IL
PUNTO 290
del 17 settembre 2009
SOMMARIO:
BERLUSCONI E/O FINI ? - 100 GIORNI A VERBANIA
- CHAVEZ A VENEZIA
Dal
prossimo week-end del 26-27 settembre IL PUNTO
tornerà alla sua normale cadenza di uscita
settimanale dopo il periodo estivo. Visto gli
impegni da sindaco pensavo di ridurne il numero
di uscite, ma molti lettori mi hanno incoraggiato
a non perdere labitudine e quindi...obbedisco!
BERLUSCONI
E/O FINI?
Confesso
di non dedicare più molto tempo alla
quotidiana lettura dei giornali sul tema del
presunto dissidio e sulle rivalità Fini-Berlusconi.
Mi sembra infatti che ci sia un generale desiderio
di montare qualsivoglia polemica politica pur
di fare audience e quindi da tempo
mi chiedo cosa ci sia di effettivamente di vero
e quanto di falso (o almeno di montato)
su troppe situazioni. Lo dico a ragion veduta:
mi capita spesso di vivere direttamente occasioni,
incontri, di ascoltare dichiarazioni e leggerne
poi una interpretazione molto diversa il giorno
dopo, spesso anche al di là delle evidenti
volontà di chi parla. Mentre tutto si
perde in bollicine dovremmo invece imparare
a leggere i temi politici non in base alla piccola
polemica di giornata, ma a vederne i possibili
scenari a distanza, in una linea strategica
meditata.
Ecco
perché trovo che la polemica tra il Premier
e il Presidente della Camera sia un po
assurda ma che soprattutto sia
profondamente sbagliato schierarsi a pro
di uno contro laltro. Ho sorriso quando
Il Giornale mi ha indicato tra i
fedelissimi di Fini (guardandosi
bene dal chiedermi qualcosa, e già il
fatto che ti assegnino opinioni senza neppure
consultarti la dice lunga su certo disinvolto
giornalismo) anche perché i lettori de
IL PUNTO sanno che non sono mancate le mie critiche
a Fini quando lo ritenevo necessario. Credo
infatti che sia finito il tempo del Il
Duce ha sempre ragione e - visto che tutti
gli uomini di questo mondo ragionano e qualche
volta sbagliano - mi rifiuto di affrontare i
problemi con troppa superficialità. Non
servono le pagelle: a volte una
persona ha ragione ed altre volte può
avere torto, almeno nei giudizi altrui. Io non
ho condiviso la posizione di Fini su diversi
argomenti negli ultimi anni: la sua posizione
sul testamento biologico è diversa dalla
mia, non gestirei il problema dellimmigrazione
come lintende lui, soprattutto mi era
spiaciuto come avesse abdicato ad un suo ruolo
di coscienza critica nel PDL che pur ha contribuito
a formare e per il quale pur con le cautele
legate al suo ruolo di Presidente della Camera
ha il diritto/dovere di chiedere maggior
dibattito interno. Allo stesso modo riconosco
che Fini ha la capacità politica di affrontare
temi spinosi con maggior approfondimento e rigore
rispetto al Cavaliere, perché molto spesso
i problemi vanno affrontati con più serietà
dintenti, gradualità e giustamente
ponendosi problemi di contenuti e di metodo:
i guai non si risolvono con una pacca sulla
spalla.
Lo
stesso mi sento di dire circa Berlusconi: ha
avuto il merito storico di permettere alla destra
di contare a tutti i livelli, ha avuto lintuizione
e la volontà di far nascere il PDL, ha
dimostrato una grande capacità di governo
in decine di situazioni difficili, dai rifiuti
di Napoli al terremoto in Abruzzo, eppure spesso
Berlusconi è vittima del proprio narcisismo.
Saranno i posteri a dire chi sarà stato
il miglior premier in Italia in 150 anni, ma
di certo non deve essere lui a dirlo di sé
stesso. Berlusconi è stato un grande
imprenditore ed è un grande politico
nel senso del fare, delloperare, nel sintonizzarsi
con i sentimenti della pubblica opinione, ma
non ha per questo sempre ragionee
non deve correre solo dietro ai sondaggi . Berlusconi
sbaglia quando troppe volte riduce il dibattito
politico e la discussione ad un monologo, oppure
si circonda di persone di livello non eccelso
tendendo a confondere fatti pubblici e comportamenti
privati. E chiaro che contro di lui cè
stata una valanga ingiusta di ire medianiche,
ma ha fatto poco per evitarle e certe sue dichiarazioni
hanno spesso un tono di sfida o di provocazione
magari umanamente giustificato, ma ideale per
essere immediatamente raccolto da chi vuol far
montare altre polemiche.
