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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Marco Zacchera

IL PUNTO 308 - del 06 febbraio 2010
SOMMARIO: GIUSTIZIA (ANCORA!) – MULHOUSE E LA LIBIA – FOIBE – PER UN RILANCIO DALLA CRISI - NIKOLAJEWKA

GIUSTIZIA ( ANCORA !? )


La Camera ha votato in settimana la legge che regola il “legittimo impedimento” ovvero un periodo di 18 mesi durante il quale sono sospesi (ma non annullati né prescritti) i procedimenti contro il premier ed i ministri. Un tempo che si presume sufficiente perché diventi legge una norma costituzionale che legiferi chiaramente sul fatto se sia o no giusto indagare e processare le altre cariche dello stato durante il loro mandato. E’ chiaro che ogni cittadino deve rispondere davanti alla legge, ma se “rispondere” significa essere oggetto di una vera e propria persecuzione giudiziaria la cosa è obbiettivamente diversa. Una proposta di legge sensata perché chiamare 24 volte Berlusconi a testimoniare in poche settimane (come sarebbe tenuto a fare) significa di fatto impedirgli di governare: Una legge che ha raccolto un consenso che è andato al di là della maggioranza, con l’astensione finale dell’UDC che però ha votato con PDL e Lega diversi emendamenti.
Spero che adesso - almeno per un po’ - la smetteremo finalmente di occuparci di leggi giudiziarie in questo infinito braccio di ferro tra Parlamento e Magistratura perché altri sono i problemi del paese. Ma la discussione mi pone una domanda: come è possibile che l’UDC possa allearsi (avviene in Piemonte) con l’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro che ancora in questi giorni li ha insultati in aula un’infinità di volte? Ma come fanno dei centristi intelligenti come Vietti e Casini a sopportare questi insulti quotidiani? Sarà pur che “Torino val bene una messa” (leggi: cercare di vincere ad ogni costo le elezioni regionali) e ammesso che non abbiano sbagliato a scegliere il carro vincente (visto che Cota è in netta rimonta), ma essere insultati e definiti “mafiosi e venduti” da un cafone come Di Pietro mi sembra eccessivo, così come sceglierseli (insieme alla sinistra estrema!) come compagni di viaggio alle elezioni regionali. Ma gli elettori dell’UDC non cominciano a chiedersi se alla fine queste strane alleanze ad arlecchino non stiano facendo perdere credibilità e voti al loro partito?

MULHOUSE E LIBIA
Ho presentato nei giorni scorsi due atti alla Camera per chiedere al Ministro degli Esteri maggiore attenzione su due problemi d'attualità ovvero la chiusura del consolato di Mulhouse (in Francia) e il rimborso dei beni ai profughi italiani espulsi dalla Libia di Gheddafi. Nel quadro della ristrutturazione del nostro servizio consolare, infatti, verrà chiuso il consolato italiano di Mulhouse e le sue competenze consolari saranno accorpate al consolato di Metz. Osservazione: per andare da Mulhouse a Metz ci si impiega un sacco di tempo, ma sono molto più vicini i consolati di Basilea (Svizzera) e/o Friburgo (Germania): non sarebbe più logico e più comodo per gli italiani della area consolare di Mulhouse raggiungere queste località? Certo, e all'obiezione che però Metz sta in Francia e gli altri consolati invece no noterei che in fondo questi paesi stanno tutti in Europa e che in altri continenti un unico consolato italiano serve anche diverse nazioni. Sulla questione Libia, invece, si diffondono le proteste per i tempi e le entità dei rimborsi ai nostri connazionali espulsi negli anni '70 e che si videro sequestrare i prori beni da Gheddafi. Passa il tempo e - nonostante la legge sia chiara in questo senso - più che rimborsi sembrano arrivare elemosine. Non è bello, visto anche gli affari che si fanno con il Colonnello Gheddafi!

