INTERVISTA
Il
senatore
De
Gregorio:
«I
più
grossi
Comites
dEuropa
dichiarano
la
propria
appartenenza
al
mio
partito
Italiani
nel
mondo
10.10.06
-
A
proposito
del
suo
movimento
Italiani
nel
mondo,
pare
che
già
esista
un
partito
con
questo
nome
In
questa
competizione
elettorale,
un
gruppo
di
soggetti
residenti
in
Svizzera,
hanno
presentato
un
simbolo
che
richiama
Italiani
nel
mondo.
Allora
non
ritenemmo
di
doverci
difendere
in
quanto
il
nostro
marchio
era
tutelato
a
livello
europeo
già
da
diversi
anni,
tra
laltro,
patrimonializzandolo.
Noi,
alle
politiche,
eravamo
presenti
dentro
ed
insieme
con
la
lista
IdV
come
Italiani
nel
mondo.
E
assolutamente
singolare
che
questi
signori
si
sveglino
solo
adesso.
Perché
non
farlo
durante
la
competizione
elettorale
se
pensavano
che
il
mio
Italiani
nel
mondo
fosse
un
plagio?
Non
lhanno
fatto
perché
avrebbero
perso
clamorosamente
dinanzi
alla
commissione
elettorale.
In
quella
occasione
sarebbe
venuto
fuori
che
il
marchio
Italiani
nel
mondo,
è
da
noi
tutelato
da
oltre
cinque
anni
a
tutti
i
livelli
di
copyright
e
di
capitalizzazione,
il
che
significa
che,
se
vorranno
intentare
causa,
sono
i
benvenuti.
Aspetteremo
e
staremo
a
vedere
quanto
sapranno
difendere
le
proprie
ragioni.
Questi
stessi
signori,
si
lamentano:
«
ma
questo
senatore
De
Gregorio,
quale
esperienza
ha,
che
ha
a
che
fare
con
gli
italiani
nel
mondo?»
Lesperienza?
Lesperienza
è
che
tutti
i
Comites,
lo
vedrà
tra
una
settimana,
i
più
grossi
Comites
europei,
verranno
a
Roma
a
dichiarare
la
propria
appartenenza
agli
Italiani
nel
mondo.
In
più,
il
senatore
De
Gregorio,
ha
aperto,
negli
ultimi
cinque
anni,
sedi
a
New
York,
Washington,
Zurigo,
Parigi,
Nizza,
Londra,
perfino
Teheran,
Tunisi,
Egitto,
Hong
Kong,
Shangai,
Buenos
Aires
per
intrattenere
rapporti
con
le
comunità
allestero
per
sostenere
le
piccole
e
medie
imprese
del
mezzogiorno
dItalia
e,
per
propagandare,
in
generale,
il
sistema
Italia
promuovendo
il
prodotto
italiano,
il
made
in
Italy
allestero,
oltre
che
linterscambio
culturale
con
quei
Paesi.
Il
movimento
degli
Italiani
nel
mondo,
è
stato
protagonista
dei
più
grossi
eventi
degli
ultimi
anni
che
sottolineavano
il
rapporto
fra
lItalia
e
le
nostre
comunità
allestero
quindi,
questi
signori,
o
sono
disinformati
o
siamo
stati
noi
che
non
abbiamo
avuto
la
capacità
di
darci
sufficiente
visibilità.
Lon.
Tremaglia
in
una
intervita
rilasciataci
ha
detto
che
«certo
qui
ognuno
che
si
sveglia
la
mattina
può
pensare
di
fare
qualsiasi
cosa
»
disconoscendo
la
sua
iniziativa.
Non
sapeva
niente
come
alcuni
deputati
dellUnione
Perché
queste
contestazioni
non
le
hanno
fatte
durante
le
elezioni?
Il
nostro
marchio
era
presente
in
tutta
Europa
dentro
ed
insieme
con
lIdV.
Si
leggeva
chiaramente
Italiani
nel
mondo
e
laccordo
federativo
fra
lIdV
ed
Italiani
nel
mondo
è
stato
esplicito,
sottolineato
con
ripetute
conferenze
stampa.
