n.
299 del 29.11.2009
SOMMARIO:
MAFIA & PENTITI - LE MINE DI OBAMA E ALBERTO
CAIRO FINANZIARIA CAMBIA VERBANIA
- SITO WEB
Ho
avuto un problema elettronico alla mia agenda
telefonica dove sono spariti i numeri registrati
dopo il mese di febbraio 2009. Chi mi avesse
dato dei suoi numeri dopo tale data e ritiene
utile che io li possa recuperare e conservare
voglia cortesemente comunicarmeli nuovamente.
Grazie!
STORIE
DI MAFIA E DI PENTITI
Chi
è da tempo lettore de IL PUNTO sa che
non sono mai stato tenero con Berlusconi cui
imputo grandi intuizioni, ma anche a
volte passi falsi e gaffes clamorose.
Credo però che su questa questione della
giustizia si sia perso il senso della misura.
Se
come tutto lascia pensare alcuni
pentiti di mafia ritroveranno improvvisamente
la memoria e sosterranno che in qualche modo
Berlusconi nel 1993 fosse collegato alla mafia
e - sulla base di queste dichiarazioni - alcuni
magistrati porteranno ad una sorta di blocco
dei beni e dellattività politica
del premier, nulla mi toglierà dalla
testa che tutto ciò non sia che una voluta
mascalzonata politica. In altre parole che alcuni
settori della magistratura compiano di fatto
azioni politiche che non c'entrano nulla con
i loro compiti istituzionali. Perfino il presidente
Napolitano ha capito questo aspetto e lo confermano
le sue dichiarazioni molto chiare e preoccupate
espresse nei giorni scorsi.
Daltronde
il fascicolo 6031/94 (avete letto bene: del
1994!) è già stato archiviato
per mancanza di riscontri, ma puntualmente viene
ripescato ogni qualvolta stia per scadere un
processo o un pentito torni a ricordare qualcosa
che guarda caso gli permette di
godere di benefici giudiziari.
Credo
che né io nè qualcuno dei miei
lettori si ricordi cosa possa aver detto od
ascoltato nel 1993, ma questi strani pentiti
di solito ex assassini di professione,
e che sono diventati ex solo da
quando finalmente sono stati buttati in galera
chissà come mai ritrovano la memoria
a rate, molti anni dopo i primi interrogatori.
Passo passo, un petalo alla volta, tirano fuori
cose sempre più balorde, chissà
se imbeccati o meno da qualcuno.
Ma
Berlusconi è dunque un collegato esterno
alla mafia?
Sto
ai fatti e noto che lazione di questo
governo ha permesso larresto di quasi
tutti i maggiori latitanti di mafia, ndrangheta
e camorra che - uno a uno - sono recentemente
caduti nella rete. Ciò è avvenuto
grazie a Forze dell' Ordine più efficienti,
ma che lo sono diventate anche perchè
sono state aiutate e motivate da questo governo
- molto di più che in passato
a fare il proprio dovere. Inoltre lart.
141 bis (carcere duro) è stato mantenuto
e inasprito e ogni legge anche recente esclude
dai benefici i reati mafiosi. Non è per
caso che la mafia abbia proprio bisogno che
sparisca Berlusconi dalla scena perchè
è stata ben più protetta in passato
dalle forze che hanno governato per decenni?
E come poteva sapere la mafia nel 1993 che Berlusconi
sarebbe poi sceso in campo e vinto le elezioni
dell'anno successivo? Ma non vi ricordate Occhetto
alla guida della sinistra e della sua gioiosa
macchina da guerra che doveva stravincere
quelle elezioni? Soprattutto, se la mafia avesse
a quel tempo aiutato davvero Berlusconi avremmo
visto magari un successo siciliano del premier,
ma una sua sconfitta in altre parti dItalia,
dove invece ottenne ovunque un successo clamoroso.
Come si può allora sostenere che linsperata
vittoria del centro destra e della Lega nel
1994 fu ottenuto grazie alla mafia? Io fui eletto
deputato proprio allora, non mi risulta che
per me si mossero dei mafiosi ma - anzi - in
quegli anni io cercavo proprio di fare arrestare
in Piemonte persone di dubbia reputazione, alcune
delle quali erano molto vicine a quel signore
noto per il suo famoso ipocrita grido di dolore
Io non ci sto!, lo stesso che allora
guidava la nostra squinternata Repubblica. (A
proposito: oggi come allora mi piacerebbe sempre
sapere dove finivano i fondi riservati
del suo ex ministero, uno dei mille misteri
italiani...)
