| ALLEGATO AL
PUNTO 307
- del 30 gennaio 2010
Da LiberoBus a “+bus”
Oggi LiberoBus costa alla città 517.000 euro come importo base, oltre a City Bus ( 38.500 euro) e al servizio scolastico gratuito ( 102.000 euro circa nel 2009) ovvero circa 657.500 euro l'anno . Restano a parte – poiché non a carico del Comune – le linee per Cavandone e per quelle che, partendo da Verbania, raggiungono il territorio circostante. Davanti a questo costo CERTO c'è sicuramente un vantaggio per la comunità ma che non può essere quantificato: - non sappiamo quanti cittadini effettivamente usino l'autobus - non sappiamo come e quante volte lo usano - non sappiamo quanti lo usino indebitamente, a spese dei verbanesi
NON SI SA, IN SOSTANZA, SE QUESTI 657.500 EURO SIANO EFFETTIVAMENTE UN PREZZO “EQUO” DA AFFRONTARE COME SPESA SOCIALE PER LA COMUNITÀ IN CAMBIO DEL SERVIZIO PRESTATO. I controlli di fatto sono stati scarsi, tenuto conto che COMUNQUE il Comune pagava una quota fissa all'azienda che non ha aggravi al variare del numero degli utenti (gli autobus sono gli stessi e, vuoti o pieni, costano uguale) ma godeva di entrate garantite, superiori al 2006. I controlli sono stati ripresi concretamente solo da quando abbiamo cominciato a parlare di ripristino di un titolo di viaggio . I risultati sono interessanti: DAL 7 AL 17 DICEMBRE 2009, su 3.682 utenti controllati di 84 corse sono stati elevati 225 verbali (in pratica solo quelli che si sono fatti pescare per non essere scesi celermente dall'autobus avendo capito che c'erano a bordo i controllori…): quindi l'abusivismo c' è !
Ma in positivo non sappiamo se – con un servizio più efficiente – la gente utilizzerebbe di più l'autobus urbano.
- CHE COSA SAPPIAMO VERAMENTE? UN PO' DI NUMERI…
- Sappiamo che nel 2006, ultimo anno pre-LiberoBus, sono stati emessi circa 200.000 biglietti e sottoscritti 670 abbonamenti (479 per gli under 20, 104 nella fascia 21-64 anni, 87 per gli over 65). A 1,30 euro a biglietto (prezzo appena superiore al minimo imposto dalla Regione) e 265 euro ad abbonamento s'arriverebbe a un introito per Vco Trasporti pari a 437.550 euro. - Sappiamo che il Comune ha però autocertificato per il dossier Ecosistema Urbano di Legambiente circa 1.800.000 viaggiatori (57 viaggi per abitante nel 2008 – pagina 74 del rapporto). Un dato che appare poco credibile (e infatti il sindaco Zacchera ha subito giudicato opinabili certi dati usati da Legambiente per far vincere Verbania per Ecosistema Urbano, ma questo per lealtà e omaggio alla verità, non per disfattismo).
- Sappiamo che un sondaggio effettuato da Vco Trasporti nell'autunno 2009 tra i viaggiatori trasportati riporta che circa il 40% dei passeggeri ha dichiarato che non usava il bus prima della gratuità, quindi è stimabile (e credibile) un circa + 40% dell'utenza rispetto al 2006. È comunque impossibile ottenere una cifra precisa dal dato, perché l'utente può aver effettuato una sola corsa o invece essere salire sul bus tutti i giorni e più volte al giorno.
- In ogni caso è stimabile che l'autobus venga usato dal 10 al 20% dei cittadini e che anche con LiberoBus circa l'80% dei verbanesi non l'abbia mai utilizzato, salvo in casi sporadici. Ogni Amministrazione seria deve chiedersi senza demagogia se sia corretto spendere una somma così imponente per una sola piccola parte della popolazione che invece – tramite l'addizionale Irpef – ha coperto buona parte del costo del servizio.
Tanto per un paragone con 600.000 euro avremmo potuto e potremmo pagare un affitto a prezzo di mercato di 350 euro al mese per 150 famiglie senza casa, oppure servire quasi 150.000 pasti gratis, o accedere a mutui per realizzare opere sociali per circa 9.000.000 (nove milioni!) di euro o organizzare moltissimi eventi culturali di ogni tipo… Non è giusto porsi qualche dubbio?
