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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Marco Zacchera

IL PUNTO 290 del 17 settembre 2009
SOMMARIO: BERLUSCONI E/O FINI ? - 100 GIORNI A VERBANIA - CHAVEZ A VENEZIA

Dal prossimo week-end del 26-27 settembre IL PUNTO tornerà alla sua normale cadenza di uscita settimanale dopo il periodo estivo. Visto gli impegni da sindaco pensavo di ridurne il numero di uscite, ma molti lettori mi hanno incoraggiato a non perdere l’abitudine e quindi...”obbedisco!

BERLUSCONI E/O FINI?

Confesso di non dedicare più molto tempo alla quotidiana lettura dei giornali sul tema del presunto dissidio e sulle rivalità Fini-Berlusconi. Mi sembra infatti che ci sia un generale desiderio di montare qualsivoglia polemica politica pur di fare “audience” e quindi da tempo mi chiedo cosa ci sia di effettivamente di vero e quanto di falso (o almeno di “montato”) su troppe situazioni. Lo dico a ragion veduta: mi capita spesso di vivere direttamente occasioni, incontri, di ascoltare dichiarazioni e leggerne poi una interpretazione molto diversa il giorno dopo, spesso anche al di là delle evidenti volontà di chi parla. Mentre tutto si perde in bollicine dovremmo invece imparare a leggere i temi politici non in base alla piccola polemica di giornata, ma a vederne i possibili scenari a distanza, in una linea strategica meditata.

Ecco perché trovo che la polemica tra il Premier e il Presidente della Camera sia un po’ assurda ma che – soprattutto – sia profondamente sbagliato schierarsi a “pro” di uno contro l’altro. Ho sorriso quando “Il Giornale” mi ha indicato tra i “fedelissimi” di Fini (guardandosi bene dal chiedermi qualcosa, e già il fatto che ti assegnino opinioni senza neppure consultarti la dice lunga su certo disinvolto giornalismo) anche perché i lettori de IL PUNTO sanno che non sono mancate le mie critiche a Fini quando lo ritenevo necessario. Credo infatti che sia finito il tempo del “Il Duce ha sempre ragione” e - visto che tutti gli uomini di questo mondo ragionano e qualche volta sbagliano - mi rifiuto di affrontare i problemi con troppa superficialità. Non servono le “pagelle”: a volte una persona ha ragione ed altre volte può avere torto, almeno nei giudizi altrui. Io non ho condiviso la posizione di Fini su diversi argomenti negli ultimi anni: la sua posizione sul testamento biologico è diversa dalla mia, non gestirei il problema dell’immigrazione come l’intende lui, soprattutto mi era spiaciuto come avesse abdicato ad un suo ruolo di coscienza critica nel PDL che pur ha contribuito a formare e per il quale – pur con le cautele legate al suo ruolo di Presidente della Camera – ha il diritto/dovere di chiedere maggior dibattito interno. Allo stesso modo riconosco che Fini ha la capacità politica di affrontare temi spinosi con maggior approfondimento e rigore rispetto al Cavaliere, perché molto spesso i problemi vanno affrontati con più serietà d’intenti, gradualità e giustamente ponendosi problemi di contenuti e di metodo: i guai non si risolvono con una pacca sulla spalla.

Lo stesso mi sento di dire circa Berlusconi: ha avuto il merito storico di permettere alla destra di contare a tutti i livelli, ha avuto l’intuizione e la volontà di far nascere il PDL, ha dimostrato una grande capacità di governo in decine di situazioni difficili, dai rifiuti di Napoli al terremoto in Abruzzo, eppure spesso Berlusconi è vittima del proprio narcisismo. Saranno i posteri a dire chi sarà stato il miglior premier in Italia in 150 anni, ma di certo non deve essere lui a dirlo di sé stesso. Berlusconi è stato un grande imprenditore ed è un grande politico nel senso del fare, dell’operare, nel sintonizzarsi con i sentimenti della pubblica opinione, ma non ha per questo “sempre ragione”e non deve correre solo dietro ai sondaggi . Berlusconi sbaglia quando troppe volte riduce il dibattito politico e la discussione ad un monologo, oppure si circonda di persone di livello non eccelso tendendo a confondere fatti pubblici e comportamenti privati. E’ chiaro che contro di lui c’è stata una valanga ingiusta di ire medianiche, ma ha fatto poco per evitarle e certe sue dichiarazioni hanno spesso un tono di sfida o di provocazione magari umanamente giustificato, ma ideale per essere immediatamente raccolto da chi vuol far montare altre polemiche.

