Intervista
all´On.
Dorina
Bianchi
29.11.06
-
Intervista
allon.
Dorina
Bianchi,
vice
presidente
della
XII
Commissione
Affari
Sociali,
componente
della
Commissione
Parlamentare
per
lInfanzia.
E
stata
lunica
a
presentare,
il
3
luglio,
una
interrogazione
parlamentare
a
risposta
orale
circa
la
diminuzione
del
74,20%
delle
schede
bianche
rispetto
al
2001
passando
da
1.707.269
a
440.517.
Devo
dire
che
avevo
letto
il
libro
Il
broglio.
Chi
ha
vissuto
quella
notte
delle
elezioni,
sarà
stato
facilmente
suggestionato
da
una
serie
di
coincidenze
verificatesi
tutte
insieme.
Chi,
come
me,
era
partita
nel
pomeriggio
dalla
Calabria,
convinta
che
il
centrosinistra
avesse
vinto
le
elezioni,
avrà
avuto
un
brutto
colpo
sino
alla
fine.
Ero
partita
per
festeggiare
ma,
ritornata
a
Roma,
trovo
un
risultato
che
stava
quasi
per
ribaltarsi
in
favore
del
centrodestra.
Allora,
devo
riconoscere,
ho
avuto
non
poche
perplessità.
Presentai,
perciò,
quella
interrogazione
parlamentare
anche
un
po
stimolata
da
quanto
andava
dicendo
Berlusconi.
Era
singolare
che
il
Presidente
del
Consiglio,
subito
dopo
lesito
ed
aver
perso
anche
se
per
poco,
gridasse
allo
scandalo
per
presunti
brogli
dei
quali
egli
si
riteneva
certo.
Linterrogazione
porta
la
data
del
3
luglio,
ci
pensò
un
paio
di
mesi,
come
mai?
Ho
aspettato
perché
credevo
che
quella
fosse
una
interrogazione
un
po
impropria.
In
effetti
ero
combattuta
perché
chiedevo
di
rispondere
di
una
cosa
che
era
accaduta
sotto
il
governo
di
un
altro
ministro
degli
Interni,
ad
un
ministro
nuovo,
subentrato.
Mi
sono
chiesta
se
fosse
una
procedura
corretta
ecco
perché
ho
aspettato,
poi,
invece,
ho
deciso
di
presentarla
lo
stesso
anche
perché
i
problemi
che
furono
sollevati,
divenivano
ogni
giorno
più
pressanti.
Alla
fine,
ho
ritenuto
che
fosse,
comunque,
una
cosa
utile.
Sarebbe
favorevole
ad
un
riconteggio
delle
schede
bianche?
In
ogni
caso,
non
sarebbe
una
cosa
facile.
Sono
tantissime.
Si
tratta
di
vedere
realmente
a
che
livello
può
essere
arrivato
un
fatto
del
genere.
La
giunta
delle
Elezioni
tranquillizza
puntualizzando
che
il
dato
finale
corrisponde
con
quello
trasmesso.
Per
porre
in
essere
un
tale
broglio,
sarebbe
occorsa
una
organizzazione
con
i
fiocchi.
Alterare
i
risultati
elettorali
non
è
certo
una
cosa
da
poco.
Mi
auguro,
però,
che
quanto
viene
asserito,
non
sia
assolutamente
vero.
Linterrogazione
lho
presentata
per
fare
luce
su
alcune
incongruenze
che
è
lecito
ed
importante
capire
perché
è
tipico
di
un
paese
democratico
verificare.
Poi
ci
sono
anche
delle
regole
non
scritte
che
si
trovano
nel
buon
senso
di
chi
in
quel
momento
è
al
governo.
A
me
dispiace
dire
qualcosa
contro
il
Ministro
Pisanu,
che
è
persona
che
ho
sempre
stimato,
però,
indubbiamente,
la
sua
andata
a
casa
di
Berlusconi
più
volte,
è
irrituale,
strana.
Ci
sono
delle
cose
che,
oggettivamente,
il
buon
senso
ed
anche
le
regole
di
un
paese
democratico,
dovrebbero
evitare.
Detto
questo,
da
parlamentare,
dico,
che,
con
questa
interrogazione,
ho
voluto
soltanto
mettere
in
evidenza
delle
storture,
poi,
da
qui
a
dire
che
ci
sono
stati
dei
brogli
elettorali,
ce
ne
corre.
Non
la
reputo
una
cosa
facile.
Abbraccia
la
posizione
del
Presidente
Bertinotti,
lasciamo
stare
i
cani
che
dormono?
No,
no,
dico
invece
che
bisogna
chiarire
alcune
cose
visto
che
ci
sono
dei
dubbi
e
visto
che
siamo
in
un
paese
democratico.
Si
può
controllare
tranquillamente
tutto.
Io
sono
convinta
che
brogli
non
ce
ne
siano
stati
e
me
lo
auguro
anche
perché,
e
lo
dissi
allepoca
nellintervista
rilasciata
a
Deaglio,
vorrebbe
dire
che
siamo
in
un
paese
sud
americano.
Ciò,
ovviamente,
non
significa
che
dobbiamo
evitare
di
andare
a
controllare
per
fugare
dubbi
e
perplessità.
Perché
il
Presidente
Berlusconi
si
era
fissato,
prima
della
chiusura
dei
seggi,
che
ci
fossero
stati
dei
brogli
chiedendo
la
sospensione
del
voto
per
verificare
le
schede?
Guardi,
devo
dire
la
verità,
il
Presidente
Berlusconi
è
un
personaggio
particolare,
quindi
non
glielo
so
dire.
Fare
la
psicologa
di
Berlusconi,
sinceramente,
nonostante
io
sia
medico,
mi
verrebbe
molto
difficile.
Non
lo
so.
Quello
italiano
è
un
popolo
dotato
anche
di
grande
fantasia,
non
lo
dimentichiamo.
Cambiamo
argomento.
E
impegnata
a
combattere
la
violenza
alle
donne
in
prima
persona,
in
Italia,
dati
Istat,
10
milioni
di
donne
sono
vittime
di
abusi
sessuali,
di
quali
iniziative
si
è
resa
protagonista?
Abbiamo
costituito
un
vero
e
proprio
gruppo
antiviolenza.
Precisamente,
un
intergruppo
composto
da
una
settantina
tra
deputati
e
senatori.
Lo
scopo
è
quello
di
creare
una
struttura
in
grado
di
offrire
aiuto
a
quante
sono
vittima
di
violenze.
Aiutare
verificando
le
realtà
dove
questi
fenomeni
sono
più
presenti
e
persistenti,
offrendo
aiuto
e
soluzioni.
Lintergruppo
si
chiama
Fuori
dalla
violenza!
Per
il
momento
stiamo
lavorando
per
renderlo
attivo.
La
parentesi
finanziaria
ha
rallentato
il
processo
di
consolidamento
della
struttura,
ma
presto
cominceremo
i
lavori
in
modo
da
affrontare
queste
problematiche
offrendo
soluzioni
anche
e
soprattutto
in
campo
legislativo.
Salvatore
Viglia
/
Eureka
Giornalista
a
Montecitorio
per
gli
italiani
nel
mondo
Vice
Direttore
www.lideale.it
Via
Veneto,
108
-
00187
-
Roma
Tel.
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