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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Marco Zacchera

IL PUNTO 307 - del 30 gennaio 2010
SOMMARIO: GIUSTIZIA – FOIBE - IL “VIZIETTO” DELLA BRESSO – DA LIBEROBUS A “+BUS”

GIUSTIZIA

Si è aperto l’anno giudiziario tra mille polemiche e uno sfarfallio di ermellini e toghe rosse (che speriamo siano in realtà ornate solo di pellicce sintetiche, o sarebbe stata un’ecatombe di povere bestie..) ma - a parte la visibile distanza tra quelle toghe altisonanti ed una giustizia italiana piena di guai – resta il fatto che, appunto, la giustizia non và. Si può discettare di carriere e correnti politiche in seno alla Magistratura, ma intanto - in margine al dibattito politico in corso sui problemi della giustizia e dei termini processuali - sono nuovamente intervenuto sul Ministro della Giustizia chiedendo che si dotino finalmente i tribunali (come quello di Verbania) almeno di nuovi cancellieri, senza i quali non si può procedere operativamente a svolgere tutte le mansioni previste per una sede giudiziaria.
Anziché polemizzare sempre sui grandi sistemi bisognerebbe insomma partire dal basso e dal buonsenso verificando il perché in molti parti d’Italia il personale destinato agli uffici giudiziari sia sovrabbondante mentre invece in altre regioni - come in Piemonte - vi siano carenze che superano il 50% dell’organico, tanto che – nonostante l’encomiabile sacrificio del poco personale presente – non si possono portare avanti i procedimenti.
Il discorso mi sembra molto semplice: se non si ha il coraggio di spostare al nord personale che al sud non è indispensabile, si permettano e si favoriscano almeno le richieste di mobilità verso le regioni del nord che, accolte, potrebbero risolvere parzialmente il problema. Ma la soluzione – a costo zero per lo Stato – potrebbe essere che tutti i nuovi concorsi per cancellieri e dipendenti del settore giustizia che andranno indetti in futuro prevedano assunzioni a livello regionale o provinciale, affinchè sia assunto personale residente in zona e che non debba quindi più trasferirsi da centinaia di chilometri di distanza dove – appena possibile – si richiede ovviamente e puntualmente di tornare, continuando così nella endemica scopertura dei posti.
Se in questo modo si potrebbero riempire i ruoli dei dipendenti, un discorso a parte è quello dei giudici che vanno sì scelti con concorso nazionale ma poi -diciamoci la verità! - non gradiscono svolgere la loro mansione in luoghi pericolosi e scomodi, che infatti spesso restano scoperti. E’ dovere dello Stato garantire ai giudici la sicurezza, ma è inammissibile che proprio nelle zone a più alta criminalità non si trovino sufficienti giudici disposti a svolgere il proprio lavoro. Su questo aspetto il CSM non può far finta di niente, mentre va preso atto che le recenti misure del governo contro la mafia, ‘ndrangheta e camorra vanno nella direzione giusta e lo provano gli imponenti risultati di questo ultimo anno in termini di arresti e sequestri di beni.

RICORDANDO LE FOIBE E NORMA COSSETTO

Sabato 13 febbraio il parco di Villa Maioni a Verbania verrà dedicato al Ricordo degli italiani infoibati della Venezia Giulia, agli esuli dell’Istria e della Dalmazia ed in particolare a Norma Cossetto – medaglia d’oro al valor civile, uccisa in modo atroce nell’ottobre 1943 dai partigiani comunisti di Tito – nel corso delle celebrazioni della VI “Giornata del Ricordo”. Appuntamento alle 10.30 nell’aula magna dell’Istituto Tecnico Ferrini. Con il sottosegretario Roberto Menia e le autorità sarà presente anche Licia Cossetto, sorella di Norma. CON L'OCCASIONE DESIDERO MANDARE UN SALUTO A TUTTI I LETTORI DEL PUNTO RESIDENTI ALL'ESTERO CHE HANNO LA PROPRIA ORIGINE DALLE ZONE DELLA VENEZIA GIULIA, DELL'ISTRIA E DELLA DALMAZIA.