Ma
allora ecco la sintesi che può nascere
dal dibattito di questi giorni: non si può
essere del partito di Fini contro
il partito di Berlusconi e non solo
perché sono/siamo tutti in un unico partito
che è il PDL (scelta che trovo indiscutibilmente
giusta), ma perché per far crescere questo
movimento cè un disperato bisogno
di entrambi. Servono la solarità, lentusiasmo,
perfino le gaffes del Cavaliere
così come il rigore pragmatico di Fini.
Quando Gianfranco chiede più pluralismo,
più dibattito interno, oppure posizioni
differenziate nel PDL sui temi etici sostiene
cose del tutto condivisibili perché proprio
di questo cè un grande bisogno,
ma quando sostiene che per integrare gli stranieri
occorre dare la cittadinanza agli extracomunitari
(senza prima affrontare questo tema allinterno
del suo movimento politico) credo che sbagli,
anche perché acquisire la nazionalità
è semmai un punto di arrivo, non di partenza.
Altre questioni spinose sono le alleanze: credo
(e spero) che il PDL debba avere buoni rapporti
sia con la Lega che con lUDC.
Capitolo
Lega: a livello personale come sindaco di Verbania
non posso che sottolineare, per esempio, come
i miei assessori tra i massimi rappresentanti
locali della Lega - siano persone serie che
lavorano bene e hanno un forte radicamento sul
territorio: sono il volto operativo della Lega
e li ringrazio così come noto il buon
livello del gruppo LN alla Camera, ma ciò
non mi impedisce di sostenere che certe ricette
leghiste sono superficiali,umorali e che i problemi
non si risolvono certo solo con gli slogan (anzi,
con questi toni a volte aumentano le divisioni).
Dobbiamo però prendere atto che la Lega
interpreta nel profondo una larga fetta di elettorato
cui comunque, come PDL, dobbiamo dare risposte
pragmatiche, convincenti.
Al
Nord il PDL deve interrogarsi di più
su come difendere e fare propri principi come
il federalismo fiscale e la lotta agli sprechi
pubblici.
UDC:
non mi piace quando fa laltalena con il
centro-sinistra al solo scopo di portare a casa
posti di sottogoverno, ma cerchiamo di capire
non solo che lUDC può essere indispensabile
per vincere le elezioni regionali, ma è
anche portatore almeno in linea teorica
di Valori che non possono essere trascurati.
PDL+
Lega+UDC: solo da una sintesi in positivo tra
tutte queste forze può coagularsi una
coalizione forte, che durerà nel tempo
e che dovrebbe imparare a crescere unita.
Utopia?
Può darsi, certo che è vero
guardando le cose in prospettiva come
Fini e Berlusconi abbiano due idee diverse della
politica e non so tra loro quanto conciliabili.
Per Berlusconi conta solo il carisma del leader
e poco la struttura se non in tempo elettorale,
per Fini (ma anche per Casini e la Lega) contano
invece proprio quelle strutture politiche che
nel partito hanno una loro logica
storica. Ma sarebbe possibile lopzione
organizzativa leggera di Berlusconi
se lui non fosse più sulla scena? Anche
perché un problema di fondo resta aperto:
i criteri di selezione della classe politica.
I partiti erano una ideale piramide a crescere,
dove chi saliva lo faceva passo passo lavorando
e acquistando esperienze, ma anche dimostrando
così le sue capacità. Berlusconi
sembra invece oggi scegliere candidati in base
a sensazioni, belle presenze, simpatia, comunicatività
e conta poco la preparazione politica sottostante.
E se spesso Berlusconi ha fiuto
non sempre ce lha chi si ritrova nominato
(quasi mai eletto) a governare in nome e per
conto del Cavaliere in giro per lItalia:
il rischio di inciampare in persone discutibili
si fa potenzialmente pesante e il PD non starà
per sempre in catalessi
Sono
queste le tematiche importanti che vanno ben
al di là dei pettegolezzi, dei gossip
e delle sciocchezze e credo siano temi che ci
accompagneranno per i prossimi anni. Ma ricordiamoci
che PDL è indispensabile sia laspetto
pratico di Berlusconi che la riflessione
politica così come viene richiesta da
Fini: è un dibattito a crescere, non
un motivo di divisione.
