A
Tremaglia la guida degli
eletti all' estero
di
Massimo Federici - POLITICAMENTECORRETTO
La
scelta di Mirko Tremaglia
è obbligata dalla
riconoscenza di aver fatto
un lavoro improbo portando
il paese ad accettare una
realtà, la presenza
italiana allestero,
attraverso lapprovazione
della legge che istituiva
la circoscrizione estero
25.04.08
- Il governo futuro del
paese non terrà in
alcuna considerazione gli
italiani allestero.
Né Berlusconi, né
Bossi, hanno mai avuto troppe
simpatie per loro. Cominciò
proprio il futuro Presidente
del Consiglio, allora Presidente
del Consiglio, col dire
che se non pagavano le tasse,
non potevano pretendere
di avere voce in capitolo
in Italia. Ha continuato
sulla stessa lunghezza donda
la Lega Nord Padania dichiarando
a gran voce che il voto
allestero andrebbe
addirittura abolito. Paradossalmente
gli italiani allestero
avrebbero potuto avere un
qualche futuro con un governo
di centrosinistra piuttosto
che con il futuro governo
guidato da Berlusconi. Così
come stanno le cose non
cè proprio
da stare allegri. Il futuro
non è roseo e, per
gli italiani allestero,
è nero. Anzi, questo
è linizio della
fine di questa storia voluta
a tutti i costi da Mirko
Tremaglia. Con la modifica
della Costituzione Mirko
Tremaglia ha dimostrato
di essersi battuto strenuamente
per le comunità allestero.
Chi era riuscito prima di
lui a modificare la Costituzione
per ben due volte? Ha speso
una vita, tutta la sua vita.
Già, Tremaglia è
lunico che potrebbe
fare la resistenza
a difesa degli italiani
e degli eletti allestero.
Solo Tremaglia potrebbe
garantire che la legge non
sarà intaccata da
modifiche o addirittura
abolizioni. Con Umberto
Bossi al Ministero delle
Riforme staremo freschi.
Con la presenza della Lega
tanto forte e tanto necessaria
alla sopravvivenza governativa,
gli italiani allestero
non avranno nessuna possibilità
di vedere approvato alcun
provvedimento che proponga
stanziamenti di sorta.
La scelta di Mirko Tremaglia
è obbligata in primis
dalla riconoscenza di aver
fatto un lavoro improbo
portando il paese ad accettare
una realtà, la presenza
italiana allestero
attraverso lapprovazione
della legge che istituiva
la circoscrizione estero,
in secundis, è lunica
personalità abbastanza
competente da poter tenere
le fila della questione.
La sua esperienza occorre
ed è necessaria più
che mai proprio con questo
governo di destra e servirà
da baluardo da attacchi
intestini che arriveranno
prima o poi contro gli eletti
allestero.
E interesse di tutti,
dunque, perorare la candidatura
di Mirko Tremaglia al Ministero
per gli italiani nel mondo.
A tutti, compreso gli eletti
del Partito Democratico,
ne vale della loro sopravvivenza
nel futuro prossimo. Il
fatto che Gianfranco Fini
lasci la guida di Alleanza
Nazionale poi, rappresenterà
il prodromo della fine del
partito e della sua forza
intrinseca. A quel punto
nessuno potrà più
garantire nulla. Un governo
ostaggio della Lega sarà
immobile nei fatti delle
nostre comunità allestero,
sordo alle loro istanze,
impermeabile alle proteste.
Solo uno come Tremaglia
potrebbe avere i numeri
ed il coraggio per poter
difendere gli italiani allestero
in questo momento e con
il prossimo governo. Non
facciamoci nessuna illusione,
chiunque altro sarebbe fuori
luogo, contro ogni logica.
E una questione di
opportunità politica
di grande importanza.