IL VIZIETTO DELLA BRESSO

Capita che la presidente della regione Piemonte – la “zarina” Mercedes Bresso – sia inciampata a Verbania in una faccenda piccola in sé, ma che la dice lunga sui rapporti disinvolti che anche il PD intrattiene con la gestione del potere. Domenica scorsa, infatti, la Bresso è giunta in città ad inaugurare il proprio comitato elettorale ed all’arrivo è scesa davanti alle TV – brava democratica – da una “Fiat multipla”, auto sicuramente poco vistosa e molto proletaria. Peccato che - a poche centinaia di metri di distanza - stava parcheggiata la sua bella auto blu (anzi, grigia…) con relativo lampeggiante dalla quale la Bresso era infatti appena discesa per salire sulla “multipla” e con essa raggiungere il suo comitato.
Bravo il VALERIO CATTANEO che l’ha fatta immortalare in una serie di foto degne di “Striscia la Notizia”. Ma perché questo strano comportamento della signora Presidente? Forse perché farsi la campagna elettorale andando in giro con l’auto a spese della regione non era propriamente una buona condotta amministrativa (anzi, era ed è un atteggiamento francamente scorretto) ed era quindi meglio che le TV la inquadrassero scendere da un’ altra auto. Ma le foto di Cattaneo parlano chiaro e così in totale imbarazzo – colta con le dita nella marmellata – la Zarina si è difesa in una disperata scivolata sui vetri accennando alla necessità dell’auto di servizio per un confuso quanto improbabile “rischio-sicurezza”. Siamo un po’ birichini e ci chiediamo: ma se allora era giustificata l’auto ufficiale, perché la Presidente non è arrivata con questa all’appuntamento elettorale? Ah, il naso di Pinocchio…

