Intervista
a
Giorgia
Meloni
28.11.06
-
Giorgia
Meloni,
vice
presidente
delle
Camera
dei
deputati:
quattro
battute
sulle
schede
bianche
alle
politiche
2006.
Presidente,
la
questione
emersa
dal
film
di
Cremagnani
e
Deaglio
sui
presunti
brogli
con
le
schede
bianche,
non
la
inquieta?
Francamente
devo
riconoscere
che
lipotesi
che
viene
prospettata
non
è
di
quelle
più
tranquillizzanti.
Però,
è
un
esempio
di
come
la
sinistra,
come
si
dice
qui
a
Roma,
tenti
di
ribaltare
la
frittata.
Siamo
stati
noi
dellopposizione,
per
primi,
a
denunciare
che,
alla
chiusura
dei
seggi
elettorali
alle
politiche,
ci
fossero
stati
dei
brogli.
Siamo
stati
noi
ad
insistere
affinché
fossero
fatte
le
verifiche
necessarie.
La
sinistra,
oggi,
come
faceva
il
buon
Tafazzi,
famoso
personaggio
televisivo
di
Gianni,
Giovanni
e
Giacomo,
si
tira
la
zappa
sui
piedi
perché
a
lei
per
prima
non
conviene
una
tale
verifica.
Oggi
afferma,
inopinatamente
ed
a
viva
voce
quello
che
non
ha
voluto
sentire
in
precedenza.
Noi
siamo
perfettamente
disponibili
qualora
si
decidesse
di
ricontare
le
schede
elettorali.
Lunica
interpellanza
parlamentare
in
merito,
è
stata
presentata
dallon.
Dorina
Bianchi
il
3
luglio
scorso
al
ministro
degli
interni.
Allo
stato,
attende
ancora
una
risposta.
Si
deve
tener
conto,
per
questo,
anche
del
lavoro
delle
Commissioni
nelle
quali
le
maggioranze
si
conoscono.
Delle
responsabilità
politiche
in
gioco.
In
ogni
caso,
credo
che
la
posizione
del
Presidente
Bertinotti
sia
quella
più
giusta
quando
afferma
che
«In
ogni
caso,
i
risultati
sono
acquisiti.
La
legittimità
è
pienamente
garantita.
Il
lavoro
fatto
dagli
uffici
è
di
estrema
garanzia,
un
lavoro
meticolosissimo,
serissimo
e
anche
le
cose
che
vengono
sollevate
escludo
possano
avere
una
qualche
influenza
sul
risultato
elettorale».
Se
le
schede
bianche,
una
volta
verificate,
risultassero
colorate
da
una
mano
malandrina
di
azzurro,
di
rosso
o
di
nero,
che
succederebbe?
In
questo
caso,
quando
fosse
accertato
con
certezza
massima
un
broglio
elettorale
sul
numero
delle
schede
bianche,
non
ho
dubbi
che
si
dovrebbe
ritornare
alle
urne
facendo
ricorso
a
nuove
elezioni
politiche.
Si
è
fatta
una
idea
personale
della
vicenda?
Non
mi
sono
fatta
una
idea.
Di
queste
elezioni
abbiamo
detto
di
tutto.
Non
sono
solita
valutare
sulla
base
del
sentito
dire
specie
quando
si
tratta
di
una
questione
delicatissima
come
questa.
Sono
fatti
che
attengono
alla
credibilità
di
un
popolo,
della
politica,
della
sua
stessa
classe
dirigente.
No,
non
mi
sono
fatta
una
idea,
non
posso
dire
di
avere
un
jaccuse
rispetto
al
fatto.
Credo,
però,
che
sia
doveroso
fare
chiarezza,
è
necessario,
a
questo
punto.
Salvatore
Viglia
/
Eureka
Giornalista
a
Montecitorio
per
gli
italiani
nel
mondo
Vice
Direttore
www.lideale.it
Via
Veneto,
108
-
00187
-
Roma
Tel.
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Cell.
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