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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Marco Zacchera

IL PUNTO 292 del 04 ottobre 2009

SOMMARIO: LIBERTA’ DI STAMPA – DI PIETRO – PENSIONI ESTERO - FEBBRE DA GIOCO – SODDISFAZIONE & SOLIDARIETA’ – VERBANIA CENTER

LIBERTA’ DI STAMPA ?

A Roma i giornalisti manifestano per la libertà di stampa (nei giorni scorsi i manifesti di appoggio sui muri romani erano tutti del PD, giusto per sottolineare certe "indipendenze") anche se in piazza più che giornalisti c’era di tutto: dai militanti di sinistra ai precari della scuola. Non ho condiviso questa protesta e non solo perché il tutto si è trasformato – come era prevedibile – in una manifestazione schiettamente politica, ma anche perchè da sempre l' Ordine dei Giornalisti è a mio avviso pesantemente di parte.
Abituato a “solidarizzare” a sinistra ma con due pesi e due misure quando le scorrettezze vengono da questa parte. E’ così da molto tempo e ne approfitto per ricordare ai lettori de IL PUNTO anche una mia piccola esperienza personale.

Era il 1975 e - giovanissimo - chiesi l'iscrizione all'Ordine. Presentai tutta la documentazione prescritta alla sede di Torino con il richiesto "congruo" numero di articoli firmati e pubblicati. Sapevo che di solito se ne presentavano qualche decina ma – informato di come andavano le cose nella sede torinese di C.so Stati Uniti - io ne presentai 400 (quattrocento!) ma la mia iscrizione non fu accettata perchè gli articoli furono giudicati insufficienti nel numero. Ricorsi a Roma, vinsi, ma l' Ordine piemontese rifiutò nuovamente l'iscrizione senza altre motivazioni. Per farmi accettare dovetti fargli causa in Corte d'Appello dove finalmente il Magistrato mi dette ragione. Tutto ciò solo perchè l' antifascistissimo Ordine della Stampa Subalpina del 1975 non poteva ammettere che un ragazzo di destra diventasse giornalista. Sono passati i decenni, ma la sostanza non è cambiata come la proprietà di gran parte dei giornali. Circa la TV è stato divertente e curioso ascoltare da Santoro, giovedì sera - tra un chiacchiericcio di escort e l'altro - l'intervista a Carl Bernstein che dagli USA, tirato per i capelli dal biondo Santoro a comunque parlar male di Berlusconi, ha accennato – dopo molti “non so”, “non conosco bene” “questo va valutato” ecc. ecc. - alle "cinque TV italiane su sei controllate in Italia dal premier". Chissà se avranno spiegato all' illustre giornalista yankee che la trasmissione antiberlusconiana per eccellenza andava in onda proprio su una rete da lui giudicata "di proprietà" dello stesso Cavaliere. Certo Bernstein a New York non avrà potuto scoprire come in studio si cercasse ogni volta di chiudere il dibattito quando si accennava agli scandali sanitari della sinistra in Puglia…

DI PIETRO E LA COPPOLA

La “politica” dell’Italia dei Valori è andare ogni giorno sulle prime pagine dei giornali: Antonio Di Pietro con la coppola, gli altri con i cartelli, un collega pazzo scatenato di Napoli che inizia regolarmente in aula il suo intervento con “I deputati di maggioranza sono mafiosi…”. Non importano le cose, ma solo e comunque “l’apparire”. Ascoltare Di Pietro certe volte è comunque divertente: arriva alla Camera perennemente trafelato e in ritardo, non interviene mai nel merito del dibattito ma - state tranquilli - pochi secondi dopo prende la parola e inizia la baraonda perché alla sua seconda frase, appena dopo essere inciampato in un congiuntivo, starà già litigando con qualcuno, di solito Berlusconi. Adesso ce l’ ha anche con Napolitano.

PENSIONI E TRATTENUTE

Ma vengono trattenute o meno le addizionali per regioni e comuni sull'IRPEF a carico dei pensionati residenti all'estero? L'ho chiesto in una interrogazione parlamentare al ministro dell' economia e delle finanze sulla base di una serie di richieste e segnalazioni di nostri connazionali pensionati e residenti all'estero, nello specifico della Repubblica Dominicana. Apparirebbe incongruo, infatti, trattenere importi fiscali per servizi che non vengono erogati ai contribuenti in quanto non più residenti nei comuni o nelle regioni di provenienza.

