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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Nicola Cospito

Per conoscenza, la lettera a Zanasi, dirigente della Fiamma di Bologna

08.12.09 - Caro Claudio,

leggo il tuo messaggio con notevole perplessità. Parli di saluti romani e di una frequente pronuncia della parola fascismo in seno al congresso, appena concluso, della fiamma. Non trovo invece traccia di linea politica o di analisi delle scellerate scelte effettuate. Il Congresso della Fiamma ha segnato il trionfo della politica del compromesso e la fine di qualunque opposizione al nostro nemico principale: il liberismo. A parte le solite esteriorità, non vedo in questo alcuna traccia di fascismo, Vedo invece una piccola e squallida politica da bottega, tutta volta a cercare di sgraffignare qualche centinaia di migliaia di euro da Storace in cambio di un sostegno alle prossime regionali nelle quali, l'ex autista del senatore Marchio, mira a ritornare nella "casta". Storace infatti che è allo 0,6 %,, ha bisogno di raggiungere l' 1,2 per ottenere il seggio nel Lazio e userà i voti che voi gli metterete a disposizione. I trenta denari o entreranno nelle tasche di Romagnoli o permetteranno alla fiamma di continuare a tenere congelate alcune energie e potenzialità militanti, al fine di cercare di impedire ad ogni costo la nascita a destra del PdL di una formazione capace di imporsi alla pubblica opinione e di fare quell'opposizione che centinaia di migliaia di italiani aspettano.
A questo punto il problema non è solo politico, ma morale. Vi siete infatti alleati non solo con i lacchè degli americani, ma anche con chi collide con la mafia e la camorra. Il caso di Cosentino in Campania docet...

In tal modo i saluti romani e le citazioni non contano, conta la sostanza dei fatti. Per quanto mi riguarda, ma non è solo la mia posizione, non considererò camerata chi continuerà a permanere in un partito che continua a fare da cavallo di troia e nei prossimi giorni comincerò a cancellare i relativi indirizzi dalla mia lista.

Rifletti. Lungi da noi il non considerare le difficoltà e le leggi elettorali truccate, ma nessuno potrà farci credere che per contare bisogna annullare la propria identità, le proprie radici, il proprio ruolo. La storia d'Italia, con uomini che non hanno temuto di essere una minoranza eroica ce lo insegna. E in ogni caso la politica la si fa tra la gente e per la gente, non nel palazzo e per il palazzo. L'accordo operativo del MNP con Forza Nuova, la convergenza dei circoli di Area Destra e di Nuova Destra Sociale stanno segnando la nascita di un nuovo e combattivo schieramento antisistema che non vuole fare testimonianza ma opposizione a tutto campo. Voi vi siete sottratti al tornare nella Casa Comune e di questo vi assumete la responsabilità di fronte ai camerati (quelli veri), agli italiani onesti e, se permetti, anche alla storia.

Nicola Cospito


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Commenti

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FIAMMA TRICOLORE - FEDERAZIONE DI BOLOGNA

Un’impressione, a caldo, sul V° Congresso Nazionale della Fiamma Tricolore appena conclusosi.
Non certo la verità rivelata, ma una modesta opinione, espressa sull’ onda delle emozioni dal Congresso suscitatemi. Serenamente e sinceramente: Ho sentito enunciare il sostantivo “Fascista” almeno un’ottantina di volte. Bene.
Ho visto centinaia di saluti romani.Benissimo.
Ho constatato che il dibattito, pur acceso e franco, non ha,forse per la prima volta, determinato le paventate scissioni di alcuno.Benone.
Ho sentito gli applausi dell’intera platea alla lettura di due schede (nulle)recanti il nome di Benito Mussolini.Molto bene.
Ho assistito all’ abbraccio di Romagnoli e Puschiavo. Strabene.
Ma se siamo tutti d’ accordo, la vogliamo piantare una buona volta di romperci i coglioni a vicenda?
Scusate il francesismo, e in bocca al lupo a tutti noi. Buon lavoro!

