22.11.09
- Sermonti su Fiamma Tricolore
- Dopo la decisione della Fiamma torinese di
appoggiare il PdL antifascista, liberale e massone
Esortazione
A tutti noi è ben noto quale approssimativo
contenitore fosse il M.S.I.. C'era di tutto:
dal futurismo al perbenismo borghese, dal tradizionalismo
evoliano al "Fascismo immenso e rosso",
dal nazionalismo all'europeismo, dal nostalgismo
patetico al domani che "appartiene a noi".
C'era del buono e del cattivo, del fermo e dell'opinabile.
E c'erano virtù e vizi. Missino era l'eroico
segretario di una piccola sezione in zona rossa,
missino era il ragazzo di fede assassinato in
un agguato o incarcerato dalla "forza pubblica"
con ignobili pretesti, e missino era il "politico"
democrateggiante che quell'eroismo e quei sacrifici
avevano portato a succhiare una prodiga tetta
dell'aborrito "sistema", fianco a
fianco con gli "Onorevoli Colleghi",
magari articoli 16. Ma chi comandava, chi determinava
gli "indirizzi" erano questi ultimi,
e così, di "destra nazionale"
in "democrazia nazionale", si arrivò
fatalmente all'alleanza (anche quella, nazionale,
ci mancherebbe!) di Sua Inesistenza Gianfranco.
Da allora, fatta astrazione dei furbastri che
trovarono conveniente seguire il predetto nelle
abiure, l'eredità missina fu raccolta
da un numero imprecisato di sodalizi, alcuni
dei quali effettivi ed operanti, la massima
parte effimeri e velleitari. Cessata, però,
l'unità burocratica di via della Scrofa,
era inevitabile che quegli spezzoni - insieme
ai gruppi che, fiutato in tempo l'imbroglio,
si erano già svincolati dal fatiscente
partito, prima del suo "seppuku" -
si ripartissero le componenti di quell'eredità
a seconda dei loro contenuti, difficilmente
conciliabili.
Un tale excursus, disegna chiaramente quale
sia una fondamentale funzione del nostro Centro,
nella sua finalità di fare chiarezza
e di elaborare e seguire una strategia culturale
unitaria ed armonica, substrato indispensabile
a qualsiasi azione politica feconda. Si tratta
di discernere, tra i gruppi e le singole persone
oggi operanti, quelli che sono portatori di
orientamenti positivi e creativi (non importa
se unanimi), da quelli che rappresentano solo
il permanere di vecchi vizi incapacitanti che
-come per il passato- anche in futuro non potrebbero
che risultare esiziali; e questo allo scopo
di stimolare e incrementare i primi, e di porre
i secondi in condizione di non nuocere.
Penso, oggi, che siate tutti al corrente del
programma della Fiamma Tricolore guidata (si
fa per dire) da Romagnoli, in vista del prossimo
congresso nazionale; quale è emerso senza
possibilità di equivoco dal congresso
regionale piemontese. Quello di saldare i propri
destini al "polo" centro-destro di
Berlusconi, pura espressione, non meno del centro-sinistra,
della totale trasformazione dell'ex Stato italiano
in una colonia USA-Sionista. E' un passaggio
al nemico in piena regola: un otto settembre
di serie C, dopo quello di serie B operato dal
Fini.
Richiamo quindi l'attenzione di tutti voi sulla
necessità di una spietata ed energica
presa di posizione, in tutti i vostri scritti
ed esternazioni, e con tutta l'influenza di
cui godete nei diversi ambienti, tendente a
porre alla gogna un simile sbracamento, e in
particolare a convincere tutti i camerati in
buona fede tuttora organizzati nella Fiamma,
che è loro preciso dovere restituire
la tessera, confluendo in gruppi che facciano
della rigorosa assenza di rapporti, palesi o
mascherati, col nemico, una regola inviolabile.
La nostra totale sfiducia nel metodo democratico,
ci porta a considerare poco praticabile l'altra
ipotesi: cioè quella di cercare, al prossimo
congresso nazionale, di buttar fuori a calci
nel culo tutta la dirigenza "possibilista",
riportando la Fiamma alla originaria posizione
di rifiuto anti-Fiuggi. Se la componente sana
della base di quel partito volesse fare il tentativo,
non abbiamo motivo di osteggiarlo, a condizione,
però, che venga fatto escludendo, in
partenza, l'ipotesi di giungere a un compromesso.
Prego dare conferma della ricezione e accordo
su quanto precede.
Enos, Lases, iuvate !
R.S.M.C.