Ma allora ecco la sintesi che può nascere dal dibattito di questi giorni: non si può essere del “partito” di Fini contro il “partito” di Berlusconi e non solo perché sono/siamo tutti in un unico partito che è il PDL (scelta che trovo indiscutibilmente giusta), ma perché per far crescere questo movimento c’è un disperato bisogno di entrambi. Servono la solarità, l’entusiasmo, perfino le “gaffes” del Cavaliere così come il rigore pragmatico di Fini. Quando Gianfranco chiede più pluralismo, più dibattito interno, oppure posizioni differenziate nel PDL sui temi etici sostiene cose del tutto condivisibili perché proprio di questo c’è un grande bisogno, ma quando sostiene che per integrare gli stranieri occorre dare la cittadinanza agli extracomunitari (senza prima affrontare questo tema all’interno del suo movimento politico) credo che sbagli, anche perché acquisire la nazionalità è semmai un punto di arrivo, non di partenza. Altre questioni spinose sono le alleanze: credo (e spero) che il PDL debba avere buoni rapporti sia con la Lega che con l’UDC.

Capitolo Lega: a livello personale come sindaco di Verbania non posso che sottolineare, per esempio, come i miei assessori – tra i massimi rappresentanti locali della Lega - siano persone serie che lavorano bene e hanno un forte radicamento sul territorio: sono il volto operativo della Lega e li ringrazio così come noto il buon livello del gruppo LN alla Camera, ma ciò non mi impedisce di sostenere che certe “ricette” leghiste sono superficiali,umorali e che i problemi non si risolvono certo solo con gli slogan (anzi, con questi toni a volte aumentano le divisioni). Dobbiamo però prendere atto che la Lega interpreta nel profondo una larga fetta di elettorato cui comunque, come PDL, dobbiamo dare risposte pragmatiche, convincenti.

Al Nord il PDL deve interrogarsi di più su come difendere e fare propri principi come il federalismo fiscale e la lotta agli sprechi pubblici.

UDC: non mi piace quando fa l’altalena con il centro-sinistra al solo scopo di portare a casa posti di sottogoverno, ma cerchiamo di capire non solo che l’UDC può essere indispensabile per vincere le elezioni regionali, ma è anche portatore – almeno in linea teorica – di Valori che non possono essere trascurati.

PDL+ Lega+UDC: solo da una sintesi in positivo tra tutte queste forze può coagularsi una coalizione forte, che durerà nel tempo e che dovrebbe imparare a crescere unita.

Utopia? Può darsi, certo che è vero – guardando le cose in prospettiva – come Fini e Berlusconi abbiano due idee diverse della politica e non so tra loro quanto conciliabili. Per Berlusconi conta solo il carisma del leader e poco la struttura se non in tempo elettorale, per Fini (ma anche per Casini e la Lega) contano invece proprio quelle strutture politiche che nel “partito” hanno una loro logica storica. Ma sarebbe possibile l’opzione organizzativa “leggera” di Berlusconi se lui non fosse più sulla scena? Anche perché un problema di fondo resta aperto: i criteri di selezione della classe politica. I partiti erano una ideale piramide a crescere, dove chi saliva lo faceva passo passo lavorando e acquistando esperienze, ma anche dimostrando così le sue capacità. Berlusconi sembra invece oggi scegliere candidati in base a sensazioni, belle presenze, simpatia, comunicatività e conta poco la preparazione politica sottostante. E se spesso Berlusconi ha “fiuto” non sempre ce l’ha chi si ritrova nominato (quasi mai eletto) a governare in nome e per conto del Cavaliere in giro per l’Italia: il rischio di inciampare in persone discutibili si fa potenzialmente pesante e il PD non starà per sempre in catalessi…

Sono queste le tematiche importanti che vanno ben al di là dei pettegolezzi, dei gossip e delle sciocchezze e credo siano temi che ci accompagneranno per i prossimi anni. Ma ricordiamoci che PDL è indispensabile sia l’aspetto “pratico” di Berlusconi che la riflessione politica così come viene richiesta da Fini: è un dibattito a crescere, non un motivo di divisione.

VERBANIA: GIA’ QUASI 100 GIORNI!

