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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Roberto Marchesi

Usa: la Corte suprema sospende le esecuzioni

12.04.2011 - Può succedere anche questo in Texas, lo Stato che più di tutti gli altri negli Usa dispone ed esegue condanne a morte: di arrivare al punto che non riesce più a praticare le esecuzioni capitali a causa della mancanza del prodotto necessario ad eseguire la condanna. Il prodotto in questione è il “sodium thiopental” (o Sodium Pentothal) un preparato chimico prodotto da un'unica azienda negli Usa, la Hospira Inc. Laboratories. Il pentothal però non è un prodotto specifico usato per le esecuzioni letali, è invece un semplice ma potente anestetico usato in diverse procedure di anestesia totale. Nelle esecuzioni capitali infatti il pentothal è solo il primo di tre composti che vengono iniettati al condannato a morte. Il primo serve a renderlo privo di conoscenza. Il secondo è il “pancuronium bromide”, che paralizza tutti muscoli del corpo. Il terzo, il vero killer, è il “potassium chloride” che provoca l'arresto cardiaco e la morte.

E' successo però recentemente che la Hospira ha deciso di interrompere la produzione del pentothal negli Usa, spostandola nel suo nuovo stabilimento in Italia, dove però la pena di morte non è ammessa e le autorità italiane vietano tassativamente l'esportazione del prodotto quando la destinazione finale è per l'utilizzo nelle esecuzioni capitali.

La disponibilità di questo prodotto negli Usa è diventata perciò scarsissima e quando il legale di Cleve Foster, un 47enne veterano della guerra nel golfo, condannato a morte per l'assassinio di una donna, si è accorto che la fiala di pentothal da usare per l'esecuzione capitale fissata per martedì mattina 5 aprile, portava la data di scadenza del 31 marzo scorso, ha subito chiesto di sostituire il prodotto con uno in corso di validità, poiché una eventuale ridotta efficacia dell'anestetico avrebbe potuto determinare la somministrazione del potassium chloride su una persona cosciente. Ma nel carcere Texano non c'erano altre fiale disponibili. Così hanno deciso di sostituirlo con il “pentobarbital”, un barbiturico usato solitamente dai veterinari nella procedura di eutanasia sugli animali, ma già usato appena una settimana fa per una esecuzione capitale in Arizona e prima ancora in Oklahoma e Ohio.

Il legale di Foster si è subito opposto a questa sostituzione e ha fatto appello per una immediata sospensione dell'esecuzione sostenendo che l'amministrazione carceraria del Texas ha consegnato il nuovo protocollo per l'esecuzione troppo tardi per poter fare una verifica legale o medica dello stesso.

La stessa cosa ha fatto il legale di Daniel Wayne Cook in Arizona. Cook è stato condannato a morte nel 1987 per il rapimento, la tortura e l'assassinio di due uomini.

Il legale in questo caso ha avanzato anche il sospetto che la droga per l'iniezione letale è stata importata illegalmente (tutti i produttori sono europei e hanno escluso l'utilizzo per esecuzioni capitali negli Usa).

Il dott. David Varlotta, un membro dell'American Society of Anesthesiologists, dice che il pentobarbital non è più usato dalla categoria da molti anni, nemmeno per gli animali.

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha quindi immediatamente sospeso l'esecuzione in entrambi i casi e ha dato ai legali il tempo necessario a formulare regolare appello.

Pare che la difficoltà a reperire i necessari composti per le esecuzioni capitali negli Usa sia destinata ad aumentare in futuro e che ciò potrebbe favorire l'aumento degli Stati contrari alla pena di morte. Attualmente sono 34 (su 50) gli Stati della Federazione che ancora ammettono la pena capitale, ma recentemente l'hanno abolita il New Mexico, il New Jersey e l'Illinois.



(12 Aprile 2011)

http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=7653



 
 

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Cav. Roberto Marchesi

Giornalista e scrittore

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Allen (Dallas), Texas 75002 U.S.A.

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