VERBANIA:
GIA QUASI 100 GIORNI!
Non
sta a me giudicare il lavoro della nostra giunta
a Verbania alla vigilia di festeggiare i suoi
primi 100 giorni. Mi è difficile darne
un commento negativo sia per la profonda amicizia
e condivisione che vedo tra gli assessori sia
perche' obbiettivamente - stiamo mettendo
in pista tutta una serie di iniziative in "positivo"
che credo comincino ad essere percepite nella
stessa opinione pubblica: dai bonus
alle giornate della solidarieta' (dal 3 al 5
ottobre raccolta di generi alimentari non deperibili,
materiale scolastico nelle scuole e iniziative
a favore della Charitas e delle altre ONLUS
cittadine) ai giochi in piazza per i bambini,
dalla firma di convenzioni importanti per l'uso
degli impianti cittadini allavvio della
campagna per mettere al bando i sacchetti di
plastica in città. Sul prossimo numero
del PUNTO un bilancio più completo di
questi primi 100 giorni. Tra l'altro stiamo
eliminando un bel po' di "polvere sotto
i tappeti" lasciata dai nostri predecessori
così come stiamo cercando di avere un
maggior contatto con i cittadini (le elezioni
di quartiere si svolgeranno il 25 ottobre: candidatevi!)
Ma, soprattutto, Verbania si appresta a cambiare
volto. Avevamo un programma, abbiamo vinto e
quindi lo stiamo attivando: dal nuovo teatro
cittadino che è stato già deciso
dal Consiglio Comunale mercoledì scorso
in area Arena vicino al lago (e conseguente
blocco del progetto in Piazza Fratelli Bandiera)
al nuovo complesso dell'Hotel Eden anche
questo già approvato in consiglio - che
vogliamo far realizzare speditamente, dopo più
di 20 anni di attesa. Intanto abbiamo già
dato il via alla programmazione di sei nuove
fontane in citta', a quasi 1 milione di investimenti
2009 riposizionati a bilancio, al piano per
"Verbania Capitale dei Laghi d'Europa"
a tante nuove iniziative sociali. Insomma, direi
che il lavoro non manca. Sul prossimo numero
del PUNTO un bilancio più completo di
questi primi 100 giorni.
CHAVEZ
A VENEZIA
Siamo
uno strano paese dove si toccano toni eccelsi
di masochismo nel parlare male di sè
stessi. Ecco allora pellicole al Festival Cinematografio
di Venezia dove l'offendere l'Italia è
la regola, con tutta la critica a spellarsi
le mani di applausi. E visto che al cattivo
gusto non c'è limite ecco il cafonissimo
presidente Chavez arrrivare a fare l'ospite
d'onore, non si capisce bene perchè e
per che cosa. Peccato che nessuno si sia posto
il dubbio di che cosa stia succedendo in Venezuela,
nè qualche dimostrante che abbia ricordato
tutte le iniziative antidemocratiche di un "presidente"
per il quale la democrazia è uno stupidissimo
optional. Non importa: applausi anche per lui!
Sul mio sito www.marcozacchera.it
è possibile vedere ed ascoltare la registrazione
dei consigli comunali mentre sul sito www.comune.verbania.it
(aggiornato quotidianamente) tutte le novità
del nostro comune, le statistiche, le manifestazioni,
i comunicati stampa, tutti i concorsi. RICORDO
CHE IL PROSSIMO CONSIGLIO COMUNALE DI VERBANIA
E STATO CONVOCATO NELLAULA MAGNA
DELLISTITUTO SANTA MARIA DI VERBANIA PER
LUNEDI 28 SETTEMBRE alle ore 21.
IL
PUNTO è la newsletter settimanale dell´on.le
Marco Zacchera, deputato piemontese del Popolo
delle Libertàe da giugno anche
sindaco di Verbania. Per tenere contatti via
mail, inviare nuovi indirizzi di persone interessate
a ricevere IL PUNTO contattate l indirizzo
mail marco.zacchera@libero.it. Ogni informazione
e chiarimento sulla mia attività politica
è disponibile sul mio sito www.marcozacchera.it
dove cè anche la possibilità
di leggere i numeri arretrati de IL PUNTO. Prego
tenere presente che se questa mail non viene
aperta per alcune settimane automaticamente
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SALUTO A TUTTI ! MARCO ZACCHERA