Firme
/
 

 
del -
Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Pubblicita'

Marco Zacchera

IL PUNTO 278 del 23 maggio 2009
SOMMARIO: RIFORME NECESSARIE – L’UNITA’ – VENEZUELA: DRAMMA DIMENTICATO – ELEZIONI A VERBANIA

RIFORME NECESSARIE

Nuovo grande scandalo per le parole di Berlusconi sulla necessità di fare profonde riforme in questo paese. Intanto, però, le provocazioni del Cavaliere lasciano il segno visto che tutti hanno capito come non si possa più perder tempo a decidere. Se avesse usato le parole di sempre non ne usciva una riga in decima pagina, provocando dicendo “bastano 100 deputati” Berlusconi fa scandalo ma fa anche discutere, finalmente. Certo, andare giù piatti a sostenere che il Parlamento non funziona suscita altro scandalo, ma in fondo è la sacrosanta verità. Commissioni, proposte, “bicamerali”…Sono vent’anni che si parla di riformare il sistema parlamentare, sono ormai passati cinque anni da quando il centro-destra votò la riforma costituzionale che tagliava il numero dei deputati ( e che fu poi bocciata con un referendum voluto dalla sinistra, da Scalfaro, dai soliti soloni saccenti che detengono l’ “intellighenzia” illuminata…ce lo siamo già dimenticati?) Ed ecco che Berlusconi chiede allora di mettere mano ad una auto-riforma: in fondo, dov’è lo scandalo? Alla stessa stregua si possono non condividere i toni, quando il premier critica la Magistratura, ma i signori giudici non si sentono un po’ anche loro in imbarazzo quando una sentenza contro il premier (a elezioni-orologeria) è presa per l’ennesima volta da un giudice dichiaratamente avversario politico del giudicato, che pubblicamente prese più volte posizione contro il premier e il “lodo Alfano”, che fa parte e se ne vanta di “Magistratura Democratica? Facciamo così: ciascun lettore si metta per un attimo nei panni del premier e poi si chieda come avrebbe reagito. Ha esagerato Berlusconi? Può darsi, ma esiste al mondo un altro imprenditore che ha avuto rapporti con 787 giudici diversi, subito in azienda oltre 1200 perquisizioni, attaccato - da quando è entrato in politica- da interi pool di Magistrati ben più di tutti i capi mafiosi o camorristi messi insieme? Quante legioni di finanzieri sono state mobilitate, quanti milioni di euro spesi solo in intercettazioni? Cosa resta in mano, alla fine, a questi giudici che non rischiano mai nulla? Non credo proprio che Berlusconi sia un santo, ma la sua storia (e il VERO scandalo) è che quando un cittadino che non ha i mezzi economici di Berlusconi si rivolge alla giustizia viene spesso stritolato dalla macchina giudiziaria. Cause infernali, con le vittime che attendono invano una sentenza per anni, rimettendoci e maledicendo il giorno in cui iniziarono una causa credendo nello Stato. Mancano i soldi per la Giustizia in Italia? Senz’altro ma nessuno è senza colpe e ogni volta che si vuole riformare qualcosa non si guarda il possibile risultato in sé ma se Berlusconi o qualche sua azienda possa o meno guadagnarci e tutto è ragionato su questo metro. Questo è il vero scandalo di una sinistra capace solo e sempre di dire di “no” e la gente sta con Berlusconi perché ne vede i limiti e le debolezze ma anche i caratteri di chi vuole risolvere i problemi e non impantanarsi nelle forme che bloccano il parlamento, il paese, l’Italia, la ripresa economica, il mercato del lavoro. In generale – quindi - non guardiamo allora solo i toni, stiamo alla sostanza: o l’Italia si dà delle riforme costituzionali serie o non ne viene fuori più e la Magistratura meriterà integrale, unanime e autorevole rispetto solo quando i giudici non faranno più politica, si astengano dal parlarne, non siano più diretti da un Consiglio della Magistratura che sembra un litigioso consiglio comunale e una perenne auto-assoluzione “di casta” da ogni responsabilità. Questo non è giusto, anche e soprattutto per quei tanti giudici che fanno con coscienza e difficoltà il proprio dovere in situazioni organizzative catastrofiche e senza mezzi.

