Il
governo uscente ha mostrato
indifferenza e fastidio
per gli italiani allestero
07.02.08,
ROMA - Intervista allOn.
Salvatore Ferrigno Forza
Italia eletto in America
del Nord
Si
va alle elezioni, molte
cose restano appese, molte
aspettative saranno deluse,
ha qualcosa da farsi perdonare?
In
tutta onestà devo
ammettere che non ho nulla
da farmi perdonare. Ho lavorato
sodo contro un sistema al
quale non potevo essere
abituato. Mi creda, non
è stato facile relazionarsi
con i lavori alla Camera,
con politici di lungo corso
dove anche il linguaggio,
la prassi, i regolamenti,
sono tutti una novità
per chi esordisce. Nonostante
tutto, devo dire che sono
stato tra i primi a rompere
il ghiaccio e a propormi
subito allaula ed
ai lavori ad essa connessi.
Mi ha aiutato lintuizione
di cercare subito lapproccio
con i colleghi eletti in
Italia. Il relazionarmi
con loro mi è servito
ad accelerare lassuefazione
alla prassi parlamentare.
Ha
da lamentare qualche deficienza,
qualcosa che avrebbe potuto
fare e che non ha fatto?
E
evidente che tutto è
perfettibile. Si può
sempre fare meglio, chi
non ammette questo assunto
non è credibile .
In considerazione del resoconto
del mio lavoro svolto, posso
ritenermi soddisfatto per
essere una matricola. Sono
lunico deputato tra
tutti quelli eletti allestero
che ha presentato quindici
proposte di legge come primo
firmatario. Il più
prolifico tra tutti gli
altri eletti allestero
ne ha presentati due o tre.
Senza contare che ne ho
firmate oltre duecento come
cofirmatario. Tutto questo
escludendo interrogazioni
parlamentari ed intervanti
in aula.
Per
essere stato una matricola,
niente male sembra. Però
tutto inutile?
Assolutamente
no. Questa è acquisizione
di esperienza. Essere rieletti
significa non cominciare
più da zero, ma da
dove si era lasciato. Anzi,
le dirò che lallenamento
cui sono stato sottoposto,
risulterà utile nella
prossima legislatura qualora
venissi rieletto. Credo
di aver fatto il mio lavoro
nel miglior modo possibile.
Come prima legislatura,
come prima volta e prima
esperienza parlamentare,
posso essere soddisfatto.
Più di questo non
potevo proprio fare. Anche
se la mia attività
è iniziata subito,
dopo due settimane che già
ero in parlamento, ho presentato
la prima proposta di legge
per la riapertura dei termini
per il riacquisto della
cittadinanza. Una cosa che
ancora oggi tutti i cittadini
chiedono e che non hanno
ottenuto.
Durante
tutto il corso della legislatura,
le voci contro gli eletti
allestero sono state
tante ed esplicite, mi riferisco
alle dichiarazioni della
sinistra e delle lega Nord.
Mi
dispiace doverlo ammettere,
creda, purtroppo questo
governo non ha avuto a cuore
le sorti degli italiani
allestero nonostante
che si sia detto che abbia
stanziato più fondi.
Ha mostrato indifferenza
e fastidio. In effetti,
quello che noi invece constatiamo
è la chiusura dei
Consolati e dei servizi
allestero. E
stato un vero disastro per
noi italiani allestero.
Si, cè stato
un forte contrasto dovuto
soprattutto alla sinistra
che, in alcuni casi, ha
paragonato i diritti degli
italiani allestero
con quelli degli extracomunitari
in Italia. E stato
sconfortante. Confidiamo
e speriamo veramente che
i cittadini non perdano
le speranze e ci continuino
a dare fiducia. Rinnoverò
tutte le mie iniziative
nella nuova legislatura
dove, con un governo molto
più attento a quelle
che sono le esigenze degli
italiani allestero
potremo finalmente riuscire
a portare a termine il lavoro
già cominciato. Io
purtroppo ho notato, in
questo scorcio di legislatura
che è durato appena
venti mesi, una grande delusione
perché noi italiani
allestero ed anche
noi parlamentari allestero
non siamo stati accolti
bene in Parlamento e devo
dire che non siamo stati
trattati neanche come si
conveniva. Questo per dire
quanto lItalia sia
lontana dagli italiani allestero.
Dovremmo prendere coscienza
di questo ed eleggere i
nostri rappresentanti in
Parlamento che non abbiano
interesse di partito come
alcuni eletti nella passata
legislatura ma gli interessi
degli italiani allestero.
Io spero, nonostante dovrò
rifare una campagna elettorale
che sarà effettivamente
massacrante in un territorio
vasto cinque volte lEuropa,
di mettercela tutta con
quello spirito e quella
volontà che contraddistingue
chi ha fortemente a cuore
i diritti dei nostri concittadini
sparsi per il mondo. Anche
perché io sono un
italiano che vive allestero
quindi le esigenze dei connazionali
allestero sono le
mie esigenze. Credo di poterle
interpretare perché
le vivo sulla mia pelle
come tutti gli altri connazionali
quelle impellenze e quelle
necessità sentite
più che mai allestero.
Il
centrosinistra lha
delusa sotto laspetto
dellattenzione agli
italiani allestero.
Il vice Ministro Danieli
ha lavorato molto bene,
è stato sempre bene
accolto dalle comunità
allestero.
Guardi,
non vorrei ora fare delle
polemiche pretestuose con
il senno di poi. Neanche
mi sento di voler fare la
cronistoria dei fallimenti
e delle aspettative deluse
da questo governo dimissionario
di centrosinistra. Le basti
pensare che, in una occasione
come quella di Monongah
il sei dicembre scorso,
dove cento anni fa morirono
più di trecento italiani
che lavoravano lì,
nelloccasione del
centenario della tragedia,
non cè stato
nessun rappresentante del
governo. Eravamo presenti
io e lon. Bucchino.
Ho visto lambasciatore,
il console di Filadelfia
ed il Presidente della Regione
Molise. Del governo italiano
nessuno. Danieli era occupato
alle votazioni al Senato
dove anche mezzo voto, sappiamo,
avrebbe salvato il governo,
ma il semplice sottosegretario
Craxi, perché non
si è presentato dal
momento che non aveva impegni
di votazioni? Già
ci dimentichiamo delle affermazioni
esplicite di Craxi sulla
inutilità degli eletti
allestero che non
contano un
? E, come
se non bastasse, cinque
giorni dopo, il nostro Presidente
della Repubblica Napolitano,
recatosi in visita ufficiale
in America, ha reiterato
la dimenticanza della tragedia
di Monongah senza neanche
un accenno. Per rispondere
in maniera più adeguata
alla sua domanda, ho fatto
questi esempi che, anche
da un punto di vista formale
sembrano non servire a niente,
non costano niente, ma sono
invece segno di una indifferenza
che il governo di centrosinistra
non ha mai mancato
di mostrare.
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