IL PUNTO 389
- del 21 gennaio 2012
Sommario: Liberalizzazioni
LIBERALIZZAZIONI
E' sciocco sostenere di poter già dare un giudizio serio sul pacchetto di “liberalizzazioni” promosso dal governo visto che in buona parte andrà attuato con decreti di cui non si conosce il contenuto e - al di là dei proclami di principio - subirà ulteriori ritocchi da parte del Parlamento.
In generale sono misure giuste, ma timide e contraddittorie e che soprattutto non mi sembrano colpire alcuni nodi fondamentali dello sviluppo del paese.
Facciamo alcuni esempi: si parla tanto di liberalizzare le farmacie, ma perchè non si va alla radice del problema riguardando i prezzi dei medicinali imposti dalle lobby delle aziende farmaceutiche? La vera riforma sarebbe quella del Comitato nazionale sul farmaco con nuovi criteri per fissare i prezzi amministrati: se un farmaco in Francia costa meno non è con una farmacia in più che diminuirà il suo prezzo in Italia. Stesso discorso per le ferrovie o le autostrade: che motivo c'era di aumentare le tariffe autostradali in modo così elevato all'inizio di quest'anno, quando non c'è stata una impennata dei lavori autostradali ? “Meccanismi obbligati, tasso programmato” – si dirà – ma il governo poteva intervenire e ridurli, così come per la benzina dove non è un self service in più a ridurre il prezzo, ma le accise hanno raggiunto valori stratosferici e stanno stritolando l'economia: la benzina aumenta ma diminuiscono forse i profitti delle aziende petrolifere?
Ferrovie? Di fatto in Piemonte si è fatto di tutto per distruggere “Arenaways”, che voleva mettere in servizio treni per i pendolari di miglior qualità. Così è' rimasto il monopolio FS, i biglietti aumentati, i treni fanno schifo e tutto è peggiorato, alla faccia della liberalizzazione.
Non capisco poi la questione dei taxisti: o si mette la possibilità di ridurre le tariffe (il taxi che passa con scritto sulle fiancate, ad esempio, “qui sconto 20%, tu lo scegli e il tassametro costa meno) imponendo tariffe massime e non minime, o non vedo il vantaggio nell' avere più licenze, visto che di solito le vetture non mancano mai, ma piuttosto molti non usano il taxi perchè costa caro.
Così come si dovrebbe capire per quale motivo – al di là delle truffe – le assicurazioni RC auto in Italia siano le più care del mondo e così l'energia che incide così tanto sulla produzione e le famiglie.
L'impressione insomma è che si colpiscano alcune categorie ma non si toccano altre ad iniziare dal sistema bancario e delle carte di credito dove ci sarebbe da avviare una autentica bonifica. Ne avrà la forza il governo Monti? Vedremo, sono scettico.
Resta un aspetto sul quale l'Europa non vuole decidere: tassare la speculazione finanziaria. E' una cosa per me indispensabile e da fare subito, visto che la gran parte dei problemi per la UE non sono economici ma finanziari, ovvero causati dalle stesse bande a delinquere che controllano i ratings dei paesi ed ogni istante con miliardi di transazioni fissano prezzi che nulla hanno a che vedere con il commercio reale. Su questo il mondo ha perso la testa a vantaggio di poche persone e purtroppo non vuole rendersene conto. Una serena campagna di informazione sarebbe utilissima ma gli stessi media sono probabilmente controllati da quegli stessi gruppi e così siamo sempre al punto di partenza.
ENTI LOCALI: FOLLIE DI ORDINARIA AMMINISTRAZIONE
Se il governo ritiene di essere composto da persone serie una immediata cosa da fare sarebbe spiegare concretamente ai comuni di tutta Italia come diavolo devono fare per predisporre i bilanci comunali del 2012, oggetti non solo di tagli catastrofici nei trasferimenti statali, ma in situazioni normative contraddittorie e spesso del tutto incomprensibili.
