Partito
Italiani allEstero:
Ecco il Logo
04.11.08 - Il Partito Italiani
allEstero (P.I.E),
sta prendendo vita anche
nella sua forma di comunicazione
più immediata. Il
logo è pronto. E
nato dalla abilità
professionale del nostro
webmaster e grafico Cesare
Bramante, che ha saputo
mirabilmente interpretare
la nostra volontà
e lo spirito di questa nuova
formazione politica.
Nessun
colore che richiamasse partiti
già esistenti.
Cinque
stelle ad indicare i cinque
continenti ed una i
al centro. Questa sta per
Innovazione
per partito Innovatore,
per Italia.
Indica, cioè, la
volontà dichiarata
di uscire fuori dalla logica
del vecchio partitismo a
vantaggio di una spinta
innovatrice nuova che sappia
interpretare le necessità
di questo paese ed affrontare
meglio le sfide del futuro.
LItalia
di oggi è un paese
con lartrosi, un paese
malato, immobile.
Gli
italiani allestero,
essi stessi sono una novità
assoluta. La circoscrizione
estero, invece di evidenziarne
le potenzialità,
ne ha mortificato il passato,
ne ha ignorato il presente,
ha azzerato il futuro sottolineando
solo il fumus miserabile
e marcescente.
Nei
giorni avvenire ne vedremo
proprio di tutti i colori.
Le
comunità italiane
allestero sono in
agitazione mostrano di aver
preso coscienza del disastro
compiuto e della beffa futura.
Sempre più spesso
avremo manifestazioni di
intolleranza.
Sempre
più spesso sentiremo
parlare di agitazione e
di protesta. Il momento
di definire il Partito è
venuto ed i tempi sono più
che maturi per presentarsi
a Roma con la forza dirompente
dei numeri: Da questo momento
in poi nessuna compiacenza,
solo diritti per i quali
battersi.
Il
programma del nuovo partito
dobbiamo farlo insieme.
Insieme alla gente, alla
base. Dobbiamo interrogarla
sulle proprie consapevolezze,
sulle loro proposte, codificare
i suoi consigli. Non a rango
di miserabili e pezzenti
quindi dovranno essere considerati
come sinora si è
fatto, ma quale prospettiva
nuova di sviluppo e di innovazione
per lItalia troppo
vecchia e claudicante ormai
per poter correre con le
gambe che si ritrova.
Salire
su questo treno specie in
questi momenti dove la fase
costituente prende vita
dai contatti e dalle relazioni
in tutto il mondo con la
potenza del web, significa
scrivere una vera pagina
di storia sottolineando
quella onestà intellettuale
che oggi è appannaggio
di moltissimi, checché
se ne dica e se ne veda,
basta scovarli.
Constatato
il fallimento della Circoscrizione
Estero e preso atto dello
stallo scoraggiante soprattutto
per il futuro non resta
che salire su questo treno
al volo.
Faremo
in modo da poter avere in
Parlamento un gruppo parlamentare
appartenente ad un unico
partito in grado di imporre
il rispetto dei programmi
di governo. Attualmente
18 parlamentari divisi in
12 deputati alla Camera
e 6 sanatori al senato,
divisi a loro volta tra
cinque partiti, sono come
una noce in un sacco.
A
dimostrazione di ciò
basta leggere i loro documenti
ed i loro comunicati stampa
che meglio potrebbero definirsi
dei bollettini di guerra.
In questi, ultimamente i
18 deputati fanno ricorso
spesso alla gente, alle
mobilitazioni di massa proprio
perché si rendono
conto del fallimento e della
impotenza politica che sul
campo si conferma ogni giorno
sempre di più.
Non
solo. Stanno proliferando
come batteri sul formaggio
avariato, movimenti e movimenti.
Si sentono in giro idee
tanto originali in questo
senso: fare un ennesimo
movimento.
La
prima cosa che questo partito
potrà fare con la
forza dei numeri (non certo
dei movimenti fine a sé
stessi, ma semmai insieme
a loro ed allinterno
del partito) ed anche prima
delle prossime elezioni,
sarà quella di chiedere
di modificare la legge Tremaglia
accordando il voto per corrispondenza
ai residenti allestero
anche per parlamentari italiani.
Dunque, nessuna riforma
costituzionale ma la semplice
acquisizione piena del diritto
di voto.
Sino
ad ora la forza della demagogia
aveva sostenuto che per
rappresentare gli italiani
allestero bisognasse
essere residenti allestero,
come dire che per rappresentare
i metalmeccanici sia indispensabile
essere stati metalmeccanici.
E ora di finirla con
questa buffonata .
Con
una rappresentanza in parlamento
ed un gruppo quindi capace
di far sentire le proprie
ragioni, tutti quelli che
oggi sono grandi problemi:
cittadinanza, consolati,
assegni di solidarietà,
lingua e cultura italiana
nel mondo ecc. saranno risolti
immediatamente con un unico
provvedimento-investimento
lancio.
Il
progetto vero del Partito
deve essere proteso al medio
e lungo termine e valorizzare
la presenza italiana nel
mondo convogliando in un
unico schema innovatore
quelle proposte che possono
fare da propulsori alleconomia
del paese.
Una
sorta di seconda rimessa
come accadde nel dopo guerra
a seguito delle prima emigrazione.
LItalia
è lunico paese
occidentale che può
vantare una grande presenza
di propri connazionali in
tutto il mondo, questa è
oggi una grande fortuna
che potrebbe rivelarsi risolutiva.
Il
partito si rivolge ai giovani
soprattutto li invoglierà
allimpresa italiana,
allo studio ed alla ricerca
sul territorio con appositi
corsi e masters organizzati
e sovvenzionati dallo Stato
italiano con la possibilità
di ritorno e di lavoro anche
in Italia. Il tutto potrebbe
essere organizzato in collaborazione
con le autorità straniere
in condizione di reciprocità
e con il coinvolgimento
delle Università
in regime di compensazione.
E questo sarebbe solo linizio.
Invogliare
ed introdurre luso
del computer e delle nuove
tecnologie a tutti i livelli
di popolazione formando
ed educando, prima ancora
di istruire, alla innovazione
come unico investimento
forte e sicuro.
LItalia
sta dando pessima prova
di sé stessa dal
punto di vista etico e politico
oltre che economico.
E
poi, la circoscrizione estero
dove porterà, quali
sono i suoi progetti? Qual
è il futuro che promette?
Il
nulla assoluto.
Per aderire al nuovo partito
gratuitamente scaricare
il modulo da: QUI
o
da
http://www.politicamentecorretto.com/Modulo_adesione.pdf
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