Gli
italiani allestero
difendono lItalia
nonostante rifiuti e scandali
Intervista
al Senatore Claudio Micheloni
presidente del Comitato
permanente degli italiani
allestero per il Senato.
27.02.08 - Questa
sera (26 febbraio) ha presentato
degli emendamenti sul voto
degli italiani allestero.
Ne vuole parlare?
Ho
presentato due emendamenti
partendo dalla lettera che
il Comitato per le questioni
degli italiani allestero
ha mandato a Prodi DAlema
ed Amato alla quale hanno
risposto con il decreto
solo in parte. Ho insistito
oggi chiedendo la creazione
del comitato per gli italiani
allestero per le elezioni
presso i consolati. Che
si creasse un comitato elettorale
con rappresentanti di lista
e tre persone nominate dai
Comites. Questo organismo
ci darebbe una grossissima
tranquillità nella
organizzazione. Garantirebbe
il controllo dellarrivo
dei plichi, del loro ritorno,
dei voti ecc. Non costerebbe
paraltro nulla, contrariamente
a quanto affermato dalla
quinta commissione. Vuol
dire che la quinta commissione
non sa che i Comites fanno
volontariato puro, non hanno
gettoni di presenza né
tariffe, nessuno avrebbe
chiesto una lira per fare
questa cosa. Secondo punto,
chiedevo di fare in modo
che sul tagliando che rinvia
lelettore che accompagna
il suo voto ci fosse la
sua firma. In questo modo
ci sarebbe maggior difficoltà
ad imbrogli se si pensa
che vanno aggiunte anche
altre informazioni personali
specifiche.
Daltronde
il voto per corrispondenza
è in vigore in molti
pese allestero come
la Svizzera è vero?
Sì
è vero, questo sistema
del voto per corrispondenza
è in vigore in molti
paesi europei. Pensi che
in Svizzera il 50% dei cittadini
vota per corrispondenza
sia alle politiche che alle
amministrative. Anche io
che vivo in Svizzera, voto
per corrispondenza devo
firmare che ho votato, devo
apporre la anche mia data
di nascita. Dunque, falsificare
resta pur sempre un problema,
si è vero tutto può
essere falsificato ma si
creano degli ulteriori filtri.
Una decisione che vada in
questo senso non ha alcun
costo.
Per
quanto riguarda le operazioni
di spoglio e di scrutinio
delle schede?
Ho
sollevato la questione non
con un emendamento ma con
segnalazioni in commissione
affari costituzionali questa
mattina ed in commissione
esteri oggi pomeriggio (26
febbraio). La decisione
che ha preso il governo,
con il decreto, di raddoppiare
il numero dei seggi per
fare lo scrutinio del voto
allestero, appare
come una buona decisione
ma invece è una decisione
catastrofica. Lasciare lo
scrutinio in una sola sede
vuol dire mettere un Comune,
in questo caso quello di
Roma, in ginocchio. Reclutare
daglo otto a diecimila scrutatori
è una impresa improba.
Noi abbiamo chiesto da tempo
che la Corte dAppello
di Roma di coinvolgere altre
Corti dAppello al
fine di separare questi
voti e rendere fattibile
limpresa. Quale uomo,
quale Comune in Italia potrebbe
garantire di reperire otto
diecimila scrutatori in
una sola tornata in una
sola città. Mi sembra
una cosa assolutamente folle.
Mi auguro che queste cose
dette nellaula del
Senato, dette in commissione
affari costituzionali, in
commissione estero, scritte
al presidente del consiglio,
al ministro degli esteri,
al ministro degli interni,
alla fine vengano recepite.
Io, come semplice senatore,
più di questo non
potevo fare. Non mi restava
altro da fare che scrivere
al Vaticano ma non credo
che sarebbe stato appropriato.
Mi auguro che questo lavoro
faccia riflettere. Che da
qui al giorno dello spoglio,
siano prese decisioni serie
che non ci mettano in condizione
di creare dei problemi ancora
più gravi delle elezioni
del 2006.
In
aula lei ha fatto riferimenti
specifici agli italiani
che difenderebbero addirittura
limmagine dellItalia
in cattive acque tra spazzatura
ed abbandoni
Ho
ricordato in aula, tutte
le critiche gli attacchi
al voto allestero.
E una cosa che ha
offeso gli italiani allestero
e questi allestero
sono quelli che stanno invece
salvando limmagine
dellItalia nel mondo
altrimenti inquinata e distrutta
dal problema dei rifiuti
in Campania e dalle scenate
che tutte le televisioni
del mondo hanno ripreso
e che si sono perpetrate
in questo Senato. Credo
che i milioni di italiani
che sono nel mondo con il
loro lavoro, con la loro
serietà, con il loro
impegno sociale politico
culturale e professionale
stanno salvando il salvabile
dal punto di vista dellimmagine
dellItalia nel mondo.
Perciò, anche per
questi motivi, non meritano
di essere offesi ed insultati
sulla inutilità del
loro voto.
Parliamo
della campagna elettorale,
lei si ripresenta candidato?
Così
si dice. Le liste sono in
fase di elaborazione. Sono
a disposizione del mio partito
che sembra abbia accolto
la mia disponibilità
e dovrei, stando così
le cose, ripresentarmi capolista
al Senato per lEuropa.
Aspetto le decisioni definitive
del partito.
A.S. 2009
Emendamento
Art.
1
Al comma 1, dopo il punto
a), aggiungere il seguente:
a-bis) allarticolo
12, dopo il comma 2, aggiungere
il seguente comma:
2-bis). Presso gli uffici
consolari è costituito
un comitato elettorale circoscrizionale,
presieduto dal Console o
da un suo rappresentante,
con il compito di sovrintendere
e di coadiuvare le attività
connesse alla gestione del
materiale elettorale. Del
comitato elettorale circoscrizionale
non possono far parte i
candidati alle elezioni.
I membri del comitato elettorale
circoscrizionale sono nominati,
tra gli aventi diritto al
voto nell'ambito della circoscrizione,
dal Console: tre su designazione
del Comites e uno per ciascuna
lista su designazione dei
presentatori delle liste
stesse qualora indicati.
A.S.
2009
Emendamento
Art.
1
Al
comma 1, dopo il punto b),
aggiungere il seguente:
b-bis) allarticolo
13, comma 6, dopo le parole
certificato elettorale,
aggiungere le seguenti:debitamente
compilato indicando gli
estremi della data di nascita
e del proprio documento
di identità, ove
posseduto, e apponendovi
la propria firma.
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