n.
298 del 21.11.2009
SOMMARIO:
PRIMA REPUBBLICA MUSEO DELLEMIGRAZIONE
IL CUORE DELLA CITTA SITO
WEB
Ho
avuto un problema elettronico alla mia agenda
telefonica dove sono spariti i numeri registrati
dopo il mese di febbraio 2009. Chi mi avesse
dato dei suoi numeri dopo tale data e ritiene
utile che io li possa recuperare e conservare,
voglia cortesemente comunicarmeli nuovamente.
Grazie!
COMINCIAVA
LA PRIMA REPUBBLICA
Ho
partecipato ieri mattina nel salone della
Casa del Popolo di Pallanza
alla presentazione di un libro su Vincenzo Adreani,
il primo sindaco di Verbania del dopoguerra.
La mia presenza avrà forse sorpreso qualcuno
ma credo sia stata ben accettata quando ho spiegato
ai numerosi quanto ormai anziani compagni
presenti lopportunità dellincontro
sottolineando come la figura di un galantuomo
come fu Adreani (e di molti altri che gli sono
succeduti) rischia di perdersi nella memoria
collettiva, mentre invece è prezioso
un suo ricordo per contribuire a creare una
comunità che abbia radici più
salde. Quel sindaco fu davvero una figura singolare:
già per due anni pro-sindaco socialista
di Pallanza nel 1920, antifascista, nominato
alla guida del comune dal CLN il 2 maggio del
1945, Vincenzo Adreani si dimise pochi mesi
dopo perché attaccato in giunta dal partito
comunista dopo che come sindaco era intervenuto
per tentare di far liberare dal carcere il podestà
di Verbania in carica durante la Repubblica
Sociale, lavv. Ernesto Pirola. Sosteneva
Adreani che si stava commettendo una ingiustizia
visto che il podestà era più volte
intervenuto, nei mesi precedenti, per salvare
ebrei ed altri prigionieri dei tedeschi. Solidarizzarono
con Adreani democristiani e liberali che però
si dimise lo stesso. Sono frammenti di storia
cittadina che si riscoprono dagli archivi, ritrovando
negli atti anche gli interventi di un mio prozio,
mutilato di guerra, che nel 1920 era oppositore
nazionalista proprio all Adreani,
passando per mio nonno eletto consigliere comunale
DC nel 1946.
Ma
quello che più mi ha colpito è
riscoprire come alcuni partiti politici
su tutti il Partito Socialista Italiano
interpretarono per oltre un secolo una funzione
essenziale non solo nelle lotte sociali, ma
anche nelle amministrazioni locali. Anche a
Verbania - come in molte altre parti dItalia
il PSI si è poi polverizzato negli
scandali degli anni 90, ma se abbiamo
il coraggio di andare al di là delle
meschinità delle singole persone e delle
polemiche quotidiane dobbiamo comunque cercare
di recuperare il ricordo di quello che ha fatto
parte della storia politica italiana dopo la
sua unità per cercare almeno di trasmettere
un messaggio a chi oggi rappresenta lItalia
di domani.
Guardavo
proprio laltra sera i volti del mio
nuovo consiglio comunale: tanti giovani eletti
nel PDL e nella Lega (nessuno della sinistra
democratica) e mi chiedevo quanti di loro conoscessero
tante cose della storia cittadina, dei conflitti
sociali di un tempo, del succedersi dei diversi
periodi attraversati dal nostro paese. Questa
seconda repubblica che sembra naufragare
nel sozzume - così come la prima è
finita negli scandali - che cosa è in
grado di trasmettere a queste giovani generazioni?
Complice il decoder mi capita sempre
più spesso di vedere sul canale di RAI-Storia
immagini in bianco e nero di quando ero bambino
notando la bellezza delle spiagge e delle coste,
i paesi non ancora deturpati dalledilizia,
la pulizia delle campagne, tanto che mi chiedo
se la politica non sia stata capace di distruggere
più che di costruire. Certo cè
oggi più ricchezza e benessere, ma quali
sono stati i costi, quale Italia consegniamo
a questi ragazzi che crescono?
