Lon.
Ferrigno:
La
finanziaria
danneggia
gli
italiani
allestero
«Il
malcontento
degli
italiani
allestero,
qualora
non
bastasse,
si
è
intensificato
con
questa
finanziaria»
08.10.2006
-
Il
27
settembre,
voci
di
corridoio
qui
in
transatlantico,
dicono
che
il
senatore
de
Gregorio
lavrebbe
contattata
per
chiederle
di
passare
con
gli
Italiani
nel
mondo
Diciamo
che
sono
un
suo
grande
amico.
Sta
cercando
di
costruire
una
sua
formazione
politica.
Cerca
consensi.
E
chiaro
che
da
parte
mia
può
avere
un
appoggio
esterno
io
faccio
parte
di
Forza
Italia,
rimango
in
Forza
Italia,
nel
momento
in
cui
la
mia
segreteria
politica
mi
dirà
di
muovermi
in
un
certo
modo,
allora
mi
muoverò.
Il
partito
degli
italiani
nel
mondo
già
esiste
con
tanto
di
simbolo,
lo
sapeva?
Si
minacciano,
per
questo,
azioni
legali
contro
De
Gegorio
Sì,
cè
molta
confusione
e
questa
confusione
certamente
non
aiuta
gli
interessi
degli
italiani
allestero.
Lho
vista
anche
questa
mattina
(4
ottobre)
intervenendo
ai
lavori
del
CGIE.
Ho
notato
che
una
parte
dei
parlamentari,
tra
gli
eletti
allestero,
sono
stati
invitati,
unaltra
parte
no.
Mi
sembrava
quasi
una
setta
carbonara.
Io
non
credo
che
in
questo
modo
si
possano
difendere
gli
interessi
degli
italiani
allestero,
mi
chiedo
dove
vada
a
risiedere
la
democrazia.
Non
aver
invitato
i
rappresentanti
eletti
democraticamente
allestero
che
fanno
gli
interessi
degli
italiani
allestero
Chi
non
è
stato
invitato
Dunque,
sono
stati
invitati
solamente
alcuni
a
discrezione
del
Presidente
della
Camera.
Molti
altri,
senza
nessuna
motivazione,
non
sono
stati
invitati.
E
stato
molto
imbarazzante
partecipare
ad
una
assemblea
senza
essere
stati
invitati.
CGIE
si
o
no?
Lon.
Picchi
(FI)
lo
vuole
eliminare,
come
anche
Lon
Razzi
di
IdV
In
effetti
credo
che
siamo
tutti
daccordo
nel
dire
che,
così
come
stanno
le
cose,
non
serve
assolutamente
a
niente.
E
una
istituzione
obsoleta
che
ormai
non
fa
più
parte
delle
realtà.
La
realtà,
oggi,
è
rappresentata
dagli
eletti
allestero,
è
a
questi
che
bisogna
dare
più
voce,
ai
vari
Comites
che
rappresentano
veramente
gli
italiani
allestero
sul
territorio.
Ultimamente,
tutti
noi
abbiamo
assistito
ad
un
CGIE
che
ha
fatto
solo
turismo
sociale.
Abbiamo
fatto
conferenze
in
tutto
il
mondo
trattando
temi
importanti,
per
carità,
ma
i
risultati
sono
stati
semplicemente
uno
sperpero
di
denaro
dei
contribuenti.
94
consiglieri
Assolutamente
sì.
Bisognerebbe
modernizzare
questa
struttura
che,
a
mio
parere,
è
utile
se
fatta
in
maniera
intelligente.
Pensare
ad
una
nuova
struttura
con
un
nuovo
meccanismo
di
elezione
e
maggiore
trasparenza
sulle
funzioni.
Tutto
ciò
che
si
fa
in
favore
dei
cittadini
italiani
allestero,
è
ben
venuto.
Il
suo
cavallo
di
battaglia?
Cercare
di
far
passare
quella
legge
che
dà
ai
nostri
concittadini
allestero,
la
possibilità
di
acquisire
la
cittadinanza
italiana.
Agli
italiani,
che
sono
veri
italiani,
italiani
puri,
nati
in
Italia
che
spesso
hanno
fatto
anche
il
servizio
militare
in
Italia
servendo
la
nostra
patria,
viene
negata
la
cittadinanza
che
spetterebbe
loro
di
diritto.
Si
parla
tanto
di
concedere
la
cittadinanza
agli
extracomunitari,
non
si
parla
assolutamente
di
questo
diritto
per
gli
italiani
allestero.
A
volte
mi
guardo
in
parlamento
e
mi
chiedo
se
facciamo
veramente
gli
interessi
degli
italiani
allestero
o
stiamo
cominciando
a
fare
gli
interessi
degli
stranieri.
Questo
è
un
quesito
che
dovremmo,
autocriticamente,
cominciare
a
porci.