LEGGETE L’UNITA’

Forse perché l’UNITA’ (già voce ufficiale del partito comunista più potente del mondo fuori dall’URSS) si è man mano ridotta in formato tascabile e non la legge più nessuno. Da due settimane l’orgoglioso ex quotidiano del PCI viene mandato gratis in casella a tutti i deputati, una idea eccellente per finalmente moltiplicare le copie. L’UNITA’ da ragazzino la leggevo quasi tutti i giorni sul giornale murale affisso lungo la via Ruga di Pallanza, e già allora mi lasciavano interdetti certi titoli, chiedendomi come la gente normale potesse condividerli. Essendo ormai sconosciuta ai più – salvo che all’edicola notturna di Rai 3 dove quotidianamente appaiono anche altre superstiti voci comuniste da “Liberazione” in qua, tutti giornali figli e figliastri dei soldi distribuiti a piene mani dalle leggi per l’editoria) e tenuto conto che i giornali murali non esistono più (peccato..) pensavo che anche L’UNITA’ negli anni si fosse riposizionata sui toni “soft” dell’ormai democratico PD. Errore! Il foglio che fu di Antonio Gramsci è rimasto nei titoli e nei toni come negli anni ’70 assomigliando di più a “Servire il Popolo”, quotidiano maoista della nostra gioventù quando Mao Tse Dong era indicato come l’illuminata guida del mondo (ma non erano mai stati in Cina…). Una domanda si impone: ma se non ci fosse Berlusconi quotidianamente da sfottere, lascerebbero in bianco mezzo giornale? Comunque stiamo tranquilli: finchè l’UNITA’ andrà avanti così non ci sono dubbi che per Berlusconi non ci sarà in vista il tramonto.

VENEZUELA: E’ DITTATURA !

Nell’assoluto disinteresse dei media italiani il presidente Chavez sta portando il Venezuela alla dittatura politica, ma anche alla rovina economica. In questi ultimi mesi, dopo un turno elettorale viziato dai soliti brogli, il presidente “bolivariano” ha fatto cambiare la costituzione (dopo che l’anno scorso le sue riforme erano state bocciate dalla maggioranza dei venezuelani) controllando il voto di interi distretti e ora può farsi rinnovare l’incarico a vita, ma soprattutto ha stretto i freni della libertà economica nazionalizzando imprese, chiudendo giornali e TV, arrestando la gente, minacciando chiunque osi chiedere più libertà. Sconfitto dalla crisi economica e in mano al suo stesso populismo, Chavez in queste settimane ha cominciato a espropriare migliaia di imprese, molte delle quali di proprietà di italiani o italo-venezuelani che da un giorno all’altro si sono ritrovati sul lastrico e non possono abbandonare il paese. Imprese che in poco tempo vengono abbandonate e distrutte mentre il costo della vita è alle stelle e in Venezuela si importa ormai tutto, anche le materie prime più essenziali anche se pochi possono permettersi di comprarle. Di qui l’esplosione della violenza (250 omicidi a Caracas la settimana). Una realtà drammatica ignorata in Europa nonostante la presenza di milioni di venezuelani di origine italiana e di una comunità italiana di residenti che supera tuttora le 200.000 persone. Un disastro consumato nell’indifferenza, nel timore di dire la verità ovvero che Chavez sta distruggendo il suo paese coltivando pericolosissime amicizie in Iran, l’unico paese che ormai gli dà credito. Per questo ho chiesto al Governo italiano di riferire in Parlamento al più presto sottolineando la necessità di interventi politici immediati di concerto con l’Europa e con l’ONU: Chavez sta diventando un pericolo serio per tutti.

VERBANIA: TUTTO BENE

Mancano due settimane alle elezioni e la campagna elettorale per la mia elezione a sindaco è impegnativa, ma davvero positiva. Lo percepisco stando a contatto con la gente, le categorie, le tante persone che mi stanno dando una mano. Dopo 64 anni forse la sinistra è davvero al capolinea e sicuramente mai come ora annusa aria di crollo. Il Sindaco si è ritirato dai confronti politici diretti salvo che in TV (sul sito vedete i dibattiti più recenti) e in città si percepisce davvero un’aria diversa. Teniamo i piedi per terra e andiamo avanti, ma – ripeto – con nel cuore una grande serenità, anche se mi rendo conto che, vincendo, vi saranno poi tantissime difficoltà da superare sia dentro che fuori l’amministrazione comunale. Ai lettori di Verbania chiedo di partecipare, di attivarsi ancora di più nel convincere l’amico, il vicino, contattandomi per ogni necessità. Avanti… che questa volta si cambia davvero!

Un Saluto


Pubblicita'
 
 
Scrivono per Voi

On.le Marco Zacchera, deputato piemontese di Alleanza Nazionale e responsabile del Dipartimento Esteri di AN.

www.marcozacchera.it
oppure scrivermi a
marco.zacchera@libero.it







Aiutaci
Grazie !