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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Roberto Marchesi

Cosa dicono i Referendum

Cari amici

28.05.2011 - Anch’io, come molti di voi, ho ricevuto oggi dal nostro Consolato Generale le schede per votare nel Referendum Popolare indetto in Italia allo scopo di annullare o modificare 4 leggi approvate dal Parlamento italiano, ma contestate da un elevato numero di cittadini (di qui la necessita’ di verificare direttamente dai cittadini, per ogni quesito referendario, se in maggioranza sono favorevoli a mantenere la legge o se sono invece favorevoli a eliminarla o modificarla.

Nelle schede da votare i quesiti sono espressi in linguaggio tecnico estremamente difficile da capire (persino per gli addetti ai lavori) percio’ unisco qui sotto una spiegazione molto piu’ comprensibile di quale e’ lo scopo e quali sono gli effetti che si ottengono col voto.

La prima cosa da sapere e’ che nei Referendum c’e’ la regola del “Quorum” (che e’ del 50% dei voti). Questo significa che per essere valido il voto occorre che almeno la meta’ degli aventi diritto a votare, vada effettivamente a votare (noi all’estero votiamo per corrispondenza).

Se non viene raggiunto il quorum il risultato dei voti espressi nel Referendum non ha validita’ legale, quindi e’ come se non fosse stato fatto.

La seconda cosa importante da sapere e’ che in Italia i Referendum sono solo “abrogativi” (o modificativi) di una legge esistente. Quindi se si e’ favorevoli a modificare o cancellare quella legge occorre rispondere SI al quesito che viene posto. Chi vota NO indica invece che e’ favorevole a lasciare le cose come stanno.

Roberto

P.S. Molti amici mi hanno chiesto anche in questa occasione di dare, oltre ai chiarimenti che qui ho fornito, anche una chiara indicazione di voto.

Bene, il mio consiglio personale e’ di votare SI a tutti e quattro i quesiti.

Naturalmente ognuno e’ libero di esprimere la sua opinione e il suo voto come meglio crede. Esprimo pero’ una forte raccomandazione a votare in qualunque modo, per evitare il rischio che non venga raggiunto il Quorum, rendendo quindi tutto questo esercizio di democrazia completamente inutile.

Cosa dicono i Referendum?

I quesiti sono 4 e riguardano questi temi:
AMBIENTALE: - la privatizzazione dell’acqua potabile (2 quesiti ) - costruzione nuove centrali nucleari ed energia (1 quesito )
ISTITUZIONALE: - il legittimo impedimento (1 quesito )

Privatizzazione dell’acqua potabile

1* Quesito (scheda rossa) titolo: “Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica
La legge che entrerà in vigore entro il 2011 ha tolto ai comuni la possibilità di scegliere se privatizzare o meno i servizi correlati all’acqua potabile, obbligando di fatto a cedere la gestione dei servizi a società a scopo di lucro, comprese le multinazionali.
Votando SI, si chiede (l’abrogazione) la cancellazione dell’obbligo di privatizzare il servizio idrico pubblico, ripristinando così la possibilità per i comuni di sceglie tra servizio pubblico e privato.

2* Quesito (scheda gialla) titolo: “Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito”.
Oggi la legge prevede la possibilità all’ente di gestione di aumentare le tariffe al fine di garantirsi un sicuro bilancio positivo.
Votando Si, si chiede (l’abrogazione) la cancellazione della possibilità di far ottenere all’ente di gestione ( privato e società multinazionali comprese) un profitto garantito, aumentando le tariffe anche in assenza di un miglioramento del servizio.

Costruzione di nuove centrali Nucleari per la produzione di energia

3* Quesito (scheda grigia) titolo: “Nuove centrali per la produzione di energia nucleare” (il quesito nella scheda e’ complesso ed esteso con decine di richiami ad articoli)
Col referendum del 1987, l’Italia ha vietato allo Stato italiano e alle sue società (Enel) la costruzione di centrali atomiche sul territorio nazionale.
Oggi Enel e’ una società privata , per cui non piu’ soggetta alle indicazioni espresse nel referendum dell’87 , e la nuova politica energetica approvata nel 2010 prevede la costruzione in Italia di almeno 5 centrali atomiche da distribuire nelle regioni italiane. Il luogo ove sorgeranno, per il momento, non è ancora noto.
Votando SI, si ferma la costruzione di nuove centrali nucleari sul territorio nazionale, anche se affidate ad enti privati. Inoltre il SI, impone di ripensare il piano energetico nazionale e che questo contempli in modo significativo le fonti alternative e rinnovabili, che hanno anche un forte effetto positivo in tema di rilancio dell’occupazione e dell’economia.

I sostenitori del SI ritengono che in gioco ci sia il destino delle generazioni future ed è quindi obbligo agire con prudenza sia dal punto di vista ambientale che geopolitico, evitando la dipendenza da altri paesi per l’approvvigionamento dell’uranio (vi sono riserve per alcune decine di anni e oggi sostanzialmente in mano a 3 nazioni) e l’incremento del rischio legato alle radiazioni atomiche a seguito di incidenti e allo smaltimento delle scorie (problema tuttora irrisolto).

Legittimo impedimento

4* Quesito (scheda verde) titolo:“Abrogazione della legge 7 aprile 2010, n. 51 in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale.
Oggi la legge prevede che il primo ministro e i ministri possano addurre motivi di impegni istituzionali per non presentarsi davanti al giudice nei processi penali in cui risultano imputati . I promotori di questo referendum fanno notare che già esiste, per i casi di reale impedimento (come p.es. la malattia) la possibilità di non presentarsi al processo. Il reale impedimento quindi può essere invocato anche per gli impegni istituzionali non rinviabili. Il cosiddetto “legittimo impedimento” perciò serve solo a dare ai ministri e al presidente del consiglio il privilegio di decidere a loro discrezione se presenziare o no alle udienze in cui dovrebbero apparire.

Votando SI viene eliminato il trattamento di favore riservato ai membri del governo.



 
 

Scrivono per Voi

Cav. Roberto Marchesi

Giornalista e scrittore

401 Ellis Drive

Allen (Dallas), Texas 75002 U.S.A.

Tel. 972-727-3507

marchesi@tx.rr.com

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