Claudio Zanasi, segr. prov. Bologna

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Caro Claudio,

leggo il tuo messaggio con notevole perplessità. Parli di saluti romani e di una frequente pronuncia della parola fascismo in seno al congresso, appena concluso, della fiamma. Non trovo invece traccia di linea politica o di analisi delle scellerate scelte effettuate. Il Congresso della Fiamma ha segnato il trionfo della politica del compromesso e la fine di qualunque opposizione al nostro nemico principale: il liberismo. A parte le solite esteriorità, non vedo in questo alcuna traccia di fascismo, Vedo invece una piccola e squallida politica da bottega, tutta volta a cercare di sgraffignare qualche centinaia di migliaia di euro da Storace in cambio di un sostegno alle prossime regionali nelle quali, l'ex autista del senatore Marchio, mira a ritornare nella "casta". Storace infatti che è allo 0,6 %,, ha bisogno di raggiungere l' 1,2 per ottenere il seggio nel Lazio e userà i voti che voi gli metterete a disposizione. I trenta denari o entreranno nelle tasche di Romagnoli o permetteranno alla fiamma di continuare a tenere congelate alcune energie e potenzialità militanti, al fine di cercare di impedire ad ogni costo la nascita a destra del PdL di una formazione capace di imporsi alla pubblica opinione e di fare quell'opposizione che centinaia di migliaia di italiani aspettano.
A questo punto il problema non è solo politico, ma morale. Vi siete infatti alleati non solo con i lacchè degli americani, ma anche con chi collide con la mafia e la camorra. Il caso di Cosentino in Campania docet...
In tal modo i saluti romani e le citazioni non contano, conta la sostanza dei fatti. Per quanto mi riguarda, ma non è solo la mia posizione, non considererò camerata chi continuerà a permanere in un partito che continua a fare da cavallo di troia e nei prossimi giorni comincerò a cancellare i relativi indirizzi dalla mia lista.
Rifletti. Lungi da noi il non considerare le difficoltà e le leggi elettorali truccate, ma nessuno potrà farci credere che per contare bisogna annullare la propria identitò, le proprie radici, il proprio ruolo. La storia d'Italia, con uomini che non hanno temuto di essere una minoranza eroica ce lo insegna. E in ogni caso la politica la si fa tra la gente e per la gente, non nel palazzo e per il palazzo. L'accordo operativo del MNP con Forza Nuova, la convergenza dei circoli di Area Destra e di Nuova Destra Sociale stanno segnando la nascita di un nuovo e combattivo schieramento antisistema che non vuole fare testimonianza ma opposizione a tutto campo. Voi vi siete sottratti al tornare nella Casa Comune e di questo vi assumete la responsabilità di fronte ai camerati (quelli veri), agli italiani onesti e, se permetti, anche alla storia.

Nicola Cospito

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Da fascista sostanziale e poco o niente formale, trovo irritanti perchè caricaturali certi atteggiamenti ispirati ad un fascismo per altro prevalentemente frainteso, così come sono riportati in cronaca spicciola da Zanasi nel riferirsi al recente Congresso della fiamma.
Mi pare del resto che questo movimento già partorito da rauti, si rifaccia più che altro all'ex msi d'infausta memoria. Quello stesso msi che rauti aveva sdegnosamente abbandonato per fondare o.n. e nel quale ritornò nei primi anni '70 allorché vi era stata aggiunta l'etichetta "destronazionale" con relativa apertura delle sue porte a massoni, democristiani, liberali, monarchici e badogliani come il suo primo presidente, il noto ammiraglio, suo-Nato. Trovo quindi che la fiamma sia perfettamente coerente coi suoi vari precedenti politici che, però, con il fascismo nulla hanno a che fare. Lo ammise un giorno persino il sedicente figlio naturale di Mussolini, Romualdi, quando dichiarò che il Duce mai avrebbe voluto aver a che fare con un partito quale era/stato il msi, figuriamoci l'attuale fiammella.
In ogni caso l'opera veramente nefasta svolta dal msi prima, e ora dai suoi regolari succedanei che vanno dalla "destra" di storace alla "fiamma" di casa rauti, è di aver fatto perdere la bussola ai vari militanti deviandoli dal una retta continuità rivoluzionaria con il fascismo, verso un nebuloso dedalo di percorsi destro-reazionari tutti regolarmente mascherati con cene del 28 ottobre e da coloriti pellegrinaggi con relativi canti e i soliti saluti . Del resto un simile percorso di genere evoliano, induce lo stesso Cospito a denunciare la manovra di romagnoli il cui fine sarebbe quello di "cercare d'impedire ad ogni costo la nascita a destra del Pdl di una formazione capace d'imporsi alla pubblica opinione" ecc. ecc. con ovvio riferimento a mnp / f.n.. Collocarsi a destra del Pdl, secondo l'attuale geometria politica, vuol dire essere di fatto contigui, più o meno accetti, ai vari storace, romagnoli e compagnia infame. Se non siamo proprio all' "aggiungi un posto a tavola che c'è un amico in più", il solo richiamo alla collocazione a destra - del Pdl o meno - è comunque in netto contrasto con qualsiasi richiamo al fascismo che del dualismo destra-sinistra fu semmai la sintesi e quindi anche il superamento