RICORDANDO LE FOIBE E NORMA COSSETTO
Sabato 13 febbraio il parco di Villa Maioni a Verbania verrà dedicato al Ricordo degli italiani infoibati della Venezia Giulia, agli esuli dell’Istria e della Dalmazia ed in particolare a Norma Cossetto – medaglia d’oro al valor civile, uccisa in modo atroce nell’ottobre 1943 dai partigiani comunisti di Tito – nel corso delle celebrazioni organizzate per la VI “Giornata del Ricordo”. Appuntamento alle 10.30 nell’aula magna dell’Istituto Tecnico Contardo Ferrini in Via Massara. Con il sottosegretario Roberto Menia e le autorità della provincia sarà presente anche Licia Cossetto, sorella di Norma, che - al termine della cerimonia - scoprirà la lapide di intitolazione del parco comunale.
PER USCIRE DALLA CRISI
Fare il sindaco è anche avere in mano il polso della situazione economica che se è stata contenuta (Spagna permettendo) a livello finanziario è sempre più difficile a livello occupazionale e lo vedo ascoltando moltissime persone in cerca di lavoro.
All’orizzonte, però, si comincia a vedere qualche spiraglio di possibili prospettive tanto che nelle ultime settimane, per esempio, sono stato contattato più volte - come sindaco - da imprenditori disposti a tornare ad investire in zona. Il problema è che al momento in cui si arriva alla fatidica domanda: “Che vantaggi avremmo ad investire da voi?” la risposta è debole ed il VCO (ma credo che in generale valga lo stesso discorso per quasi tutta l’Italia) rischia di rimanere al palo perché - a parità di condizioni - è più facile impiantare uno stabilimento in pianura, vicino a migliori linee di comunicazione.
Solo gli investimenti legati al territorio (a cominciare dal settore del turismo) hanno l’obbligo di essere collegati ad una realtà paesaggistica particolare, per tutte le altre imprese si sceglie là dove una nuova unità produttiva è più libera da vincoli di localizzazione. Allora ,o si concorda di mette in cima alla lista delle priorità qualche sistema legislativo semplice, rapido, concreto per richiamare investimenti o il VCO non andrà da nessuna parte e continueremo a piangerci addosso. Di pari passo, però, cerchiamo di capire che se il fine dell’intervento è una maggiore occupazione allora ci sono strutture che a parità di investimenti offrono più possibilità. Un investimento di 50 milioni di euro nel turismo di solito “rende” molti più posti di lavoro rispetto a un’industria che - per campare - deve necessariamente privilegiare l’automazione e la tecnologia. Altri lavori (compresa l’agricoltura specifica, come la floricoltura) sono accessibili a capitali medio-piccoli ed hanno una immediata ricaduta occupazionale, se c’è vera professionalità di impresa. Il PD ha pubblicato un numero impressionate di leggi a favore delle imprese che la regione avrebbe varato in questi anni ma davvero risultati non se ne sono visti: sarebbe utile capire il perché di questi “flop”, così come conoscere il numero delle imprese che ne abbiano effettivamente approfittato.
NIKOLAJEWKA
Fa sempre freddo la mattina di Nikolajewka, all’annuale appuntamento organizzato dagli alpini dell’ “Intra” per ricordare la sanguinosa battaglia in terra di Russia dove tanti, troppi ragazzi anche delle nostre valli morirono nel gelo della steppa.
Se fa freddo per noi in una mattinata invernale, chissà che cos’era il freddo di quelle pianure sconfinate dove a piedi, in ritirata, quei ragazzi cercavano di non rimanere circondati dai carri armati dei russi.
Ogni anno, nella domenica in cui si fa memoria di quei giorni, mi chiedo quanto abisso ci sia tra il nostro impegno, il nostro poco coraggio, i nostri problemi che ci sembrano così grandi davanti al dramma di quei soldati di allora, mandati allo sbaraglio senza neppure un equipaggiamento adeguato e così lontani da casa. Soprattutto mi domando sempre come ci si dovesse sentisse di dentro con davanti il vuoto di una steppa immensa e solo la traccia di quella striscia sottile di uomini in fila. Giorni e giorni a camminare pieni di freddo, di paura, spesso con la disperazione nell’animo di chi si sentiva solo e di stare per cedere mentre intorno gli amici cadevano uno ad uno. Un passo, un altro e un altro ancora per una marcia che non finiva mai.
Brutte cose la guerra, la prigionia, i massacri, gli eccidi, i bombardamenti, i gulag, le foibe, i campi di sterminio e tutto per la follia di pochi che trascinano i popoli e - ieri come oggi - su strade insensate.
A noi quel gelo e quel dramma ce lo hanno raccontato i nostri nonni e i nostri genitori, ma i ragazzi di oggi credo che neppure capiscano queste cose, molto più interessati dall’ultimo modello di telefonino. Ma allora, cosa resta di quei sacrifici? Restano gli esempi per quei pochi che leggono i libri, che si pongono delle domande, ma sono concetti che evocano parole lontane, dimenticate e quasi del tutto dissolte. Non doveva finire così, non deve essere così. “Per non dimenticare” dicono gli alpini di oggi, ma i testimoni scompaiono uno a uno o hanno i capelli sempre più bianchi, come la neve e il gelo di quei giorni di dramma.

Ogni maggiore informazione sulle mie attività politiche ed amministrative sono rintracciabili sul mio sito www.marcozacchera.it mentre sul sito www.comune.verbania.it (che è aggiornato quotidianamente) trovate tutte le novità del nostro comune.


UN SALUTO E BUONA SETTIMANA A TUTTI !

MARCO ZACCHERA


 
 
Scrivono per Voi

On.le Marco Zacchera, deputato piemontese di Alleanza Nazionale e responsabile del Dipartimento Esteri di AN.

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