FEBBRE DA GIOCO

Per molti anni ho sostenuto la tesi che fosse utile creare un casinò sul Lago Maggiore gestito da privati ma controllato da una società costituita tra le diverse amministrazioni locali i cui profitti fossero distribuiti sul territorio. Sono stato criticato soprattutto perché era giudicato irresponsabile, amorale e scorretto puntare su una gestione pubblica del gioco d’azzardo. Pochi forse sanno che i casinò adesso non “tirano” più, soppiantati da una miriade di macchinette mangiasoldi più o meno controllate e più o meno in regola con le leggi. Solo a Verbania, giusto per dare un esempio, ci sono oltre 600 apparecchi. Ce ne sono ovunque e le “sale giochi” spuntano come i funghi. Sono giochi che sicuramente penalizzano il giocatore che spesso ci perde lo stipendio, la pensione o – peggio – si indebita visto il valore di ogni giocata. Apparecchi che anche ufficialmente pagano molto meno della probabilità matematica quando non sono volgarmente “taroccati” come puntualmente segnalato dalle (poche) ispezioni di Questura e Guardia di Finanza e non è vero che si vincono “premi in natura” ma si perdono soldi veri. Ma soprattutto – di fatto – tutti possono giocare e ben raramente vi è un fermo divieto ai minori o a persone visibilmente vittime da sindrome del gioco.

D' altronde lo Stato dà un pessimo esempio lucrando milionate di euro su chi gratta e (non) vince, senza parlare del lotto, delle lotterie o del superenalotto dove la quota destinata ai premi è sempre una misera fettina sul totale delle giocate. Incredibili sono i business sottostanti alla gestione di centinaia di migliaia di giochi elettronici nel nostro paese e pare strano che anche in questo campo non si allunghi l’ombra della malavita. Quanta ipocrisia e quanta poca volontà c’è nell’affrontare seriamente questo problema riducendo per esempio drasticamente le ore di gioco, il numero delle macchinette per ogni locale, il valore delle giocate e sanzionando pesantemente tutti gli esercenti che non rispettano fino in fondo le già troppo blande leggi in vigore. Credo che al di sopra di ogni diversità politica occorra una seria riflessione perché sono moltissime le persone finanziariamente rovinate nel disinteresse collettivo tante che anche questi tipi di gioco – come l’alcol e la droga – stanno diventando veramente una piaga sociale.

SODDISFAZIONE

Ci sono giorni in cui fare il sindaco è una soddisfazione e oggi è stato uno di quelli. Lo è perché ho visto come la gente abbia risposto alla campagna “Verbania Aiuta” in cui si invitavano i cittadini a devolvere una piccola parte della loro spesa in alimentari non deperibili ad un fondo per la Charitas, le San Vincenzo, le parrocchie che ogni giorno assistono centinaia di persone in difficoltà. Non immaginavo questa disponibilità ed il coinvolgimento di protezione civile, associazioni, volontari per la raccolta, il trasporto e lo stoccaggio di quanto raccolto. Credo che un “grazie” vada a tutti loro e a Roberta Mantovani – assessore alle politiche sociali – ed ai suoi collaboratori che tutti insieme hanno veramente realizzato qualcosa di bello. Le giornate continueranno nei prossimi giorni ed in particolare lunedì vi sarà un giorno di raccolta di materiale didattico (quaderni, astucci, colori, matite ecc.) nelle scuole perché i ragazzi imparino il senso del dono ma anche prendano coscienza che molti loro compagni sono in difficoltà ad equipaggiarsi, magari rispetto a troppi zainetti firmati. Chissà se qualcuno anche noterà che tra bonus bebè, ISEE per l’assistenza, nuovi fondi, iniziative per la solidarietà ecc. questa giunta di centro-destra mi pare dimostri una sua attenzione al sociale che non fa certo rimpiangere la precedente amministrazione di centro-sinistra, “sociale e democratica” per definizione.

VERBANIA CENTER

In uno dei numeri scorsi del PUNTO informavo i lettori che ad ottobre l’iniziativa VERBANIA CENTER (vedi dettagli sul mio sito www.marcozacchera.it) si sarebbe trasformata da spontanea associazione – operante dal 1981 – in una sezione della Fondazione Comunitaria del VCO per avere maggiori possibilità operative ed economiche. Alcuni lettori mi hanno chiesto alcuni dettagli e come poter partecipare a questa iniziativa. Qui di seguito una spiegazione tecnica di cosa stiamo facendo e – per chi vuole – una indicazione di come collaborare. Grazie in anticipo per l’attenzione!

