Ci
sono candidati leghisti
ma è brava gente
il problema non si pone
Intervista
allon. Marco Zacchera
Responsabile degli italiani
allestero per Alleanza
Nazionale
20.02.08 - Gli
italiani allestero
voteranno per la seconda
volta. Come vi state organizzando?
Innanzitutto
va detto che il centrodestra
aveva già deciso
di presentarsi con una lista
unitaria. Laltra volta,
si ricorderanno i lettori,
che la Casa delle Libertà
si presentò divisa
con il risultato che vinse
la sinistra contando su
una grande dispersione di
voti. Oggi, invece, ci presentiamo
con liste unitarie anche
se lUdc ha deciso
di andare per conto suo
ma il cui peso allestero
è abbastanza trascurabile.
Quindi Forza Italia, Alleanza
Nazionale e Lega con un
simbolo identico, questo
è importante precisarlo,
si presenta in tutte le
circoscrizioni del mondo.
Stiamo lavorando, in questo
momento, per mettere insieme
dei candidati credibili
il che non è facile.
I candidati allestero
devono essere scelti non
solo per le capacità
personali ma anche secondo
un rapporto con le aree
geografiche del mondo. Far
combinare le due necessità
, a volte, è molto
difficile. Esistono zone
immense del pianeta che
non avranno candidati. Se
calcoliamo quattro persone
per cinque continenti per
quattro liste è evidente
che bisogna scontentare
qualcuno. Questo crea dei
problemi organizzativi.
Soltanto da venerdì
sappiamo che si può
votare in Canada e quindi
bisogna rimettere i candidati
canadesi che prima si pensava
di non mettere. Senza contare
che in Canada non si può
fare pubblicità né
campagna elettorale in luoghi
pubblici, non si può
andare in televisione, non
si possono fare pubblicità
sui giornali. Siamo come
i carbonari. Tutto questo
svantaggia i candidati canadesi.
In Europa invece il discorso
è diverso. Ci sono
tante possibilità
per cui è più
semplice fare una lista.
Avendo quattro unità
al Senato e dodici unità
alla Camera, siamo al cospetto
di un numero abbastanza
grande per coprire un po
tutte le diverse aree. In
questo momento siamo concentrati
nel raccogliere le candidature.
Come
intendete interagire con
la Lega Nord notoriamente
riluttante al voto degli
italiani allestero?
Chiariamo.
La Lega non si presenta
con il proprio simbolo allestero.
Mentre in Italia cè
il simbolo del Popolo della
Libertà e quello
della Lega, allestero,
cè solo il
simbolo del Popolo della
Libertà. Che poi
nellelenco dei candidati,
qui e là, ci sia
un candidato leghista è
vero ma sono brave persone
non penso che ci sia un
effetto Lega allestero.
Direi che il problema non
si pone.
Mi
riferivo soprattutto alle
reazioni degli italiani
allestero al cospetto
delle interviste di deputati
e senatori leghisti contro
il voto allestero.
Non
sono contro il voto allestero,
ci mancherebbe altro. Ma
nello stesso tempo abbiamo
evitato di mettere il segno
della Lega in evidenza proprio
per evitare turbamento allinterno
dellelettorato.
Quali
sono gli errori passati
che la prossima legislatura
non deve reiterare?
Innanzitutto
bisognerebbe avere la possibilità
teorica di candidature asettiche.
Riuscire effettivamente
a mettere i migliori ovunque
e non è facile. Sovente
intervengono amicizie, pressioni,
raccomandazioni per le candidature.
Il ogni caso presentiamo
delle liste che devono essere
passate al vaglio dei nostri
leader nazionali Berlusconi
e Fini. Non è che
io e la collega Contini
possiamo decidere di fare
quello che vogliamo. Il
secondo errore è
che, secondo me, allestero
cè troppo il
senso della provenienza
io sono di Alleanza
Nazionale io sono di Forza
Italia. No, io penso
che invece ci sia bisogno,
allestero, di parlare
in termini di Casa delle
Libertà, di Popolo
della Libertà. La
terza cosa importantissima
che noi dovremo fare appena
approntate le liste, lo
stiamo già facendo,
è diffondere il simbolo.
Questa volta bastano 250
firme per presentare una
lista e stanno nascendo
da tutte le parti liste
fai da te. Tutti quelli
che non hanno un posto in
una lista, decidono di mettersi
in proprio. Tra un po
avremo una scheda elettorale
zeppa di tricolori di Comitati,
di italiani di qua e di
italiani di su. Alla fine
la gente non riuscirà
a capire bene di cosa si
tratta ed è per questo
che abbiamo messo un simbolo
uguale a quello che presentiamo
in Italia sperando che ci
sia un effetto trascinamento,
che la gente lo riconosca
come il vero simbolo di
Berlusconi ed il vero simbolo
del Popolo della Libertà.
Faccio
una illazione. La fusione,
lannessione, il sodalizio
di Alleanza Nazionale con
Berlusconi in un partito
unico ha creato un grande
malcontento nellelettorato
allinterno del partito.
Non
sono daccordo. Cominciamo
col dire che noi non abbiamo
fatto un fusione, non abbiamo
ancora deciso di sciogliere
il partito e di fare il
partito unico. Adesso stiamo
facendo un partito elettorale,
punto. Poi, dopo le elezioni,
ci saranno tutti i tempi,
il prossimo anno, per poter
fare eventualmente questa
scelta. Io personalmente
la ritengo giusta. Spiegare,
non imporre, bisogna discuterne,
bisogna approfondire, fare
un Congresso ecc. Cioè
tutte quelle che sono le
tappe normali da seguire
in casi di questo tipo.
Distribuisco una newsletter
a circa quindicimila indirizzi
tutte le settimane e posso
dire di poter tastare i
polso degli elettori, chiunque
voglia farne parte basta
che mi scriva a marco.zacchera@libero.it
o entra nel mio sito www.marcozacchera.it.
Rispondo a tutti anche a
costo di lavorarci tutta
la notte. Ebbene ho notato,
in queste ultime due settimane
attraverso diverse centinaia
di mail di commenti favorevoli
e contrari, che le prime
erano contrarie, e provenivano
soprattutto da parte di
militanti di Alleanza Nazionale.
Poi, man mano, sono arrivati
segni di consenso in maniera
quasi plebiscitaria da parte
di iscritti al partito che
non fanno politica attiva.
Ritengo che sia importante
questo turno elettorale.
Diamo il merito a Veltroni
di aver avuto il coraggio,
almeno a parole, di essersi
staccato dallestrema
sinistra. Questo fatto ha
cambiato le regole del gioco.
Ed allora ecco la risposta
del centrodestra di mettersi
insieme per replicare a
queste nuove regole.
Lillazione
alla quale volevo arrivare
era questa, poniamo il caso
che, con questi chiari di
luna, lon. Tremaglia
presentasse una lista sua,
non crede che raccoglierebbe
un sacco di consensi?
Mirko
Tremaglia non presenterà
una sua lista. Questo è
garantito.
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