I
magistrati di Firenze, di Milano e di Palermo
si chiedano quindi se oggi stiano davvero usando
lo stesso metro di giudizio per le vicende parallele
- per esempio - di De Benedetti e di Berlusconi.
Il primo non è certo uno stinco di santo,
ma non mi pare sia oggetto di attenzioni
paragonabili a quelle imposte da 15 anni al
Cavaliere che i guai non li ha avuti quando
era un imprenditore discusso e rampante, ma
solo da quando ha cominciato a far politica
rompendo i piani e le scatole ad un certo mondo
di sinistra. E quegli stessi magistrati - in
ogni caso - spieghino poi bene, velocemente
e chiaramente a tutto il Paese le prove che
eventualmente avessero in mano. Altrimenti (se
si resta a livello di soli pentiti
di incerto riscontro) ben più di mezza
Italia penserà che la loro sia soltanto
una faziosa volontà politica di distruggere
la democrazia nel nostro paese. Questo perché
fino a prova contraria ribadisco
che loro non sono stati eletti da nessuno, mentre-
piaccia o non piaccia - (e a quei giudici così
come a Santoro, Travaglio, RAI 3 e tanti altri
non piace di certo) Berlusconi è premier
grazie al voto di decine di milioni di italiani.
LE
MINE DI OBAMA LE PROTESI DI CAIRO
Il
presidente Obama vola a Oslo per ricevere il
premio Nobel della pace, peccato che gli USA
proprio in questi giorni abbiamo nuovamente
rifiutato di firmare la convenzione internazionale
per la moratoria delle mine anti-uomo, quelle
trappole micidiali che ogni anno uccidono o
rendono mutilate per sempre migliaia di persone,
compresi tantissimi bambini che non centrano
nulla con guerre combattute spesso molti anni
fa - magari quando non erano neppure nati -
ma che restano comunque distrutti da quelle
mine assassine che sembrano piccole e innocenti,
spesso criminalmente truccate da giocattoli
caduti dal cielo. Gran parte delle nazioni si
sono impegnate a fermarne la produzione ma gli
USA rifiutano questa come tante altre convenzioni
mondiali.
Speravo
proprio visto il meritato(?) riconoscimento
al neo-presidente americano che questi
dimostrasse un po di umanità impegnandosi
se non a distruggere almeno a non produrre più
ordini micidiali di cui troppi paesi hanno già
pieni gli arsenali. Queste e tante altre cose
sono evidentemente sfuggite ai giudici del Nobel
che, se avessero avuto un po più
di coraggio, forse avrebbero potuto premiare
invece una persona che da anni vive a Kabul
proprio per riparare i danni di quelle mine.
E
Alberto Cairo, piemontese, uno che da
anni - in silenzio - ha impiantato un ospedale
ed un centro di riabilitazione dove migliaia
di persone (e tantissimi bambini) hanno ritrovato
un uso degli arti con protesi artificiali, di
solito costruite artigianalmente proprio da
altri mutilati. Ma Cairo non fa politica, non
sfila come Gino Strada (uno che di pubblicità
se ne fa tanta, oh, quanta se ne fa!) a strillare
contro Berlusconi alla guida di cortei di sinistra.
Quindi Cairo non è cosa chic ,
non sarà mai alla moda e quindi non sarà
mai premiato.
Ma
io non dimenticherò mai quello che ho
visto in Afghanistan e come il centro creato
da Cairo mi sia sembrato unoasi incredibile
di pace in tanto dolore ed è per questo
che quando vedo sporcato dalla politica anche
il premio Nobel per la pace rimango deluso ed
intimamente offeso. Come è successo questanno,
visto che Mister Obama non ha almeno
per ora fatto proprio nulla per meritarsi
tale onore.
