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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Marco Zacchera

IL PUNTO 313 - del 13 marzo 2010
SOMMARIO: STOP A ANNOZERO – RIFORMA DEL VOTO ALL'ESTERO - UNITI PER LA BRESSO? – CIRCONVALLAZIONE VERBANIA – PENDOLARI – GIORNATA ECOLOGICA

OGGI LE COMICHE

Berlusconi indagato a Trani per aver fatto presunte pressioni per far sospendere la trasmissione “Annozero”? Ma dove ci iscrive per chiedere di essere co-imputati in questa ennesima vicenda politico-giudiziaria? Perché penso che ad essere considerati imputati contro Santoro vorrebbero subito diventarlo milioni di italiani che non capiscono perché gli abbonati della TV pubblica debbano pagare per programmi faziosi… Forse - anziché perder tempo in certe scemenze - ad Annozero sarebbe stato utile ricordare che mentre in Spagna e Grecia (governi di sinistra) si tagliano stipendi e pensioni qui nella nostra Italietta si riesce a prorogare la Cassa Integrazione per sei mesi, senza chiedere un centesimo di tasse in più ai cittadini. Contenta di ciò oggi la CGIL ha indetto lo sciopero generale, che peraltro sembra fallito: mirabile esempio di coerenza comunista.

RIFORMA DEL VOTO ESTERO

Le recenti vicende legate alla contestata elezione dei parlamentari all'estero ha riaperto una questione che da queste colonne sosteniamo già da quattro anni: è inconcepibile che - proprio se si vuol salvaguardare il diritto di voto degli italiani nel mondo - non si abbia il coraggio di mettere regole nuove alla legge elettorale. L'attuale (è dimostrato!) si presta a troppe forzature, scorrettezze, infiltrazione di chiunque per il maneggio delle schede. Ricordando a sinistra che i primi grandi collettori di voti sono proprio stati i sindacati ed i patronati all'estero (chi scrive ha visto di persona...) resta aperto il problema di avere un sistema elettorale efficientr e garantire scrutini corretti. Basta allo scandalo dei pacchi di plichi che "spariscono" per essere fraudolentemente compilati, così come il caos degli scrutini a Castelnuovo di Porto. O si trova la certezza di serguire tutto l'iter della scheda elettoirale dalla sua stampa alla raccolta per evitare brogli o si andrà a votare in seggi presidiati, siano essi inconsolato o altre realtà: non c'è altra soluzione.

AVANTI BRESSO, ALLA RISCOSSA, BANDIERA ROSSA BANDIERA ROSSA…

Guardatela bene la prossima scheda elettorale del Piemonte: alla testa di un esercito di ben 12 liste (questo nella mia piccola provincia, in altre sono perfino di più!) marciano compatte le armate della presidente Mercedes Bresso schierate sulla via della moderazione e del rinnovamento. Peccato che la prima lista in alto sulla scheda nel VCO messa a sostenere la Bresso sia proprio – con la sua brava falce e martello d’ordinanza – quella di “Rifondazione comunista-Comunisti italiani”, tutti arruolati anche loro a far numero (determinante) alla corte della nostra beneamata Presidente.
Più sotto il simbolo degli amici dell’UDC che se la prendono puntualmente con me quando sottolineo la loro mancanza di coerenza, anche perché due mesi fa avevano assicurato “O noi o loro!” (Rifondazione)… Si è visto. Chiude un’altra forza moderata: quella “ Italia dei Valori” (quali?) di Tonino Di Pietro, che nella necessità quotidiana di far salire i toni dello scontro provoca in ogni dichiarazione e arriva a livelli che se fossero espressi da un leghista verrebbero come minimo bollati come nazisti, ma al Tonino nazionale tutto si deve.
Mi auguro soltanto che la gente comprenda che il gioco si è davvero fatto duro e che quindi non andare a votare significherebbe riconfermare il Piemonte e l’Italia nelle mani di una miriade di partiti che – come fu con il governo di Prodi – hanno al loro interno tutto e l’esatto contrario, uniti solo dalla spasmodica volontà di potere.
Credo che molti possano essere perplessi e disgustati leggendo le cronache politiche quotidiane e delusi perchè tante cose non vanno, ma sicuramente non possiamo accettare che nel tritacarne degli insulti, delle intercettazioni, degli scandali la sinistra si voglia dipingere con le mani pulite (ricordate in Piemonte lo scandalo del Grinzane Cavour? Nulla è cambiato…). Anche per questo il centro-destra si ritrova più compatto e determinato che mai e in questi giorni (oltre che a Roma sabato 20 marzo) raddoppieremo gli sforzi e urleremo nelle piazze tutta la nostra rabbia.

