebbero in
bianco mezzo giornale? Comunque stiamo tranquilli:
finchè lUNITA andrà
avanti così non ci sono dubbi che per
Berlusconi non ci sarà in vista il tramonto.
VENEZUELA: E DITTATURA !
Nellassoluto disinteresse dei media italiani
il presidente Chavez sta portando il Venezuela
alla dittatura politica, ma anche alla rovina
economica. In questi ultimi mesi, dopo un turno
elettorale viziato dai soliti brogli, il presidente
bolivariano ha fatto cambiare la
costituzione (dopo che lanno scorso le
sue riforme erano state bocciate dalla maggioranza
dei venezuelani) controllando il voto di interi
distretti e ora può farsi rinnovare lincarico
a vita, ma soprattutto ha stretto i freni della
libertà economica nazionalizzando imprese,
chiudendo giornali e TV, arrestando la gente,
minacciando chiunque osi chiedere più
libertà. Sconfitto dalla crisi economica
e in mano al suo stesso populismo, Chavez in
queste settimane ha cominciato a espropriare
migliaia di imprese, molte delle quali di proprietà
di italiani o italo-venezuelani che da un giorno
allaltro si sono ritrovati sul lastrico
e non possono abbandonare il paese. Imprese
che in poco tempo vengono abbandonate e distrutte
mentre il costo della vita è alle stelle
e in Venezuela si importa ormai tutto, anche
le materie prime più essenziali anche
se pochi possono permettersi di comprarle. Di
qui lesplosione della violenza (250 omicidi
a Caracas la settimana). Una realtà drammatica
ignorata in Europa nonostante la presenza di
milioni di venezuelani di origine italiana e
di una comunità italiana di residenti
che supera tuttora le 200.000 persone. Un disastro
consumato nellindifferenza, nel timore
di dire la verità ovvero che Chavez sta
distruggendo il suo paese coltivando pericolosissime
amicizie in Iran, lunico paese che ormai
gli dà credito. Per questo ho chiesto
al Governo italiano di riferire in Parlamento
al più presto sottolineando la necessità
di interventi politici immediati di concerto
con lEuropa e con lONU: Chavez sta
diventando un pericolo serio per tutti.
VERBANIA: TUTTO BENE
Mancano due settimane alle elezioni e la campagna
elettorale per la mia elezione a sindaco è
impegnativa, ma davvero positiva. Lo percepisco
stando a contatto con la gente, le categorie,
le tante persone che mi stanno dando una mano.
Dopo 64 anni forse la sinistra è davvero
al capolinea e sicuramente mai come ora annusa
aria di crollo. Il Sindaco si è ritirato
dai confronti politici diretti salvo che in
TV (sul sito vedete i dibattiti più recenti)
e in città si percepisce davvero unaria
diversa. Teniamo i piedi per terra e andiamo
avanti, ma ripeto con nel cuore
una grande serenità, anche se mi rendo
conto che, vincendo, vi saranno poi tantissime
difficoltà da superare sia dentro che
fuori lamministrazione comunale. Ai lettori
di Verbania chiedo di partecipare, di attivarsi
ancora di più nel convincere lamico,
il vicino, contattandomi per ogni necessità.
Avanti
che questa volta si cambia davvero!
Un
Saluto
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On.le
Marco Zacchera, deputato piemontese di Alleanza
Nazionale e responsabile del Dipartimento Esteri di
AN.
www.marcozacchera.it
oppure scrivermi a
marco.zacchera@libero.it
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