Sia chiaro infatti che quanto eventualmente risparmiato sul trasporto pubblico dovrà COMUNQUE essere speso in campo sociale ma – al limite – sarebbe molto più economico aiutare chi EFFETTIVAMENTE è economicamente in difficoltà concedendo a queste fasce a basso reddito la GRATUITÀ dell'autobus piuttosto che non alla generalità del pubblico, compreso chi non ne ha economicamente necessità e che peraltro di solito non usa i mezzi pubblici.
Diversi cittadini, però, potrebbero non usare i mezzi pubblici perché sono scomodi o comunque perchè la cadenza delle corse sia ritenuta insufficiente, oppure perché abitano a Suna o alle pendici del Monterosso. Oggi questi potrebbero optare – e probabilmente è così – per il mezzo privato rispetto a quello pubblico ma – con corse più numerose e frequenti – potrebbero a quel punto optare per il mezzo pubblico soprattutto sulle tratte brevi (Intra-Pallanza, per esempio, che è la più affollata) .
“+ BUS“: LA PROPOSTA
La proposta è effettuare una PROVA SPERIMENTALE e per un PERIODO LIMITATO (circa un anno) nel quale venga offerto un SERVIZIO POTENZIALMENTE PERFETTO (nei limiti delle possibilità economiche dell'ente) con un sistema che indichi le POTENZIALITÀ MASSIME DELL'UTENZA e VERIFICHI L'USO DEL BUS IN PRESENZA DEL PAGAMENTO D'UN BIGLIETTO , come avviene ovunque, ma comunque a un PREZZO RIDOTTO E “POLITICO” per mantenerne la validità “sociale” . Un metodo non per eliminare il servizio, quindi, ma anzi per potenziarlo e per capirne le massime potenzialità, che siano poi la base di ragionamenti seri per il futuro.
In ogni città del mondo si paga il biglietto e infatti l'esempio di Verbania non è stato seguito da NESSUNO: non ci si dovrebbe chiedersene il perché, se fosse stato davvero L'uovo di Colombo per il rilancio del servizio pubblico? Potenziare il servizio impone però NUOVI COSTI . Noi potremo vedere l'effetto sull'utenza solo offrendo un biglietto a un prezzo solo nominale, che ripaghi in parte il potenziamento ma, nello stesso tempo, ci permetta di "contabilizzare" l'utenza per decisioni future avendo in mano numeri CERTI e identificando inoltre la vera utenza "verbanese" rispetto a chi non ha titolo per avere trasporti gratuiti. Non va infatti dimenticato – ed è subito stato verificato dai controlli – che con LiberoBus è probabile ci sia stata l'esistenza di una consistente quota di persone che oggi usano gratuitamente i mezzi a Verbania, pur non avendone titolo perché non ivi residenti.
Ogni soluzione deve essere PRATICA , CERTA , ECONOMICA dando il minimo del disturbo ai cittadini.
a) MIGLIORAMENTO DEI SERVIZI
Si potenzierà la linea urbana inserendo Suna e corso Nazioni Unite nel circuito e integrando la stessa linea urbana con la Verbania-Omegna (che ha buona parte del suo percorso in area urbana fino a Trobaso) e GARANTENDO NEI PUNTI E NELLE FRAZIONI PRINCIPALI DELLA CITTÀ UN PASSAGGIO OGNI 15' DALLA MATTINA ALLA SERA , mantenendo le attuali cadenze di 30' circa nelle primissime ore del mattino, la sera tardi e nei giorni festivi che registrano un'utenza molto ridotta. Complessivamente la città avrà BEN 57.000 KM IN PIÙ DI SERVIZIO PUBBLICO DI LINEA ALL'ANNO, OVVERO OLTRE 1.000 KM in più di servizio ALLA SETTIMANA: CON QUASI 200 km in più di linee al giorno (il sabato vi sarebbe comunque servizio pieno perchè anche con uffici e scuole chiuse c'è l'utenza del mercato di Intra). MA POTENZIANDO LE CORSE IL TEMPO MEDIO DI ATTESA DI UN BUS SCENDERÀ COSÌ a soli 7 MINUTI E 30”!
b) VERRANNO MANTENUTI GLI ATTUALI SERVIZI SCOLASTICI A TITOLO GRATUITO
c) CAMBIA IL CITYBUS (oggi quanto inquina?)
