n.
297 del 14.11.2009
SOMMARIO:
ATTENTI ALLA SBANDATA IL TEST ANTIDROGA
- ATTIVITA PARLAMENTARE FAI BELLA
VERBANIA SITO WEB
ATTENTI
ALLA SBANDATA
Il
centro-destra rischia di sbandare sulla questione
giudiziaria e di infilarsi in un tunnel legato
ai pessimi rapporti Berlusconi-Magistrati. Tale
e tanto è il rumore su queste vicende
che si rischia di dimenticare quanto di buono
si sta facendo in molti settori e quando - anche
questanno - si delinea una legge finanziaria
che non costa un euro in più agli italiani
ma, anzi, offre qualche risparmio fiscale. Qualunque
iniziativa legislativa è però
solo letta in chiave pro-Berlusconi
senza minimamente entrare in un esame serio
dei fatti.
Noto
solo che mentre ogni indagine sul Cavaliere
si presta a molti dubbi (compresa la recente
sentenza in appello a Milano sul caso Mills)
va preso atto che a Napoli si chiede larresto
di un membro del governo e deputato senza aver
mai averlo ascoltato, nonostante infinite sue
richieste di essere sentito. Se questo capitasse
a ciascuno di voi, cosa ne pensereste? Ma così
facendo i magistrati di Napoli hanno di fatto
comunque silurato il candidato del
PDL alla presidenza della regione, mentre
guarda caso - Bassolino è sempre lì,
come una sfinge, mai bloccato dai giudici nonostante
le infinite porcherie che sotto la sua decennale
gestione hanno ammorbato non solo la gestione
della spazzatura napoletana. Qualsiasi riforma
della giustizia è criticabile e quella
del processo-breve può esserlo
anche più di altre, ma che i Magistrati
annuncino proteste prima ancora che il progetto
di legge sia perfino presentato in Parlamento
mi sembra una ingiustificata censura preventiva.
Forse è ora che il Presidente della Repubblica
chieda al CSM (che formalmente presiede, pur
delegandolo a quel sen. Nicola Mancino che non
è certo un super-partes vista anche la
sua lunga e partigiana militanza politica) qualche
comportamento più in linea con una autentica
indipendenza dei ruoli. Mi chiedo perfino perché
Berlusconi, a questo punto, non rinunci platealmente
ad ogni difesa e si faccia pur condannare: più
di metà Italia penserà che in
buona parte sono sentenze politiche
ed egli sarà perfino più libero
di poter dimostrare come ha fatto nellanno
in cui è stato protetto dal lodo
Alfano che una Corte comunque politicizzata
gli ha poi negato di essere capace di
governare bene, ma se lo lasciano lavorare.
Anche
perché tutti i processi, le inchieste,
le accuse sono relativi a fatti precedenti le
elezioni con inchieste che erano note e stranote.
Se i cittadini con il loro libero voto hanno
comunque espresso una preferenza non mi pare
molto democratico che siano dei giudici (eletti
da nessuno e cresciuti allinterno di una
corporazione) a poter stravolgere il voto popolare.
LARIA
CHE TIRA
Dopo
aver dovuto dare alcuni mesi fa le mie impronte
digitali per poter votare in aula alla Camera,
in una atmosfera con battute da caserma che
mi ricordavano molto la mia ormai lontana visita
di leva al distretto militare di Alessandria,
mi sono sottoposto anchio al test
antidroga, con relativo taglio capelli, pipì
in pubblico, telecamere TV e pagliacciate varie.
A questo siamo arrivati: i rappresentanti del
popolo sovrano a dover comunque dimostrare
di non drogar, dopo una serie di contumelie
televisive di fuori di testa. A quando il test
del palloncino antialcol quotidiano o del DNA
? Ma come può crescere un Paese in cui
negli stessi giorni in cui fioccano le polemiche
sulla giustizia una ministro viene presentata
in un artistico fumetto raffigurata
tra i topi di fogna e una parlamentare (Alessandra
Mussolini) in un film ospitato a Venezia (al
festival cinematografico pagato dallo stato...)
è letteralmente tacciata di essere una
troia che vuole ammazzare tutti i romeni.
Immaginate
per un attimo che a ruoli politici invertiti
fossero accadute queste cose a gentili
rappresentanti della sinistra: pensate alla
reazione di Rai 3, dei giudici democratici,
al lamento delle associazioni femministe ecc.ecc.