FONDO VERBANIA CENTER

La Fondazione Comunitaria del VCO nasce con un duplice obiettivo: da un lato quello di sostenere lo sviluppo sociale del territorio attraverso l’erogazione di contributi alle organizzazioni non profit; dall’altro quello di promuovere la cultura della solidarietà tra i cittadini della nostra comunità, mettendo a disposizione dei cittadini risorse, competenze e strumenti perché essi possano realizzare i propri obiettivi filantropici. Costituire un Fondo Patrimoniale rappresenta, in quest’ottica, un’opportunità di far convergere e capitalizzare le donazioni di tutti coloro che desiderano contribuire a una determinata finalità di solidarietà, ottimizzandone l’efficacia, l’efficienza e la trasparenza. Il Fondo Verbania Center, in particolare, nasce con l’obiettivo di perpetuare le finalità del Verbania Center, iniziativa di solidarietà nata nel 1981 per raccogliere donazioni sul territorio al fine di supportare l’attività missionaria svolta all’estero da Enti e persone collegate al VCO. Finalità specifica del Fondo, pertanto, è quella di sostenere progetti di Cooperazione Internazionale promossi da Associazioni, Enti o privati cittadini provenienti dal territorio del Verbano Cusio Ossola o ad esso in qualche modo legati. La prima dotazione del Fondo sarà costituita da 50.000 EURO e questa somma è in via di raccolta nell’ambito della campagna di raccolta fondi . Tali fondi costituiranno la sezione patrimoniale del Fondo, che verrà capitalizzata entrando a far parte, come Fondo indipendente, del patrimonio della Fondazione Comunitaria del VCO. Le somme investite produrranno rendite destinate, di anno in anno, al sostegno dei progetti individuati. Il Fondo sarà poi incrementato attraverso la promozione di iniziative di raccolta fondi, donazioni libere e lasciti disposti da privati cittadini, Enti e imprese che condividano le finalità del Fondo e vogliano contribuire direttamente al finanziamento dei progetti. Tali donazioni andranno a costituire la sezione corrente del Fondo e saranno destinate direttamente alle iniziative di solidarietà, a integrazione delle rendite annuali della sezione patrimoniale. Le donazioni possono essere indifferentemente destinate alla sezione patrimoniale o alla sezione corrente, in base alla volontà del donatore. L'assegnazione dei contributi sarà annualmente deliberata sulla base delle indicazioni e delle proposte di un Comitato di Erogazione costituito da due componenti nominati dalla Fondazione Comunitaria del VCO - Il Sindaco di Verbania, o suo delegato - il Parroco della Parrocchia di San Leonardo di Verbania Pallanza, o suo delegato - Un componente nominato dai donatori . Il Comitato di Erogazione avrà il compito di decidere annualmente la modalità di selezione dei progetti da finanziare, nonché di promuovere l’eventuale emissione di un bando, o di destinare parte delle risorse disponibili, qualora non utilizzate, all’incremento della sezione patrimoniale del Fondo.

Chi desiderasse contribuire al progetto di costituzione del Fondo Verbania Center, diventandone co-fondatore, può contribuire alla Campagna di Raccolta Fondi con una donazione libera su uno dei conti dell’ Associazione Amici della Fondazione Comunitaria del VCO Onlus:

- C.c. bancario: BANCA INTESA SANPAOLO - IBAN: IT19 Q030 6922 4100 0000 0202 043

- C.c. postale n. 000085440964 - IBAN: IT94 R076 0110 1000 0008 5440 964

Indicare la causale: “Fondo Verbania Center”

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Ogni maggiore informazione sulle mie attività politiche ed amministrative sono rintracciabili sul mio sito www.marcozacchera.it mentre sul sito www.comune.verbania.it (aggiornato quotidianamente) trovate tutte le novità del nostro comune.

IL PUNTO è la newsletter settimanale dell´on.le Marco Zacchera, deputato piemontese del “Popolo delle Libertà”e da giugno anche sindaco di Verbania. Per tenere contatti via mail, inviare nuovi indirizzi di persone interessate a ricevere IL PUNTO contattate l’ indirizzo mail marco.zacchera@libero.it. Ogni informazione e chiarimento sulla mia attività politica è disponibile sul mio sito www.marcozacchera.it dove c’è anche la possibilità di leggere i numeri arretrati de IL PUNTO. Prego tenere presente che se questa mail non viene aperta per alcune settimane automaticamente il vostro indirizzo mail viene cancellato come lettore. IL PUNTO è liberamente riproducibile su altre fonti di stampa, ma è gradita la citazione della fonte con l´ impegno morale - se il testo viene condensato - a non distorcere il significato di quanto qui scritto. CHI INVECE NON DESIDERASSE INVECE PIU’ RICEVERE “IL PUNTO” BASTA LO COMUNICHI a marco.zacchera@libero.it E VERRA’ IMMEDIATAMENTE CANCELLATO DALLA MAIL-LIST . Chiedendo la cancellazione prego controllare l’indirizzo al quale si riceve IL PUNTO e chiarire se si desidera sia cancellata l’edizione “Italia” o “Esteri”.

UN SALUTO A TUTTI ! MARCO ZACCHERA



 
 
Scrivono per Voi

On.le Marco Zacchera, deputato piemontese di Alleanza Nazionale e responsabile del Dipartimento Esteri di AN.

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