IL
PUNTO 332
- del 14 Agosto 2010
SOMMARIO: FIGURACCE – IMMIGRAZIONE – AMICI SCOMPARSI – VERBANIA: NUOVO TEATRO E COSTI DELLA POLITICA
Ricordo che in concomitanza delle vacanze fino a settembre la cadenza de IL PUNTO sarà circa quindicinale e non settimanale.
LA FIGURACCIA
Penso che milioni di elettori del PDL siano veramente preoccupati e delusi per la piega che hanno preso gli avvenimenti dopo la nascita del gruppo autonomo di parlamentari “finiani” e le cronache “rosa” di ogni giorno. In me la delusione è grande, cocente: non si imbrogliano gli elettori, non si costituisce un partito per poi far marcia indietro, non si usano in questo modo i fondi di AN e non è giusto distruggere così la credibilità umana, politica, personale che cresce in anni di militanza, di sacrificio, di impegno.
Per quanto possano essere motivate delle critiche alla conduzione del PDL, MAI si lascia il campo e ci si mette in proprio così, oltretutto travolti da una montagna di fango. Se ne rendono conto i “consiglieri” di Fini che per giocare alla propria visibilità e sublimare il proprio insaziabile “ego” hanno umiliato e distrutto un mondo umano che in 60 anni – di cui 45 di emarginazione - aveva superato le prove più dure? Sono indignato per tutto questo, preoccupato per il periodo buio che rischia di vivere la politica nel nostro paese. Prendo atto che questa gente sta facendo solo il gioco della Lega Nord e dell’opposizione, con cui peraltro un paio di “neo-big” dell’area di Fini sostengono si debba andare d’accordo, fosse anche guidata da Niky Vendola.
Per me – che tutte queste persone le conosce da tanti anni e quindi ne sa anche i molti limiti personali – si sono semplicemente bevuti il cervello, sono fuori dalla realtà e se si andrà alle elezioni il voto lo dimostrerà. Mi auguro solo che queste vicende aprano gli occhi a chi in buona fede e tra molti dubbi aveva scelto la strada finiana, con l’augurio che TUTTI capiscano che il momento è difficile, che è sciocco insultarsi a vicenda mentre sarebbe logico un minimo di riflessione e di silenzio teso al recupero di valori condivisibili. E ciascuno si assuma le proprie responsabilità, politiche e personali.
IMMIGRAZIONE, RICORDIAMO L’ANNO SCORSO ?
Dal primo agosto 2009 al 31 luglio scorso sulle coste italiane sono sbarcati 3.499 immigrati clandestini, contro i 29.076 del periodo 1 agosto 2008-31 luglio 2009, con una diminuzione dell'88%. In particolare gli sbarchi a Lampedusa, Linosa e Lampione nello stesso periodo sono scesi del 98%.
Si tratta di dati inequivocabili che dimostra come la politica del governo sull'immigrazione sta funzionando, senza peraltro mai deflettere da una necessaria linea della fermezza che antepone sempre la dignità dell'uomo. I fatti dimostrano che l'Italia, nel Mediterraneo, è il Paese che di gran lunga ha salvato il maggior numero di vite umane prestando soccorso, in acque interne e internazionali, ai tanti disperati lasciati alla deriva su barconi fatiscenti dalla mafia dell'immigrazione. Il premier Berlusconi si schierò subito col ministro dell'Interno quando esplosero le polemiche per i primi "respingimenti" verso la Libia. Una misura necessaria
dopo che i governi della sinistra avevano sconsideratamente aperto le porte a tutti, ponendo le basi per un´immigrazione senza regole. Si è trattato, dunque, di una svolta cruciale nel contrasto alla clandestinità, e un chiaro segnale al racket che sta dietro a queste cose,
L'Italia ha infatti affermato il principio del respingimento dei clandestini verso il Paese di partenza e non verso quello di origine. Prima, quando un clandestino giungeva sul territorio nazionale italiano, iniziava una lunga e complicata procedura (identificazione, nullaosta per il rimpatrio, definizione delle modalità con cui effettuarlo). Ora, invece, il clandestino torna nel Paese da cui è partito, a prescindere dalla sua nazionalità. Si tratta di un´operazione immediata e che permette di evitare l´avvio di questi lunghissimi meccanismi burocratici e, soprattutto, il sovraffollamento dei Cie. Tanto che il centro di Lampedusa - che la sinistra aveva bollato come "lager" - è praticamente vuoto da mesi. Di questo, stranamente, non parla nessuno…
ERAVAMO QUATTRO AMICI…
Ho sempre pensato che chi nella seconda guerra mondiale ha combattuto “dalla parte sbagliata” avrebbe dovuto lasciare una traccia precisa delle proprie esperienze e non tanto sui grandi fatti bellici ma sulla storia minuta dei nostri paesi, soprattutto di quei mesi tragici della guerra civile.
