L
anno
che
verrà
(Lucio
Dalla)
Caro
emigrato
ti
scrivo
così
ti
tranquillizzo
un
po
e
siccome
sei
molto
lontano
più
forte
ti
scriverò
da
quando
hai
votato,
cè
una
grossa
novità,
la
legislatura
compie
un
anno
ma
qualcosa,
a
Roma,
ancora
non
va.
Si
lavora
poco
alle
Camere
sembra
quasi
sempre
festa
qualcuno
ha
messo
in
dubbio
il
valore
degli
eletti
allestero
costretti
a
stare
senza
parlare
per
intere
settimane,
e
a
quelli
che
hanno
tanto
da
dire,
da
fare
e
da
proporre
del
tempo
ne
rimane.
Non
li
fan
contare
nemmeno
con
minaccia
cè
chi
vuole
abolire
addirittura
il
voto
per
voi
che
state
fuori
e
si
sta
senza
realizzare
niente
per
intere
lunghe
tornate
e
quelli
che
non
li
vogliono
bene
li
vogliono
eliminare.
Ma
Mirko
Tremaglia
ha
detto
che
il
nuovo
anno
ci
sarà
la
bicamerale
e
tutti
quanti
stiamo
già
aspettando
Ci
saranno
soldi
per
tutti
voi
e
festa
tutto
il
giorno,
ogni
povero
Cristo
lascerà
la
sua
croce
anche
i
più
poveri
faran
ritorno
Ci
sarà
da
stare
allegri
e
felici
in
ogni
luogo
Consolati
ovunque
ed
uffici
sempre
aperti
Senza
doppie
imposizioni
più
soldi
alle
pensioni
Solo
scuole,
case,
assegni
ed
ogni
comodità
E
si
farà
lamore
ognuno
come
gli
va
Tutti
sempre
presenti,
ed
in
ogni
comunità
Festeggerete
nuova
sorte,
nuova
felicità
Senza
paure,
senza
offese,
con
dignità
Gli
eletti
allestero
saranno
rispettati
a
loro
verrà
concesso
lavorare,
parlare
e
legiferare
Senza
veti,
con
potestà,
con
orgoglio
ed
onestà
Spiegheranno
le
vostre
necessità.
Vedi,
caro
emigrato,
cosa
ti
scrivo
e
ti
dico
E
come
sono
contento
parlar
così
in
questo
momento,
vedi,
vedi,
vedi,
vedi,
vedi,
caro
emigrato,
cosa
si
deve
inventare
per
poterci
ridere
sopra,
per
continuare
a
sperare.
E,
se
questanno
poi
passasse
in
un
istante,
vedi,
caro
emigrato,
come
diventa
importante
immaginare
un
nuovo
corso,
un
nuovo
atteggiamento?
Lanno
che
sta
arrivando,
tra
un
anno
passerà
Io
ti
sto
preparando
è
questa
la
novità.
Salvatore
Viglia
03.06.07
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