VERBANIA: UNA CIRCONVALLAZIONE DA RIPROGETTARE

Ha tenuto banco in questi giorni il problema della circonvallazione di Verbania che dopo una ventina d’anni d’attesa con le varie giunte di sinistra è giunta al fantastico traguardo del potenziale finanziamento della progettazione preliminare del primo lotto. Un’opera (o un’operetta?) da 350 milioni di euro che forse neppure i nostri nipoti vedranno conclusa. Nessuno discute la necessità di risolvere i problemi del traffico cittadino, ma è opportuno che i lettori capiscano il mio sconcerto davanti ad alcuni fatti e del perché io abbia richiesto ed ottenuto che lunedì scorso si ritrovassero a Verbania tutti i soggetti interessati per fare un punto su questa vicenda. Una riunione molto utile,ma che ha suscitato l’irritazione del PD e del mio predecessore a sindaco Claudio Zanotti (che ancora non si è rassegnato ad aver perso e soprattutto aver preso in percentuale meno voti della sua stessa coalizione, portandola così alla sconfitta), ma i fatti sulla circonvallazione sono quelli che sono.
Noi non vogliamo essere accusati domani di perdere potenziali finanziamenti, ma resti a futura memoria che sono legittime le più ampie riserve sulla progettazione voluta e votata dalla giunta Zanotti con delibera n. 87 del 9.3.2005, che oggi a sinistra si fa finta di dimenticare. Questa delibera (presa tra l’altro in modo difforme da quanto approvato dal consiglio comunale) è ora alla base della convenzione per la progettazione con regione e provincia, ma – chiediamoci - l’opera nel suo complesso servirà veramente per risolvere i problemi viari di una città dove l’80% del traffico non è di attraversamento, ma interno o locale? Mi preoccupa - lo dico chiaramente – questo progetto PD-Zanotti che oggi parte addirittura dal cimitero di Fondotoce, compromette la piana del Toce con un lungo terrapieno, si infila in una galleria (ora aumentata di altri 200 metri..) e - dopo ben oltre 2 km di tunnel - esce sul lungolago dove dopo due mega-svincoli in meno di un chilometro tornerebbe ad infilarsi sotto il Monterosso fino al Plusc.
Ma ci rendiamo conto delle conseguenze sulla viabilità della litoranea per anni, di quante migliaia di camion di detriti ci gireranno intorno, di cosa significhino due svincoli accanto al canneto di Fondotoce? Tra l'altro il primo lotto, ipotizzato come lo è fino ad ora, non verrà mai utilizzato da chi attraversa Fondotoce proveniente da Feriolo o dalla stazione, idem per chi viene da Mergozzo perché è previsto addirittura un ulteriore cavalcavia che superi in altezza anche la stessa circonvallazione, di una bruttezza paesaggistica unica. Soldi del primo lotto (oltre 50 milioni di euro!) comunque buttati se non si faranno i prossimi , per i tempi dei quali ancora non si sa nulla. Noi abbiamo chiesto (e verbalmente già ottenuto) di cambiare da subito il primo lotto già in occasione della progettazione, riducendone sensibilmente l’impatto ambientale. Inoltre (seconda vittoria!) l’ANAS si è impegnata tramite il consigliere Peppino Cerutti a trovare subito alcuni milioni di euro per sistemare al più presto la SS 34 in quei punti (Beata Giovannina, rotonde ecc.) dove servono lavori già da oggi.Su questo si è dato avvio ad un gruppo di lavoro congiunto. Ma riflettiamo un attimo…Se con un DECIMO del costo del progetto complessivo sarebbe possibile sistemare TUTTA la viabilità esistente, realizzare le piste ciclabili a lago, rettificare la strada di Bieno, agevolare i deflussi e – in pratica – salvare l’ambiente, perché non si potrebbe seguire questa logica? Invece si vogliono assolutamente spendere 350 milioni di euro (se mai si troveranno, visto che non sono neppure sicuri i 50 del primo lotto). Credo che sia giusto che la mia giunta – volendo anche essere un segno di discontinuità con il passato – presenti lealmente alla gente ora - prima che inizino i lavori - tutte queste problematiche. Le giudicheranno i cittadini, ma io credo che con coscienza, lealtà e correttezza sia giusto aprire un dibattito serio con tutti e intanto – senza rinunciare a nessun finanziamento – insistere perchè la circonvallazione parta comunque più “a misura d’uomo e d’ambiente”. Voglio continuare su questa linea, piaccia o no ai “nostalgici” del Partito Democratico. In una città come Verbania dove se si taglia un albero giustamente ci si indigna, possibile che nessuno capisca l'importanza di queste scelte strategiche?