Invece no: tutti silenti, tutti coperti, non
cè un giudice che si sia chiesto
dufficio se queste cose siano un tantino
diffamanti.
Una
battuta su Rosy Bindi scatena il putiferio ma
insozzare il ministro Carfagna, la Meloni o
la Mussolini è la democrazia della
critica.
Credo
comunque che - al di là dei casi particolari
- quando un paese irride, distrugge, sputa su
chi lo rappresenta senza minimamente essere
capace di distinguere leventuale mela
marcia da chi cerca di fare quotidianamente
il proprio dovere è solo un Paese aspirante
al suicidio. Ed è lItalia stessa
a volersi suicidare in una specie di Grande
Fratello in corto-circuito mediatico che
è però secondo me non è
che il logico sbocco di decenni di cretinate
televisive e cinematografiche, di ignoranza,
maleducazione, distruzione delletica e
dei valori. Esattamente il risultato voluto
da quella kultura(o incultura) dilagante
che non poteva che portarci a questo livello.
Ps:
se a qualcuno interessa il mio test antidroga
è negativo, e non serviva certo dover
far lesame (70 euro, per ora senza fattura)
a dimostrarlo.
ATTIVITA
PARLAMENTARE
Segnalo
in settimana lapprovazione alla Camera
di un mio ODG sulla tutela dei ristorni fiscali
dei frontalieri ai comuni della fascia di confine
con la Svizzera, la presentazione di una lunga
interrogazione coordinata con Confartigianato
per la difesa della professione di restauratore
artistico (che rischia di espellere dal mercato
migliaia di aziende di artigiani competenti,
ma privi di alcuni specifici titoli di studio)
e di un documento sulla situazione in Somalia,
teatro di guerra dimenticato. Con il gruppo
parlamentare Amici del Tibet abbiamo
inoltre pubblicamente apprezzato la decisione
del presidente Fini di ospitare prossimamente
alla Camera il Dalai Lama e una sessione del
parlamento tibetano in esilio. Ho inoltre sottoscritto
un appello per un dibattito in commissione esteri
sulla annunciata chiusura di alcuni consolati
italiani all'estero.
VERBANIA:
FAI BELLA LA TUA CITTA
Non
sta a me giudicare se la nuova amministrazione
cittadina faccia o meno il suo dovere, ma
tra le altre iniziative segnalo quella
per contribuire economicamente al rifacimento
delle facciate degli edifici con un contributo
fino al 50% degli interessi sullo spread pagato
per attivare mutui destinati a questo fine,
in collaborazione con la Banca Popolare di Intra.
Segnalo
anche lavvio di un poderoso piano di manutenzioni
e lavori pubblici di cui però il mio
predecessore prof. Claudio Zanotti se ne è
già assunto ogni merito attraverso la
sua nuova newsletter VERBANIA70,
tanto da opzionare perfino anche
la futura Circonvallazione, mentre secondo lui
noi siamo più o meno degli imbecilli
sprovveduti. Pazienza, non val la pena prendersela,
anche se al più cominceremo a raccontare
anche di alcuni buchi che abbiamo
trovato (a parte quelli delle strade).
E
comunque del tutto legittimo e logico che lex
sindaco (anche perché adesso forse ha
poche altre cose da fare) inondi quotidianamente
le redazioni di comunicati, polemiche e prese
di posizione. Lunica cosa che mi sembra
esagerata è levidente astio che
ci sta dietro: è impossibile chiedergli
un po più di serenità? In
fondo nella vita (anche in quella politica)
si vince e si perde e la gente comincia a chiedersi
perché Zanotti non si sia mai posto una
domanda di fondo: se era così bravo a
fare il sindaco come lui stesso quotidianamente
auto-sostiene, come mai i verbanesi lo hanno
cacciato?
Ogni
maggiore informazione sulle mie attività
politiche ed amministrative sono rintracciabili
sul mio sito www.marcozacchera.it dove, tra
laltro, sono pubblicate foto e video della
recente visita di Gianfranco Fini a Verbania,
mentre sul sito www.comune.verbania.it (che
è aggiornato quotidianamente) trovate
tutte le novità del nostro comune. Tra
laltro lamministrazione ha lanciato
un concorso per pubblicare sul sito ufficiale
del comune le più belle foto di Verbania
raccolte e inviate da cittadini e turisti
UN
SALUTO A TUTTI ! MARCO ZACCHERA