ARRIVA
LA FINANZIARIA
Arriva
alla Camera la legge finanziaria e discutendone
in commissione esteri ho chiesto al governo
perche, vista la drammatica difficoltà
di reperire riforme in ogni campo ed anche in
quello per gli italiani nel mondo, non possa
almeno impegnarsi a riforme che non costano
ma sono utili. Per esempio impegnare lINPS
a pagare le pensione agli italiani allestero
in Euro e non in monete locali, spesso falcidiate
dai cambi, oppure che vengano finalmente siglate
le convenzioni internazionali di assistenza
che dormono in parlamento da anni. Tutte cose
emerse e sottolineate anche nel corso di una
audizione dei sindacati dei pensionati tenutasi
mercoledì scorso. Vedremo se - almeno
su questo - ci sarà un po di attenzione
visto che per il resto la finanziaria appare
blindata
CAMBIA
VERBANIA
Sono
quelle sensazioni che non pretendono di essere
verità conclamata, ma le colgo: a Verbania
qualcuno si sta accorgendo che in comune le
cose stanno cambiando e questa nuova giunta
non sia poi così sprovveduta come qualcuno
pensava (o temeva). Pur tra tante difficoltà,
per esempio, il bilancio di assestamento di
fine anno pareggia impegnando tanti soldi in
più in opere pubbliche, in manutenzioni
straordinarie, a chiudere i buchi che qualcuno
aveva lasciato nelle strade come nelle mense
scolastiche. Non solo, arrivano anche tante
cose nuove come la battaglia contro i sacchetti
di plastica e la loro sostituzione anticipata
con migliaia di sacchetti di tessuto riciclabile.
Sacchetti
volutamente comprati da ditte italiane e prodotti
in zona (e non importati dal sud est asiatico)
anche se fatalmente costano di più, ma
labbiamo considerato un modo concreto
per sostenere loccupazione del VCO. Soprattutto
credo che a sinistra ci si cominci a chiedere
se paga una politica di perenne conflitto dove
ogni giorno, piove o faccia bello, linsulto
al sottoscritto non manca mai, ma si è
incapaci di fare qualche proposta positiva.
Una linea impersonata dalla fregola grafomane
dellex Signor Sindaco cui non è
evidentemente ancora passata la sbornia della
sconfitta elettorale. Ma Lui è un uomo
del no, sempre no, tutto no... E perfino
un cattivo affare per il Comune comprare 19.000
mq in riva al lago (e il giardino di Villa Giulia)
a ben 18 euro al mq. e pagandolo
vendendo quel rudere inutilizzabile di Villa
Simonetta, purtroppo abbandonato da qualcuno
a anni di degrado. No quindi al nuovo teatro,
giammai, così come mettere allArena
la pista da ghiaccio (frequentatissima) o a
chiudere la porcheria di quelle delibere dove
si sprecavano 146.000 euro per mettere in pista
76 biciclette comprate alla modica somma di
870 euro luna. Se ne è parlato
a lungo in consiglio comunale, dove a questo
proposito è successo ieri sera un fatto
strano. La sinistra aveva infatti presentato
un ordine del giorno di fiera protesta contro
di noi, retrogradi nemici dellambiente.
Poi però, uno a uno, diversi consiglieri
del PD se ne sono andati a casa in anticipo
e in silenzio, senza neppure sostenere e votare
il proprio documento. Imbarazzo, implicita ammissione
che le spiegazioni e i conti che davamo erano
inoppugnabili? Oppure che quelli che a parole
(ma solo a parole) erano tanti buoni propositi
si dimostravano al concreto poi solo un affare
per sistemare un po di amici degli amici?
Peccato perche con quella somma - anziché
tante azioni immateriali di dubbia
verifica e utilità - si sarebbero potute
concretamente comprare biciclette per TUTTI
i ragazzi di Verbania dai 10 ai 14 anni
(Non ci avevano pensato?) .
Ogni
maggiore informazione sulle mie attività
politiche ed amministrative sono rintracciabili
sul mio sito www.marcozacchera.it mentre sul
sito www.comune.verbania.it (che è aggiornato
quotidianamente) trovate tutte le novità
del nostro comune. Tra laltro lamministrazione
ha lanciato un concorso per pubblicare sul sito
ufficiale del comune le più belle foto
di Verbania raccolte e inviate da cittadini
e turisti:partecipate!
UN
SALUTO A TUTTI ! MARCO ZACCHERA