Il "Citybus" (servizio di autobus a chiamata per le frazioni non servite da autobus ma ora operativo solo per alcune ore al giorno), che è carissimo e inquina ( ci sono state nel 2008 – e il dato non muta anche nel 2009 – circa 1.750 chiamate/annue, al costo per il Comune di più di 20 euro a chiamata muovendo nel 99% dei casi un intero autobus per una sola persona!!) è sostituito da un sistema di taxi a chiamata nelle zone della città non servite dalla linea urbana. Taxi con tariffa unica a prescindere dagli occupanti, attuando così al massimo la filosofia del car pooling.
d) NUOVO SERVIZIO TAXI A CHIAMATA
Il servizio di taxi a chiamata viene esteso ai portatori di handicap al 100% ovunque siano residenti in città purché possano accedere al veicolo, accompagnatori compresi.
e) SI RISCOPRE IL LAGO
Viene offerto il servizio Intra-Villa Taranto-Pallanza e ritorno, via lago, coi battelli di linea della Navigazione Lago Maggiore, a prezzo assolutamente conveniente.
f) SERVIZIO NOTTURNO E PER EVENTI Verbania si prepara a una nuova, grande stagione di eventi e richiami culturali: andiamoci in autobus! Si è pensato quindi di legare l'introito derivante dall'incasso degli abbonamenti dei giovani under 25 all'istituzione di corse serali e notturne urbane: il sabato sera in estate e in occasione di eventi come quelli già previsti, come quelli per lanciare il nuovo teatro cittadino. g) NUOVA NUMERAZIONE DELLE LINEE
Per evitare confusione le linee verranno numerate ed identificate con colori diversi per agevolare l'utenza turistica (“Rimessa” è una destinazione che pochi capiscono…)
Tornano i controllori. Ce ne saranno per convenzione almeno 3 operanti a tempo pieno, su tutte le linee e nelle diverse ore della giornata per controllare ma anche per fare un censimento serio sull'affollamento dei mezzi, le salite e le discese, le linee e gli orari più richiesti ecc… Contro vandali e bulli si potenzia il servizio iniziato giorni fa in collaborazione con i carabinieri in congedo.
- Si introduce una tariffa unica cittadina di 1,30 euro a biglietto: meno che nel 2006.
- Si fissa l'abbonamento unico a 265 euro l'anno (il minimo regionale è 255) tenuto conto che può valere anche per utenti da Trobaso alla stazione (il cui importo sarebbe ben oltre 300 euro l'anno).
Ma per i suoi cittadini il Comune contribuirà:
- pagando 1 euro sulla tariffa di 1.30; - pagando da 215 a 265 euro sulla tariffa degli ABBONAMENTI; - offrendo l'intero abbonamento a categorie determinate (come gli anziani); - mantenendo gratuito il servizio scolastico; - integrando con circa 2 euro il servizio via battello; - integrando la tariffa dei taxi con 5-7 euro a seconda delle località.
Il biglietto costerà quindi ai verbanesi solo 0,30 euro
Gli abbonamenti costeranno all'ANNO (non al MESE, come qualcuno ha scritto)
Il servizio “Citybus” diventa servizio di taxi a chiamata a tariffa fissa (circa 2 euro) per i residenti nelle frazioni disagiate, indipendentemente dal numero dei trasportati e il Comune pagherà tutta l'integrazione al tassista sulla base di tariffe fisse cittadine in corso di perfezionamento con le associazioni di categoria.
Il Comune pagherà alla Navigazione Lago Maggiore la differenza tra il prezzo del biglietto (2,90 euro per la tratta Intra-Pallanza) e quello offerto all'utenza residente (circa 0,90 euro: la convenzione non è ancora definita).
Gli unici obblighi per i cittadini saranno:
- Comprare biglietti in carnet da 10 viaggi (3 euro!) che saranno in vendita nelle edicole cittadine, bar, tabaccai ecc. limitandosi a autocertificare, pena la nullità, il carnet ovvero solo scrivendo il proprio nome sul retro del blocchetto.
- Recarsi a Vco Trasporti, e negli altri punti abilitati per compilare un modulo, consegnare una foto e attendere l'abbonamento a casa.