Faccio, da sindaco, una proposta provocatoria ma chiara: lo stato non passi più nulla ai comuni di trasferimento ma lasci a ciascuna amministrazione il gettito dell' IMU, ovvero tutta la partita fiscale sugli immobili come si sta chiacchierando da anni.
Così ogni comune si regolerà di conseguenza, ci sarà un rapporto diretto amministratori-cittadini ma soprattutto sarà chiaro – finalmente - dove in Italia l'CI la si paga sul serio e dove invece la si evade.
Soprattutto verrebbero a galla le ingiustificate discriminazioni negli attuali trasferimenti statali, visto che ci sono città che – calcolati i trasferimenti per ogni abitante - ricevono per ciascun cittadino fino a 5 (cinque!) volte di più di altre. Ricordiamoci poi che se i Comuni per il “Patto di stabilità” hanno sì i soldi in cassa ma poi sono obbligati per legge a non pagare i loro fornitori questo distrugge l'economia delle aziende, non fa risparmiare nulla e peggiora solo la crisi di tutti.
Ma anche qui – e quando ero deputato continuavo a ripeterlo – ma perchè nel calcolo del “Patto di stabilità” non si escludono gli investimenti “virtuosi” (per esempio quelli nelle politiche ambientali e di risparmio energetico, i bandi per il lavoro dei giovani, parte degli investimenti sociali) ? Non sono certo degli sprechi ma degli investimenti seri e necessari... ma allora perchè bloccarli in maniera indiscriminata?
VERBANIA: E' DURA MA SI VA AVANTI
Scorrendo le cronache c'è poco spazio su quelle locali per tutta una serie di iniziative che la nostra amministrazione sta portando avanti pur in questi difficili tempi di crisi economica. Nonostante i “tagli” - per esempio – abbiamo deciso di far salire da 800 ad 850 euro il “bonus bebè”, è iniziata alla Scuola Media Quasimodo una delle prime sperimentazioni italiane di scuola digitale integrata, manteniamo il livello ISEE più alto del Piemonte (8.500 euro) sotto il quale è il Comune a pagare tutti i ticket sanitari, si sono incrementati tanti altri servizi sociali, mentre il comune paga circa il 50% del costo degli abbonamenti per i bus. E' più facile – per esempio riguardo ai ticket – dimenticarsi di scrivere che a Verbania migliaia di persone non pagano le medicine magari privilegiando invece una polemica assurda sul fatto che i medici vogliano o no indicare le esenzioni in nome di una fantomatica privacy. Ma l'importante è la concretezza e - con molta caparbietà pur tra tanti problemi - cerchiamo di andare avanti...
GIOVEDI' ALBANESE A VERBANIA
Si delinea il “tutto esaurito” per lo spettacolo di Antonio Albanese “Personaggi” previsto al Palazzetto dello Sport di Verbania giovedì 26 gennaio alle 21.
Tutti i 950 biglietti in prevendita sono andati esauriti e gli ultimi 200 tagliandi sono in vendita (a 20 euro) da stamattina presso le librerie cittadine Alberti e Margaroli fino ad esaurimento dei posti.
Lo spettacolo di Albanese conclude la splendida stagione culturale 2011 di “TE.CU- Teatrocultura” che ha portato in città, grazie al lavoro della direttrice artistica Paola Palma, personaggi come Cochi e Renato, Sergio Bonelli – purtroppo poi scomparso poche settimane fa – il chitarrista Franco Cerri, Vittorio Sgarbi, Luigi Maio, Elio, il danzatore Paganini e la sua compagnia, Alessandro Haber ecc.
Spettacoli che – grazie alla sponsorizzazione della Fondazione Banca di Intra e del F ondo Arcus del Ministero dei Beni Culturali - sono stati quasi del tutto autofinanziati: un successo nel successo, che soprattutto di questi tempi va davvero sottolineato.
UN SALUTO A TUTTI
MARCO ZACCHERA