Il
germe dellantipolitica proviene dai politici
04.07.07, ROMA - Gli
gnostici erano sicuri che il corpo fosse la prigione dello
spirito. In quanto tale, rappresentava il massimo impedimento
per la vita eterna e dunque la massima sofferenza dello
spirito. Se questo assunto fosse vero, e per certi versi
lo è ancora oggi secondo la maggior parte delle religioni,
ciascuno degli uomini non dovrebbe aspirare ad altro che
a liberarsi della prigione del corpo.
La
vita allora è un dono che trova la sua giustificazione
nella sofferenza. In politica, personalità come il
Ministro Clemente Mastella, rappresentano per la governabilità
del paese, quello che il corpo fisico rappresenta per lo
spirito: un carcere, un impedimento.
Liberarsi
da impedimenti di questo genere, significherebbe garantire
governabilità al paese. Per ambedue gli schieramenti
di destra e di sinistra, sintende.
Nel
caso di Mastella, egli fa da prigione ora alluno,
ora allaltro schieramento. Perché la indefessa
coerenza, lo si deve ammettere, più volte e nei decenni
ostentata con orgoglio passando da destra a sinistra a difesa
di interessi particolari (parole sue) piuttosto che generali
inerenti il bene del paese, è stata ferrea, costante,
immutata.
Parafrasando
la metafora degli gnostici ed adattandola alla politica,
dove lo spirito sia rappresentato dalla governabilità,
non resterebbe altro da fare che liberarla una volta e per
tutte da
Mastella.
Salvatore
Viglia / Eureka
Giornalista
a Montecitorio per gli italiani nel mondo
Dir. Di www.politicamentecorretto.com
Vice Direttore www.lideale.it
Via Veneto, 108 - 00187 - Roma
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