- Esibire un documento comprovante la propria residenza in Verbania per i fruitori del servizio taxi a chiamata e alle biglietterie della Navigazione Lago Maggiore
In questo modo tutti i passeggeri in vettura avranno sempre un titolo di viaggio: abbonamento (con foto), o il biglietto intero (per saltuari, turisti o non residenti), o quelli del carnet (in caso di controllo il viaggiatore dovrà mostrare il retro del carnet con il proprio nome). NOTE Abolendo il forfait non è possibile oggi fissare un tetto alla spesa del Comune perchè non si sa quante persone pagheranno l'autobus e pertanto con apposita convenzione tra Vco Trasporti e Comune si impegnano a determinare per la durata dell'esperimento valori minimi e massimi che garantiscano da una parte il Comune a non spendere – per il servizio-base LiberoBus – più che nel 2009 in caso di utenza massiccia e garantiscano per contro Vco Trasporti per un incasso minimo comunque garantito. Il Comune conta di approvare una convenzione con la Provincia del Vco per avere riconosciuta una quota parte della spesa chilometrica per il rafforzamento delle linee. In difetto dovrà pagare un massimo di 85.000 euro in più per il nuovo chilometraggio (è la quota regionale che resta a suo carico). Sono in corso trattative a questo proposito.
PER IL PERIODO DI PROVA È PROBABILE CHE NON CI SARÀ ALCUNA RIDUZIONE DI COSTO PER IL COMUNE MA AL TERMINE AVREMO UNA STATISTICA PRECISA DELLE NECESSITÀ, DEI FRUITORI, DEL GRADIMENTO DEI VERBANESI AL NUOVO SERVIZIO POTENZIATO E – TRA UN ANNO – OGNI DECISIONE SARÀ PRESA SULLA BASE DI DATI DETERMINATI E CREDIBILI.
Tutto ciò si chiama corresponsabilità!
Poiché occorre informare adeguatamente la popolazione delle novità è quindi ipotizzabile un periodo di circa 60 giorni tra pubblicità, sottoscrizione e diffusione abbonamenti e carnet. Prevedendo la firma delle convenzioni nel febbraio 2010 il sistema potrebbe andare a regime con il 1° maggio 2010 e terminare l'esperimento con la fine dell'anno scolastico 2010/2011 per poter così prendere decisioni definitive dal primo settembre 2011.
ALCUNE RIFLESSIONI FINALI:
- con il costo di un caffè prenderai l'autobus 3 volte;
- con l'abbonamento, al costo di un caffè alla settimana, prenderai l'autobus ogni giorno dell'anno, fosse anche da Trobaso alla stazione, senza vincoli di orario e di volte, con un servizio che ogni 15' passa sotto casa tua;
- con circa 2 euro – se abiti in una frazione dove non passa il bus – chiami il taxi e lo prendi tu e fino ad altre 3 persone, allo stesso prezzo complessivo;
- con circa 1 euro ti fai un giro via lago;
- se sei un over 65 anni sugli autobus non paghi nulla, basta la carta di abbonamento.
- Fino ai 25 anni spendi per l' uso dell'autobus illimitato solo mezzo euro la settimana, ma con la possibilità di usare molte corse in più (e non paghi nulla se continui ad andare solo sugli autobus scolastici!) E ALLA FINE DELL'ESPERIMENTO TI RESTITUISCONO I 30 EURO !
…e questo sarà il nostro (e tuo) “+BUS ” !
«Solo persone sciocche possono pensare che noi vogliamo demolire il lavoro di altri per stupide rivalità o preconcetti politici. LiberoBus è stato un esperimento coraggioso ma costoso (molto costoso) per incrementare l'uso dei bus. In parte è riuscito, ma non si può viaggiare gratis tutta la vita e senza sapere chi e in quanti ne facciano effettivamente uso. È nostro dovere migliorare il servizio per renderlo accessibile a più persone possibili calcolandone poi i costi/benefici e prendendo nota dei pareri, dei vantaggi, delle critiche che i verbanesi hanno espresso ed esprimeranno per il servizio pubblico. Certo è facile e comodo viaggiare gratis, ma alla lunga è demagogico, se soprattutto nn ci si rende conto dei costi e che così si impedisce al Comune di portare avanti altre iniziative sociali per altri cittadini in difficoltà. Mi auguro quindi una discussione seria, serena e non preconcetta su queste nostre proposte concrete».
Marco Zacchera sindaco di Verbania, Verbania, 25.1.2009
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AL PUNTO 307 - del 30 gennaio 2010
SOMMARIO: GIUSTIZIA – FOIBE - IL “VIZIETTO” DELLA BRESSO – DA LIBEROBUS A “+BUS”
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