Intervista
a
Khaled
Fouad
Allam
Quattro
chiacchiere
sul
velo
con
lon.
Khaled
Fouad
Allam
20.11.06
-
Lo
scontro
tra
lon.
Santanché
e
lImam
di
Segrate,
ha
messo
in
evidenza
la
polemica
sul
velo
islamico
per
le
donne
musulmane.
Io
lho
ribadito
anche
alla
trasmissione
di
Porta
a
Porta
che
quello
dellImam
di
Segrate
è
frutto
di
una
sua
personale
interpretazione.
Egli
non
ha
il
monopolio
della
Verità
di
ciò
che
dice
esattamente
il
testo
sacro
del
Corano
oppure
di
ciò
che
circola
nelle
varie
scuole
giuridiche
dellIslam.
Su
questo
avevo
risposto
che
quella
dellImam,
proprio
perché
interpretazione
personale,
nel
dibattito
avuto
con
lon.
Santenché,
non
era
una
posizione
condivisibile.
Lon.
Santanché
aveva
ragione
quando
sosteneva
che
portare
il
velo
non
era
un
dogma.
In
realtà
questa
presunta
imposizione
è
una
invenzione.
Cosa
vuol
dire
invenzione?
Vuol
dire
che,
in
realtà,
la
giurisprudenza
musulmana
ha
fornito
sempre
due
interpretazioni
opposte,
una
massimalista
ed
unaltra
minimalista.
La
Santanché
non
ha
sbagliato,
sbagliato
era
il
tipo
di
raffronto
in
generale.
Sarebbe
stato
molto
più
giusto
invitare
al
dibattito
dei
giuristi,
dei
teologi,
esperti
del
diritto
musulmano
per
dimostrare
che,
su
questo,
i
musulmani
dicono
tutto
ed
il
contrario
di
tutto.
Non
bisogna
focalizzare
la
discussione
su
una
interpretazione
che,
per
il
momento,
va
per
la
maggiore
e
che
non
è
linterpretazione
che
storicamente
si
è
definita
nel
mondo
musulmano.
Ho
ricordato
in
diversi
articoli,
che
uno
dei
massimi
teologi
del
diritto
musulmano,
fondatore
dellUniversità
teologica
del
Marocco
diceva
che
la
donna
deve
portare
il
velo
soltanto
quando
va
a
pregare.
Eppure
siamo
in
pieno
XI
secolo
dellera
cristiana.
Attualmente
prevale
una
interpretazione
più
integralista,
ma
cambierà
anche
questa.
Ma
quello
che
si
dovrebbe
cambiare
sicuramente
è
il
tipo
di
impostazione
del
dibattito
e
dimostrare
a
tutti
che,
in
realtà,
esistono
diverse
possibilità
nel
mondo
musulmano
e
che
nessuna
deve
prevaricare
sullaltra.
Ma
perché
dobbiamo
accanirci
per
eliminare
il
velo?
Indipendentemente
dalle
interpretazioni
cui
fa
riferimento,
se
lidentità
della
persona
è
riconoscibile,
non
trova
che
sia
esagerato
pretenderlo?
Perché
è
evidente
che
il
velo
simbolizza
comunque
tutto
ciò
che
è
a
monte
della
Rivoluzione
Francese,
della
filosofia
dei
lumi,
dei
diritti
delluomo
e
delle
lotte
sociali
e
politiche
che
hanno
consacrato
le
libertà
delle
donne.
Si
riscontra
però,
la
crisi
della
laicità,
nel
senso
che
il
concetto
di
laicità
che
noi
abbiamo,
è
superato
in
relazione
ai
tempi
ed
alle
problematiche
che
cambiano.
Sarebbe
necessario
riformare
il
concetto
di
laicità
con
domande
che
pongono
ovviamente
delle
istanze
ed
anche
delle
soluzioni.
Si
deve
arrivare
a
fare
delle
città
non
nuove
frontiere,
ma
zone
di
passaggio
con
un
dibattito
politico
sulla
laicità
che
aiuti
a
trovare
soluzioni.
Salvatore
Viglia
/
Eureka
Giornalista
a
Montecitorio
per
gli
italiani
nel
mondo
Vice
Direttore
www.lideale.it
Via
Veneto,
108
-
00187
-
Roma
Tel.
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Cell.
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