Commento di Cospito a Puschiavo
02.08.2010
Caro Puschiavo,
il tuo comunicato, per quanto più articolato, nella sostanza non si discosta molto da quello di Romagnoli. Lui si mette a disposizione di chi se lo compra, Fini o Berlusconi è uguale. Tu invece punti direttamente su Berlusconi. Come se Berlusconi fosse l'alternativa e non quello che ha messo il futuro del nostro paese in mano alla Lega, non solo antimeridionale ma soprattutto antiitaliana. Con la tua linea non fai certo onore al tuo illustre concittadino Ippolito Nievo, letterato e volontario garibaldino, che iniziò il suo splendido libro le Confessioni di un Italiano con queste parole:
Io nacqui veneziano ai 18 ottobre del 1775, giorno dell'Evangelista San Luca
e morrò per grazia di Dio italiano, quando lo vorrà quella Provvidenza
che governa misteriosamente il mondo...
Nievo nacque nella tua Padova il 30 novembre 1831 e dopo aver partecipato alla spedizione dei Mille, morì nella notte tra il 4 e il 5 marzo 1861 nel naufragio del vapore Ercole che lo riportava sul continente. Un eroe, un italiano come pochi,
Ti ricordo questi dati perchè tu possa riflettere.
E ancora devo ricordarti che anche Berlusconi è un traditore della sovranità nazionale. Hai dimenticato la sua alleanza con gli imperialisti americani ? La partecipazione alle criminali imprese in Iraq e in Afghanistan ? Il permanere per sua volontà di ben 113 basi americane nel nostro paese con tanto di ordigni nucleari nel tuo Nordest ? O la costruzione del micidiale aereo F35 nella base di Cameri di cui Berlusconi e La Russa si sono impegnati ad acquistare 115 esemplari per una somma pari a quella dell''intera manovra finanziaria di Tremonti che sta falcidiando gli stipendi dei lavoratori a reddito fisso ? Oppure, passando alle vicende interne, devo deliziarti con le prodezze della Gelmini che stanno portando alla distruzione della scuola pubblica ? O devo illustrarti i comportamenti degli altri jesman della compagine governativa ? Sei diventato cieco di fronte alla corruzione morale e all'indecenza politica di una classe di malfattori ?
Hai fatto bene a scrivere quanto segue. Servirà a chiarire ai militanti che ci leggono, come nella Fiamma non ci sia più posto per chi vuole fare opposizione e non si è fatto infettare del veleno liberalcapitalista o, peggio ancora, dall'ansia di costruirsi una carriera politica personale, magari ben remunerata.
Servirà a far capire come in fondo, tu e Romagnoli perseguiate una condotta simile che nulla ha più a che fare con le nostre radici, la nostra sostanza, la nostra orgogliosa diversità di italiani, di fascisti, di ribelli senza prezzo.
Nicola Cospito per il MNP
Ufficio Politico
Roma
cell. 339 3547515
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FUTURO E LIBERTÀ ANTINAZIONALE
AL SERVIZIO DEI POTERI FORTI
Vicenza, 1 agosto 2010
A seguito del comunicato ufficiale a firma del nostro Segretario Luca Romagnoli, apparso sul sito nazionale del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, desidero precisare, anche a nome del laboratorio politico Fiamma Futura, che “l’apertura al confronto e al dialogo” deve essere centrata, come già ribadito, su punti e problematiche concrete con uomini e forze politiche di Governo che non abbiamo pregiudiziali nei nostri confronti. Pertanto rigetto qualsiasi possibilità di dialogo con soggetti che non abbiano tali predisposizioni ivi compreso il neocostituito gruppo della fronda finiana “Futuro e Libertà”.
Oltre all’impossibilità di trovare un qualsiasi accordo con chi ha tradito i più basilari principi della Tradizione Europea e svenduto un immenso patrimonio politico-culturale, crediamo sia sufficientemente palese come - dopo le svariate “conversioni mondialiste” del cofondatore del PdL - questo nuovo soggetto politico sia sovrapponibile a contenitori come “Alleanza per l’Italia” di Rutelli, “Italia Futura” di Luca Cordero di Montezemolo oppure la stessa Udc di Casini, ovvero a quelle forze agenti espressamente per restituire l’Italia ad una sorta di governo tecnico (tipo quelli di Amato, Ciampi, Dini o Prodi) in linea con i “dettami” dell’Alta Finanza internazionale.
Credo fermamente che l’operazione di disgregazione che Fini ha condotto all’interno del PdL sia assolutamente indirizzata a riportare la nostra nazione nelle grinfie della banca d’affari americana Goldman Sachs (e dei suoi “agenti” alla Mario Draghi). Appaiono infatti intenzionali e calcolati a tavolino la sua ininterrotta conversione ideologica e il riposizionamento su tematiche di grande interesse (come il problema immigratorio), che hanno tra l’altro contribuito a determinare il notevole aumento percentuale della Lega Nord (i cui Sindaci farebbero bene ad intitolare a Fini una piazza o una strada in ogni Comune da loro amministrato…); la stessa ostinazione a rimanere all’interno del governo appare altresì strumentale al boicottaggio dell’improrogabile riforma della Giustizia, tanto annunciata ma purtroppo mai attuata da Berlusconi…
Penso che i tentativi di delegittimare Berlusconi e l’inconfessata volontà di far implodere il PdL (al Nord sempre più prosciugato nei consensi dal Carroccio) con la Lega Nord che pur raccogliendo alte percentuali, difficilmente tornerà a governare (salvo ribaltoni), siano mirati a favorire quei “poteri forti” che continueranno tranquillamente a saccheggiare le nostre risorse.
Prima che alla tanto ipocritamente strombazzata “Unità d’Italia” sempre più disgregata da padanismi, meridionalismi o fantomatici federalismi (a proposito, ancora non si è visto nulla) utili solo al chiacchiericcio da mercato, dobbiamo riconquistare la SOVRANITÀ NAZIONALE questione ben diversa e ben più importante. Questione questa che l’ideologo di “Libertà e Futuro”, già nel 2002, in sede di stesura della cosiddetta “Costituzione Europea”, aveva dimostrato ampiamente di non tutelare…
Non voglio, da ultimo, parlare astrattamente di legalità, ma di sostanziale e profonda riforma della Giustizia: di fronte ad una fetta consistente della Magistratura sistematicamente intenzionata a sabotare le leggi dello Stato, soprattutto in materia di immigrazione e oppressione bancaria.
Ecco perché proponiamo una profonda separazione delle carriere tra Pubblici Ministeri e Magistratura giudicante e l’elezione popolare proprio dei Pubblici Ministeri.
In questi atti concreti si evidenzia la nostra concezione di Patria, Identità, onestà e meritocrazia…
Per questi (e molti altri) motivi chi segue (o insegue) l’irricevibile “Libertà (di tradimento…) e Futuro (antinazionale…)”, rappresenta l’esatto contrario della nostra concezione della politica e della società.
PIERO PUSCHIAVO
Segreteria Nazionale
Coordinatore Regionale del “MS-Fiamma Tricolore” in Veneto
Responsabile del Laboratorio Politico “Fiamma Futura”