Allora,
se
cera
qualcuno
che
aveva
motivo
di
rammaricarsi,
perché
non
si
è
rammaricato
allepoca?
Primo.
Secondo:
per
quanto
riguarda
la
rappresentatività
politica,
le
faccio
notare
che
noi
con
lIdV,
abbiamo
eletto
un
deputato
aggiuntivo
allUnione
prendendo
il
5,3%
in
Europa,
tale
on.
Razzi.
Egli
sa
benissimo
cosa
sia
Italiani
nel
mondo
quindi,
che
i
deputati
si
meraviglino,
mi
sembra
singolare.
Lei
dovrebbe
domandare
a
quelli
giusti,
perché
il
primo
eletto
negli
USA,
lon.
Ferrigno,
sa
benissimo
di
che
si
tratta,
come
lo
sa
benissimo
Pallaro,
lo
sa
benissimo
Merlo
e
quelli
eletti
in
Europa
nelle
liste
dellUnione.
Probabilmente
si
saranno
distratti,
ma
credo
che
anche
lì
qualcuno
sa
e
saprà
cosa
è
Italiani
nel
mondo
anche
perché,
qualcuno
di
questi,
potrebbe
aver
pensato
di
aderirvi.
Crede
che
sia
un
fastidio
dovuto
alla
paura
di
perdere
visibilità?
La
visibilità
lhanno
persa
quando
con
una
politica
cialtrona
hanno
fatto
si
che
il
governo
Prodi
non
varasse
un
Ministero
per
gli
italiani
nel
mondo.
Ministero
che
era
necessario
per
mantenere
alta
la
bandiera
di
questa
rappresentatività.
Invece
si
sono
fatti
strappare
il
Ministero
degli
italiani
nel
mondo.
Quando
il
senatore
De
Gregorio
ha
urlato
in
Parlamento
che
non
avrebbe
votato
la
fiducia
se
non
ci
fosse
stato
un
ministero
degli
italiani
nel
mondo,
non
si
è
lavata
una
sola
voce
dei
deputati
eletti
allestero
per
sostenerlo.
Adesso
si
lamentano
che
il
vice
ministro
Danieli
non
rappresenta
le
istanze
e
le
aspettative
di
questa
grande
comunità
dei
nostri
concittadini
allestero.
Il
ministro
Tremaglia
sa
benissimo
chi
siamo.
Ci
ha
incontrati
ripetutamente
e,
probabilmente,
avendo
sbagliato
clamorosamente
il
modus
di
presentarsi
allestero
ed
avendo
clamorosamente
toppato
loccasione
elettorale,
in
questo
momento,
si
fa
carico
di
un
insuccesso
che
non
vogliamo
replicare.
Lo
ringraziamo
per
quanto
ha
fatto
per
gli
italiani
allestero,
lo
ringraziamo
per
aver
rappresentato
la
bandiera
degli
italiani
nel
mondo,
però
non
può
partire
dal
presupposto
che
il
ministro
degli
italiani
nel
mondo,
poi
in
automatico,
diventi
capo
di
un
partito
che
si
chiama
Italiani
nel
mondo.
Avrebbe
potuto
farlo,
non
lo
ha
fatto
quando
era
ministro,
non
vedo
perché
adesso
dovrebbe
pensare
a
farlo
quando,
purtroppo,
lonta
della
sconfitta
elettorale
ha
evidenziato
qualche
falla
nel
suo
modus
di
operare
tra
le
nostre
comunità.
Noi
non
vorremmo
essere
portatori
di
questo
modus.
Hanno
investito
forti
finanziamenti,
una
serie
di
associazioni
italiane
allestero,
movimenti
che
però
non
hanno
ottenuto
risultati
sul
piano
elettorale.
Lillazione
di
rito,
nei
suoi
riguardi,
è
che
lidea
di
questo
nuovo
partito,
rende
il
voto
del
Senatore
De
Gregorio
al
senato,
pesantissimo,
dato
i
rapporti
di
forza
a
livello
di
numeri
Non
è
una
illazione!