Il perché delle loro scelte giovanili, i ricordi, le motivazioni…Troppe volte invece o ci si è nascosti per timore o si è caduti nell’agiografia, nel reducismo. Fare “storia” è invece documentare, ordinare le carte, ricordare, testimoniare, lasciare tracce scritte.
Anche perché altrimenti la “Storia” la scrivono sempre soltanto i vincitori. Ne avevamo parlato tante volte ma proprio per questo qualche anno fa ho invitato a cena tre amici di Verbania e li ho invitati a raccontare con calma la loro storia, registrando la loro lunga testimonianza. Erano Emilio Carganico, Antonio Fontana, Roberto Rizzolio. Gente lucida, sobria, seria, mai animata dal rancore personale e che vissero in quegli anni esperienze diverse.
Emilio Carganico, allora giovanissimo, “fiamma bianca” della RSI, Antonio Fontana a tentare di essere agente segreto fascista a sud della linea gotica, Roberto Rizzolio - volontario nella Xa Mas - a difendere gli italiani sul fronte orientale contro l’avanzare delle truppe di Tito resistendo fino ai primi di maggio del ‘45.
Tre vite che in poco tempo sono volate via: Emilio Cardanico – presidente degli alpini della sezione Intra dell’ANA - che ci ha lasciato improvvisamente pochi anni fa, Antonio Fontana che un brutto male si è portato via e – il mese scorso - anche Roberto Rizzolio che ci ha lasciato improvvisamente, quasi senza salutare. Roberto era stato per decenni il sarto forse più bravo della nostra città, già segretario della sezione del MSI-DN, tanti anni passati insieme e non l’ho mai sentito alzare una volta la voce.
Amici preziosi che mi hanno insegnato tanto, gente che non ha mai rinnegato nulla e che per tutta la vita sono stati coerenti ai loro ideali di gioventù. Persone che mi hanno voluto bene e che non dimenticherò e che voglio quindi qui ricordare con rimpianto ed amicizia. Adesso sono soltanto delle voci registrate sul nastro di quella sera, ma resteranno sempre vicine al mio cuore.
VERBANIA: PROGETTO NUOVO TEATRO
Invito tutti a leggere la dettagliata delibera di giunta che approva il progetto preliminare della nuova struttura polivalente all’Arena per rendersi conto che quest’opera è davvero molto di più del precedente teatro ipotizzato in piazza Mercato. (vedi delibere su www.comune.verbania.it )
Un polo culturale con un raddoppio delle superfici con sale per congressi, mostre, eventi e che prevede una grande arena esterna di oltre 3.000 posti, una mobilità interna delle strutture, l’ampliamento per la buca dell’ orchestra , la sistemazione di un’area attrezzata pubblica esterna di oltre 20.000 mq che conserva il verde e potenzia la spiaggia esistente.
Un progetto (in sintonia con la Sovrintendenza ai beni ambientali) che riprende tutte le linee-guida di Arroyo ma si integra al lago, per essere il fulcro di un rilancio turistico, culturale, sportivo, di aggregazione per tutta la città.