Credo
che non possa esserci solo un tempo di polemiche,
di scontri quotidiani, di trans,
ma che sia anche ora di chiederci seriamente
se non occorra un forte ritorno alle regole,
alla consapevolezza personale, alla correttezza
generale. Non voglio fare sempre il grillo
parlante ma se non ci rendiamo conto
tutti! - quanto sia importante tornare a dare
un anima al nostro paese non potremo mai
superare le crisi economiche, morali e politiche.
Cerchiamo almeno di farlo a livello locale,
se è possibile.
In
questo senso il concetto stesso di partito
politico credo che ritorni in parte di
attualità e che non bastino le figure
più o meno carismatiche di vertice per
dare spessore, da soli, alla Politica.
Alcune ideologie non sono più credibili,
avulse dalla realtà, ma senza idee, comportamenti
coerenti e valori condivisi non si va da nessuna
parte.
Chi - come me - ha avuto la ventura di vivere
questo periodo-ponte che è passato dalla
affermazione estrema dellideologia (caduta
anche in troppi episodi di violenza, non dimentichiamolo)
alla attuale negazione di ogni principio gerarchico
e di merito nella crescita politica credo abbia
davvero il diritto-dovere di tentare di produrre
almeno una sintesi, una proposta. E quello
che ho cercato di fare scrivendo Staffette,
ma sono figure limpide come quelle del lontano
e dimenticato sindaco Adreani, uno che a tre
mesi dalla fine della guerra civile - pur dopo
essere stato perseguitato per ventanni
- ha il coraggio di dimettersi per difendere
lonore di un nemico appena vinto, ci fanno
comprendere tutti i nostri limiti e rendono
impietoso il confronto tra letica politica
di quegli anni e le troppe sciocchezze di quella
di oggi.
MUSEO
DELLEMIGRAZIONE
Mercoledì
mattina, complice qualche ora libera in attesa
di un voto di fiducia, ho visitato a Roma il
museo dellemigrazione italiana allestito
allAltare della Patria dal ministero degli
esteri. Consiglio vivamente a chi vive a Roma
o è di passaggio nella capitale di darci
unocchiata perché in poche sale
ma molto ben disposte si percepisce
fino in fondo cosa sia stata lemigrazione
per il nostro paese. Miseria, ignoranza, drammi
famigliari che per decenni hanno accompagnato
milioni di italiani a spingersi lontani dalla
patria, ma tutta la retorica che ci può
facilmente colpire sparisce vedendo quei documenti
struggenti, quei registri, quelle foto in cui
si percepisce il dramma, la fatica ma anche
lorgoglio di chi andava alla ricerca di
un futuro migliore.
Una
mostra piena di ricordi, utile anche per meditare
sul tema dellimmigrazione che si manifesta
oggi verso lItalia, tema di così
grande attualità. Soprattutto una mostra
che per legge dovrebbe essere visitata
da tutti gli studenti dItalia, almeno
perché capiscano cosa possa voler dire
la parola sacrificio.
NEL
CUORE DELLA CITTA
Fare
il sindaco della mia città mi sorprende
sempre di più, scoprendo come per riuscire
a farlo bene sia necessario andare al cuore
dei problemi e cercare di conoscere più
a fondo la propria comunità. Tanti lavori
da fare, ma anche vicinanza con le persone,
verifiche, controlli. Dal capitare a sorpresa
nelle mense delle scuole elementari al momento
del pranzo per verificarne la qualità
(e ascoltare direttamente il giudizio di insegnati
ed alunni) ad andare di pattuglia con i vigili
urbani in piena notte per cercare di capire
quello che succede, magari scoprendo che anche
a Verbania città premiata come
prima dItalia per qualità della
vita cè gente che dorme
disperata sotto una coperta nella sala daspetto
in stazione o in un auto posteggiata fuori
mano. Sono anche queste le cose che ti motivano
di più.
Ogni
maggiore informazione sulle mie attività
politiche ed amministrative sono rintracciabili
sul mio sito www.marcozacchera.it dove, tra
laltro, sono pubblicate foto e video della
recente visita di Gianfranco Fini a Verbania,
mentre sul sito www.comune.verbania.it (che
è aggiornato quotidianamente) trovate
tutte le novità del nostro comune. Tra
laltro lamministrazione ha lanciato
un concorso per pubblicare sul sito ufficiale
del comune le più belle foto di Verbania
raccolte e inviate da cittadini e turisti
UN
SALUTO A TUTTI ! MARCO ZACCHERA