PENDOLARI - Nemmeno in tempi pre-elettorali la giunta regionale del Piemonte ha ritenuto opportuno occuparsi dei pendolari della Domodossola-Milano che ogni giorno tentano di raggiungere il capoluogo lombardo. Sono passati oltre due mesi dalle promesse dell’assessore regionale Borioli di contattare il collega lombardo per avviare il processo di passaggio della linea alla Lombardia e non si è fatto nulla di nulla, mentre ogni giorno i ritardi si complicano. Ma possibile che non ci si voglia proprio rendere conto di queste realtà?

DOMENICA 21 GIORNATA ECOLOGICA: ANCHE A VERBANIA E’ PRIMAVERA !

Comincia la tua primavera in un modo diverso: dalle ore 8 di domenica 21 marzo – primo giorni di primavera! – l’amministrazione comunale di Verbania in collaborazione con i quartieri cittadini e associazioni, gruppi, scuole ecc. promuove una giornata ecologica durante la quale cercheremo di rendere più pulita la nostra città raccogliendo piccoli e grandi rifiuti abbandonatil. Nel pomeriggio seguirà sul lungolago di Pallanza un incontro conviviale organizzato da “Piazza e Vila” e dal gruppo pescatori “La Riva” con la consegna di un attestato di partecipazione a tutti i presenti. Anche in questo modo si dimostra di voler bene alla propria città: non mancare! Maggiori informazioni sul sito www.comune.verbania.it oppure telefonando allo 0323.542220. Martedì 16 marzo alle ore 21 presso l’auditorium del centro d’incontro di Sant’Anna si terrà un’ultima riunione operativa per l’organizzazione della giornata cui TUTTI possono partecipare anche se non inseriti in altre organizzazioni. Sono previste 15 postazioni per la distribuzione e il recupero dei sacchi dotate da cassoni e container da Trobaso a Renco, dalle aree dei cimiteri a Fondotoce mentre i subacquei esploreranno i fondali per recuperare rifiuti dal fondo del lago. Aree di maggiore intervento di pulizia: le rive dei due fiumi San Giovanni e San Bernardino, la collina, spiaggie e rive del lago, il canale di Fondotoce, le piste ciclabili. Segnalate aree dove sia utile un intervento: ad oggi oltre 300 volontari hanno dato già conferma della loro partecipazione. Ricordatevi di indossare i guanti protettivi ed un abbigliamento conveniente alle necessità. Sono utili in questi giorni di pre-raccolta le segnalazioni su aree specifiche che necessitano di un intervento di pulizia.


Ogni maggiore informazione sulle mie attività politiche ed amministrative sono rintracciabili sul mio sito www.marcozacchera.it mentre sul sito www.comune.verbania.it (che è aggiornato quotidianamente) trovate tutte le novità del nostro comune.


UN SALUTO E BUONA SETTIMANA A TUTTI !

MARCO ZACCHERA


 
 
Scrivono per Voi

On.le Marco Zacchera, deputato piemontese di Alleanza Nazionale e responsabile del Dipartimento Esteri di AN.

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