L'
On. Salvatore Ferrigno scrive
ai suoi elettori
14.03.08
- Cari elettori, cari amici,
Prima
di tutto è doveroso
ringraziarvi per la fiducia
e la stima che mi avete
dato in questi due brevi
anni di legislatura che
mi hanno dato la possibilità
di poter lavorare per voi
al meglio delle mie capacità
del mio impegno e con sincera
passione politica.
Devo poi chiedervi scusa
per non avervi dato la possibilità
di poter continuare a votarmi.
In questa tornata elettorale
che ha mostrato i lati più
torbidi di una politica
sempre più lontana
dagli interessi dei cittadini
e sempre più viziata
dagli interessi personali.
Mai come adesso avrei potuto
immaginare che i consensi
nei miei confronti fossero
così ampi da far
paura a qualcuno al punto
da farmi rimanere fuori
da questa tornata elettorale
che invece di svolgersi
in un confronto leale e
onesto si svolgerà
in un clima avvelenato.
In questi due anni non credo
di aver commesso scorrettezze
e mancato di fedeltà
al partito, ne tanto meno
mi è stato comunicato
il motivo della mia esclusione
quindi priva di spiegazioni
plausibili.
Ho creduto e ho condiviso
quegli ideali comuni del
centro destra rimanendo
sempre al mio posto e seguendo
gli ordini di partito.
Non pensavo che alcune persone
potessero tramare contro
di me fino a non farmi entrare
in lista come unica alternativa
per non farmi rieleggere,
facendomi credere, anzi
assicurandomi così
come annunziato in più
occasioni dal Presidente
Berlusconi, che la mia candidatura
era certa così come
tutti i parlamentari eletti
a prima legislatura e in
special modo nelle circoscrizioni
estere dove è in
uso il voto di preferenza.
Non mi è stata data
possibilità di potermi
candidare non solo con il
PDL ma in nessun
altro modo perché
con linganno non mi
è stato lasciato
il tempo di correre ai ripari.
Alcuni sinistri personaggi
ormai noti nel nostro gruppo
politico del Nord America
non hanno fatto un danno
a me in quanto non sarò
Deputato alla prossima legislatura
ma hanno dato vita a una
lista del PDLincongrua,
imbavagliando migliaia di
nostri elettori che per
disgusto a questo atteggiamento
autoritario e poco democratico
hanno deciso di non votare
più il Partito del
Popolo libertà che,
a mio parere, si dimostra
sempre di più come
il Partito dei Padroni della
Libertà.
Io mi chiedo come tanti
di noi, con quale coraggio
si sentirà a posto
con la propria coscienza
anche se legalmente ma non
legittimamente eletto a
rappresentare i nostri connazionali
nel Nord e Centro America,
il probabile parlamentare
eletto alla Camera dei Deputati
nella lista del PDL
pur sapendo che ha tolto
la possibilità a
molti di noi di poter scegliere
liberamente se rieleggere
o no il parlamentare uscente
eletto nelle ultime consultazioni
elettorali a larghissima
maggioranza di preferenze?
Al suo posto proverei certamente
imbarazzo, se non vergogna,
per aver approfittato di
una situazione di comodo
creata con linganno
elettorale.
Qualcuno ha scambiato questa
elezione politica con il
gran premio di Formula uno
e per vincerlo a tutti i
costi ha convinto la giuria
a non far gareggiare la
Ferrari perché
essendo la più potente
auto da corsa non avrebbe
lasciato vincere nessun
altra macchina.
In questa singolare nuova
forma di Democrazia non
si può accettare
il concetto di sottomissione
forzata nellaccettare
il piatto preconfezionato
e non liberamente scelto
in forma, chiara e trasparente;
ciò detto il mio
impegno in politica, sfortunatamente
per alcuni personaggi, continua.
Non mi farò fermare
da questi sporchi giochi
politici e darò sempre
la speranza alla gente onesta
di poter continuare a credere
nei veri ideali di Libertà
e Democrazia che non conoscono
o accettano padroni, capi
o capetti di turno
Non riuscivo a capire perché
Casini non abbia mai voluto
cedere allidea di
unirsi al PDL
.
Adesso attraverso questa
esperienza capisco e lo
definisco un eroe: avrebbe
potuto opportunamente allearsi
con Prodi e rimanere al
governo per 5 anni, ma non
lo ha fatto perché
fedele ai suoi principi
politici preferendo rimanere
nellarea di centro
destra senza avere un padrone
con il coraggio di pagare
un prezzo alto rischiando
di rimanere da solo contrariamente
a Fini che si è letteralmente
arreso dopo aver visto il
fallimento della sua politica
più volte criticata
nel suo stesso partito al
punto da aver provocato
la scissione con Storace.
A questo punto chiederò
al popolo dei miei elettori
di aprire gli occhi e di
riflettere bene prima di
votare per il PDL
perché il PDL
anche se predica bene razzola
male e si dimostra come
in queste occasioni poco
credibile, preferendo gente
non qualificata e con carichi
pendenti.
Votare secondo coscienza
ma certamente riflettete
bene prima di votare PDL.
Alla fine vi rinnovo ancora
una volta il mio grazie
per la vostra fiducia anche
se adesso non avrete possibilità
di potermi votare.
E grazie anche a quei sinistri
e perfidi personaggi responsabili
di ciò: Il mio impegno
continua con lUnione
di Centro
Salvatore Ferrigno
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