Non sta a me giudicare il lavoro della nostra giunta a Verbania alla vigilia di festeggiare i suoi primi 100 giorni. Mi è difficile darne un commento negativo sia per la profonda amicizia e condivisione che vedo tra gli assessori sia perche' – obbiettivamente - stiamo mettendo in pista tutta una serie di iniziative in "positivo" che credo comincino ad essere percepite nella stessa opinione pubblica: dai “bonus” alle giornate della solidarieta' (dal 3 al 5 ottobre raccolta di generi alimentari non deperibili, materiale scolastico nelle scuole e iniziative a favore della Charitas e delle altre ONLUS cittadine) ai giochi in piazza per i bambini, dalla firma di convenzioni importanti per l'uso degli impianti cittadini all’avvio della campagna per mettere al bando i sacchetti di plastica in città. Sul prossimo numero del PUNTO un bilancio più completo di questi primi 100 giorni. Tra l'altro stiamo eliminando un bel po' di "polvere sotto i tappeti" lasciata dai nostri predecessori così come stiamo cercando di avere un maggior contatto con i cittadini (le elezioni di quartiere si svolgeranno il 25 ottobre: candidatevi!) Ma, soprattutto, Verbania si appresta a cambiare volto. Avevamo un programma, abbiamo vinto e quindi lo stiamo attivando: dal nuovo teatro cittadino che è stato già deciso dal Consiglio Comunale mercoledì scorso in area Arena vicino al lago (e conseguente blocco del progetto in Piazza Fratelli Bandiera) al nuovo complesso dell'Hotel Eden – anche questo già approvato in consiglio - che vogliamo far realizzare speditamente, dopo più di 20 anni di attesa. Intanto abbiamo già dato il via alla programmazione di sei nuove fontane in citta', a quasi 1 milione di investimenti 2009 riposizionati a bilancio, al piano per "Verbania Capitale dei Laghi d'Europa" a tante nuove iniziative sociali. Insomma, direi che il lavoro non manca. Sul prossimo numero del PUNTO un bilancio più completo di questi primi 100 giorni.

CHAVEZ A VENEZIA

Siamo uno strano paese dove si toccano toni eccelsi di masochismo nel parlare male di sè stessi. Ecco allora pellicole al Festival Cinematografio di Venezia dove l'offendere l'Italia è la regola, con tutta la critica a spellarsi le mani di applausi. E visto che al cattivo gusto non c'è limite ecco il cafonissimo presidente Chavez arrrivare a fare l'ospite d'onore, non si capisce bene perchè e per che cosa. Peccato che nessuno si sia posto il dubbio di che cosa stia succedendo in Venezuela, nè qualche dimostrante che abbia ricordato tutte le iniziative antidemocratiche di un "presidente" per il quale la democrazia è uno stupidissimo optional. Non importa: applausi anche per lui!

Sul mio sito www.marcozacchera.it è possibile vedere ed ascoltare la registrazione dei consigli comunali mentre sul sito www.comune.verbania.it (aggiornato quotidianamente) tutte le novità del nostro comune, le statistiche, le manifestazioni, i comunicati stampa, tutti i concorsi. RICORDO CHE IL PROSSIMO CONSIGLIO COMUNALE DI VERBANIA E’ STATO CONVOCATO NELL’AULA MAGNA DELL’ISTITUTO SANTA MARIA DI VERBANIA PER LUNEDI’ 28 SETTEMBRE alle ore 21.

IL PUNTO è la newsletter settimanale dell´on.le Marco Zacchera, deputato piemontese del “Popolo delle Libertà”e da giugno anche sindaco di Verbania. Per tenere contatti via mail, inviare nuovi indirizzi di persone interessate a ricevere IL PUNTO contattate l’ indirizzo mail marco.zacchera@libero.it. Ogni informazione e chiarimento sulla mia attività politica è disponibile sul mio sito www.marcozacchera.it dove c’è anche la possibilità di leggere i numeri arretrati de IL PUNTO. Prego tenere presente che se questa mail non viene aperta per alcune settimane automaticamente il vostro indirizzo mail viene cancellato come lettore. IL PUNTO è liberamente riproducibile su altre fonti di stampa, ma è gradita la citazione della fonte con l´ impegno morale - se il testo viene condensato - a non distorcere il significato di quanto qui scritto. CHI INVECE NON DESIDERASSE INVECE PIU’ RICEVERE “IL PUNTO” BASTA LO COMUNICHI a marco.zacchera@libero.it E VERRA’ IMMEDIATAMENTE CANCELLATO DALLA MAIL-LIST . Chiedendo la cancellazione prego controllare l’indirizzo al quale si riceve IL PUNTO e chiarire se si desidera sia cancellata l’edizione “Italia” o “Esteri”.

UN SALUTO A TUTTI ! MARCO ZACCHERA

 



 
 
Scrivono per Voi

On.le Marco Zacchera, deputato piemontese di Alleanza Nazionale e responsabile del Dipartimento Esteri di AN.

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