Gentilissimi
colleghi,
sono
orgoglioso
di
aver
collaborato
con
voi
tutti.
E
stata
una
esperienza
esilarante
e,
spero,
continui
nel
futuro.
Auguro
a
tutti
voi
ed
alle
vostre
famiglie,
un
buon
Natale
ed
un
felice
2007.
Salvatore
Viglia
Buon
Natale
e
buon
anno
ai
18
eletti
allestero
Buon
Natale
a
tutti
voi
perché
il
Natale
è
senza
connotazione
e
non
siede
né
a
destra
né
a
sinistra
degli
emicicli.
Perché
è
di
tutti
ed
appartiene
a
tutti.
Vi
auguro,
di
tutto
cuore,
ciò
che
un
uomo
ed
una
donna
può
aspirare
per
la
propria
famiglia,
i
propri
figli
e
nipoti.
Al
vostro
cospetto,
con
la
serenità
della
moderazione,
non
si
può
che
esprimere
un
complimento
vivissimo
per
il
vostro
atteggiamento
nella
scena
politica
italiana.
Non
solo
perché
è
un
grande
onore
rappresentare
gli
italiani
in
veste
di
deputato
o
di
senatore
il
che
è
già
un
traguardo
riservato
a
pochi,
ma
per
la
funzione
di
assoluta
novità
che
significate
in
questa
Repubblica
Italiana
impantanata
nella
banalità
di
una
contrapposizione
contro
natura,
avvinta
in
una
perenne
campagna
elettorale
ottusa
e
becera
che
non
produce
e
non
realizza.
Dal
1948
ad
oggi,
a
ben
vedere,
siete
proprio
voi
ad
essere
entrati
nella
storia
in
quanto
elemento
di
grande
innovazione
e
novità
del
sistema
politico
del
nostro
paese.
Non
era
facile.
Non
è
stato
facile
ma
avete
saputo
predisporre
tutti
i
mezzi
per
fare
rumore
anche
voi
in
quel
sacco
nel
quale
il
sistema
precostituito
vi
ha
voluto
relegare,
troppo
spesso,
sottovalutando
le
vostre
capacità
e
la
vostra
buona
fede.
Stiano
zitti
i
retori
della
politica,
stiano
zitti
quanti
da
trentanni
occupano
il
potere
e
si
lamentano
dello
stato
di
cose
di
questo
paese
perché
essi
sono
i
responsabili
del
degrado
ideologico
che
affligge
oggi
gli
italiani.
Sono
loro
quelli
ai
quali
chiedere
il
conto,
non
certo
agli
eletti
allestero!
Tanti
auguri
a
tutti
voi
ed
alle
vostre
famiglie,
perché
è
soprattutto
per
loro
che
avete
accettato
di
diventare
pendolari
tra
le
Americhe
e
Roma,
tra
lEuropa
e
Roma.
Avete
regalato
alla
vostra
discendenza,
non
solo
la
realizzazione
delle
vostre
posizioni
di
lavoro
ed
economiche
di
successo
oramai
decisamente
consolidate,
ma
avete
impresso,
nelle
vostre
famiglie,
il
blasone,
lorgoglio,
lonore
di
essere
rappresentanti
di
un
popolo.
Di
essere
parlamentari
della
Repubblica
Italiana.
Rendetevi
latori
dello
sbigottimento
che
avete
provato
al
cospetto
degli
atteggiamenti
irresponsabili
che
avete
riscontrato
in
aula.
Alzate
la
voce
e
senza
timori
riverenziali
denunciando
e
ridicolizzando
lassoluta
mancanza
di
affezione
dei
politici
di
lungo
corso
per
le
esigenze
del
paese.
Voi
ve
lo
potete
permettere,
voi
ne
avete
il
diritto.
Fate
in
modo
che,
anche
se
vi
ridono
in
faccia,
la
vostra
esperienza
di
uomini
e
donne
vissuta
e
realizzata,
prenda
il
sopravvento
e
vi
aiuti
a
vincere
ogni
remora
contro
certe
posizioni
distruttive.
Alzate
la
voce,
fate
che
si
possa
sentire,
dite
chiaramente
ciò
che
pensate,
denunciate
il
vostro
imbarazzo,
indicate
la
vergogna,
condannate
la
banalità
ed
il
disinteresse.
Voi
ne
avete
facoltà.
E
nel
fare
ciò,
sappiate
che,
non
una
sola
metà
del
paese,
ma
lintero
paese,
non
potrà
che
apprezzare.
Questo
paese
non
è
diviso,
spaccato,
come
con
enfasi
e
retorica
antica
vuol
farsi
credere.
Questo
paese
non
è
spaccato,
questo
paese
è
tutto
unito
nella
insoddisfazione
scaturita
da
politici
esausti
ma
carichi
solo
di
interessi
non
oggettivi
né
generali.
Salvatore
Viglia
/
Eureka
Giornalista
a
Montecitorio
per
gli
italiani
nel
mondo
Vice
Direttore
www.lideale.it
Via
Veneto,
108
-
00187
-
Roma
Tel.
06
42014545
Cell.
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