Non una cattedrale nel deserto, come rischiava di diventare il teatro del precedente progetto, ma un’opera unica che finalmente richiami gente e attenzione per gli eventi più diversi e ogni giorno dia ai verbanesi servizi a lago di alta qualità (spiaggia attrezzata compresa, con bar e ristorante). Inoltre il precedente progetto mancava di alcune voci importanti che avrebbero fatto fatalmente lievitare i costi e che oggi sono invece già conteggiate e comprese. E’ impegno della giunta non solo finanziare l’opera senza gravare sulle tasche dei cittadini, ma soprattutto prevedere come utilizzarla al meglio. Grazie alla sua pluri-funzionalità sarà ben più sostenibile comunque una gestione che non sia solo un deficit annunciato (come era per il “solo” teatro).
D’altronde in un momento di crisi o Verbania crede un po’ di più in sé stessa e saprà crescere o non uscirà mai dal piagnisteo. Per farlo deve orgogliosamente ritrovarsi in un’ “idea forte” di rilancio per una riconnotazione cittadina che, direttamente e con l’indotto, possa creare anche nuovi posti di lavoro. In tutto ciò siamo perfettamente in linea con il nostro programma elettorale: rileggetelo! Piuttosto guardiamo al livello culturale degli eventi di “Teatrocultura TE-CU” che ogni mese stiamo portando in città per renderci conto dei collegamenti che sin d’ora costruiamo con le principali realtà teatrali e culturali italiane. Così si cresce, pur tra polemiche, ironie e critiche spesso astiose e preconcette…E presto si vedrà cosa realizzeremo anche in Piazza Mercato, un’ area che certo non va abbandonata!
…E NUMERI CHIARI…
Poiché sono stati diffusi nei mesi scorsi dati a volte erronei sui “costi della politica” a Verbania, tramite il servizio del Controllo di gestione del comune e approfittando della scadenza del primo anno si è avuta una verifica generale di queste voci.
Una verifica che certifica come, per le indennità amministrative, sindaco e giunta sono costati complessivamente in un anno 181.084 euro contro i 186.693 dei 12 mesi precedenti, nessun aumento quindi “del 30%” come sostenuto da qualche ex amministratore. Anche per le altre voci di spese istituzionali il risparmio è eloquente: la bolletta telefonica degli amministratori è scesa dai 16.259 euro della gestione Zanotti nel 2008 (anno sul finire del quale era stato segnalato il “caso Barassi”) ai 6.210 del 2009. Di questi 4.511 si riferiscono ai primi cinque mesi (giunta Zanotti) e 1.699 a quella Zacchera (sette mesi). Idem per l’utilizzo dell’auto di servizio: il consumo di 1.116 euro di benzina per il 2008 scende a 591 euro per il 2009, dei quali meno del 40% nel 2°semestre, ancor meno nel 2010.
I rimborsi spese complessivi degli amministratori scendono da 6.718 euro nel 2008, a 2.883 nel 2009 e a soli 540,92 per il primo semestre 2010.
In più – visto che testardamente ci si ostina a sostenere il contrario – sindaco ed assessori che posteggiano l’auto sotto il municipio pagano regolarmente anche l’abbonamento (200 euro/anno) per la sosta in piazza Garibaldi. (nb: Il comunicato stampa con questi e altri dati NON è stato ripreso da fonti di stampa che pur in argomento avevano dato ampio spazio alle “accuse” della sinistra solo qualche mese fa... mancanza di spazio?)
*****************************************
Ogni maggiore informazione sulle mie attività politiche ed amministrative sono rintracciabili sul mio sito www.marcozacchera.it mentre sul sito www.comune.verbania.it (che è aggiornato quotidianamente) trovate tutte le novità del nostro comune.
UN SALUTO E BUONA SETTIMANA A TUTTI !
MARCO ZACCHERA
|
|
|
On.le
Marco Zacchera, deputato piemontese di Alleanza
Nazionale e responsabile del Dipartimento Esteri di
AN.
www.marcozacchera.it
oppure scrivermi a
marco.zacchera@libero.it
|
|