LIBEROBUS

comprendo che per molti lettori dell'estero queste news siano poco interessanti e mi scuso, ma spesso sono inseriti nell'elenco anche indirizzi mail di persone della mia zona ed è per questo che inserisco anche queste tematiche!
La precedente amministrazione comunale di Verbania aveva lanciato tre anni fa “Liberobus”, ovvero il concetto che a Verbania gli autobus circolano gratis. Oddio, in realtà gratis mica tanto visto che per tutti paga l’amministrazione comunale con un conticino che nel 2009 ha significato sborsare più di 600.000 euro. Il problema è che senza controlli adeguati nessuno sa quanti in autobus salgono gratis, quando ne scendono, quanti siano i verbanesi che effettivamente usano questo servizio. L’iniziativa era opportunamente tesa a favorire l’utilizzo degli autobus in città, ma alla lunga non è sostenibile o, almeno, va stabilito un rapporto costi/benefici e se insomma sia giusto o meno finanziare completamente questo servizio.
Va tenuto conto che – per fare alcuni paragoni - in alternativa si potrebbero servire un 150.000 pasti gratis alla mensa comunale o sistemare 150 famiglie in alloggi a canoni di libero mercato oppure finanziare opere pubbliche per 8-9 milioni di euro. Di qui (come peraltro già annunciato in campagna elettorale) la volontà di fare una verifica lanciando un esperimento transitorio di un anno per valutare bene cosa stia succedendo, anche per valutare se – con un incremento delle corse – più persone sarebbero disposte a lasciare in garage l’auto e girare sui mezzi pubblici.
Dal primo maggio così – dopo aver valutato eventuali commenti e controproposte – secondo il nostro piano nascerà “+BUS” con nuove corse per complessivi oltre 57.000 km/anno di percorrenza urbana dei bus e tutta una serie di miglioramenti collaterali ai servizi ( taxi a chiamata a costo sociale, uso dei battelli sul lago ecc.). Per finanziare le nuove linee e verificare il numero degli utenti si pagheranno 30 centesimi (!!) per l’uso del bus e abbonamenti annuali a prezzo stracciato, emessi soprattutto per capire quanti siano effettivamente gli abbonati. Il servizio resterà gratuito per gli over 65, i servizi scolastici, i ragazzi fino a 25 anni che saranno chiamati a lasciare una caparra ritirando l’abbonamento. In allegato un dettaglio dell’iniziativa che propongo alla lettura dei lettori, soprattutto di Verbania e zona.
Mi preme però ribadire un aspetto: io non sto abbattendo in modo preconcetto le iniziative di chi mi ha preceduto in municipio, ma cerco seriamente di cambiare alcune cose che a nostro avviso non vanno bene e quindi credo sia mio diritto-dovere - nonostante le critiche spesso preconcette e demagogiche - il cercare di farlo seriamente, o non rispetterei la volontà di cambiamento che la gente ha espresso con il suo voto. Concretezza, serietà, onestà: ho sospeso “bikesharing” non perché io sia contro le biciclette a noleggio, ma perché era un costoso sistema di chiacchiere politicizzate che servivano poco a diffondere l’uso delle due ruote, così come molta demagogia è stata legata allo stesso “Liberobus” (con la gente convinta che il servizio fosse “senza costi” mentre così purtroppo proprio non è, ma pochi lo avevano capito).
Un altro esempio è il futuro del teatro cittadino: credo fortemente nel suo trasferimento nell’area dell’Arena nell’ottica del contenimento dei costi di gestione e soprattutto di un migliore e polivalente uso delle nuove strutture in sinergia con l’Arena, così come fondamentali saranno le manifestazioni per farlo “capire” alla gente: un teatro non può stare in piedi solo per una èlite, ma con la partecipazione convinta dei cittadini. Molte polemiche poi si cancellano da sole: tre mesi fa - quando si decise di spostare la pista di pattinaggio nella stessa area “Arena” - piovvero più critiche che fiocchi di neve, ma alla prova dei fatti la decisione si è dimostrata saggia, vincente, apprezzata: i numeri parlano chiaro e dal costoso flop del 2009 si è passati al successo di quest’anno. Qualcuno da sinistra ammetterà oggi di essersi del tutto sbagliato?
Insomma si lavora con impegno e - anche se le critiche non mancheranno mai – si va avanti con serenità e trasparenza per la nostra strada. Verbania cambierà, anzi, in meglio credo stia già cambiando anche se ogni giorno vedo tante cose che non vanno, troppa mancanza di cura per la cosa pubblica, cattiva manutenzione, impianti fatiscenti. Chiedo sempre alla gente di segnalare i disservizi, anche per responsabilizzare chi è preposto (e pagato) per farli funzionare, quindi…fatelo!.

HAITI E SOLIDARIETA’

Credo che tutti i lettori sentano di dover dare solidarietà alla popolazione di Haiti. Come sindaco ho lanciato una iniziativa di raccolta fondi che ha già avuto l’adesione di amministratori e cittadini. Per dare una mano è attivo il conto corrente bancario dal codice Iban IT67 I056 9622 4000 0000 5555 X56 (codice swift/bic POSO IT 22), aperto presso la Banca popolare di Sondrio e intestato a Comune di Verbania - pro terremotati Haiti.
La giunta ha già stabilito che il denaro raccolto sarà affidato alla Fondazione Francesca Rava – Nph Italia Onlus, che nell’isola centroamericana è attiva da oltre 20 anni in numerosi progetti di sostegno all’infanzia di cui chi scrive è a diretta conoscenza..


Ogni maggiore informazione sulle mie attività politiche ed amministrative sono rintracciabili sul mio sito www.marcozacchera.it mentre sul sito www.comune.verbania.it (che è aggiornato quotidianamente) trovate tutte le novità del nostro comune.


UN SALUTO E BUONA SETTIMANA A TUTTI !

MARCO ZACCHERA

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Allegato DA LIBEROBUS A “+BUS”


 
 
Scrivono per Voi

On.le Marco Zacchera, deputato piemontese di Alleanza Nazionale e responsabile del Dipartimento Esteri di AN.

www.marcozacchera.it
oppure scrivermi a
marco.zacchera@libero.it







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