franco morini

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QUESTO interveto di franco morini mi trova consenziente perché illustra in maniera esaustiva la questione DI SEMPRE. Il fatto che NOI l' abbiamo detto e scritto da molti decenni, e che non abbia avuto il peso necessario nel tempo non cambia la sostanza del problema. INVECE è utile un accurato esame di carattere psico-sociale per individuare le componenti ideologico-culturali-sociali, che hanno determinato gli equivoci nati a fine anni quaranta e perpetuati dalla bamnda di falsari che hanno avuito BUON GIOCO a menare il can per l' aja. Qui non si tratta solo di capacità MISTIFICATORIE per gonzi che volevano ( e vogliono ) continuare a sentire la stessa solfa, ma anche e soprattutto, ma NOI ci escludiamo dal novero, e ne abbiamo le prove, da coloro che molto ma molto timidamente DISSENTIVANo ( primi fra tutti, e me ne dispiace, Niccolai, non a caso riacciuffato per i capelli proprio di recente da rabbi Alemanno e soci, ed il prof. Ernesto Massi, maestro di geopolitica. )
Manifestazione maxima di compromesso mentale prima ancora che ideologico, l'autodefinizione che si sono dati alla UNCRSI, di "continuità ideale, quando la stessa associazione è nata su impulso di Borghese, nutrito a sterline, per contrastare la FNCRSI di cui il Borghese era presidente, che si era pronunciata CONTRO L'ATLANTISMO. Più di così-------> Il vuoto pertanto c'è da molto, troppo tempo. O lo si capisce. O sidenuncia tutto, oppure ci sono sempre le SEGHE. Ed in alternativa la PLAY!!!

Giorgio Vitali

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Sono d’accordo con l’analisi di Morini ma personalmente credo che l’alleanza FN / MNP non si debba collocare a destra del PDL ma alternativa ai due poli. Solamente così ci può essere uno spazio di manovra altrimenti è tempo perso.

Claudio Marconi

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Alba senza parole

L'alleanza tra Forza Nuova e il MNP costituisce il fatto nuovo in una comunità umana che vuole rialzare la testa e tornare protagonista sulla scena di questo nostro disgraziato paese tornato ad essere, dopo una breve ed esaltante esperienza di alcuni decenni orsono, la colonia di qualcuno, la colonia di sempre.
L'alleanza tra Forza Nuova e il MNP si colloca in antitesi al sistema liberaldemocratico, alla sua anima usuraia, al suo capitalismo al tramonto. L'espressione da me usata, circa una formazione a destra del PdL, si riferiva non tanto al mio e nostro punto di vista che è, ripeto, di opposizione totale, quanto al punto di vista di quelli che vogliono impedirci di esistere anche perchè ci vedono - e qui sbagliano - come una forza alla loro destra.
Per questa ragione il nostro messaggio nazionale e sociale si rivolge a 360 gradi a tutti i cittadini onesti di qualunque provenienza politica che siano in grado di tagliare i ponti con le pregresse esperienze politiche e di avventurarsi su un percorso nuovo nella costruzione di un blocco formidabile che sappia fare da calamita all'intera società civile, risvegliando le coscienze e suscitando nuove speranze. Oggi, di fronte ad una sinistra sempre più asfittica e incapace di fare opposizione per davvero e di prospettare, oltre il ripudio del berlusconismo deteriore di cui è comunque infetta, un progetto convincente, di fronte al tuffo suicida della Fiamma e di Storace nella melma pidiellina, Forza Nuova e il MNP sono l'unica forza politica capace di parlare agli italiani il linguaggio della chiarezza e della determinazione. E' vero, siamo una forza minoritaria, ma destinata a crescere perchè quando il seme è buono non può non fecondare la terra. Che i camerati che leggono queste brevi riflessioni, la smettano di indugiare e vengano a rimboccarsi le maniche. C'è infatti una marea di lavoro da fare. E sotto le bandiere della Tradizione, le nostre autentiche insegne, non sotto quelle del dollaro e di Mammona !

In alto i cuori !

Nicola Cospito
Ufficio politico MNP



 
 

Scrivono per Voi

Nicola Cospito
 
Ufficio Politico del Movimento Nazional Popolare
339/3547515



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