Avviso
di garanzia: cosa succede se a riceverlo è Esposito
Gennaro?
07.08.07,
ROMA - Ogni volta che un avviso di garanzia viene notificato
ad un personaggio famoso, assistiamo a manifestazioni di solidarietà
provenienti da ogni dove soprattutto dai politici. Ed ogni
volta che succede tutto questo, sembra che la magistratura
lo faccia apposta a mandare avvisi di garanzia a destra ed
a manca cercando i destinatari più in vista.
Lavviso
a Don Piero Gelmini fondatore della Comunità Amelia,
ne è un ennesimo esempio. Il mondo della politica si
è mobilitato tutto in sua difesa. Incondizionatamente.
Cori di solidarietà si sono levati con indignazione
e sconcerto. Quasi come se, a parte la presunzione di innocenza,
una persona nota e meritevole di grandi opere, debba essere
non colpevole a prescindere. Insomma, non si annoverano casi
di solidarietà tanto vistosi, per esempio, per un Esposito
Gennaro qualsiasi che abbia ricevuto un avviso di garanzia.
Siamo alle solite. Non succede proprio niente. Non se ne parla
neanche. Mai. Neanche una volta. Nemmeno di sfuggita. Si suole
dire, per questi ultimi casi, che si tratta di un diritto
dellindagato e che la novità dellavviso
di garanzia ha reso più democratico il processo penale
caratterizzandone il passaggio da inquisitorio ad accusatorio.
Si insiste sottolineando che lavviso di garanzia non
è una sentenza di condanna, anzi, è una cosa
ottima per lindagato il quale ha la possibilità
di difendersi già dallinizio della fase delle
indagini preliminari. Come mai non si sostengono le stesse
motivazioni anche per chi è in vista? Allora, o si
formula il postulato che una persona conosciuta, di buona
famiglia, degna di ogni rispetto per aver fatto ottime cose,
non possa mai essere raggiunta da un avviso di garanzia, oppure
è giusto manifestare solidarietà per tutti gli
avvisati indipendentemente dalla loro posizione sociale. Anche
se lavvisato è uno qualunque. Sia nelluno
che nellaltro caso, apparirebbe arduo, però,
porre in essere queste nuove e singolari determinazioni.
Già,
perché per la prima ipotesi, sarebbe improbo caldeggiare
una condotta specchiata, per esempio, per lon. Cosimo
Mele e le sue recenti cronache. Eppure egli, in qualità
di deputato di questa repubblica, è un uomo in vista
ma, si vede, ritenuto indifendibile. Per la seconda ipotesi,
nessuno, ma proprio nessuno giurerebbe sulla innocenza di
Esposito Gennaro raggiunto da un avviso di garanzia. Il nome
stesso è garanzia, invece, di delinquente. Il fatto
è che le persone note, hanno un seguito e questo significa,
in politica, portafoglio di voti, cassa elettorale. E se non
sono prese con le mani nel sacco, vanno difese subito per
poter raccogliere, in un secondo momento, la riconoscenza
a vicenda conclusa per solidarietà manifestata. Cioè
consensi elettorali.
Salvatore
Viglia / Eureka
Giornalista
a Montecitorio per gli italiani nel mondo
Dir. Di www.politicamentecorretto.com
Vice Direttore www.lideale.it
Via Veneto, 108 - 00187 - Roma
Tel. 06 42014545
Cell. 3383693744
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