E
un
paradosso
e
lo
dico
senza
fare
discriminazioni.
La
priorità
va
accordata
ai
cittadini
italiani
e
poi
a
quelli
stranieri.
La
proposta
dellUnione,
prima
firmataria
lon.
Bafile
sullassegno
di
solidarietà,
in
calce
la
sua
firma
non
cè.
Non
era
daccordo?
Intanto,
credo,
sia
un
provvedimento
utile
per
chi
ne
abbia
veramente
bisogno.
Il
problema
è
un
altro,
qui
si
fa
più
politica
che
gli
interessi
del
cittadino.
Per
esempio,
questa
proposta
di
legge
non
è
arrivata
neanche
sul
mio
tavolo
per
richiedere
la
mia
firma.
Io
lavrei
senzaltro
firmata,
ne
avrei
avallato
il
progetto,
mentre
invece
Così
come,
devo
dire,
per
esempio,
la
proposta
di
legge
che
io
avevo
presentato
in
parlamento
il
25
maggio
per
il
riacquisto
della
cittadinanza
straniera
per
chi
lavesse
persa,
non
porta
la
firma
di
tutti
i
parlamentari
eletti
allestero,
anche
se,
devo
ammettere,
qualcuno
della
maggioranza,
lha
sottoscritta.
Molti,
qui,
sono
orientati
politicamente
per
fare
gli
interessi
personali.
Tutti
vogliono
avere
visibilità,
in
questo
modo
non
si
dà
un
ruolo
prioritario
agli
interessi
dei
nostri
connazionali
allestero.
Abbiamo
intervistato
ieri
(3
ottobre)
lon.
Tremaglia.
Egli
propone
una
Commissione
Bicamerale
fatta
di
senatori
e
deputati
eletti
allestero.
Le
piace
lidea?
Io
sono
daccordo,
questa
è
una
iniziativa
nobile
da
appoggiare
e
sostenere
senzaltro,
poi
ricordiamoci
di
chi
è
Tremaglia
e
cosa
ha
fatto
per
gli
italiani
allestero.
Ma
sono
convinto
che
se
domani
si
andasse
alle
urne,
allestero,
purtroppo,
ci
ripresenteremmo
ancora
una
volta
divisi.
Cè
sempre
una
presunzione
di
fondo
di
essere
migliori
degli
altri.
Non
abbiamo
recepito
la
lezione
delle
politiche.
Ma
se
è
così,
allora
è
grave!
E
una
cosa
gravissima,
dovremmo
invece
preoccuparci
di
avere
un
unico
corpo.
Prima
uniamoci
al
nostro
interno
e
poi
possiamo
cercare
di
unirci
anche
con
i
nostri
avversari
politici.
Quindi
una
Bicamerale
così
proposta,
oggi,
è
prematura?
Non
voglio
dire
che
sia
utopistica,
però
non
credo
sia
realizzabile
anche
se
sono
daccordo
ed
appoggio
liniziativa
senza
preamboli.
Ma
bisogna
cominciare
per
gradi
come
si
fa
quando
ci
vestiamo
la
mattina,
prima
la
biancheria
intima
poi
il
resto.
Cominciare
dalla
cravatta
per
poi
andare
al
resto,
non
ha
senso.
Abbiamo
la
finanziaria.
Gli
italiani
allestero
ne
beneficeranno?
Il
malcontento
degli
italiani
allestero,
qualora
non
bastasse,
si
è
intensificato
con
questa
finanziaria.
Essi
sono
penalizzati
perché
dovranno
cominciare
a
mettere
mano
al
portafoglio,
cosa
che
non
avevano
fatto
prima.
Pagheranno
tasse
che
prima
non
pagavano
e
questo
grazie
alla
cancellazione
della
no
tax
area.
Precedentemente,
sui
primi
3000€
di
reddito,
in
Italia,
non
si
pagavano
tasse
se
residenti
allestero.
Questo
è
stato
cancellato.
In
poche
parole
questo
vuol
dire
che,
da
adesso
in
poi,
chi
ha
una
piccola
casa
in
Italia
e
quindi
un
piccolo
reddito
catastale,
che
è
un
reddito
sulla
carta,
dovrà,
prima
di
tutto,
cominciare
a
fare
una
dichiarazione
dei
redditi.
La
maggior
parte
di
questi,
ancora
non
ha
capito
bene
i
termini
delle
questione.
Sono
penalizzati.
Questa
è
una
ingiustizia.
Io
mi
domando,
ma
i
deputati
eletti
allestero
dellUnione
non
si
sono
accorti
che
hanno
appoggiato
un
progetto
peggiorativo
delle
condizioni
degli
italiani
allestero?
Salvatore
Viglia
/
Eureka
Giornalista
a
Montecitorio
per
gli
italiani
nel
mondo
Vice
Direttore
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