E
la
verità
dei
fatti.
Ora
ci
sono
tanti
altri
che,
come
me,
potrebbero
rappresentare
lago
della
bilancia
il
cui
voto
potrebbe
essere
indispensabile
al
senato
e
che
non
hanno
avuto
ancora
il
coraggio
di
auto
determinarsi
così
come
io
ho
ritenuto
di
fare.
Secondo
me,
nella
vita
politica
occorre
anche
il
coraggio
e
la
determinazione.
Per
me,
gestire
in
solitaria
questa
vicenda
di
interposizione
tra
i
due
blocchi
di
potere,
potrebbe
portare
fortuna
o
potrebbe
anche
cancellarmi
dalla
geografia
della
politica.
Vorrei
vedere
qualche
altro
assumersi
questa
pesante
responsabilità.
Se
poi,
chi
è
stato
eletto
si
affeziona
alla
poltrona,
è
logico
che
abbia
paura.
Come
vede
esiste
una
eccezione
alla
regola
perché
io
non
solo
non
ho
timore
di
riconfrontarmi
ma
alle
prossime
occasioni
elettorali,
probabilmente,
potrei
pensare
di
ripresentarmi
nella
circoscrizione
Esteri
e
raccogliere
la
forza
di
quanto
stiamo
costruendo.
Lo
dico
ora,
in
epoche
non
sospette,
lontani
dalle
prossime
elezioni.
Poniamo
il
caso
che
questa
finanziaria
resti
così
e
venga
posta
la
fiducia,
così
sembra
sarà,
lei
è
disposto
a
non
votare
la
fiducia?
Non
credo
di
essere
io
a
far
cadere
questo
governo.
Intanto
potrei
decidere
di
votare
contro
se
mi
accorgessi
che
non
ci
sono
garanzie
per
il
ceto
medio,
per
la
difesa,
per
gli
italiani
allestero.
I
signori
parlamentari
che
urlano
tanto
di
diritti
di
appartenenza,
perché
non
sono
andati
a
verificare
quanti
denari
ci
sono
nella
finanziaria
per
sviluppare
programmi
che
abbiano
a
che
fare
con
lidentità
degli
italiani
allestero
e
con
le
mille
problematiche
di
questi?
Ho
limpressione
che
si
siano
un
po
distratti.
Oltre
che
portare
la
bandiera
dItalia,
ci
vorrebbe
che
si
preoccupassero
anche
di
verificare
se
in
finanziaria
ci
sono
un
po
di
soldi
per
gli
italiani
allestero.
Dovrebbero
preoccuparsi
di
sapere
come
mai
il
vice
ministro
Danieli
non
appare
sulle
problematiche
degli
italiani
allestero
da
mesi.
Chi
annovera
nel
suo
nuovo
partito?
In
questo
momento,
tutti
i
Comites
più
importanti
dEuropa
sono
con
noi.
Sono
con
noi
le
comunità
degli
USA
che
hanno
deciso
di
indicare
il
senatore
De
Gregorio
alla
Convention
a
Filadelfia
del
prossimo
19
ottobre
ed
il
21
ottobre
ospite
donore
degli
italiani
in
America.
Con
noi
sono
anche
molti
italiani
in
sud
America
e,
probabilmente,
si
affilieranno
anche
parlamentari
eletti
allestero
che
stanno
riflettendo
anche
perché
hanno
lobbligo
di
comunicazione
nei
confronti
dei
loro
elettori.
Lo
stanno
facendo.
Fa
qualche
nome?
Abbiamo
federato
la
feder
casalinghe
di
Federica
Rossi
Gasparrini
e,
in
queste
settimane,
altri
deputati
e
qualche
senatore.
Salvatore
Viglia
/
Eureka
Giornalista
a
Montecitorio
per
gli
italiani
nel
mondo
Vice
Direttore
www.lideale.it
Via
Veneto,
108
-
00187
-
Roma
Tel.
06
42014545
Cell.
3383693744
<<
INDIETRO