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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Roberto Marchesi

Negli Usa al collasso c'e' chi punta al disastro totale

20.09.2011 - In America proseguono a ritmo serrato, nelle “primarie” repubblicane, gli incontri-scontri tra i candidati alla presidenza Usa, la cui elezione è attesa per novembre 2012.
La linea che prevale è ormai quella dei “falchi” più esagitati. Persino Gingrich, che fu la “bestia nera” di Clinton quando questi era presidente, appare ora, vicino a Perry a Paul o alla Bachmann, un agnellino incapace di mordere.
Come si può infatti sostenere, dopo dieci anni di eccessi e conseguenti disastri finali in campo economico, grazie al pressoché totale e incontrollato potere concesso alle piazze finanziarie, ancora pretendere di avviare politiche di assoluto liberismo in economia e, soprattutto, nel campo della finanza? Il fallimento è stato totale e conclamato, ma loro fingono di non vederlo e danno la colpa di tutto a Obama, approfittando della dabbenaggine della massa di gente che li vota e li sostiene.
La scorsa settimana, per esempio, nel dibattito in Florida, è stata una lotta disperata tra di loro a chi le sparava più grosse, non tanto contro il governo Obama, dato che questo è scontato da parte dei repubblicani, ma proprio contro il governo e basta.
A Ron Paul, repubblicano eletto nel Texas, è stato chiesto dal conduttore della CNN Wolf Blitzer, sul tema dell'assicurazione sanitaria: “Cosa farebbe nel caso un giovane di 30 anni, avendo scelto di non assicurarsi, si trovasse invece improvvisamente nella necessità di dover fare cure intensive che finanziariamente non può permettersi. Gli negherebbe le cure?” La risposta di Ron Paul è stata: “Questa è la libertà, ciascuno si prende i suoi rischi.” Assumendo così implicitamente che nel suo progetto di governo chi è malato e non ha i mezzi per pagarsi le cure è libero di morire. Alle (orrende) parole di Mr. Paul ci si sarebbe aspettato un mormorio di riprovazione dal pubblico, invece si sono levati persino dei soddisfattissimi “cheers” e “yeah!”
Ogni tanto qualcuno cita l'incredibile potenza del cervello umano, ma subito c'è sempre qualcun altro ansioso di dimostrare che lui non ce l'ha.
Siamo sprofondati indietro di circa tremila anni, come nell'antica Sparta! Allora si uccidevano i malati perché non c'erano le cure, adesso è peggio, perché le cure ci sono, ma lo Stato Asociale pensato da quelli come Ron Paul non vuole metterci i soldi per pagarle, nonostante gli Usa siano tuttora la nazione più ricca del mondo. Così gli ammalati gravi sono sostanzialmente condannati a morte, proprio come nell'antica Sparta.
Se Ron Paul fosse l'unico candidato a quel livello di inciviltà, ci si attaccherebbe alla speranza che uno così non venga mai eletto a ruoli importanti, ma il guaio è che nel repertorio repubblicano forse Paul non è nemmeno il peggiore. Rick Perry, l'attuale governatore del Texas, passato recentemente in testa ai sondaggi per la candidatura repubblicana, è l'uomo che, nella storia degli Stati Uniti, detiene il record di esecuzioni capitali durante il periodo del suo mandato come governatore. Lui ha vinto tre mandati consecutivi a governatore, un record, ma ha avallato anche il record di ben 234 esecuzioni capitali. Lui però dice di dormire tranquillo la notte. Anche se è ormai certo che in quei 234 c'erano alcuni carcerati innocenti. Da due o tre anni infatti anche in Texas è ammessa nei Tribunali la prova del DNA, così hanno scoperto che in ben 35 dei 41 casi in cui il DNA ha scagionato un condannato a morte, il motivo della condanna era dovuto a errori dei testimoni oculari. Quanti innocenti hanno subito la pena capitale prima che la prova del DNA venisse ammessa anche in Texas?
Quest'anno è stato per il Texas uno dei più orribili a memoria d'uomo per il caldo e la siccità. Ancora in questi giorni alcune zone centrali del Texas stanno andando a fuoco per gli incendi che si propagano con una facilità incredibile grazie al secco e ai venti. Tutto questo mentre a Est gli Stati sulla costa Atlantica subiscono allagamenti a ripetizione per le troppe piogge. Gli scienziati climatologi spiegano che ciò e dovuto al riscaldamento dell'atmosfera che raccoglie più vapore, liberandolo poi in forma di piogge torrenziali tutte insieme in alcune aree, mentre altre aree rimangono a secco. Perry non si scompone nemmeno davanti alla tragedia di migliaia di case andate a fuoco in Texas, per lui le teorie sul riscaldamento atmosferico sono solo panzane raccontate dagli scienziati al fine di ottenere i finanziamenti necessari alla loro attività. Tra i candidati repubblicani con qualche speranza di vincere l'unico che dà qualche segno di civiltà è Mitt Romney, ma al momento è costretto anche lui dalla concorrenza a stare su posizioni estreme. Il panorama è perciò dei più tetri che si possano immaginare.
Intanto negli Usa sono tornati a crescere sia l'indice della povertà, ora al 15,1% (come nel 1993) e quello delle persone senza assicurazione medica, che ora supera abbondantemente il numero di 50 milioni.
I repubblicani però non si commuovono certo per queste cifre. Loro dicono che è colpa di chi sta al governo, che spreca i soldi. La loro equazione è semplice: meno governo, più soldi a disposizione. Tanto semplice che a qualunque livello di intelligenza si può capire. Ma con appena un pochino di intelligenza in più il cittadino potrebbe chiedere loro: “Scusate signori candidati, se davvero fosse così non è vero che anche voi sareste inutili? Cosa andate a fare al governo se il governo non serve a niente e la gente si deve arrangiare da sola? Serve forse a mandarci in guerra anche quando se ne potrebbe fare a meno?



http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=10418

 



 
 

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Cav. Roberto Marchesi

Giornalista e scrittore

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